17/01/2026
🔗 Attaccamento, violenza e trasmissione intergenerazionale
L’attaccamento nasce dal bisogno fondamentale di sentirsi sicuri e protetti grazie alla presenza di un’altra persona. Quando questa esperienza viene meno durante l’infanzia – soprattutto in contesti di violenza o maltrattamento – il significato stesso di protezione può deformarsi.
Molte vittime di violenza di genere, da adulte, finiscono in relazioni abusive perché non hanno mai imparato cosa sia davvero la sicurezza emotiva.
Controllo, gelosia e abuso possono essere confusi con affetto.
Anche la paura, paradossalmente, può convivere con la sensazione di “sentirsi al sicuro” accanto all’abusante: è il risultato di legami traumatici nati molto presto.
Quando chi dovrebbe proteggere diventa fonte di minaccia, il bambino sviluppa strategie di sopravvivenza: sottomissione, idealizzazione dell’altro, negazione del dolore. Così l’abuso può essere interiorizzato come “normale”, e la colpa finisce spesso per ricadere sulla vittima stessa.
👉 La responsabilità della violenza è sempre di chi la agisce.
Ma le ferite relazionali precoci possono creare vulnerabilità, aumentando il rischio di entrare (o restare) in relazioni dannose.
La ricerca mostra inoltre che la violenza può trasmettersi tra le generazioni anche attraverso l’apprendimento sociale: osservare la violenza in famiglia, assimilarne le giustificazioni, interiorizzare l’idea che sia un comportamento accettabile.
Non solo ciò che viviamo, ma anche ciò che vediamo e impariamo, costruisce il nostro modo di stare nelle relazioni.
🌱 Comprendere questi meccanismi non significa giustificare la violenza, ma rompere il ciclo, promuovere consapevolezza e aprire la strada a relazioni più sane, basate su rispetto, sicurezza e cura autentica.
Se ne parliamo, possiamo cambiare le cose. 💬
💬 Se ti accorgi che l’amore fa male, se confondi il controllo con la protezione o la paura con l’affetto, sappi che non è colpa tua. Un percorso psicologico può aiutarti a dare un nuovo significato alla sicurezza, a ricostruire confini sani e a scegliere relazioni che non feriscono. Chiedere aiuto è un atto di forza.