20/04/2021
Durante la gravidanza, mentre il corpo è impegnato nella gestazione fisica del feto, nella vostra mente possono nascere e presentarsi desideri, fantasie e paure che ruotano attorno ad alcune domande: «Come sarà questo bambino? E io, che madre sarò? In che modo cambieranno la percezione che ho di me stessa e la vita che ho condotto finora? Che ne sarà della vita di coppia, del lavoro? [...] Come andrà il parto? Il bambino nascerà sano?» (Stern, Bruschweiler-Stern, Nascita di una madre: Come l'esperienza della maternità cambia una donna, 1999, pagg. 32-33).
Le domande, così come eventuali sintomi, non sono nostri "nemici" da combattere o nascondere, ma messaggeri di movimenti interiori a volte consci e a volte inconsci, che guidano le nostre azioni e possono influenzare le nostre relazioni con gli altri.
Dare voce a questi pensieri, a volte tenuti nella segretezza delle nostre menti, ci aiuta a rapportarci con loro, rendendoli osservabili e gestibili, permettendoci così di poter sviluppare le capacità necessarie per riprendere in mano le redini della situazione.
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