08/08/2025
PERCHE' PARLARE DI VITAMINA C E PLACCHE ATEROSCLEROTICHE?
PERCHE' DEVI OCCUPARTI DI ASSUMERLA.
I potenziali effetti benefici delle proprietà antiossidanti della VITAmina C - la cui biosintesi è andata perduta negli esseri umani durante l'evoluzione - sono stati studiati in diverse condizioni patologiche.
Tra le funzioni ampiamente biologiche in cui è coinvolta la VITAmina C, come POTENTE ANTIOSSIDANTE protegge i costituenti cellulari dallo "stress" (hai presente quando ti dicono che sei stressato/a?) ossidativo mediato dalle specie reattive dell'ossigeno (ROS) e aiuta a mantenere attivi altri antiossidanti, tra cui il glutatione ( ) e l'α-tocoferolo (VITAmina E).
Una "grave carenza" di vitamina C porta a una malattia ben nota ( ) caratterizzata da sanguinamento (le gengive!), scarsa guarigione delle ferite, perdita di capelli e denti, dolore alle articolazioni e fragilità ossea.
E sebbene lo scorbuto sia una malattia fatale se non trattata tempestivamente, in diversi studi clinici, bassi livelli di vitamina C sono stati associati a una serie di condizioni, tra cui IPERTENSIONE, disfunzione endoteliale, MALATTIE CARDIOVASCOLARI, ATEROSCLEROSI ed ICTUS.
Non poca roba, sei daccordo?
1) nel 2003, uno studio condotto su 85.118 infermiere ha indicato che l'assunzione di integratori di vitamina C era associata a un rischio significativamente inferiore di malattia coronarica durante 16 anni di follow-up [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12875759].
2) Questi risultati sono stati confermati nel 2004 in un'analisi aggregata di nove studi di coorte prospettici su 34.492 donne in postmenopausa che ha dimostrato che l'integrazione di vitamina C (≥700 mg/giorno) era inversamente associata al rischio di malattia coronarica durante un follow-up medio di 10 anni [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10919944].
Certo che 85.000 + 34.000 non sono numeri piccoli ma...
3) Nel 2008, una meta-analisi basata su 14 studi, per un totale di 374.488 individui con un follow-up mediano di 10 anni, ha concluso che la vitamina C nella dieta ha un'associazione inversa con il rischio di malattia coronarica,
Esistibno - per amore di verità (e per evitare di essere accusato di "cherry-picking") - risultati contraddittori e sembra che siano necessari studi di migliore qualità per esaminare gli effetti della vitamina C sugli endpoint cardiovascolari.
Tuttavia, il ruolo antiossidante della vitamina C e i suoi effetti protettivi sembrano essere più efficaci soprattutto durante i processi infettivi.
Ed è stato anche dimostrato che la vitamina C migliora gli effetti di altri agenti in modo sinergico: ad esempio, quando aggiunta alla metformina, la vitamina C riduce le complicanze diabetiche cardiovascolari NATURALMENTE ASSOCIATE al diabete (quindi problemi prevedibili e prevenibili).
Nel concludere questo post (è solo una premessa a tutta una serie di post che farò ad Agosto) ricorda che I CARBOIDRATI COMPETONO CON LA VITAMINA C nell'assorbimento.
Inutile chiedere QUALE VITAMINA C o quale marca, azienda, posologia se continui a mangiare pane-pasta-pizza dal 1' di gennaio al 31 dicembre e la tua colazione è basata sulla "mistica" fetta-biscotatta-con-il-velo-di-marmellata.
Ri-corda: il SSN non dispensa la VITAmina C (nemmeno più la D3, nè parecchie altre VITAmine antiossidanti); per cui non aspettarti consigli da chi-si-prende-cura-di-te.
Approfondisci, studia, fatti la tua opione e - se serve un contatto diretto - c'è una comunità di 25.000 PERSONE che ti aspetta su t.me/dottgabrieleprinzi
Tutti consapevoli che LA TUA SALUTE vale💪
Dal diario del Dr. Gabriele Prinzi