10/09/2023
Oggi è la giornata internazionale di prevenzione al suicidio, ed é ora che parlare di questo tema venga normalizzato
Molti suicidi avvengono senza che la persona avesse mai detto esplicitamente a nessuno di voler compiere quel gesto, le cose però possono andare in modo diverso se è qualcuno dall’esterno ad aprire l’argomento, a saper offrire supporto.
Non sarebbe quindi il momento di normalizzare queste domande? Smettere di considerare il suicidio come un grande tabù?
I suicidi in Italia sono circa 4 mila ogni anno, le richieste di aiuto, gli ingressi in ospedale, i tentativi aumentano di anno in anno. I pensieri suicidari sono molto più comuni di quanto si pensi. I survivors sono molto di più di quanto si pensi.
Il suicidio è un fenomeno multifattoriale, non si può pretendere di trovare un’unica soluzione ed è quindi importante lavorare su tutti i livelli: individuale,comunitario,sociale.
Ciò che però ognuno può fare è iniziare a parlare di più di suicidio, nei giovani e negli adulti, avere consapevolezza di come se ne parla, aver consapevolezza di come si parla del malessere proprio e degli altri. Viviamo in una società che accetta il malessere solo a determinate condizioni e questo è uno dei motivi principali per cui si fa così fatica ad esprimerlo prima che diventi totalizzante. Dobbiamo avere diritto di stare male, di poterlo esprimere senza ricevere giudizio e di poter ricevere aiuto.
Se hai pensieri suicidari, se pensi alla morte, se pensi al farti del male, non sei solo e stare meglio è possibile. Questi sono contatti che possono tornare utili, inoltre i nostri dm sono sempre aperti
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