11/03/2026
𝐈 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢
Ci sono bambini che ogni giorno tornano da scuola con una piccola ferita invisibile.
Non si vede e non fa rumore.
Ma cresce lentamente e inesorabilmente dentro di loro.
Succede quando un bambino si impegna…
ma il risultato non arriva o tarda ad arrivare.
Quando legge più lentamente degli altri.
Quando un compito sembra una montagna.
Quando il confronto con i compagni diventa inevitabile.
Questo accade spesso soprattutto ai bambini con DSA che ogni giorno possono accumulare piccole grandi sconfitte.
E piano piano nasce questo pensiero pericoloso:
“𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐞.”
𝐉𝐨𝐡𝐧 𝐌𝐚𝐱𝐰𝐞𝐥𝐥 parla spesso del linguaggio interiore: quella voce sfacciata e crudele che commenta continuamente ciò che facciamo.
Il problema è che quella vocina impertinente non nasce da adulti.
La impariamo purtroppo sin da bambini.
Io ci ho messo una vita a capire quanto valevo.
Da piccola avevo imparato a credere di non essere abbastanza.
Ho iniziato a lavorare con successo nel mio settore quando avevo appena 19 anni. Ho avuto la fortuna, e per questo sono profondamente grata, di sperimentare tanti successi.
Eppure quella vecchia sensazione è stata durissima da sradicare e forse non sarà mai del tutto sradicata. 🤷♀️
Perché l’avevo imparata da piccolina.
Ecco perché mi sta così a cuore che i bambini e i ragazzi del 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐚 𝐞𝐭 𝐕𝐞𝐫𝐛𝐚 possano fare un’esperienza diversa.
Un’esperienza fondamentale: sentirsi capace. Non perfetto. Semplicemente capace ❤️
È importante sperimentare che esiste qualcosa in cui può riuscire.
Qualcosa in cui può dire:
“Qui valgo.”
L’autostima non nasce dalla perfezione.
Nasce dalle 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨.
Ecco perché forse il compito più grande di genitori, insegnanti ed educatori è proprio questo:
𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐞.
Quanti di noi stanno ancora cercando, da adulti, di guarire quella voce imparata da bambini? In tanti… sono certa che siamo in tanti