Dott.ssa Elisabetta Tarluttini Psicologa-Psicoterapeuta

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Dott.ssa Elisabetta Tarluttini Psicologa-Psicoterapeuta Spazio dedicato a riflessioni sul tema psicologia

Certi anni ci mettono a dura prova, ci capita di provare sconforto e di gettarci nella tristezza più acuta. I progetti c...
01/01/2023

Certi anni ci mettono a dura prova, ci capita di provare sconforto e di gettarci nella tristezza più acuta. I progetti ci sfuggono dalle mani e la tentazione di gettare la spugna è forte.
Fermiamoci un attimo, facciamo un bel respiro e continuiamo a progettare.
È un nuovo giorno di un nuovo anno.
Dott.ssa T.E.

Un po' di Cinismo Natalizio per sentirci in compagnia! 🤣🤶
24/12/2022

Un po' di Cinismo Natalizio per sentirci in compagnia! 🤣🤶

Le feste natalizie e i grandi temi familiari che posso risvegliarsi, sono argomenti ricorrenti in terapia in questo peri...
03/12/2022

Le feste natalizie e i grandi temi familiari che posso risvegliarsi, sono argomenti ricorrenti in terapia in questo periodo dell'anno. Tra tutti sta emergendo negli ultimi anni, forse complice il covid o qualcosa di ancora più radicato, la sensazione di non essere capiti, percependo poca empatia e poco interesse per la propria esperienza interiore. Subentra sempre di più l'invadenza e l'egoismo. Per esempio durante un discorso, l'altro focalizza l’attenzione su di sé, non fa domande e cambia continuamente argomento riportandolo a se stesso, racconta storie prolisse che lo vedono al centro dell’attenzione.
Se una situazione non ci piace e non possiamo cambiarla, ricordiamoci che le feste sono un momento di felicità e riposo, per questo sarebbe meglio non avvelenarsi con dinamiche disfunzionali. Concentriamoci sugli aspetti positivi di questo periodo. Lavoriamo su quello che ci accade interiormente perché con una migliore consapevolezza di ciò che siamo sarà poi più facile regolarci nelle relazioni con gli altri.
Dott.ssa Tarluttini Elisabetta

Non possiamo illuderci che una relazione amorosa, amicale o parentale, funzioni se ci dimentichiamo di comunicare e di a...
23/10/2022

Non possiamo illuderci che una relazione amorosa, amicale o parentale, funzioni se ci dimentichiamo di comunicare e di ascoltare, distratti continuamente da piccole cose.
Forse dimentichiamo di dedicare all'altro la giusta attenzione?
Parliamo di un attenzione non sono intellettuale ma anche emozionale...proviamo a metterci nei panni dell'altro e domandiamoci :
Che periodo sta vivendo?
Cosa sta provando l’altra persona?
Come sta?"
Creando così una connessione affettiva.
La vicinanza emotiva e l'ascolto autentico generano fiducia e accoglienza reciproca che sono alla base di una relazione sufficientemente buona.
Dott.ssa T.E.

Quando si lavora troppo può succedere di sentirsi sovraccarichi. Come capirlo? Se inizia ad interferire con la propria v...
12/08/2022

Quando si lavora troppo può succedere di sentirsi sovraccarichi. Come capirlo?
Se inizia ad interferire con la propria vita privata, traducendosi in sofferenza psicofisica attraverso per esempio stanchezza, difficoltà di concentrazione, sbalzi d’umore, mal di testa e tanto altro ancora, vuol dire che è arrivato il momento di fermarsi.
È importante a questo punto disconnetterci attraverso il riposo, dedicando il nostro tempo a ciò che "vogliamo" fare e non che "dobbiamo". Se possibile unire al riposo momenti di silenzio, sostituendo i rumori della città con i suoni della natura.
Questo ci permetterà di recuperare energie e risorse ormai esaurite e riprendere la nostra routine. Dott.ssa T.E.

15/06/2022

Bisognerebbe insegnare l'importanza dell'accoglienza e dell'accettazione invece davanti al diverso si reagisce ancora con l'esclusione e la chiusura. Apriamoci al mondo.

"L'applauso finale, dal sapore di tifoseria da stadio, è irrispettoso e sordo alle sofferenze patite dalle persone che s...
27/10/2021

"L'applauso finale, dal sapore di tifoseria da stadio, è irrispettoso e sordo alle sofferenze patite dalle persone che si sentono, loro malgrado, coinvolte.

Non vi può essere benessere in una società in cui l'individuo non si sente al sicuro nell'esprimere liberamente una parte così importante del sé."

Oggi la proposta di saltare il voto sui singoli articoli del "ddl Zan" e andare direttamente alla votazione finale, presentata da Lega e Fratelli d’Italia, raccoglie in Senato 154 sì su 288 presenti.

La discussione in merito e le argomentazioni susseguitesi a sostegno della così detta "tagliola" non rendono onore ad un paese come l'Italia.

L'applauso finale, dal sapore di tifoseria da stadio, è irrispettoso e sordo alle sofferenze patite dalle persone che si sentono, loro malgrado, coinvolte.

Altrapsicologia è da sempre schierata in difesa della corretta informazione scientifica e per il riconoscimento dei diritti civili.

Non vi può essere benessere in una società in cui l'individuo non si sente al sicuro nell'esprimere liberamente una parte così importante del sé.

Questa illustrazione mette bene a fuoco quanto sia importante essere consapevoli delle dinamiche familiari disfunzionali...
18/10/2021

Questa illustrazione mette bene a fuoco quanto sia importante essere consapevoli delle dinamiche familiari disfunzionali,così da poter scegliere di rompere lo schema e mettere in atto un cambiamento.
Dott.ssa T.E.

13/10/2021

Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato, ne è diventato il padre e la madre.

Adulto è colui che ha curato le ferite della propria infanzia, riaprendole per vedere se ci sono cancrene in atto, guardandole in faccia, non nascondendo il bambino ferito che è stato, ma rispettandolo profondamente riconoscendone la verità dei sentimenti passati, che se non ascoltati diventano presenti, futuri, eterni.

Adulto è colui che smette di cercare i propri genitori ovunque, e ciò che loro non hanno saputo o potuto dare.
È qualcuno che non cerca compiacimento, rapporti privilegiati, amore incondizionato, senso per la propria esistenza nel partner, nei figli, nei colleghi, negli amici.
Adulto è colui che non crea transfert costanti, vivendo in un perpetuo e doloroso gioco di ruolo in cui cerca di portare dentro gli altri, a volte trascinandoli per i capelli.

Adulto è chi si assume le proprie responsabilità, ma non quelle come timbrare il cartellino, pagare le bollette o fare le lavatrici.
Ma le responsabilità delle proprie scelte, delle proprie azioni, delle proprie paure e delle proprie fragilità.

Responsabile è chi prende la propria vita in carico, senza più attribuire colpe alla crisi, al governo ladro, al sindaco che scalda la poltrona, alla società malata, ai piccioni che portano le malattie e all'insegnante delle elementari che era frustrata.

Sembrano adulti ma non lo sono affatto.

Chi da bambino è stato umiliato, chi ha pensato di non esser stato amato abbastanza, chi ha vissuto l’abbandono e ne rivive costantemente la paura, chi ha incontrato la rabbia e la violenza, chi si è sentito eccessivamente responsabilizzato, chi ha urlato senza voce, chi la voce ce l’aveva ma non c’era nessuno con orecchie per sentire, chi ha atteso invano mani, chi ha temuto le mani: per tutti questi “chi”, se non c’è stato un momento di profonda rielaborazione, se non si è avuto ancora il coraggio di accettare il dolore vissuto, se non si è pronti per dire addio a quel bambino, allora “l’adultità” è un’illusione.

Io ho paura di questi bambini feriti travestiti da adulti, perché se un bambino ferito urla e scalcia, un adulto che nega le proprie emozioni è pronto a fare qualsiasi cosa.
Un bambino ferito travestito da adulto è una bomba ad orologeria.
Ciò che separa il bambino dall'adulto, è la consapevolezza.
Ciò che separa l’illusione dalla consapevolezza è la capacità di sostenere l’onda d’urto della deflagrazione del dolore accumulato.
Ciò che rimane dopo che il dolore è uscito è amore, empatia, accettazione e leggerezza.

Non si giunge alla felicità attraverso la menzogna.

Non si può fingere di non aver vissuto la propria infanzia.

Non si può essere adulti se nessuno ha visto il bambino che siamo stati, noi per primi.

Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato e ne è diventato il padre e la madre.

Janusz Korczak

Quando siamo in mezzo agli  , la pressione si abbassa, il battito cardiaco rallenta e l’umore migliora velocemente.La sc...
12/10/2021

Quando siamo in mezzo agli , la pressione si abbassa, il battito cardiaco rallenta e l’umore migliora velocemente.

La scienza l’ha confermato, in particolare una ricerca condotta dal biologo Gregory Bratman e pubblicata sulla rivista Proceedings of the National academy of sciences. Bratman ha dimostrato che passeggiare a contatto con la ha un effetto rigenerante sul cervello, allontana i pensieri negativi e aumenta i livelli di attenzione.

L’esposizione all’inquinamento atmosferico, invece, può ripercuotersi negativamente sulla . Lo ha rivelato un gruppo di ricercatori britannici che ha condotto uno studio – il più approfondito finora sull’argomento – su 13mila pazienti londinesi.

Ridurre l’inquinamento dell’aria, che colpisce maggiormente i paesi più poveri, diventa quindi fondamentale per garantire il benessere psicofisico a più persone possibili.

https://www.lifegate.it/camminare-nei-boschi-fa-bene-al-cervello

10/06/2021

La psicoanalisi vieta di dare consigli. Per una volta facciamo una trasgressione.

1: Abbandona il padre e la madre. Decidi una volta per tutte che sei cresciuto sufficientemente per fare a meno di loro e va' per la tua strada. Rimproverare i genitori vivi o defunti che siano, incolpandoli dei nostri insuccessi e delle nostre nevrosi serve solo per non prenderci le nostre responsabilità. Non esistono genitori perfetti e noi a nostra volta non lo saremo.

2: Commetti pure 'atti impuri', ma non pensare di non aver poi sensi di colpa. Gli studi degli psicanalisti sono pieni di pazienti, soprattutto donne, che fanno dell' adulterio una pratica corrente ma che poi si puniscono.

3: Desidera pure la donna d'altri ma non pensare che la tua sia immune solo perché l'hai scelta tu.

4: Fa' pure falsa testimonianza, basta che non la fai con te stesso. Le vere bugie non sono quelle che si raccontano agli altri (quella è propaganda) ma quelle che si dicono a noi stessi. Dirsi una bugia significa non vedere un problema che è in noi e rivela una volontà di non cambiare.

5: Non desiderare la roba d'altri soprattutto se hai già molto. Guardare a quello che non si ha, non ci fa apprezzare quello che abbiamo accanto, come bambini vogliosi del giocattolo altrui.

6: Cerca in ogni occasione, anche la più buia, di trovare il positivo; è il puntino bianco nel semicerchio nero dello Yin. Se ci riesci avrai trovato la soluzione che ti porterà a una nuova via e soprattutto ti eviterà la depressione.

7: Vita mea vita tua è il precetto migliore. Ma se non si può attuare, e spesso non lo è, almeno attua il mors tua vita mea. Ricordati invece che il mors tua mors mea è nevrotico e negativo per tutti, anche se è poi quello che generalmente si sceglie.

8: L'amore non è tutto. Ci sono altri due piani altrettanto importanti: il sesso e la visione del mondo. Debbono esserci tutti e tre, perché, anche se due funzionano magnificamente, possono vicariare solo per un certo tempo il terzo mancante e la coppia va in crisi.

9: Non esiste l'Eroe o l'Eroina, se pensate di averlo incontrato siete colpiti da allucinazione. Gli Eroi esistono solo nella mente di chi ha ancora il bisogno infantile di un grande padre. Dico spesso alle mie pazienti alla ricerca del principe azzurro: "se per caso lo incontrate, fatemelo conoscere: anche se è un uomo, me lo sposo io".

10: L'insicurezza e il dubbio costante polverizzano il rapporto. Ma l'eccesso di sicurezza lo soffoca.

11: Gli spazi personali sono un diritto, ma non è dovere dell'altro concederli.Sono frutto di una libertà interna che ognuno deve saper gestire autonomamente nella consapevolezza e nel rispetto dell' altro.

12: Hai 99 motivi validi per fare una determinata cosa ma ce n'è sempre almeno uno per non fartela fare, motivo che in genere ignoriamo o non vogliamo vedere. Il più delle volte, è proprio quel motivo ignorato, che sarà il responsabile dell' andata in malora del progetto stesso.

13: Ricordati del tuo doppio. Se proprio non capisci leggiti 'Il dottor Jekyll e Mister Hyde' di Stevenson, meglio nelle edizioni economiche Feltrinelli per il commento di Mario Trevi o 'Il visconte dimezzato' di Calvino. E tieni ben presente che è proprio Mister Hyde quello che attrae di più.

14: 'Due cuori ed una capanna' è una emerita... E' una favola che ci hanno propinato sin da bambini. Quelli che l' hanno attuata o sono morti di fame o se ne sono andati ognuno per conto proprio.

15: Ricordatevi di vivere per voi stessi e non solo in funzione dei figli. Eviterete sia di farvi condizionare da quelle incantevoli piccole pesti e di attribuire a loro i vostri desideri e ambizioni represse.

16: "Coazione a ripetere", è il principio che governa gli esseri umani. Siamo portati a ripetere lo stesso errore di fondo se non è stato eliminato il problema che ne è alla base. Come nei rapporti di coppia dove, pur cambiando partner, ci si ritrova di fronte al solito problema (che in genere è quello non risolto con mamma e papà).

17: Nessun animale cerca il suo male, l' uomo in genere sì. E allora cerchiamo di essere un po' più animali e meno uomini.

18: Mens sana in corpore sano era il motto della scuola medica salernitana. Dovremmo tenerlo presente noi occidentali che privilegiamo la testa. Ascoltiamo anche la pancia, che è poi l' Io-bambino di ognuno di noi. Non è detto che abbia ragione, ma bisogna ascoltarlo e non liquidarlo, come fanno gli adulti, con un perentorio "sta zitto tu perché sei piccolo": il corpo poi si vendica, ammalandosi.

19: Prendi il tuo tempo per risolvere un problema. Il tuo tempo, non quello, che ti impongono gli altri.

20: (Corollario necessario al diciannovesimo): Se aspetti una soluzione, mettiti sulla strada di cercarla. E' vero, esiste la folgorazione, ma San Paolo, l'ha ricevuta mettendosi sulla via di Damasco e non restando nel suo palazzo. E la vita di Cenerentola si è ribaltata quando è uscita di casa per andare ad una festa. E con gli abiti più belli.

PRECETTI PER IL CUORE, LA MENTE, IL CORPO di Giuseppe Donadio. Psichiatra, analista junghiano, fondatore dell'Aipa (Associazione italiana della psicologia analitica) e direttore del corso di medicina psicosomatica ad indirizzo gestaltico.

Per essere sereni non sempre risulta sufficiente avere un tetto, del cibo e dei vestiti puliti. Tutti noi abbiamo dei bi...
28/03/2021

Per essere sereni non sempre risulta sufficiente avere un tetto, del cibo e dei vestiti puliti. Tutti noi abbiamo dei bisogni emotivi che devono essere soddisfatti ai fini di un sano sviluppo psichico. Con l'assenza di ascolto, condivisione e sostegno psicologico in famiglia, si rischia di provocare diverse ferite emotive, accompagnate da insicurezza e profondi sentimenti di abbandono. Ricordiamoci che le emozioni sono lì per essere provate ma non devono dominare la nostra vita. È importante fare la pace con le difficoltà, le assenze e le mancanze con cui siamo stati costretti a convivere. È probabile che sia stato difficile e ne trasciniamo ancora le conseguenze ma abbiamo il potere di voltare pagina. Dott.ssa T.E.

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