22/12/2025
LE COSE FACILI SONO DIFFICILI.
Nell'immaginario collettivo, l’idea di una relazione “facile” è seducente: comprensione immediata, assenza di conflitti, armonia continua.
Ma la realtà umana, spesso, funziona in modo più complesso,perché le relazioni sono sistemi DINAMICI, organismi in continua EVOLUZIONE, che si nutrono di scambio, adattamento e rinegoziazione.
Una relazione davvero viva implica un certo grado di attrito.
Non il conflitto distruttivo, ma la FRIZIONE CREATIVA , quella che costringe due individui a uscire dalla propria struttura di base per incontrarsi, anche solo parzialmente, nel territorio dell’altro.
Ed è lì, in quello spazio comune da costruire ogni giorno, che avviene il vero contatto.
La neurobiologia relazionale ci dice che l’essere umano SI SVILUPPA nella relazione: sinapsi, emozioni, persino la nostra identità si modellano grazie al confronto con l’altro.
Quando una relazione è troppo “lineare”, priva di profondità, di sfide, di necessità di adattamento, il nostro sistema nervoso NON VIENE STIMOLATO: ci sentiamo poco coinvolti, quasi anestetizzati.
È la stessa logica dell’apprendimento: ciò che non richiede sforzo, raramente lascia una traccia profonda.
Le relazioni “facili” spesso scivolano nel regno dell’automatismo e della banalità.
Non ci costringono a crescere, non sollecitano l’empatia, non aprono nuove visioni.
E così diventano DIFFICILI da abitare,
non perché ci chiedano troppo, ma perché non ci chiedono nulla.
E "NULLA" è il vuoto più faticoso da sostenere.
Al contrario, quando un legame ci spinge a rivedere i nostri schemi, a comunicare meglio, a sviluppare tolleranza e consapevolezza, allora inizia a generarsi un’intimità profonda.
È la complessità relazionale che rende il legame significativo, capace di evolversi nel tempo, resistente agli urti della vita.
Ed è proprio quella "Fatica" (se nutrita da rispetto, ascolto e responsabilità) che ci conduce a un tipo di "Facilità" diversa: quella che nasce dalla costruzione consapevole, non dalla CASUALITÀ .
Anche nel MASSAGGIO il vero CONTATTO richiede pazienza e presenza :
solo attraverso un ascolto attento e un adattamento costante possiamo entrare in sintonia con l’altro.
Come nelle relazioni interpersonali, è necessario accettare le complessità e i cambiamenti, senza forzare soluzioni immediate e il CORPO, durante il massaggio , diventa la chiave per comprendere queste dinamiche, aiutandoci a sperimentare concretamente ciò che la MENTE a volte FATICA a cogliere.