14/02/2026
SII PRIMAVERA...
Siamo a metà febbraio, sulla carta è ancora inverno... eppure la natura lo sa già che sta cambiando qualcosa. Non guarda il calendario e non aspetta il 21 marzo per decidere che è primavera. Risponde a segnali reali, la luce che aumenta, la frequenza del sole che cambia, la temperatura del suolo che si modifica anche solo di pochi decimi... e questo basta.
Le gemme iniziano a formarsi quando fuori fa ancora freddo. Gli alberi non aspettano che tutto sia perfetto, iniziano quando sentono che è il momento. Prima dentro, sempre prima dentro e questo è esattamente ciò che accade anche nel corpo umano.
Il corpo non si ripara quando lo decidiamo mentalmente, non quando siamo impazienti, nemmeno quando siamo stanchi di stare male. Si ripara quando percepisce sicurezza, quando il sistema nervoso smette di vivere in modalità difesa continua, quando l’infiammazione si abbassa, quando l’ambiente interno diventa di nuovo compatibile con la vita, non solo con la sopravvivenza.
Il cambiamento biologico è sempre silenzioso all’inizio, non lo senti subito, non lo vedi subito... ma sta già succedendo. Le cellule iniziano a lavorare in modo diverso, l’energia cambia, il respiro diventa più profondo, il corpo esce lentamente dallo stato di allerta cronica... e poi, a un certo punto, te ne accorgi.
Non perché hai fatto qualcosa di drastico, ma perché hai smesso di combattere il tuo corpo e hai iniziato a collaborare con lui. La natura non ha bisogno di essere spinta, ga bisogno di condizioni giuste e il corpo è natura. Quindi se ti senti ferma, bloccata, stanca, non significa che nulla stia accadendo. Significa solo che il processo sta ancora lavorando sotto la superficie.
La primavera non arriva quando la pretendiamo, arriva quando il sistema è pronto e ci sono le condizioni giuste per sbocciare.
Questo sotto è il nostro albicocco in questo momento.
XO - Patrizia Coffaro