Con la convinzione che le mie due passioni, la musica e la psicologia non potessero essere divise e soprattutto, con la certezza di non poter rinunciare a nessuna delle due, ho sempre cercato un incastro tra esse, finchè, mentre mi avvicinavo alla Laurea in Psicologia, ho avuto esperienza diretta con l'Arteterapia. L'Arte può essere definita come la mappa esteriorizzata del nostro sè interiore. Nella tendenza a proiettare le nostre convinzioni, dove un'immagine vale più di mille parole, nel modo di comunicare e nel significato di chi contempla un'immagine stessa, l'Arte offre a chiunque la possibilità di riparazione, trasformazione ed auto-esplorazione. Il processo creativo è curativo, una medicina antica che arricchisce la vita ed è terreno d'incontro del mondo di dentro e del mondo di fuori. Così, come dice Bernie Siegel: "Vorrei che tutti i medici aggiungessero alla loro attrezzatura diagnostica e terapeutica una scatola di matite colorate."