Francesco M. Galassi, MD, Paleopatologo

Francesco M. Galassi, MD, Paleopatologo Pagina di divulgazione di Francesco M. Galassi (MD, PhD, 5 ASN), prof. associato presso Univ. Autore di ~300 pub. scientifiche e vari libri.

di Łódź, medico, paleopatologo, antropologo fisico, storico della medicina e scrittore. Forbes 30U30 Europe 2017.

15/02/2026

PERCHÉ NON BISOGNA SOTTOVALUTARE LE ANALISI ANTROPOMETRICHE SULL’INDAGATO

Contrariamente ad una certa narrazione semplicistica di alcuni miei diffamatori del web, non ho mai asserito che la depositanda consulenza medicolegale nel caso di Garlasco non aggiungerà nulla.

Mi sono limitato semmai a dire una ovvietà, ossia che essa si muoverà necessariamente nel perimetro scientifico delle precedenti valutazioni e della letteratura scientifica disponibile ad oggi.

Limitatamente alla stima dell’epoca della morte, eseguita ex post sulla base di dati vecchi, il perimetro è molto stretto e non mi aspetto, quindi, rivoluzioni copernicane.

Relativamente alla lesività e alla stima della possibile arma impiegata per compiere il delitto, mi attendo, invece - pur limitata dalla non esecuzione (così parrebbe dai media) della estumulazione della salma (esame autoptico diretto) - un dettagliato approfondimento, corroborato forse da valutazioni tomografiche, sebbene io rimanga scettico che possa identificarsi con precisione l’arma.

Circa suggestioni su più armi utilizzate, quelle circolate a livello mediatico non mi convincono, ma ovviamente non si possono escludere a priori. Farlo alla cieca, metodologicamente sarebbe non adeguato, ma ricordo anche che una stessa arma utilizzata in direzioni e angolazioni diverse può produrre superfici di impatto diverse, quindi lesività morfologicamente differenti anche se riconducibili in ultima analisi ad uno stesso oggetto.

Ho, invece, più volte sottolineato come gli esami antropometrici effettuati su vivente (su Sempio) non vadano affatto sminuiti né considerati un mero corollario dei due punti succitati e che, proprio lì, anzi, credo si svilupperà la componente più sostanziosa dell’analisi.

Certo, si parla di compatibilità, non di identificazione (due concetti spesso confusi a livello mediatico ma assai diversi), ed è innegabile che il corpo umano cambi nel corso del tempo, come ho più volte spiegato, ma, a livello scientifico, sarebbe a mio avviso un errore FATALE a qualsiasi logica difensiva (in questo come in altri casi di questa tipologia) prenderli alla leggera.

Una compatibilità antropometrica e biodinamica alta, infatti, inquadrata nella scena del crimine, potrebbe, costituire un elemento davvero assai spinoso da risolvere e confutare a livello analitico per la difesa dell’indagato.

Tali esami non possono dire in chiave identificativa univoca “è stato Tizio”, siamo tutti d’accordo, ma potrebbero dire che un biotipo assai compatibile con l’indagato è collocabile sulla scena del crimine. Certo, potrebbero anche escluderlo: lo si vedrà quando le risultanze saranno di pubblico dominio.

E una tale stima, per essere efficemente smontata e sminuita nella sua potenza, richiede una conoscenza sistematica dei metodi antropologico-forensi nonché delle limitazioni e margini di errore dei vari studi, alcuni peraltro recentissimi e quasi ignoti a chi non sia del mestiere e frequenti la letteratura medico-forense più fresca a livello specialistico accademico.

Detto, ora, in parole povere: se un corpo come il tuo ci può stare bene sulla scena, allora o dimostri che le stime non sono corrette o hai altre evidenze esterne che dimostrino che lì non c’eri comunque, quindi al massimo c’era uno con una corporatura simile alla tua.

Ho detto questo almeno una decina di volte, tra questa mia pagina e varie dirette YouTube e in trasmissioni televisive, ma siccome in molti scrivono che io ho detto che tale consulenza “non aggiungerà nulla”, più vari insulti personali, così ho pensato fosse meglio precisare.

Scusate se nel parlare di questi argomenti non urlo né faccio capriole, ma mi piace ragionare in maniera equilibrata.

Prof. FM Galassi

14/02/2026

La violenza verbale di molti commenti contro il fratello della vittima, Marco Poggi, è qualcosa di veramente stomachevole, così come la perpetua intromissione nella sua vita privata odierna da parte di vari personaggi.

Come mai non parla? - chiedete voi. Forse perché, avendo sofferto un dramma del genere da ragazzo e da anni subendo la indefessa pressione mediatica, vuole farsi una vita più tranquilla, non alimentando polemiche e illazioni con dichiarazioni che - anche se dicesse solo "buongiorno" - in questo clima verrebbero strumentalizzate?

La maggior parte delle teorie che circolano sul suo conto sul web sono fondate su assunti fantasiosi e cospirazionistici, non si sa bene dove originati e diffusi in tempi recenti, mentre è assodato che egli non fosse presente a Garlasco nel giorno in cui si consumò l'efferato delitto.

Per la crudeltà delle attribuzioni, per l'inverosimiglianza della ricostruzioni, per l'assurdità della tesi sostenute, più che aggiungere qualcosa allo studio del caso, tali narrazioni evidenziano piuttosto la brutalità di molti commentatori del web, che forse, credendosi protetti dallo schermo digitale, non sanno contenere le proprie pulsioni.

L'Italia è un paese in cui, se già ti ammazzano la sorella, vieni, inoltre, massacrato sui social, da qualche tempo eletti a tribunale speciale popolare.

La ricerca della verità non deve tramutarsi in una gara all'infangare i famigliari delle vittime.

Tutto ciò è riprovevole e barbaro.

La mia spiegazione del cosiddetto “Bacio della Morte” come lui l’ha ribattezzato, dato, con la mia solidarietà, all’amic...
14/02/2026

La mia spiegazione del cosiddetto “Bacio della Morte” come lui l’ha ribattezzato, dato, con la mia solidarietà, all’amico net. Forse mi è un po’ sfuggita la frizione, ma un po’ di cultura dispensata al popolo non ha mai fatto male a nessuno.

14/02/2026

Giova ricordare che Facebook, YouTube ecc. costituiscono mezzo stampa, una aggravante, e non sono chat private nelle quali si può offendere liberamente (non si potrebbe manco lì comunque).

Giova sottolineare che è veramente curioso il meccanismo per cui si possa offendere liberamente sotto ai video YouTube ma si trovi scandaloso se la persona offesa risponde. In sostanza, registrare una intervista consente ai fruitori del video di offendere la persona intervistata a livello personale, fisico, famigliare e professionale, con ogni tipo di diffamazione, e la persona offesa deve stare lì a prenderle. Che bello squadrismo 2.0.

Devi ignorare, dicono. No no, non ignoro proprio nulla, perché non concedo libertà di esistenza e circolazione alla violenza.

Infine, desidero ingraziare i numerosi avvocati, giornalisti professionisti e youtubers che hanno registrato video lampo in queste ore in mia difesa e in difesa della libertà di parola (ovviamente sono ironico).

Evidentemente cinque giorni di offese pubbliche, becere, volgari, degne delle peggiori cloache, ad un professore universitario dopo il suo video da Zanella - un canale di certo non conservatore sulla vicenda garlaschese, quindi verosimilmente visto anche da molti elementi notabili del fronte, cosiddetto, revisionista - sono tollerabili.

Singolare concetto del rispetto della persona e delle competenze.

Negli intermezzi scenici dal caso di Garlasco in Italia non si perde tempo per riprendere la polemica sulla pandemia, de...
14/02/2026

Negli intermezzi scenici dal caso di Garlasco in Italia non si perde tempo per riprendere la polemica sulla pandemia, definita anche pandemenza o pandemia priapica in certi ambienti.

Ottimo questo articolo su che smentisce la teoria del complotto secondo cui Bill Gates e Jeffrey Epstein avrebbero pianificato la pandemia di COVID-19, spiegando che le e-mail citate non dimostrano piani per scatenare una pandemia, ma sono estratte dai Epstein files e vengono strumentalizzate in narrazioni cospirazioniste senza contesto. 

Le comunicazioni riguardano progetti e discussioni generiche, talvolta sulle simulazioni di pandemie — esercitazioni standard per prepararsi alle emergenze sanitarie — e non un “piano reale” per creare o diffondere malattie. 

L’articolo chiarisce, poi, che queste simulazioni sono pratiche di salute pubblica legittime e non implicano un coinvolgimento diretto di Gates nell’origine del COVID-19. 

Inoltre, la narrazione complottista combina queste e-mail con altri meme e accuse tendenziose per farle apparire come “prove” di un piano deliberato.

Non esistono prove credibili che Gates e Epstein abbiano orchestrato la pandemia e che tali affermazioni siano infondate. 

La vera cospirazione è quella degli antivaccinisti che hanno semmai loro sulla coscienza i morti che, seguendo le loro idee sconsiderate e pseuodcientifiche, si sono esposti alla malattia senza proteggersi prima con distanziamento sociale poi con la vaccinazione.

Basta pseudoscienza.

IL FAMOSO FLOP È DELLO SQUADRISMO DIGITALE, NON DEL VIDEO, UNO DEI PIÙ VISTI DEL CANALE ZANELLIANOChiudo la questione de...
14/02/2026

IL FAMOSO FLOP È DELLO SQUADRISMO DIGITALE, NON DEL VIDEO, UNO DEI PIÙ VISTI DEL CANALE ZANELLIANO

Chiudo la questione del video dell’altro giorno con una considerazione ulteriore, fatto salvo che a me personalmente di visualizzazioni e like interessa poco, visto che non sono questi i parametri su cui si è fondata la mia carriera. Lo faccio come ragionamento generale.

Contrariamente ad una certa qual narrazione disfattistica propagandata da certi ambienti e ad attacchi para-squadristici da parte di orde di utenti dal profilo apparentemente fake accorsi in massa ad usare violenza verbale nella sezione dei commenti, a 4 giorni dalla pubblicazione del video, esso è, nondimeno, uno dei contenuti più visti sul canale dello Zanella, con quasi 45mila visualizzazioni e 1.900 mi piace, parametri in continua crescita.

Contando che il canale di Gianluca è seguito complessivamente da 111mila spettatori, si parla di poco meno della metà del bacino d’utenza a neanche una settimana piena dalla messa in onda.

Insomma, se questo è un flop, avercene di flop così.

Tutto ciò parlando pacatamente solo di scienza, di letteratura scientifica, senza eccedere nei decibel della voce, senza che mi esibissi in acrobazie o indossassi un naso posticcio da clown.

Tutto ciò nonostante gli insulti e gli inviti di alcuni a non aprire nemmeno il video.

Tutto ciò nonostante alcuni abbiano detto che ero stato mandato lì dai poteri forti per confondere, per portare nebbia.

È proprio questo quello che fa più paura al dibattito pubblico italiano, tanto sui nuovi canali indipendenti quanto in televisione: il ragionamento, la spiegazione, l’invito alla responsabilità, il decoro e la compostezza.

Perché un pubblico che si informa, studia, legge e PENSA con la propria testa, non è più un coacervo informe, confuso e plasmabile dai demagoghi di turno.

Non è più SERVO di una narrazione imposta ma PADRONE delle fonti.

I risultati importanti e consolidati si costruiscono nel tempo e la costruzione è un processo lento e faticoso.

Ma, se le fondamenta sono solide, si può offrire un vero servizio pubblico e, nel lungo periodo, puntare anche all’obiettivo più ambizioso di eradicare la pseudoscienza e la ciarlataneria dal dibattito scientifico.



DarkSide - Storia Segreta d'Italia

Ragionamento generale, non rivolto quindi a singoli individui o posizioni sostenute, ma importante per come ci si presen...
14/02/2026

Ragionamento generale, non rivolto quindi a singoli individui o posizioni sostenute, ma importante per come ci si presenta al pubblico.

Nella biomedicina accademica non esistono complotti o trame segrete da cui guardarsi come si vuol far passare ormai nella triste e torbida vicenda garlaschese, che ha visto spuntare più esperti che funghi.

Esiste solo una cosa, quella, veramente tremenda.

Se qualcuno cerca il vostro nome sui motori di ricerca scientifica, quali PubMed e Scopus, e il risultato è il seguente.

Da questo account X, evidentemente a me molto affezionato, apprendo con piacere che Dario Qu***ia Investigates ha preso ...
13/02/2026

Da questo account X, evidentemente a me molto affezionato, apprendo con piacere che Dario Qu***ia Investigates ha preso servizio presso la commissione che assegna i premi Nobel.
A questo punto la vittoria diventa praticamente certa 😂😂😂

Decisamente l’antivaccinismo radicale era una mia allucinazione. Eh già…
13/02/2026

Decisamente l’antivaccinismo radicale era una mia allucinazione.
Eh già…

Almeno potevamo farmi un poster alla maniera dei manifesti “Uncle Sam wants you!”:“Garlasco ti chiama: arruolati anche t...
13/02/2026

Almeno potevamo farmi un poster alla maniera dei manifesti “Uncle Sam wants you!”:

“Garlasco ti chiama: arruolati anche tu!”

Che pochezza di fantasia, quanta povertà d’arte, quale inibizione dell’inventiva, che derisione fiacca.

Tutto quanto sta accadendo in questi giorni - questi attacchi - duole sottolinearlo, è profondamente plebeo nella sua essenza.

Trovo risibile chiamare lo youtuber Fabrizio Giancaterini - in arte, in base al medium digitale adoperato, Gianca.net o ...
13/02/2026

Trovo risibile chiamare lo youtuber Fabrizio Giancaterini - in arte, in base al medium digitale adoperato, Gianca.net o Gianca.gram, “salmone”, offendendolo con tale virulenza.

Non ho mai pensato che Fabrizio fosse un salmone.

In lui semmai ho sempre ravvisato un quid artistico di quella corrente che trova il proprio capostipite nel celebre Giuseppe Gioachino Belli, poeta romano del realismo crudo ma sempre controllato, intimamente conservatore ma corrosivo e irriverente nella sua pubblica esposizione.

Quando parla di scienza o se ne esce con qualche considerazione biomedica diciamo un po’ allegra, mi duole non averlo avuto come mio studente all’esame di anatomia (pensando ora alle mie docenze italiane di questi anni), quei venti minuti sarebbero forse stati un poco traumatici ma avrebbero costituito una fondamentale esperienza formativa per lui 😂😂, per poterne raddrizzare alcune esuberanze, ma il tempo è maestro e vi sarà modo, forse, di rimediare.

Per chi non ami la sua linea e vi ravvisi un certo qual spirito andreottiano, seguite pure altri canali, ma non offendetelo né cercate di reprimere in maniera autoritaria il suo pensiero e la sua creatività.

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13/02/2026

UNA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI TRA CREATORI DI CONTENUTI?

Da scienziato, mi limito ad analizzare i fatti e a commentarli nel perimetro dei modelli accademici.

A livello di tifoserie, tuttavia, mi pare evidente che ormai, se si sostiene l’innocenza del condannato, sia prevalente la posizione radicale.

Si parla non più eventualmente di errori, ma di congiure e di complotti, di tacitare in maniera aggressiva anche le voci più moderate all’interno di quello schieramento.

La massa furente vuole una guida autoritaria, una ortodossia di pensiero, non ammette dubbi od esitazioni.

Non mi sorprenderei, pertanto, se nelle prossime ore l’inconciliabilità fra posizioni socialmediatiche esitasse in una “notte dei lunghi coltelli” (per chi non conosce la storia, vada a studiarsela) digitale fra canali video alternativi d’informazione.

Indirizzo

Santarcangelo

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