31/12/2025
AUGURI
L’elemento ricorrente nei miei ultimi due anni è stata la perdita.
Ho vissuto la perdita di persone della mia cerchia familiare più stretta, di persone che hanno rappresentato passaggi importanti, di buoni conoscenti, di amici di amici, di personaggi celebri che, in modi diversi, facevano parte del mio mondo.
Le guerre ancora in corso martellano duro su tutti, a colpi di perdite di vite umane.
Sto attraversando anche altre esperienze di perdita, in cui aspetti della vita a cui ero legatissima scompaiono così, senza troppo preavviso.
Con la maturità me ne sto facendo una ragione: la perdita, nelle sue varie forme, diventa una presenza costante.
I buddisti parlerebbero di Impermanenza di ogni fenomeno, della sua inevitabilità e di quanto sia fondamentale accettarla per soffrire più morbidamente.
Mentre provo ad allenarmi in questa direzione, mi sto accanto con comprensione e compassione e ricorro al potente consolatore di Bach ogni volta che ne sento il bisogno.
So bene quanto dolore provochi la perdita e quanto profondo possa essere il trauma emotivo.
Non a caso, ripensando ai rimedi consigliati nel corso di quest’anno, tutti hanno avuto bisogno di Star of Bethlehem, anche solo per un breve periodo.
Nel 2026 che sta per cominciare auguro a ognuno di noi fortuna e splendide occasioni di evoluzione.
Auguro la capacità di accettare il nascere e il morire delle esperienze e di trovare consolazione.
In sostanza, auguro ciò che permette all’animo di alleggerirsi.