Monica Giovatore Psicologa

Monica Giovatore Psicologa Psicologa
Mediatore Familiare
Coordinatore Genitoriale
Esperta nell'ambito dei Disturbi di Personalità. Autrice del libro INDECIFRABILI.

Adolescenti chi sono cosa vogliono come comunicano. Edizioni PM
Acquistabile su Amazon https://amzn.eu/d/0HmRkiE Esiste un modo profondo e delicato di entrare dentro di noi e dialogare con le nostre emozioni più vere.

05/01/2026
In molti mi state chiedendo: “Perché non sono scappati? Perché filmavano?”Ve lo spiego qui sotto: ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️🔺️ I...
05/01/2026

In molti mi state chiedendo: “Perché non sono scappati? Perché filmavano?”
Ve lo spiego qui sotto: ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️

🔺️ In adolescenza il cervello è ancora in costruzione.
Oggi le neuroscienze confermano che la corteccia prefrontale, che serve a valutare il pericolo e a fermarsi in tempo, matura solo dopo i 20 anni.
Il sistema emotivo, invece, è già potentissimo.
Questo significa che, in situazioni intense (musica, gruppo, caos)

👉 le emozioni prendono il comando
👉 il rischio non viene valutato come farebbe un adulto

Non è incoscienza, né mancanza di educazione.
È un cervello che sente ancora prima di capire!!!

Il telefono e il gruppo amplificano tutto: guardare attraverso uno schermo riduce la percezione del pericolo reale, sembra che quello che stiamo osservando non sia del tutto vero! 🤔
Per questo gli adolescenti hanno bisogno di adulti che anticipino, contengano e proteggano, non di giudizi a posteriori.

L'errore più ricorrente è pensare che i ragazzi a questa età siano già adulti siano già grandi siano già in grado di saper condurre la loro esistenza con delle capacità adeguate.😒

Capire come funziona il loro cervello è il primo passo per educare e prevenire.
Monica Giovatore Psicologa
LIBRO INDECIFRABILI. ADOLESCENTI CHI SONO COSA VOGLIONO COME COMUNICANO https://amzn.eu/d/2OMzUN8

🧠ECOLOGIA DELLA MENTE è un’espressione affascinante, resa celebre da Gregory Bateson, che invita a pensare alla vita psi...
04/01/2026

🧠ECOLOGIA DELLA MENTE è un’espressione affascinante, resa celebre da Gregory Bateson, che invita a pensare alla vita psichica come a un ecosistema: un sistema complesso, interdipendente, autoregolato.

🗣Come ogni ecosistema, anche la mente può essere nutrita, impoverita, inquinata o resa resiliente.
In questa prospettiva, pensieri, emozioni, relazioni, linguaggio e contesto sociale non sono elementi separati, ma parti di una stessa rete. Un’idea ricorrente, un clima emotivo familiare, una narrazione interiore rigida o svalutante possono funzionare come agenti tossici cronici.
Al contrario, esperienze di significato, connessione e regolazione emotiva agiscono come fattori protettivi.🫂

🌷Coltivare pensieri orientati alla compassione, quindi, non è un atto ingenuo o spiritualista: è un intervento psico-neuro-biologico che favorisce integrazione, flessibilità e salute mentale

Detto questo, è fondamentale evitare una deriva semplificatoria. L’ecologia della mente non chiede di coltivare solo pensieri positivi nel senso di negare rabbia, paura, tristezza o ambivalenza.
Un ecosistema sano non elimina le specie “scomode”: le integra. La cosiddetta “positività tossica” – l’obbligo a pensare bene sempre e comunque – produce l’effetto opposto: repressione emotiva, colpa e disconnessione dal Sé autentico.

Dal punto di vista clinico, l’obiettivo non è pensare positivo, ma pensare in modo mentalmente sostenibile:
✔️riconoscere le emozioni difficili senza identificarvisi totalmente,
✔️sviluppare una postura interna di curiosità e gentilezza verso di sé,
✔️sostituire l’autocritica cronica con un dialogo interno regolativo.

In questo senso, AMORE E COMPASSIONE non sono emozioni decorative, ma funzioni regolative superiori. Rappresentano la capacità della mente di prendersi cura di se stessa, degli altri e del legame con il mondo, mantenendo complessità senza collassare.
Coltivare un’ecologia della mente significa, in definitiva, assumersi una responsabilità etica e clinica verso sé stessi e gli altri.

🔺️ Disturbi del Comportamento Alimentare negli adolescenti: i segnali precoci da non ignorare.L’adolescenza è una fase d...
02/01/2026

🔺️ Disturbi del Comportamento Alimentare negli adolescenti: i segnali precoci da non ignorare.

L’adolescenza è una fase di profonde trasformazioni neurobiologiche, corporee e identitarie.
In questo periodo, il rapporto con il cibo e con il corpo può diventare un linguaggio attraverso cui il disagio psicologico cerca espressione. I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) non iniziano mai “all’improvviso”: spesso inviano segnali precoci, sottili ma significativi.

🔍 A cosa dovrebbero prestare attenzione i genitori?
Alcuni campanelli d’allarme frequenti includono:

✔️Cambiamenti nel comportamento alimentare: saltare i pasti, mangiare in modo rigido o ritualizzato, eliminare intere categorie di alimenti, mangiare di nascosto.
✔️Eccessiva preoccupazione per peso, calorie o forma del corpo, anche in assenza di reali problemi ponderali.
✔️Alterazioni emotive e relazionali: irritabilità, ritiro sociale, umore deflesso, ipercontrollo, perfezionismo marcato.
✔️Comportamenti compensatori: attività fisica compulsiva, uso di lassativi, vomito autoindotto.
✔️Segnali fisici: stanchezza, capogiri, amenorrea, freddolosità, variazioni di peso anche non estreme.

Dal punto di vista clinico, questi segnali riflettono una complessa interazione tra vulnerabilità neurobiologica, fattori psicologici (autostima, regolazione emotiva, controllo) e dinamiche relazionali e sociali.

🔍Cosa fare se emergono indizi di disagio?
La cosa più importante è non minimizzare e non affrontare il problema solo sul piano alimentare.

Il cibo è quasi sempre il sintomo, non la causa.

✔️Parlare con l’adolescente in modo non giudicante, mostrando interesse e preoccupazione autentica.
✔️Evitare pressioni, ricatti o controlli eccessivi che rischiano di aumentare la chiusura.
✔️Rivolgersi tempestivamente a un professionista della salute mentale.

⏳ Perché intervenire presto?
Le evidenze scientifiche mostrano che la diagnosi precoce migliora significativamente la prognosi, riduce la cronicizzazione e protegge lo sviluppo psicologico e somatico dell’adolescente.

👉 Un genitore non deve avere risposte perfette, ma uno sguardo attento e il coraggio di chiedere aiuto. Riconoscere il disagio non significa fallire: significa prendersi cura.
Monica Giovatore Psicologa

Indecifrabili: Adolescenti chi sono Come comunicano Cosa vogliono, con la prefazione di Roberta Bruzzone. Un libro scrit...
30/12/2025

Indecifrabili: Adolescenti chi sono Come comunicano Cosa vogliono, con la prefazione di Roberta Bruzzone. Un libro scritto per tutti quei genitori che vogliono comprendere il linguaggio le emozioni e il mondo interiore dei propri figli adolescenti.
Su Amazon⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
https://amzn.eu/d/54omA9d

➡️Nello sviluppo di un essere umano esistono due forme di intelligenza fondamentali e complementari: l’intelligenza cogn...
27/12/2025

➡️Nello sviluppo di un essere umano esistono due forme di intelligenza fondamentali e complementari: l’intelligenza cognitiva e l’intelligenza emotiva.

Non sono alternative, né in competizione. Crescono insieme, si modulano a vicenda e, quando una delle due è carente, l’intero funzionamento della persona ne risente.

✔️L’intelligenza cognitiva riguarda le capacità di ragionamento logico, memoria, attenzione, linguaggio, problem solving e apprendimento astratto. Dal punto di vista neurobiologico coinvolge prevalentemente le reti fronto-parietali e i sistemi esecutivi della corteccia prefrontale. È quella che tradizionalmente viene misurata con il QI, ed è essenziale per comprendere il mondo, organizzare il pensiero, pianificare azioni e acquisire conoscenze.

✔️L’intelligenza emotiva, invece, riguarda la capacità di riconoscere, comprendere, regolare e comunicare le emozioni, proprie e altrui. Ha una base neurobiologica integrata tra sistema limbico (amigdala, ippocampo) e corteccia prefrontale mediale. Include empatia, autoconsapevolezza, regolazione emotiva, competenze relazionali e capacità di tollerare la frustrazione.

🗣 La ricerca degli ultimi decenni mostra con chiarezza che un alto QI non garantisce benessere psicologico, adattamento sociale o successo nella vita, se non è accompagnato da un’adeguata competenza emotiva.
Allo stesso modo, una buona intelligenza emotiva senza un sufficiente sviluppo cognitivo può limitare l’autonomia e l’espressione del potenziale individuale. È l’integrazione tra pensiero ed emozione che rende una persona resiliente, flessibile e capace di scegliere.

🔺️Come valutarle in un bambino🔺️
Nel bambino l’intelligenza cognitiva si osserva attraverso curiosità, capacità di attenzione, apprendimento, linguaggio, flessibilità del pensiero, oltre che con strumenti standardizzati (test cognitivi).
L’intelligenza emotiva si manifesta invece nel modo in cui il bambino riconosce le emozioni, le esprime, gestisce la rabbia e la frustrazione, si relaziona con i pari, chiede aiuto, tollera l’errore. Non si misura con un numero, ma si comprende attraverso l’osservazione della qualità delle relazioni e dell’autoregolazione.

🔺️Come stimolarle🔺️
Stimolare l’intelligenza cognitiva significa offrire esperienze di apprendimento adeguate all’età, gioco esplorativo, lettura condivisa, domande aperte, possibilità di sbagliare e riprovare.
Stimolare l’intelligenza emotiva significa dare un nome alle emozioni, legittimarle senza banalizzarle, aiutare il bambino a comprenderne il significato e a trovare strategie di regolazione. Un adulto che sa contenere emotivamente, più che correggere, diventa il principale “modello regolatore”.

Dal punto di vista psicologico e relazionale, il messaggio più potente per un bambino è questo:
Le emozioni non sono un ostacolo al pensiero, ma una bussola per orientarlo.✌️
Quando mente ed emozioni imparano a dialogare, il bambino non diventa solo più bravo o più intelligente, ma più sicuro, più libero e più umano.

🔺️POST PER GENITORI🔺️Negli ultimi mesi molti adolescenti utilizzano il termine “rizz” per descrivere una particolare for...
12/12/2025

🔺️POST PER GENITORI🔺️

Negli ultimi mesi molti adolescenti utilizzano il termine “rizz” per descrivere una particolare forma di carisma relazionale. Non si riferisce all’aspetto fisico, ma alla capacità di instaurare un contatto positivo, far sorridere e creare sintonia con l’altro.

Nel linguaggio giovanile, “avere rizz” significa sapersi muovere con naturalezza nelle interazioni: un insieme di sicurezza, ironia e competenze sociali. È interessante perché offre uno sguardo su come i ragazzi interpretano oggi i temi della relazione e dell’identità, spesso attraverso codici leggeri e condivisi online.

➡️Comprendere questi termini aiuta gli adulti a leggere meglio il mondo comunicativo degli adolescenti e a mantenere un dialogo aperto con loro.

06/12/2025

Il termine “otroversione” non è usatissimo in italiano, ma sta iniziando a circolare in alcuni contesti psicologici e pedagogici (spesso preso dall’inglese other-directed o otherversive).

Quando si parla di bambini otroversi, in genere si fa riferimento a quei bambini che:

Orientano fortemente la loro attenzione verso l’esterno, cioè verso ciò che pensano, sentono e vogliono gli altri.

Cercano costantemente approvazione e feedback dall’ambiente (insegnanti, genitori, pari).

Adattano i propri comportamenti per piacere o per evitare conflitti, piuttosto che seguire un desiderio interno.

In pratica, potremmo dire che:

l’estroverso cerca energia e stimoli dal mondo esterno (vuole interazione, socialità);

l’introverso si ricarica nel mondo interno (ha bisogno di solitudine e calma per ritrovarsi);

l’otroverso si definisce attraverso lo sguardo degli altri, cioè fa dipendere molto autostima, decisioni e umore da come viene percepito.
Dott.ssa Monica Giovatore


🔺️ L’anestesia emotiva è una specie di nebbia: non fa male all’inizio, anzi, sembra un riparo. Ma quando un ragazzo smet...
04/12/2025

🔺️ L’anestesia emotiva è una specie di nebbia: non fa male all’inizio, anzi, sembra un riparo. Ma quando un ragazzo smette di sentire — paura, rabbia, entusiasmo, tristezza — smette anche di riconoscersi. Ed è lì che nasce il bisogno di “sentire di più”, di rompere quel silenzio interno con qualcosa di forte, immediato, travolgente.

🤔 In questa ricerca entrano in scena le droghe psichedeliche e allucinogene. Vengono percepite come scorciatoie: aprono visioni, amplificano stimoli, fanno sembrare tutto straordinario. Per alcuni adolescenti rappresentano un modo per scappare da un vuoto che spaventa più della sostanza stessa.

🤔 Il problema è che l’anestesia emotiva non si cura con una scossa chimica. Chi usa psichedelici in modo improvvisato rischia di destabilizzare un sistema nervoso già in pieno cantiere, quello dell’età evolutiva. Aumentano il rischio di ansia acuta, derealizzazione, panico, confusione identitaria, e in alcuni casi esperienze traumatiche che possono lasciare strascichi duraturi.
⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
L’illusione di “sentire di più” dura poche ore, mentre la fatica emotiva resta lì, intatta.

🤔 La domanda vera è un’altra: cosa porta un adolescente a non sentire più niente?

Spesso è una combinazione di pressione sociale, iper-stimolazione digitale, aspettative impossibili e relazioni che non sanno più dare spazio alla vulnerabilità. In un mondo che corre, molti giovani iniziano a camminare con il cuore spento.

✔️ Ripartire dal sentire — quello autentico, quotidiano — è una forma di cura lenta ma solida. ✔️Servono adulti che osservano, ascoltano, spiegano, proteggono.
✔️Servono spazi dove un ragazzo possa dire “sto male” senza temere giudizi.
✔️Servono relazioni che insegnano a stare con le emozioni senza fuggirle.

Il bisogno di intensità non è un errore: è un segnale. Il rischio è affidarlo alla chimica invece che alla costruzione di un mondo interno più stabile, più vivo, più vero. Quando un giovane impara a riconoscere ciò che sente, non ha più bisogno di inseguire l’estremo per ricordarsi che è vivo.

[A NATALE PUOI...]🎄A Natale c’è un regalo che parla davvero ai genitori, agli insegnanti e a chi ogni giorno prova a ent...
03/12/2025

[A NATALE PUOI...]🎄
A Natale c’è un regalo che parla davvero ai genitori, agli insegnanti e a chi ogni giorno prova a entrare nel misterioso universo dei ragazzi:

“INDECIFRABILI. Adolescenti: chi sono, cosa vogliono, come comunicano. Con la prefazione della dottoressa Roberta Bruzzone Edizioni PM”.

🎄È un libro che aiuta a capire le loro logiche, i loro silenzi, i loro lampi di creatività e i loro modi sorprendenti di stare al mondo. Un piccolo faro per chi accompagna un adolescente e vuole farlo con più consapevolezza, meno conflitti e più contatto.

🎄Se stai cercando un dono che non resti chiuso in un cassetto, ma che apra conversazioni e nuove strade di relazione, questo è il regalo giusto.

🎄Racconta, illumina, avvicina.
E sotto l’albero ha un significato speciale.

In tutte le librerie e acquistabile subito su Amazon
⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
https://amzn.eu/d/gAaqxKP

🔺️ SAI CHI SONO LE SU***DE GIRLS? 🔺️Le Su***de Girls non sono un gruppo “chiuso”, né un movimento con una filosofia stru...
29/11/2025

🔺️ SAI CHI SONO LE SU***DE GIRLS? 🔺️
Le Su***de Girls non sono un gruppo “chiuso”, né un movimento con una filosofia strutturata.
Sono un progetto nato nei primi anni 2000: un sito e una community internazionale che pubblica foto di modelle alternative, spesso tatuate, con piercing, estetica “dark”, punk o gotica.
L’idea iniziale era proporre una bellezza fuori dagli standard commerciali classici.

Oggi per alcune adolescenti, questo immaginario sta diventando molto affascinante sopratutto perché offre:

✔️ un’estetica ribelle, diversa, che può sembrare una dichiarazione d’identità;

✔️ la sensazione di appartenere a un gruppo “contro” la normalità;

✔️una narrativa di empowerment che, a volte, viene semplificata o idealizzata.

Non è però un modello neutro. È un contesto nato per un pubblico adulto, sessualizzato, commerciale. Le ragazze che ci si ispirano spesso non vedono la struttura dietro: selezione, marketing, dinamiche di visibilità, vulnerabilità emotiva nell’esporre il proprio corpo, idealizzazione della “ragazza forte e trasgressiva”.

🔺 ️Quando un’adolescente dice di ispirarsi alle Su***de Girls, di solito sta cercando:

✔️uno stile estetico alternativo;
✔️un modo per sentirsi unica;
✔️un linguaggio per raccontare la propria fragilità o ribellione.

🤔Il fenomeno sta diventando di interesse anche dal punto di vista clinico perché racconta più il bisogno della ragazza che il brand in sé: bisogno di espressione, di appartenenza, di differenziazione, a volte di rivendicazione del controllo sul proprio corpo. Questa pista apre ragionamenti utili anche sull’immaginario digitale contemporaneo, dove l’identità si costruisce molto più attraverso immagini che attraverso narrazioni.
➡️➡️➡️Facciamo attenzione e ricordate di aprire sempre dialoghi di scambio e confronto con i vostri figli.
Dott.ssa Monica Giovatore - Psicologa

🔺️ATTENZIONE GENITORI🔺️Sempre più adolescenti cercano risposte nell’intelligenza artificiale invece che nei propri genit...
26/11/2025

🔺️ATTENZIONE GENITORI🔺️
Sempre più adolescenti cercano risposte nell’intelligenza artificiale invece che nei propri genitori.

Non è perché non vogliano il dialogo in famiglia, ma perché vivono in un ecosistema mentale diverso dal nostro. Parlare con un’AI per loro significa avere uno spazio immediato, senza giudizio, dove poter fare domande imbarazzanti, esplorare dubbi identitari, chiedere consigli su emozioni che spesso non sanno nemmeno nominare.🤔

🗣 L’AI risponde SEMPRE, non alza la voce, non si stanca, non si preoccupa e soprattuttonon giudica.

Per un adolescente questo può trasformarsi in un rifugio emotivo a basso rischio. Il punto non è competere con la tecnologia, ma comprendere che questa richiesta nasconde un bisogno di ascolto più profondo. 👈

➡️➡️➡️Riconoscere questo spostamento permette agli adulti di rientrare nel dialogo con più consapevolezza, trasformando la tecnologia in un ponte anziché in un muro.
Dott.ssa Monica Giovatore - Psicologa

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393518012669

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Monica Giovatore Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Monica Giovatore Psicologa:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare