22/11/2025
La San Pio RSA del Gruppo Sanitario 'La Filanda', con sede a Sarno( SA), rappresentato dalla dottoressa Nilde Renzullo, con la Direzione Generale del dott. Romeo Barbato, ha avviato una collaborazione scientifica con 'l'Università degli studi di Napoli Federico II', all'interno del progetto 'AGE-IT', che propone soluzioni avanzate per la prevenzione e la riabilitazione delle cadute negli anziani, avvalendosi di un sistema integrato che utilizza realtà virtuale, sensoristica indossabile e tecniche di machine learning, per rilevare alterazioni nei parametri del cammino durante sedute di training immersivo.
Un'iniziativa dedicata quindi al monitoraggio e alla prevenzione del rischio di cadute negli anziani, le quali si traducono in una delle principali problematiche sociali e assistenziali del nostro tempo.
Il progetto in questione, introduce una strumentazione tecnologicamente avanzata, in grado di valutare con estrema precisione, la qualità del cammino, la forza, la coordinazione e la capacità motoria nella vita quotidiana dei pazienti anziani, affinché venga loro garantito un invecchiamento sano e attivo. Grazie a specifiche misurazioni, con il metodo AGE-IT, è possibile individuare precocemente eventuali alterazioni dell'equilibrio e della deambulazione con l'obiettivo di prevenire le cadute, ridurre le complicanze più frequenti come le fratture e contribuìre così a limitare i costi di gestione sanitaria legati alla perdita di autonomia. Le cadute rappresentano infatti uno degli eventi avversi più diffusi e pericolosi nella popolazione geriatrica, spesso motivo di immobilità prolungata o nei casi più gravi aumento del rischio di mortalità dei soggetti in età avanzata. Il progetto AGE-IT, attraverso un approccio scientifico e multidisciplinare, prospetta dunque scenari di benessere, di autonomia e di sicurezza, volti a migliorare costantemente la qualità di vita dei pazienti, i quali così come dichiara, il dott. Antonio Picone, fisiatra del Polo Sanitario La Filanda e dottorando in Sanità Pubblica presso l'Università Federico II di Napoli, hanno risposto in maniera altamente positiva. "Erano entusiasti e collaborativi, spiega infatti il dott. Picone, riconoscendo in questa iniziativa una concreta opportunità, e i dati raccolti, oltre ad essere utili per la valutazione clinica, contribuiranno anche ad ottimizzare e rendere più sicuri gli ambienti interni ed esterni in cui gli anziani vivono e svolgono le loro attività quotidiane".
"Questo progetto, conclude, al servizio degli utenti anziani, è un esempio virtuoso di cure moderne, personalizzate e orientate alla prevenzione".