Piccola Scuola per Genitori

Piccola Scuola per Genitori Luogo dove i genitori incontrano professionisti per confrontarsi sui temi della genitorialità

I nostri centri estivi a contatto con la natura e gli animali. Piccoli gruppi in modo che i bambini possano godere del b...
11/06/2025

I nostri centri estivi a contatto con la natura e gli animali. Piccoli gruppi in modo che i bambini possano godere del benessere del rallentare e delle attività a pieno contatto con Madre Terra.

Quando a portare gioia ed emozioni positive sono i cani attraverso la PET therapy. Ospedale di Palermo 💗
01/02/2025

Quando a portare gioia ed emozioni positive sono i cani attraverso la PET therapy. Ospedale di Palermo 💗

FIGLI ANSIOSI...E I GENITORI?Assai spesso dietro bambini/adolescenti ansiosi ci sono genitori ansiosi, anche solo uno. I...
15/12/2024

FIGLI ANSIOSI...E I GENITORI?
Assai spesso dietro bambini/adolescenti ansiosi ci sono genitori ansiosi, anche solo uno. I figli apprendono sia per imitazione che ascoltando quello che i genitori dicono attraverso le parole, le espressioni delle emozioni oppure attraverso i fatti.
I genitori iperprotettivi non permettono ai figli di fare certe esperienze per paura che possa succedere qualcosa di brutto, che possano farsi male, che possano avere un incidente. Ovviamente bisogna valutare l'età del figlio per permettergli delle esperienze adeguate prevedendo anche che possa succedere che il figlio vada verso l'insuccesso. In questo caso il figlio va sostenuto: "mi spiace ti sia fatto male, vieni che disinfettiamo... sai che anche a me è successo?". "Immagino che tu ci sia rimasto male, ma sai che può succedere che le cose non vadano proprio per il verso giusto", "hai perso al gioco? Mi spiace, ma ho viso che ti sei impegnato, hai fatto del tuo meglio....però alcune volte si vince e altre volte si perde..."
E' anche importante che le proprie emozioni siamo sintonizzate con quello che diciamo, che ci sia una corrispondenza, così facendo "normalizziamo l'esperienza negativa. "

Così come anche il genitore troppo normativo oppure controllante non permette al figlio di manifestare i propri desideri e il proprio modo di essere. E' il genitore che esprime assai spesso con le parole o con le espressioni del viso giudizio negativo: le cose devono essere fatte come dice lui, "soltanto così andranno bene"; questo mette molta pressione sul figlio che si sentirà sempre più inadeguato e non capace di portare termine i compiti o le azioni nel modo corretto.
Allora cari genitori, è importante che esploriate il vostro modo di essere nella vostra quotidianità, già questo vi aiuterà a cogliere cosa potere cambiare per aiutare vostro figlio ad avere meno aspetti di ansia e che creda sempre di più nelle sue capacità.

UNA LEZIONE DI VITA dal web. Una figlia si lamentava continuamente con il padre, dicendo che la sua vita era troppo diff...
01/12/2024

UNA LEZIONE DI VITA dal web.
Una figlia si lamentava continuamente con il padre, dicendo che la sua vita era troppo difficile. Si sentiva esausta dal continuo combattere, come se ogni volta che risolveva un problema, ne arrivasse subito un altro.
Un giorno, suo padre, che era uno chef, la invitò a seguirlo sul posto di lavoro. Quando arrivarono in cucina, riempì tre pentole d'acqua e le mise sul fuoco a bollire. Nella prima pentola mise delle carote, nella seconda delle uova e nella terza versò dei chicchi di caffè.
La figlia, sempre più impaziente, osservava il padre senza capire cosa stesse facendo. Dopo circa venti minuti, il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le mise in una ciotola, tolse le uova e le posò su un piatto, infine filtrò il caffè e lo versò in una tazza.
Poi si girò verso la figlia e le chiese: "Cosa vedi?"
Lei, ancora confusa, rispose: "Carote, uova e caffè."
Il padre le chiese di toccare le carote. Lei le prese tra le mani e notò che erano morbide. Poi le chiese di rompere un uovo. Dopo averlo sbucciato, scoprì che era diventato s**o. Infine, le chiese di assaggiare il caffè. Lei portò la tazza alle labbra e sorrise, godendosi l’aroma e il sapore.
Allora il padre le spiegò: "Tutti e tre questi elementi hanno affrontato la stessa avversità: l'acqua bollente. Ma ciascuno ha reagito in modo diverso. La carota, che all'inizio era forte e rigida, è diventata morbida e fragile dopo essere stata bollita. L'uovo, che era fragile, con una sottile protezione esterna e l'interno liquido, dopo essere stato immerso nell'acqua bollente, si è indurito. E il caffè? Lui è speciale: quando è stato messo nell'acqua bollente, ha trasformato l'acqua stessa, rendendola migliore."
Poi, guardandola negli occhi, aggiunse: "Quale di questi sei tu? Sei come la carota, che sembra forte, ma di fronte alle difficoltà si indebolisce? O come l'uovo, che inizia con un cuore tenero, ma si indurisce dopo le avversità? Oppure sei come il chicco di caffè, che non solo resiste alle difficoltà, ma riesce a trasformare ciò che lo circonda, migliorando la situazione?"
E concluse: "Se sei come il chicco di caffè, quando le cose si fanno difficili, non solo resti saldo, ma riesci a ti**re fuori il meglio di te, migliorando tutto ciò che ti sta intorno. Dipende solo da te come affrontare le difficoltà."

30/11/2024

Un po' di me. 🙂

Ebbene si! Anche i bambini possono soffrire di ansia. Sono bambini che per qualche motivo non hanno costruito dentro di ...
27/11/2024

Ebbene si! Anche i bambini possono soffrire di ansia. Sono bambini che per qualche motivo non hanno costruito dentro di sé delle certezze e quindi qualunque cambiamento, novità, allontanamento di un familiare può comportargli un aumento dello stress.
Come riconoscere l'ansia nel bambino? quali segnali?
La prima cosa da tenere a mente è che non è il singolo segnale che si presenta raramente che ci deve fare dire che nostro figlio è ansioso. Capita a tutti di avere delle difficoltà ma questo non significa che allora c'è un problema specifico. Quindi per definire un bambino ansioso i sintomi che ti descriverò dovranno essere abbastanza costanti.
Sensazioni fisiche: battito cardiaco accelerato, respiro affannoso, tensione muscolare, problemi intestinali, bisogno di andare in bagno frequente, tremori e termoregolazione non adeguata.
Pensieri ansiosi e ripetitivi che lo preoccupano. ( “E se succedesse qualcosa di brutto? Se i miei compagni non mi vogliono?”).
Tic nervosi come toccarsi fino a strapparsi i capelli, mangiarsi le unghia, piccoli balbettii.
Il bambino può richiedere rassicurazioni che mai però saranno efficaci, vorrà una vicinanza fisica importante fino a desiderare la presenza costante dell'adulto, può non volere andare a scuola.
E' importante non perdere la pazienza e costruire delle routine molto precise. Questi bambini hanno bisogno di riferimenti molto precisi e costanti. Quindi non è possibile per un pò di tempo modificare i piani della famiglia in modo improvviso, specie quelli che riguardano lui, il papà e la mamma.
Nel lavoro che faccio con queste famiglie rivediamo insieme la gestione della giornata in modo tale da offrire al bambino maggiore sicurezza e da lì piano piano uscire da questa dimensione di disagio interiore limitante.

Se tuo figlio /figlia adolescente non studia con piacere o comunque senza grandi problemi non è così semplice portarlo a...
15/11/2024

Se tuo figlio /figlia adolescente non studia con piacere o comunque senza grandi problemi non è così semplice portarlo alla piacevolezza dello studio. Purtroppo per una serie di motivi sono stati saltati dei passaggi o ha fatto cattive esperienze dove i brutti voti sono stati motivo di giudizio piuttosto che possibilità di approfondire o di crescere.
Arrabbiarsi, urlare, punire, creare un'atmosfera di grande tensione serve solo a farlo allontanare dalla piacevolezza e quindi quello che legge entra male o addirittura non entra. In questi casi quello che entra è l'associazione tra compiti ed emozioni negative.
Il principale meccanismo per motivare un bambino o un ragazzo all’apprendimento è la curiosità, in termini tecnici la “motivazione intrinseca”, ovvero la spinta interna ad eseguire un’attività, determinata dall’interesse, passione, curiosità, piacere. Questo tipo di motivazione è molto più funzionale rispetto alla "motivazione estrinseca" cioè innescata da fattori esterni, quali il controllo, la punizione, la coercizione ma anche il rinforzo positivo come premio: più il bambino o il ragazzo percepisce un controllo esterno più sarà condizionato da esso e dal giudizio del controllore, e meno sentirà il piacere per l’attività che sta eseguendo. E se per qualche motivo il controllo porta a voti più alti questo non significa che tuo figlio da ora in avanti si impegnerà di più e i voti miglioreranno anche nel futuro, questo perchè sta studiando con emozioni che non sono positive.
Obiettivo è dunque creare attorno a lui un clima sereno, supportivo e comprensivo. Sarà importante essere curiosi del suo mondo, fare in modo che possa condividere con voi qualcosa che lo affascina e che voi lo ascoltiate con piacevolezza, interesse, curiosità. Questo fa si che il clima attorno a lui/lei migliori, che si senta più contento, sereno, aperto.
E se nel momento dei compiti è contento perchè dopo uscirà è già molto meglio che avere un sentire teso. E' davvero importante che tuo figlio/figlia associ un'emozione positiva a quel momento qualunque sia la ragione dell'emozione positiva. Più ci sarà un'associazione positiva con il momento dello studio più facile sarà studiare.

A pochi bambini e ragazzi piace studiare, come mai? E se torni indietro nei tuoi ricordi, com'era per te studiare? Sicur...
11/11/2024

A pochi bambini e ragazzi piace studiare, come mai? E se torni indietro nei tuoi ricordi, com'era per te studiare? Sicuramente ci sono materie che vengono più facili e materie che sono più difficili da capire ma se tu genitore aiuti tuo figlio a sviluppare la piacevolezza dello studio tutto sarà più semplice, per il loro apprendimento e per la fatica che devi fare tu nel non rincorrerlo e farti prendere un coccolone ogni volta che devi incontrare gli insegnanti.
Stimola già da subito la curiosità di tuo figlio/figlia, già da piccolo guardate insieme i libri, colorate, sbalorditevi di ciò che leggete insieme, deve essere tutto davvero interessante, wow!. Segui i suoi interessi, trovate insieme del materiale che gli interessa, che lo fa gioire, che gli fa ve**re voglia di continuare a cercare, ad approfondire, ma sempre con sana curiosità. I compiti devono essere una bellissima scoperta, se sbaglia pazienza, raccontagli di quando sbagliavi ru e fatevi una risata. Il brutto voto è un'esperienza di vita, gli inciampi accadono, si farà meglio. Già dal primo anno di scuola primaria costruisci una routine che sia a misura di tuo figlio. Studiare per un tempo non adeguato all'età, essendo stanchi, perchè altrimenti la maestra (il papà, la mamma..) si arrabbia non serve a nulla. Comincia a farlo/a studiare con qualcosa di veloce e soprattutto facile, sarà invogliato perchè avrà fatto bene, poi metti qualcosa di più difficile, poi fate pausa con qualcosa che lo distrae ma che non sia troppo assorbente ( il suo cartone o gioco preferito), potrebbe essere il momento per fare una buona merenda che sia di suo gusto e che lo porti nella piacevolezza. Poi riprendete lo studio ed esultate quando finite, come se fosse un obiettivo di squadra e poi permettetigli di fare qualcosa che sia a lui/lei gradito.
E se tutto questo si è perso, come fare con i più grandi? Ve lo racconto nel prossimo post!

Spesso mi ritrovo con i genitori a parlare dell'utilità di adottare/acquistare un cane perchè i figli lo vorrebbero. Cre...
03/11/2024

Spesso mi ritrovo con i genitori a parlare dell'utilità di adottare/acquistare un cane perchè i figli lo vorrebbero.
Crescere con un cane è una esperienza davvero bella: il cane diventa il compagno di giochi, quello che ti consola, che ti fa sentire importante quando ti vengono a trovare gli amici, quello con cui ridere quando fa cose buffe, quello da accompagnare fuori a fare le passeggiate e anche l'essere che ti fa sviluppare il senso di responsabilità quando gli devi dare da mangiare 2 volte al giorno, cambiare l'acqua, rispettare il suo sonno, ma anche il senso di autoefficacia quando incontri nei suoi occhi la riconoscenza per quanto fai per lui.
C'E' UN MA ENORME PERO'!!!!! E cioè che bisogna prenderlo se si è davvero convinti, se i genitori sono della stessa idea. Perchè sicuramente la presenza di un animale aumenta il lavoro a casa, implica maggiore organizzazione relativamente alla quotidianità (il cane non può stare tutto il giorno sa solo), alla gestione delle vacanze, se se si hanno figli piccoli bisogna aumentare il monitoraggio perchè può succedere che bambino e cane facciano delle cose che possono ledere l'uno o l'altro. Inoltre sebbene il cane può permettere al bambino di sviluppare delle competenze e delle responsabilità, esempio occupandosi di dargli da mangiare, ovviamente questo aspetto deve essere monitorato e soprattutto il figlio deve essere guidato nel fare questo.
Ma se anche il genitore, nonostante il sovraccarico di lavoro, è felice di questa scelta, è la migliore che si possa fare. Gli animali danno tanto in cambio e vale davvero la pena di fare alcuni sacrifici. Portano allegria, amore, tenerezza, ti spingono ad essere più attivo e ti permettono di rilassarti quando sei lì ad accarezzarlo.

Indirizzo

Via Molin Locra 1
Schio
36015

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