20/10/2025
Perché l’educazione sessuale a scuola è una priorità di salute pubblica
L’adolescenza è il periodo in cui si formano comportamenti che influenzeranno la salute sessuale per tutta la vita: prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse (IST), uso corretto della contraccezione, riconoscimento dei rapporti non consensuali e acquisizione di competenze relazionali. L’offerta di un’educazione sessuale completa, basata su evidenze, riduce i rischi sanitari (infezioni, gravidanze non desiderate), migliora le conoscenze e favorisce decisioni più sicure. Queste conclusioni sono sostenute da organismi internazionali come WHO/UNESCO che raccomandano programmi di Comprehensive Sexuality Education (CSE) ben implementati. 
Cosa significa “educazione sessuale completa” (CSE)
CSE non è solo “biologia”: è un percorso educativo che include anatomia, contraccezione, prevenzione IST/HIV, consenso, rispetto reciproco, identità di genere, orientamento sessuale e competenze relazionali (comunicazione, negoziazione, gestione dei rischi). Deve essere adeguata all’età, scientifica e priva di stigmi: questo aumenta l’efficacia nel cambiare conoscenze, atteggiamenti e comportamenti. Riviste e meta-analisi recenti mostrano effetti positivi robusti di CSE su conoscenze, uso della contraccezione e riduzione della natalità adolescenziale. 
Esempi internazionali affidabili (cosa hanno fatto altri Paesi e con quali risultati)
Paesi Bassi — modello spesso citato
I Paesi Bassi offrono programmi di educazione sessuale integrati nelle scuole fin dall’infanzia e un accesso facilitato a servizi di consulenza e contraccezione per gli adolescenti. Storicamente hanno avuto tassi di gravidanza adolescenziale e di alcune IST più bassi rispetto a molti altri Paesi ad alta redditività, risultato attribuito all’educazione precoce, aperta e basata sulle competenze relazionali oltre che sull’informazione medica. Studi comparativi e ricerche europee documentano queste differenze. 
Svezia — approccio integrato e servizi di supporto
In Svezia l’educazione sessuale è parte di un sistema più ampio che integra scuola, servizi di salute sessuale per giovani e politiche di welfare: programmi mirano anche alla prevenzione della violenza sessuale e al supporto dei giovani con HIV. Le indagini ufficiali e studi nazionali mostrano come l’approccio integrato migliori l’accesso ai servizi e la qualità della vita sessuale dei giovani. 
Regno Unito — obbligatorietà dei contenuti e aggiornamenti di policy
Il Regno Unito ha reso obbligatoria l’educazione alle relazioni e alla sessualità (RSE) con linee guida statutarie aggiornate, riflettendo l’evidenza che programmi strutturati e supportati a livello nazionale aiutano le scuole a mantenere contenuti coerenti e basati su evidenze. Le linee guida governative forniscono anche strumenti per valutare impatto e qualità. 
Cosa NON funziona: l’abstinence-only
Programmi che promuovono solo l’astinenza fino al matrimonio (abstinence-only) non hanno dimostrato efficacia nel ridurre l’inizio dell’attività sessuale, le gravidanze adolescenziali o le IST; revisioni sistematiche e meta-analisi le segnalano come inefficaci e, in alcuni casi, controproducenti perché lasciano i giovani senza informazioni pratiche su prevenzione e accesso ai servizi. Per un approccio di salute pubblica, mancare di fornire informazioni pratiche è un rischio. 
Perché una infettivologa sostiene la CSE a scuola
Dal punto di vista delle malattie infettive, la CSE:
• riduce la trasmissione delle IST insegnando uso corretto del pr********vo e accesso tempestivo ai servizi diagnostici e terapeutici;
• favorisce comportamenti che riducono i ritardi nella diagnosi e nel trattamento (importante per HIV, clamidia, sifilide e HPV);
• permette di affrontare temi connessi (vaccinazione HPV, screening) in modo informato e non giudicante. Le evidenze mostrano che l’educazione scolastica aumenta l’uso di contraccettivi e preservativi e riduce gravidanze indesiderate.