10/02/2026
“Mio figlio vuole sempre vincere.”
Se perde, esplode.
Se pareggia, non gli basta.
Se non è il primo, si sente male.
Da fuori sembra un bambino “viziato”, che non sa perdere.
Ma spesso è un bambino che ha paura di non andare bene.
Per molti profili ADHD, vincere non è solo gioco:
è la prova che *questa volta* non hanno sbagliato,
che non verranno criticati,
che possono sentirsi “giusti” per un momento.
Quando perde, non crolla solo la partita.
Crolla l’autostima.
Si riaccendono tutte le volte in cui si è sentito rimproverato,
“troppo”, “esagerato”, “distratto”.
Non è solo capriccio.
È un sistema nervoso che non sa ancora come reggere
frustrazione, delusione, vergogna.
E ha bisogno di un adulto che lo aiuti a dare un nome
a quello che sente, invece di sentirsi sbagliato.
👉 Se ti rivedi in questo con tuo figlio, scrivi ADHD in DM.
Ti arriverà un messaggio automatico: rispondi e da lì
ti accompagno con contenuti e strumenti
per aiutarlo (e aiutarti) a gestire questa competitività
senza spegnerla e senza bruciarsi.