17/03/2022
Diario di bordo di una Pedagogista a scuola.
Il lavoro a scuola mi permette di osservare, osservare e scrivere tanto.
Non sono più tra quei banchi e non sono nemmeno dietro alla cattedra, ma l’ obiettivo del mio lavoro è quello di lavorare in sinergia con insegnanti e studenti per creare un ambiente inclusivo, basato però sulle risorse esistenti piuttosto che sulle differenze e fragilità che possono ostacolano.
Ci sono vari tipi di difficoltà e disabilità.
Alcune sono gravi e allora tu sai bene qual è il tuo compito.
Il problema però è diverso quando ti interfacci con adolescenti che non vogliono e non riconoscono di avere bisogno del “sostegno”.
Parlo di ragazzi con ADHD, DOP, DC che non ne vogliono saperne di avere un insegnante di sostegno o peggio ancora la figura dello specialista quale è l’educatore.
E allora il compito è diverso, non puoi arrivare lì con i tuoi materiali, le tue attività.
Qui si lavora sulla relazione, sulle strategie.
L’educatore funge da ponte tra quello che c’è a quello che desidera ci sia.
Ed ecco allora che risulta fondamentale l’insegnamento mediato dai pari.
Come afferma Crockett “Le tecniche di insegnamento mediato dai compagni sono raccomandate come metodo alternativo o complementare all’insegnamento tradizionale”.
Il Cooperative Learning costituisce una specifica metodologia di insegnamento attraverso la quale sono gli studenti che apprendono insieme in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili di ognuno.
E non sapete oggi la meraviglia di vedere M. lavorare con passione e amore insieme ad A.
Io mi scosto, li guardò e scopro il motivo per cui siamo lì e perché c’è sempre più bisogno di Pedagogisti ed Educatori.
Che meraviglia il mio lavoro.