10/08/2025
🎂Oggi è il mio compleanno e chi mi conosce sa quanto sia importante per me questo giorno.
Per molto tempo – e in parte ancora oggi – il 10 agosto è stato per me un giorno complicato. Forse perché sono la primogenita, forse perché sono un Leone, forse semplicemente per la mia natura attenta ai dettagli e incline ad aspettative impossibili… ma ogni anno finivo per sentirmi delusa.
Da bambina desideravo una grande festa come quelle a cui partecipavo durante l’anno, ma alla mia, puntualmente, molti erano in vacanza.
Con l’arrivo di Facebook e delle notifiche dei compleanni, speravo di vedere il mio profilo riempirsi di messaggi… ma il 10 agosto pochissimi erano online.
Ho persino provato a spostare il festeggiamento ad altri giorni, ma è stato un disastro: “Il compleanno si festeggia solo nel giorno stesso”, mi dicevano.
Poi ho pensato che non mi importasse più festeggiare, che mi bastasse viaggiare...
Spoiler: non era vero!
Oggi so che il giorno del compleanno, simbolicamente, è il momento in cui una persona chiede di essere vista, riconosciuta, celebrata per la sua semplice esistenza. Nel mio caso, anno dopo anno, questo desiderio si è scontrato con assenze, dimenticanze e rinunce. Probabilmente ho concentrato qui un vissuto che andava ben oltre il giorno stesso, fino a costruire dentro di me un messaggio silenzioso ma doloroso: “Non valgo abbastanza da essere scelta, nemmeno in vacanza.”
Da qualche anno, però, ho ricominciato a festeggiare. A volte con pochi intimi, a volte con più persone; ho smesso di raccontarmi qualcosa che non era vero, io tengo al mio compleanno e ho deciso di accettare questo fardello.
So che non tutti colgono il significato che ha per me, ma chi lo comprende e lo custodisce mi scatena una gioia indescrivibile e, forse, tale intensità è anche alimentata dall'altra faccia della medaglia.
Ho capito che la mia gioia nasce da piccoli grandi gesti che accadono in questo giorno, dalle attenzioni che arrivano dalle mie persone care, ma soprattutto da ciò che faccio io per me stessa, a partire dal concedermi finalmente il permesso di essere festeggiata.