16/03/2026
È una riflessione,
sul mio lavoro di terapeuta che inevitabilmente coincide con la natura, dentro e fuori.
Rifletto sulla ricerca perenne di bontà umana quando la natura stessa invece è spietata.
Allora seguendo la stagione è giusto morire nelle vecchie spoglie e rinascere in una primavera che chiede di proteggere quel cuore sempre disponibile e per questo, quando senza recinsione , appetibile, troppo.
Ma la primavera fa capolino, ed io, non posso che seguirla sbocciando gli intenti per un'estate luminosa.