La Via dell'Amore di Sè

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Quando la Fonte Divina chiama: cadono le maschere , è la fine delle scappatoie ✨🌍💙Canalizzazione ricevuta dall' Arcangel...
02/02/2026

Quando la Fonte Divina chiama: cadono le maschere , è la fine delle scappatoie ✨🌍💙

Canalizzazione ricevuta dall' Arcangelo Metatron tramite lettura dei Registri Cosmici del pianeta Terra da Rosa Mura.

Mi manifesto ancora una volta a voi, offrendovi tutta la mia presenza, affinché possa dive**re di prezioso accompagnamento nelle prossime esperienze che vi attendono.

Il tempo scorre inesorabile, rapido, in continua accelerazione, come se l’ istante presente si espandesse talmente tanto, da racchiudere in sè infinite e differenti linee temporali.

Avete trascorso giorni, settimane, attraversando un VUOTO talmente assordante, da intimidire quasi le coscienze.

Avete scelto, consapevolmente e non, di affrontare le paure e i dubbi più profondi e viscerali presenti in voi.

Emersi inevitabilmente, in virtù della sollecitazione interiore vissuta, e generata DALLA NECESSITÀ DI RIPORTARE ORDINE NELLE VOSTRE VITE.
Avete lasciato andare E STATE LASCIANDO ANDARE ogni sorta di VINCOLO MENTALE ed EMOZIONALE, così come quelle ulteriori corde energetiche che ancora impedivano
L’ ESPANSIONE DELL’ ESSERE.

Avete vissuto tutto ciò con affanno, timore, ma allo stesso tempo con fiducia nella spinta forte generata dell’ anima, che ugualmente voleva condurvi oltre l’ apparente buio e senso di nullità presenti in voi.

Non è stato semplice, nè tantomeno leggero, o di facile comprensione, poiché il fine ultimo di questo PROCESSO DI SPERSONALIZZAZIONE così intenso, era proprio di DISSOLVERE OGNI INTERFERENZA, ASPETTATIVA, DESIDERIO, ATTIVATI DALLA MENTE, e che tanto avrebbero inficiato la buona riuscita di questo PASSAGGIO KARMICO.

Esso rappresenta quel che avete scelto di sperimentare, e che ad un livello superiore di consapevolezza, permetterà per ognuno l’ attuazione di un piano divino infinitamente grande.
Non frutto del caso.
Ma un TRANSITO PREVENTIVATO e vissuto da ciascuno, affinché potesse dive**re funzionale per l’ avvio di UN NUOVO CICLO ESISTENZIALE SULLA TERRA.

Difficoltoso da accogliere per la parte umana, che è rimasta carente di ogni certezza, ma richiesto per proseguire nel cammino evolutivo contemplato dall’ anima.

Tutto è perfetto, anche nella sua APPARENTE IMPERFEZIONE UMANA.

E tutto viene reso sincronico, attraverso l’ agire solenne, magnificiente, ed imperturbabile della Fonte Divina.

Essa tutto vigila.
Essa tutto costruisce.
Essa tutto concede.
Essa tutto riporta alla grandezza dell’ amore.

Al termine di questo ulteriore passaggio karmico e ascensionale, che di fatto costituisce una più profonda forgiatura per lo Spirito, sarete pronti per immettervi a tutti gli effetti in quella che diverrà, UNA NUOVA OPERA ALCHEMICA DI CREAZIONE.
Inneggiate.
Festeggiate.
Accogliete.

Sarà meraviglioso osservare la rapida fioritura che vi attende.

TUTTI I GERMOGLI DEPOSTI CON FATICA, POTRANNO ORA SBOCCIARE consecutivamente, uno dopo l’ altro, e portare alla vostra attenzione, la bellezza di un piano che potrà finalmente svelarsi e prendere forma.

Sarà stupefacente e del tutto inaspettato.

Poiché non vi è mente umana in grado di contemplare e costruire una tale grandezza.

SOLO IL DIVINO DETIENE IN SÈ QUESTA FACOLTÀ.

Restate centrati e siate pronti ad accogliere, poiché da qui in avanti i cambiamenti saranno repentini, profondi, ed irreversibili nella loro verità.

E quel vuoto che ancora imperversa nella vostra interiorità, DIVERRÀ PIENEZZA, PROSPERITÀ, LEGGEREZZA, ARRICCHIMENTO, OPPORTUNITÀ DI CRESCITA E REALIZZAZIONE.
Verrete talmente tanto accarezzati dalla brezza del rinnovamento, da avere chiara percezione di come quel muro di buio si starà sempre più infrangendo dentro di voi.

E più quei pezzi cadranno, pesanti e logori, più rinascerete a voi stessi.

La limpidezza si sostituirà all’ indefinito.

Le fratture e i distanziamenti verso cui siete stati guidati, in special modo in ambito relazionale, troveranno via di risoluzione.

Ciò che era o sembrava irrimediabilmente rotto, dietro guida e operato della Fonte Divina, verrà nuovamente riportato a voi, ma per vivere la concessione DI UN NUOVO INIZIO.

Difatti ogni apparente rottura, per quanto dolorosa a livello umano, rappresentava una necessaria tappa di espiazione e riequilibratura karmica, richiesta dall’ anima.

Dio Padre-Madre ha accolto in sè, nel suo amore infinito e nella sua Luce, ogni frammentazione priva di sostanza, PER INFONDERLA DI ORDINE E VERITÀ.

Poiché la GIUSTIZIA DIVINA è proprio in tal senso che potrà operare, ossia generando una presa di coscienza che parta dal profondo, dall’ interiorità di ognuno, e che non sia più conseguenza di azioni o parole esterne.

La FEDE riposta da molti di voi nell’ operato della Fonte, permetterà tutto questo.
Ed avverrà per tutte quelle situazioni, eventi, difficoltà, irrisolti, stati di precarietà, ecc…che necessitavano di UN’ INTERCESSIONE SUPERIORE.

Da qui si parte!
Ed è tempo che ciò possa accadere.

Affidatevi completamente, e siate nella piena accoglienza di tutto ció che dall’ alto verrà donato e portato a voi.

Non vi è possibilità per i cuori più duri e reticenti all’ amore, di ELUDERE questo processo DI PESATURA INTERIORE.

Non sarà possibile neanche per le menti più ostili e superbe, di EVITARE l’ autentico e profondo CONFRONTO CON SÈ STESSI.
Così come non sarà più dato per nessuno, di proseguire ad intralciare IL REGOLARE SCORRERE DELLA VERITÁ DIVINA.

Essa non potrà più ve**re impedita nel suo manifestarsi.
Comprenderete quindi, come sia importante per ognuno, rimettersi completamente alla sua NEUTRALE E CRISTALLINA RIVELAZIONE.

La reale bellezza di tutto ció, consiste nel silenzio fragoroso, ma pieno, che accompagnerà questo transito.

Semplicemente, OGNUNO SARÀ CON SÈ STESSO, SENZA PIÙ VIE DI FUGA, nè condoni che possano sollevare dalle responsabilità personali.

Sarà come trovarsi dinanzi ad uno specchio, che emanerà un riflesso limpido, chiaro, ed inevitabile, in conseguenza di ciò che si è scelto di essere ed operare nel tempo.
Laddove vi sia stata la capacità, oltre i limiti umani, di agire con buonsenso e spirito di amore, questo confronto sarà appagante e di una tale bellezza, da esaltare ancor più la purezza e l’ espansione del cuore.

Nel caso in cui si sia scelto di mettere in campo atteggiamenti usurpanti, meschini, traditori, ingannevoli, ecc…e quindi nell’ esternazione più sfrenata e saccente dell’ ego, sarà decisamente un passaggio non facile da accogliere e affrontare.
A maggior ragione se la perpetrazione sia avvenuta a discapito del prossimo.

Anzi, rappresenterà una vera e propria ESECUZIONE DELLA PERSONALITÀ OLTRAGGIOSA, che verrà posta al cospetto del verdetto infallibile e preciso manifestato dalla Fonte.

È tempo che ciò possa avve**re, poiché anche quel ciclo infinito di scelta e possibilità concessi dall’ alto, volge al termine.

È tempo che gli oltraggi rivolti all’ amore, attraverso le loro molteplici manifestazioni, vengano IMMEDIATAMENTE IMPEDITI E SANZIONATI PER AGIRE DELLA GIUSTIZIA DIVINA.
La prova consisterà proprio nel saper stare con sè stessi, in quella nudità e perfezione interiore, che sarà più veritiera e autentica, di ogni falsa parola di saggezza pronunciata.

Il rifiuto di questo transito o processo, servirà solo a indebolire ulteriormente la parte umana.
Difatti il peso che ne conseguirebbe, risulterebbe più gravoso dell’ accogliere le proprie responsabilità.

In virtù di questo, le parole chiavi saranno, UMILTÀ, ACCETTAZIONE E RESA.

Poiché tutto è stato accuratamente COSTRUITO DALL’ ALTO, PER ANNULLARE OGNI SCAPPATOIA.

E per tutte le volte in cui il riflesso manifestato dall’ anima sarà difficile da accettare, quasi asfissiante nella sua verità, si starà osservando con quanta arroganza si è scelto di calpestare ed oltraggiare sè stessi, il prossimo, e la Fonte Divina.

Tutto è necessario.
Tutto è richiesto.
Tutto è guidato proprio dall’ agire Superiore della Coscienza di Dio-Padre Madre.

Il richiamo a perseguire l’ integrità dell’ anima è forte, ed inequivocabile.

Non abbiate timore di ciò, ma affidatevi umilmente a questo CONFRONTO, potrà solo giovare alla vostra crescita spirituale.
Noi tutti dall’ Alto vi accompagniamo, con presenza e delicatezza, sollevando i cuori dai pesi più gravosi.

L’ amore che vi avvolge è talmente grande, da poter squarciare i veli delle paure più profonde.

La bellezza che ne conseguirà sarà così immensa ed appagante, da dissolvere ogni residuo di separazione dall’ anima.
Siete tutti amati e protetti.

Contenuti ricevuti da Arcangelo Metatron tramite Rosa Mura 🌹

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04/01/2026

Viveva chiusa in una cella di pietra —
eppure insegnò all’Europa a guardare il corpo femminile come qualcosa di sacro.

Germania, 1098.

Il decimo figlio di una famiglia nobile nasce fragile, malato, attraversato da colori e luci che nessun altro riesce a vedere.
Si chiama Hildegard di Bingen.
A tre anni sa già che il mondo le arriva addosso in modo diverso. Più tardi scriverà che percepisce ogni cosa “nella Luce viva che attraversa tutte le cose”.

La famiglia non sa cosa farsene di una bambina così. Troppo debole, troppo strana.
Così fa ciò che l’aristocrazia faceva allora: la consegna alla Chiesa.

Hildegard diventa la decima.
A otto anni viene rinchiusa a Disibodenberg, in una cella di pietra accanto all’eremita Jutta von Spanheim.
Silenzio.
Preghiera.
Solitudine.

La sua storia avrebbe potuto finire lì.

Ma Hildegard si rifiutò di scomparire.

Imparò il latino.
Lesse tutto ciò che riuscì a trovare.
E tenne segrete le visioni che l’accompagnavano fin dall’infanzia. Per decenni tacque: per timore di sbagliare, per paura di osare, per il peso di essere una donna in un mondo che non ascoltava le donne.

Fino al 1141.

Una visione la fece ammalare gravemente, come se il corpo si ribellasse. Hildegard comprese una cosa semplice e terribile:
se non avesse scritto, sarebbe morta dentro.

Così nacque Scivias.
Un’opera mistica che richiese dieci anni di lavoro. Quando alcuni estratti arrivarono a Papa Eugenio III, accadde l’impensabile per il XII secolo: il papa autorizzò pubblicamente una donna a insegnare attraverso le sue visioni.

Da quel momento, Hildegard non si fermò più.

Fondò un monastero.
Curò i malati.
Osservò piante, febbri, dolori, ferite, emozioni.
E scrisse due libri di medicina in un’epoca in cui alle donne era proibito perfino avvicinarsi a quel sapere: Physica e Causae et Curae.

Descrisse erbe, minerali, animali e metalli come strumenti terapeutici.
Annotò l’uso del luppolo per conservare la birra.
Analizzò digestione, circolazione, malattie e stati emotivi con una lucidità che la scienza avrebbe ritrovato solo secoli dopo.

Ma la sua vera rivoluzione fu un’altra.

Il modo in cui parlò delle donne.

In un tempo in cui il corpo femminile era considerato impuro, difettoso, colpevole per eredità di Eva, Hildegard scrisse delle mestruazioni senza vergogna. Parlò di piacere, orgasmo, gravidanza e parto con rispetto e conoscenza. Affermò che la malattia non era una punizione divina, ma uno squilibrio. Che uomini e donne erano diversi, sì — ma uguali in dignità, complementari, necessari.

Mentre i filosofi insegnavano che la donna era “un uomo imperfetto”, lei scriveva una verità radicale:

il corpo femminile è sacro.

Compose musica sublime.
Scrisse a imperatori e a quattro papi.
Predicò pubblicamente in città dove alle donne era negata la parola.
Curò poveri e potenti.

Quando morì, a ottantuno anni, era conosciuta come la Sibilla del Reno.

Chiusa in una cella fin da bambina, aveva allargato il mondo.
Senza università, aveva anticipato la medicina olistica.
Senza permesso, aveva consigliato re e papi.
In una cultura che faceva vergognare le donne, aveva consacrato i loro corpi.

Hildegard di Bingen non chiese spazio.
Trasformò la sua prigione in un faro.

01/01/2026

🔶 Dopo il ritorno dallo spazio disse: viviamo una “menzogna” senza rendercene conto.

Dopo aver trascorso 178 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, l’astronauta Ron Garan è tornato sulla Terra portando con sé qualcosa di più pesante di qualsiasi strumento o dato scientifico:
una comprensione trasformata del significato stesso dell’umanità.

Dall’orbita, la Terra non appare come un insieme di Paesi, confini e interessi contrapposti.
Appare come un’unica sfera blu, luminosa, sospesa nel buio del cosmo.
Non esistono linee che separano i continenti, né bandiere che delimitano i territori.
A circa 250 miglia sopra la superficie, i conflitti umani si rimpiccioliscono all’improvviso, mentre i legami che uniscono gli esseri umani diventano inevitabili.

Garan racconta di aver osservato i temporali lampeggiare sopra interi continenti, l’aurora muoversi come tende viventi sopra i poli, e le luci delle città scintillare silenziose sul lato notturno del pianeta.
Ciò che lo ha colpito di più non è stata la potenza della Terra, ma la sua fragilità.
L’atmosfera che protegge ogni forma di vita appariva come un sottilissimo anello azzurro, appena visibile, eppure responsabile di tutto ciò che respira, cresce e vive.

Questa visione ha innescato ciò che gli astronauti chiamano “overview effect”,
un profondo cambiamento di prospettiva che colpisce molti di coloro che osservano la Terra dallo spazio.
È la presa di coscienza improvvisa che l’umanità condivide un unico sistema chiuso.
Nessuna copia di riserva.
Nessuna via di fuga.
Nessun pianeta alternativo.

Da qui, Garan ha iniziato a riconsiderare le priorità dell’umanità.
Sulla Terra, la crescita economica viene spesso vista come il fine ultimo.
Ma dallo spazio, questa gerarchia crolla.
La vera priorità dovrebbe essere:
prima il pianeta, poi la società, infine l’economia.
Perché senza un pianeta sano non può esistere né una società né un’economia.

Egli paragona la Terra a un’astronave che trasporta miliardi di membri dell’equipaggio,
tutti dipendenti dagli stessi sistemi di supporto vitale.
Eppure, molti si comportano come semplici passeggeri, non come custodi,
convinti che la responsabilità di mantenere il sistema spetti a qualcun altro.

Dall’orbita, gli inquinanti non hanno nazionalità
e i sistemi climatici non riconoscono confini.
Un danno ambientale in un’area si ripercuote sull’intero pianeta.
Le divisioni che difendiamo con tanta forza sulla Terra,
dall’alto semplicemente non esistono.

Il messaggio di Garan non è idealistico né emotivo,
ma concreto e profondamente realistico.
Se l’umanità continuerà a trattare la Terra come una risorsa infinita,
anziché come un sistema condiviso e fragile,
le conseguenze ricadranno su tutti.

Vedere la Terra dallo spazio non lo ha fatto sentire piccolo,
ma immensamente responsabile.

Perché quando comprendi davvero che stiamo tutti navigando sulla stessa fragile navicella attraverso l’universo,
l’idea di “noi e loro” svanisce silenziosamente,
lasciando spazio a un’unica verità impossibile da ignorare:

esistiamo solo come “noi”.

Da Andrea Battiata

PREGHIERA AGLI ANTENATI “Gratitudine cari genitori, nonni ed altri antenati, per aver tessuto la mia strada, immensa gra...
31/10/2025

PREGHIERA AGLI ANTENATI

“Gratitudine cari genitori, nonni ed altri antenati,
per aver tessuto la mia strada,
immensa gratitudine per l’immensità dei vostri sogni che sono oggi la mia realtà.

Da questo punto e con tanto amore,
do luce alla tristezza che c’è stata nelle generazioni passate,
do luce alla rabbia,
agli scherzi prematuri,
ai nomi non chiamati, pronunciati
alle destinazioni tragiche.

Do luce alla freccia
che ha tagliato i sentieri
e ci ha reso la strada più facile.

Do luce alla gioia,
alle storie ripetute più volte.

Do luce al non detto
ed ai segreti di famiglia.

Do luce alla storia di violenza e rottura
tra le coppie, genitori e figli e tra fratelli
e che sia il tempo e l’amore a riconnettersi.

Do luce a tutti i ricordi di limitazioni e povertà,
a tutte le convinzioni distruttive e negative che permeano il mio sistema familiare.

Qui ed ora
semino nuova speranza, gioia, unione, prosperità, abbondanza, resa, equilibrio, coraggio, fede, forza, superamento, amore, amore e amore.

Che tutte le generazioni passate e future siano ora, in questo momento
coperte da un arcobaleno di luci
che guariscano e ripristinino il corpo, l’anima e tutte le relazioni.

Possa la forza e la benedizione di ogni generazione
raggiungere sempre ed innondare la generazione successiva.

Così sia, così è.”

Bert Hellinger

11/10/2025

La vostra luna di miele con la "spiritualità" prima o dopo, finirà.
Con un'imminente delusione.

Ma sarà un addio prematuro, perché il vero amore è possibile
solo dopo una simile separazione!

Una delusione nella spiritualità è necessaria per toglierle il suo fascino.
Se ne andrà la maggioranza di libri, e quelli che resteranno saranno come i vecchi amici: un paio di pagine al mese.

Se ne andrà la maggioranza delle pratiche, e starete molto bene con quelle che rimarranno. Come con quei vecchi jeans e maglietta...
E non avrete più la necessità di evitare ciò che credevate non spirituale.

La colpa cederà posto ad una benevola osservazione.
Fare qualcosa con la consapevolezza o meno: questo non sarà un problema.

Sembra che diventiamo più pigri di prima, ma in realtà faremo di più perché non saremo più in lotta contro noi stessi.
L'eterna ricerca cederà il posto ad una vita viva e profonda.

La speranza nel futuro sarà sostituita con l'attenzione a ciò che è adesso.
Non ci sarà più ressa né fretta.

Accetteremo il fatto che anche fare una deviazione dalla Via significa comunque restarci.

La vita dopo la spiritualità è l'inizio di una vera spiritualità; senza i fuochi d'artificio, senza le ovazioni.

Andiamo dalla superficie verso la profondità, e poi rinasciamo profondamente "superficiali".

La vita dopo la spiritualità è parecchio paradossale.
Il silenzio sarà una risposta ad ogni domanda che sorge.

Il silenzio è una risposta.
Nulla necessita di una spiegazione, è tutto aperto.

La vita dopo la spiritualità sarà dedicata a ciò che è veramente importante.
Tutto ciò che accade è la vita.
Ogni situazione nasconde una possibilità.

Il maestro è ovunque.

La schiuma mentale se ne va, liberando il corpo, facendo uscire l'anima, scoprendo i sogni. Aprendoci a ciò che dobbiamo fare in questo mondo.

La vita dopo la spiritualità è un continuo morire.
Qui abbiamo mille dolori e mille gioie che si mescolano in una canzone armoniosa, e noi diventiamo una musica.

Un attimo che include tutti gli attimi."

Nikolay Bulgakov
Art Karen Chang

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06/07/2025

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La Mia Storia

La mia storia comincia più di 50 anni fa, dal momento del mio concepimento e prosegue come tante altre storie fino a quando ho cominciato a prendere consapevolezza di certe dinamiche della mia vita che non mi piacevano molto e mi sono rivolta a una psicoterapeuta per sciogliere alcuni nodi. Quel primo incontro ha segnato in maniera decisiva il mio percorso, nonostante tutte le mie resistenze, i miei arresti e dietrofront. Mi trovavo ingarbugliata in una situazione familiare molto intricata e più io cercavo di districarmi, più ne rimanevo imbrigliata. La mia salute cominciò a risentirne e nel giro di qualche anno mi trovai impossibilitata a svolgere qualsiasi tipo di attività e nessuna cura sembrava funzionare.

Oggi devo dire grazie alla mia intuizione, pur nella completa inconsapevolezza di allora, la mia anima e le mie guide, mi hanno condotta alla salvezza.

Il percorso di guarigione è iniziato con il prendere coscienza delle cause della mia malattia e lavorando con lei, sono riuscita a sciogliere i nodi che mi avevano fatto ammalare.

Da qui comincia il mio percorso di studio e di ricerca (che non terminerà mai) che mi porta al Reiki e alle Costellazioni Familiari.