Dott.ssa Maria Rosa Donato

Dott.ssa Maria Rosa Donato Disponibile anche per teleconsulto gratuito via skype

Specialista in Geriatria,Nutrizionista,Executive Master in Managmnet delle Aziende Sanitarie
Visita a domicilio in tutta Roma e provincia, Anagni, Belvedere M.mo (CS)

La nuova piramide della Dieta Mediterranea rappresenta un aggiornamento importante di uno dei modelli alimentari più stu...
05/03/2026

La nuova piramide della Dieta Mediterranea rappresenta un aggiornamento importante di uno dei modelli alimentari più studiati e riconosciuti al mondo, integrando le più recenti evidenze scientifiche sulla prevenzione delle malattie croniche e sulla sostenibilità del sistema alimentare.

Negli ultimi anni numerosi studi hanno confermato come l’adesione alla Dieta Mediterranea sia associata a una riduzione significativa del rischio di malattie cardiovascolari, diabete, tumori e altre patologie croniche. Allo stesso tempo è cresciuta l’attenzione verso l’impatto ambientale della produzione alimentare.

Per questo motivo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha proposto una nuova rappresentazione della piramide alimentare, presentata al congresso nazionale di Salerno e pubblicata sulla rivista scientifica Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases.

Alla base troviamo gli alimenti da consumare quotidianamente: frutta, verdura e olio extravergine di oliva, elementi centrali della tradizione mediterranea e supportati da solide evidenze scientifiche nella prevenzione cardiovascolare. Accanto a questi, cereali integrali, frutta secca e semi, oltre a latte e yogurt, fonti importanti di fibra, micronutrienti e calcio.

Nel livello intermedio compaiono gli alimenti da consumare settimanalmente. Legumi e pesce rappresentano le principali fonti proteiche raccomandate, sia per i benefici metabolici sia per il minore impatto ambientale. Seguono carni bianche, uova e formaggi stagionati, da inserire con moderazione. Le patate, rispetto alle versioni precedenti della piramide, passano da un consumo quotidiano a uno settimanale.

Al vertice della piramide sono collocati gli alimenti da consumare solo occasionalmente: carni rosse, carni processate, dolci e bevande zuccherate. Le evidenze scientifiche collegano infatti il loro consumo frequente a un aumento del rischio di mortalità e di alcune patologie croniche.

Un messaggio centrale della nuova piramide riguarda anche zucchero, sale e alcol. Per questi elementi il principio è chiaro: meno è meglio. In particolare, l’evidenza scientifica attuale indica che non esiste una quantità di alcol realmente sicura per la salute.

Infine, la piramide ricorda che la salute non dipende solo dagli alimenti ma dallo stile di vita complessivo. Sono quindi valorizzati:
• una buona idratazione
• l’attività fisica regolare
• la convivialità a tavola
• la scelta di alimenti freschi e stagionali
• la riduzione dello spreco alimentare

La Dieta Mediterranea si conferma quindi non solo un modello nutrizionale efficace per la prevenzione delle malattie croniche, ma anche un modello culturale e sostenibile, capace di coniugare salute individuale, tradizione e rispetto dell’ambiente.

27/02/2026
Nel 2015 l'International Agency for Research on Cancer, agenzia della World Health Organization, ha classificato le carn...
23/02/2026

Nel 2015 l'International Agency for Research on Cancer, agenzia della World Health Organization, ha classificato le carni lavorate nel Gruppo 1 dei cancerogeni.

Cosa significa davvero?

Non che un panino al prosciutto “equivalga” a una sigaretta.
Significa che l’associazione tra consumo abituale di carni lavorate e tumore del colon-retto è supportata da evidenze scientifiche solide.

La classificazione IARC misura la qualità delle prove, non la potenza del rischio.

Le meta-analisi più recenti indicano che un consumo quotidiano di circa 50 grammi di carne lavorata si associa a:

• aumento del rischio di carcinoma colorettale intorno al 7%
• aumento del rischio di diabete tipo 2 intorno al 10%

Parliamo di rischio relativo. Il dato individuale è contenuto, ma su scala di popolazione diventa rilevante.

Il punto critico non è l’episodio occasionale. È la frequenza.

Quando salumi, wurstel, bacon o carni in scatola diventano una fonte proteica quotidiana, l’esposizione cumulativa aumenta in modo misurabile. Nitriti, nitrosammine, ferro eme, sale e grassi saturi contribuiscono a un ambiente pro-infiammatorio e pro-ossidativo, soprattutto a livello intestinale.

Non esistono “alimenti cattivi” in senso assoluto.
Esistono contesti metabolici, quantità e frequenze.

Come professionista della salute, il mio compito non è generare allarmismo, ma aiutare a costruire modelli alimentari sostenibili, vari e basati su evidenze. Moderazione, rotazione delle fonti proteiche, attenzione alla qualità complessiva della dieta restano la strategia più solida.

La domanda corretta non è: “Posso mangiarlo?”
È: “Quanto spesso lo sto mangiando?”

Ho recentemente conseguito l’Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie presso LUISS Business School.Questo ...
20/02/2026

Ho recentemente conseguito l’Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie presso LUISS Business School.

Questo percorso ha rafforzato una convinzione maturata nella mia pratica clinica e nel mio ruolo di Occupational Doctor: la qualità dell’assistenza non dipende solo dalla competenza sanitaria, ma dalla solidità dei modelli organizzativi, dalla gestione dei processi e dalla capacità di integrare prevenzione, compliance e performance.

La salute nei contesti lavorativi richiede oggi una visione sistemica. Significa coniugare tutela del lavoratore, sostenibilità organizzativa, gestione del rischio, digitalizzazione e cultura della responsabilità.

Integrare competenze cliniche, manageriali e organizzative mi consente di contribuire in modo più strutturato alla governance dei percorsi di salute, con un approccio orientato ai risultati e al valore.

Un ringraziamento ai docenti e ai colleghi per il confronto di alto livello e la crescita professionale condivisa.

Uno studio pubblicato su Nutrients ha evidenziato come le persone con malattia renale cronica presentino differenze sign...
13/02/2026

Uno studio pubblicato su Nutrients ha evidenziato come le persone con malattia renale cronica presentino differenze significative nelle abitudini alimentari, con un maggiore consumo di alimenti ultra-processati.

MI prodigo sempre nella lotta contro snack confezionati, merendine, bevande zuccherate, insaccati, piatti pronti, salse industriali e cereali raffinati arricchiti di additivi.

Ridurne il consumo e privilegiare cibi freschi, semplici e poco manipolati rappresenta un passo concreto per tutelare la salute metabolica e renale.
A cominciare dalla piu tenera eta’!



Uno studio pubblicato su Nutrients ha evidenziato come le persone con malattia renale cronica presentino differenze sign...
13/02/2026

Uno studio pubblicato su Nutrients ha evidenziato come le persone con malattia renale cronica presentino differenze significative nelle abitudini alimentari, con un maggiore consumo di alimenti ultra-processati.

MI prodigo sempre nella lotta contro snack confezionati, merendine, bevande zuccherate, insaccati, piatti pronti, salse industriali e cereali raffinati arricchiti di additivi.

Ridurne il consumo e privilegiare cibi freschi, semplici e poco manipolati rappresenta un passo concreto per tutelare la salute metabolica e renale.
A cominciare dalla piu tenera eta'!




PERCHÉ DEVI ASSUMERE I FOLATI (e non l’acido folico)Il folato è la vera vitamina B9, quella naturale che trovi in spinac...
09/10/2025

PERCHÉ DEVI ASSUMERE I FOLATI (e non l’acido folico)

Il folato è la vera vitamina B9, quella naturale che trovi in spinaci, avocado, legumi e verdure a foglia verde.
L’acido folico, invece, è la versione sintetica, presente in molti integratori e cibi industriali, ma non sempre riconosciuta dal corpo.

Molte persone – soprattutto chi ha il gene MTHFR “lento” – non riescono a trasformare l’acido folico nella forma attiva (5-MTHF), con effetti su energia, umore, cuore e cervello.

Il folato serve per:
• produrre DNA e globuli rossi sani
• regolare l’omocisteina e proteggere i vasi sanguigni
• sostenere umore, memoria e rigenerazione cellulare

Una carenza può causare stanchezza, confusione, anemia e invecchiamento precoce.

👉 Scegli folati naturali o metilati (5-MTHF) negli integratori
👉 Mangia spesso verdure crude, legumi, avocado, barbabietole e papaya
👉 Ricorda che la cottura eccessiva distrugge la B9

Il folato non è una moda: è la chiave della rigenerazione.
Quando c’è, il corpo si accende.

Il mio articolo per Aeva nella giornata mondiale dedicata alle epatiti
30/07/2025

Il mio articolo per Aeva nella giornata mondiale dedicata alle epatiti

Il fegato lavora per noi in silenzio, ogni giorno, senza che ce ne accorgiamo. Filtra tossine, aiuta la digestione, regola gli ormoni e immagazzina nutrienti. Eppure, è spesso trascurato, così come lo sono alcune patologie che lo colpiscono, come l’epatite virale. Le forme più pericolose sono l...

Una piccola gratificazione serale non è necessariamente da demonizzare: albicocca con cannella, 1 pallina di gelato allo...
09/07/2025

Una piccola gratificazione serale non è necessariamente da demonizzare: albicocca con cannella, 1 pallina di gelato allo yogurt e crema di nocciole e cacao home Made.
• Snack bilanciato tra zuccheri naturali, grassi e proteine leggere
• Aiuta a prevenire fame notturna o picchi insulinici
• Concede gratificazione senza eccesso, quindi zero danni al dimagrimento o alla lipolisi

Condivido il mio articolo per Aeva, argomento a me molto caro...
18/06/2025

Condivido il mio articolo per Aeva, argomento a me molto caro...

Prendersi cura di un genitore anziano, di un partner malato o di un familiare fragile è un atto d’amore profondo. Ma dietro quella dedizione quotidiana, spesso silenziosa, può nascondersi una fatica che logora, poco a poco. La chiamano burnout del caregiver, ed è una condizione più comune di q...

Il mio articoloper Aeva
12/06/2025

Il mio articoloper Aeva

Durante la stagione estiva, gli anziani sono particolarmente esposti a rischi per la salute che spesso vengono sottovalutati. Le alte temperature, l’umidità e la riduzione della percezione del caldo da parte dell’organismo in età avanzata, rendono necessaria un’attenzione maggiore da parte d...

Il mio articolo per Aeva
04/03/2025

Il mio articolo per Aeva

Con l’avanzare dell’età, il nostro corpo subisce diversi cambiamenti, tra cui una progressiva riduzione della massa muscolare e della forza. Questo fenomeno, noto come sarcopenia, è strettamente legato alla malnutrizione proteica, una condizione comune negli anziani che può avere gravi conseg...

Indirizzo

Salvator Mundi International Hospital
Rome
00185

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