17/12/2025
In terapia con G., 8 anni.
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T: "Allora? Non ci vediamo da un po', che mi racconti?
G: "Eh, un sacco di cose..."
T: "Benissimo, sono tutta orecchie!"
G: "Aspe' ti racconto prima un altro fatto, il bello te lo dico dopo... Te faccio arricriare sul finale!" 😜
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Bisognerebbe conoscere i dettagli per comprendere la potenza di questo piccolo incipit...
Parliamo di un bambino che aveva ormai a noia la terapia, che ha praticato per anni con un'altra persona, e che ha ripreso da appena un annetto con me; all'inizio con qualche resistenza, poi sempre con più entusiasmo.
Un bambino che si presentava restio alle novità, rigido e per certi versi troppo adulto.
Negli ultimi tempi stiamo raccogliendo i risultati di un crescente tentativo di mettersi in gioco, sperimentare, conoscere, lasciare ai grandi preoccupazioni che non sono prerogativa della sua età e soprattutto accettare di modificare le proprie posizioni (cosa dapprima assolutamente impensabile).
Ma soprattutto raccolgo ancora una volta la certezza che "è la relazione che cura": il saper ascoltare, accogliere e rispettare i tempi di ognuno... e ancora: condividere gli obiettivi, che in tanti casi il bambino subisce perché c'è "l'esperto" che sa e decide di cosa si ha bisogno, mentre qui abbiamo lavorato insieme nella creazione di un percorso di consapevolezza e riconoscimento.
Un'evoluzione pazzesca...
Sono fiera 🥰