Il territorio costiero abruzzese presenta specifiche peculiarità sintetizzabili nella combinazione costante di unità e diversità in senso ambientale, culturale e socio-economico rappresentando un incrocio composito di utilizzi dell’ambiente marino e terrestre. In questo ambito di complessità, la risorsa ittica ritrova differenti elementi caratterizzanti legati all’ambiente marino, al prelievo, alla produzione, alla trasformazione, alla commercializzazione e, infine, al consumo del pescato: la gestione di queste componenti, in un contesto geografico e antropico definito, deve necessariamente fare i conti con lo sviluppo sociale ed economico del territorio costiero abruzzese, con la protezione e valorizzazione del suo ecosistema e con la qualificazione di un prodotto alimentare particolarmente contraddistinto sia da un punto di vista organolettico che culturale. Partendo da precedenti esperienze progettuali, si vuole consolidare ed ampliare network esistenti, coinvolgendo altre istituzioni o reti in essere (GAC, aziende, associazioni culturali) in modo da attuare azioni di ricerca ed innovazione tecnologica coordinate, sia di base che applicate, nel contesto abruzzese. L’aggregazione di una molteplicità di soggetti istituzionali e associativi vuole quindi promuovere un approccio multidisciplinare dal quale trarre benefici a breve, medio e lungo termine secondo un percorso sinergico ottimizzando il livello organizzativo e tecnico. A questo panorama lo stimolo di operatività produttive ambientalmente compatibili, quale la molluschicoltura, che sappiano offrire modelli gestionali capaci di penetrare in mercati potenzialmente ancora aperti può offrire lo spunto per portare avanti proposizioni reali a carattere regionale e, in prospettiva, nazionale o internazionale. La presenza, infatti, di una produzione quale quella delle ostriche piatte abruzzesi, qualora gestita secondo tecnologie innovative, può inserirsi in un mercato normalmente dominato da importanti quote di importazione atlantica, attualmente in forte crisi perché decimate dalle patologie, sottraendo nel contempo risorse umane impegnate nelle attività di pesca. In questo contesto la prospettiva di aprire settori di mercato ad un prodotto caratterizzato da criteri quali la sostenibilità ambientale e la identità territoriale offre importanti opportunità di sviluppo locale.