Stefano Varagona

Stefano Varagona Ortopedico - Aggregato FMSI

Hai notato un piccolo nodulo nel palmo della mano? Oppure un dito che inizia lentamente a piegarsi e non si stende più b...
04/04/2026

Hai notato un piccolo nodulo nel palmo della mano? Oppure un dito che inizia lentamente a piegarsi e non si stende più bene?

Potrebbe trattarsi del morbo di Dupuytren: una condizione abbastanza comune, soprattutto negli uomini dopo i 50 anni, che colpisce il tessuto sotto la pelle del palmo.

Spesso inizia in modo lento e quasi invisibile, con una piccola “corda” sotto la pelle o difficoltà ad appoggiare la mano completamente su un tavolo.

Non sempre serve intervenire subito, ma riconoscerlo precocemente è importante per evitare che la deformità peggiori nel tempo.

Se hai notato questi segnali, una valutazione specialistica può aiutarti a capire se basta controllare la situazione oppure se è meglio intervenire.

“Dottore, per l’infiltrazione usa l’ecografo o va a mano libera?” 💉🖥️Oggi i pazienti sono sempre più informati, ed è una...
01/04/2026

“Dottore, per l’infiltrazione usa l’ecografo o va a mano libera?” 💉🖥️

Oggi i pazienti sono sempre più informati, ed è una domanda legittima. Da ortopedico, vi dico che l’approccio è cambiato drasticamente negli ultimi anni. Le nuove linee guida internazionali (2024-2025) parlano chiaro: la tecnologia offre vantaggi enormi, ma non sempre è strettamente necessaria.

Ecco le 3 verità scientifiche (EBM) sulle infiltrazioni:
1️⃣ Precisione da cecchino: Vedere l’ago in tempo reale porta l’accuratezza quasi al 100%. Questo si traduce in un sollievo dal dolore nettamente superiore nelle prime 2-6 settimane post-infiltrazione. Il farmaco finisce esattamente dove c’è l’infiammazione.

2️⃣ Quando è OBBLIGATORIA: Per l’Anca, non si discute. È troppo profonda e circondata da vasi sanguigni. L’ecografo è fortemente raccomandato. Stessa cosa vale se sei un paziente obeso (i punti ossei non si palpano bene) o se prendi farmaci anticoagulanti (dobbiamo vedere i vasi per non bucarli!).

3️⃣ La mano esperta vale ancora: L’ecografo non sostituisce la clinica. Per articolazioni semplici e superficiali (o per un ginocchio non complicato), l’infiltrazione anatomica “classica” è ancora sicura, veloce ed efficace.

👉 Sfoglia il carosello per scoprire i retroscena di questa tecnica e quando devi pretenderla.

💎 Spazio Colleghi:
La transizione verso le procedure Ultrasound-Guided sbatte contro la logistica. I dati ci dicono che oltre la metà dei medici non ha ricevuto un training formale basato su cadaver lab e molti non hanno hardware disponibile. Eppure, per procedure come l’idrorilascio fasciale, l’artrocentesi diagnostica o l’infiltrazione della gleno-omerale, l’ecografia abbatte i tassi di fallimento terapeutico, rendendola altamente costo-efficace.

Voi la utilizzate di routine in ambulatorio?

Parliamone nei commenti 👇


⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

Pensi ancora che l’allenamento serva solo per la “prova costume”? 🧬🏃‍♂️L’OMS parla chiaro: l’inattività fisica è la quar...
27/03/2026

Pensi ancora che l’allenamento serva solo per la “prova costume”? 🧬🏃‍♂️

L’OMS parla chiaro: l’inattività fisica è la quarta causa di morte al mondo. Ma l’errore più grande che facciamo in ambulatorio è prescrivere il movimento solo per “perdere peso”.

La ricerca pubblicata su riviste come Cell e Nature Medicine ha dimostrato che l’allenamento è l’intervento epigenetico più potente che abbiamo. Non “consuma” il corpo, ma lo rende Anti-Fragile, riparando il DNA, allungando i telomeri e inondando il cervello di fattori neurotrofici (BDNF).

👉 Sfoglia il carosello per scoprire come l’esercizio combatte i 12 “Hallmarks” dell’invecchiamento.

💎 Colleghi: A slide 7 un focus sull’epigenetica e sulla modulazione dei pathway di inflammaging. Dobbiamo iniziare a prescrivere l’esercizio come fosse un farmaco salvavita.



⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

Mangi pulito, ti alleni in palestra... ma vedi crescere più la pancia che i muscoli?Il problema è il Partizionamento Cal...
24/03/2026

Mangi pulito, ti alleni in palestra... ma vedi crescere più la pancia che i muscoli?

Il problema è il Partizionamento Calorico. 📊🥩

In parole povere: è il “semaforo” fisiologico che decide se i carboidrati e le proteine che mangi andranno a nutrire la tua massa muscolare o si depositeranno sotto forma di trigliceridi nel tessuto adiposo.

Da medico e da chi vive la sala pesi, vedo continuamente errori di base che distruggono la sensibilità insulinica. Ecco 3 regole fisiologiche inviolabili:
1️⃣ Sei un “sedentario da palestra”? Allenarti forte 3 ore a settimana non serve a nulla se poi passi 10 ore al giorno seduto al PC. Per mantenere i recettori muscolari “affamati” di nutrienti devi fare almeno 7.000 - 10.000 passi ogni giorno. È l’attività di fondo (il NEAT) che cambia il tuo metabolismo.
2️⃣ Il cardio post-pesi non “brucia i muscoli”: Smettiamola col mito dell’effetto interferenza. Se inserisci 20 minuti di attività aerobica dopo il sollevamento pesi o usi tecniche ad alto tempo sotto tensione, svuoti il glicogeno e costringi il corpo a spedire i nutrienti futuri direttamente al muscolo.
3️⃣ Le cellule di grasso si sdoppiano: Il muscolo ha un limite di crescita genetica. Mangiare 1.000 kcal in più al giorno per fare “massa” non ti farà diventare grosso, ma attiverà l’iperplasia adipocitaria. Le cellule di grasso si moltiplicheranno... e quelle nuove non andranno più via. Resta in leggero surplus (200-300 kcal)!

👉 Sfoglia il carosello per scoprire i veri parametri scientifici su macronutrienti, sonno e metabolismo.

💎 PRO: Quante volte vediamo atleti stressati per rispettare 6 pasti giornalieri o la finestra anabolica post-workout al minuto? La letteratura ci dimostra che il timing nel cronico è ininfluente sul partizionamento. Quello che conta davvero è la qualità del sonno (>7 ore) e l’apporto proteico totale.

Siete d’accordo sul fatto che la bro-science abbia complicato troppo le cose? Parliamone nei commenti 👇



⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

Ti fa male la base del pollice quando sviti un barattolo o impugni un oggetto pesante? Benvenuta nel club della Rizoartr...
22/03/2026

Ti fa male la base del pollice quando sviti un barattolo o impugni un oggetto pesante?

Benvenuta nel club della Rizoartrosi. 👍💥

L’artrosi dell’articolazione trapezio-metacarpale è una delle patologie più invalidanti dell’arto superiore. Che tu debba stringere i manubri in palestra o tenere in mano una reflex per un intero pomeriggio, quando il “cardine” del pollice cede, perdi letteralmente quasi il 50% della forza di tutta la mano.
Ma la buona notizia è che la scienza ortopedica sta correndo veloce.

Una recentissima Meta-Analisi appena pubblicata (2025) su Clinical Orthopaedics and Related Research ha analizzato tutti i trattamenti conservativi, rivelando cosa funziona davvero:
1️⃣ Gli Esercizi Specifici: Niente riposo assoluto! Eseguire esercizi mirati per la mano è la strategia migliore per abbattere il dolore a breve termine. I dati mostrano un recupero della forza di presa (Grip Strength) incredibile, con aumenti medi di quasi 10 kg! 🏋️‍♂️
2️⃣ Il Tutore Rigido: Per mantenere i risultati a medio-lungo termine, il tutore non deve essere “morbido”. Solo il tutore rigido (CMC-MCP) ha dimostrato una vera efficacia clinica nel migliorare i punteggi funzionali della mano.
3️⃣ L’Approccio Multimodale: Unire terapia fisica, tutore ed eventualmente terapie mediche mirate è l’unica strada per evitare il bisturi.

👉 Sfoglia il carosello per scoprire l’anatomia
della tua mano e il percorso per curarla.

💎 Spazio Colleghi:
I dati 2025 sono un assist perfetto per il nostro lavoro d’equipe. Exercise therapy in fase acuta e tutore rigido in fase sub-acuta. Ma c’è di più: se il paziente finisce in sala operatoria, la Trapeziectomia Semplice si è appena riconfermata (JHS 2025) come la tecnica con il miglior profilo di efficacia/sicurezza (minor tasso di complicanze) rispetto all’LRTI e alle protesi articolari. Spesso “less is more”.

Voi che protocolli riabilitativi usate post-trapeziectomia? Parliamone nei commenti 👇

“Dottore, non riesco più a sollevare il braccio e di notte il dolore mi sveglia. È sicuramente la cuffia dei rotatori!” ...
16/03/2026

“Dottore, non riesco più a sollevare il braccio e di notte il dolore mi sveglia. È sicuramente la cuffia dei rotatori!” 🧗‍♂️💥

Questa è una delle presentazioni più classiche nel mio ambulatorio. Ed è vero, la tendinopatia della cuffia dei rotatori è la causa principale del dolore alla spalla. Ma c’è un dettaglio che gli studi scientifici (EBM) hanno portato alla luce e che spiazza molti pazienti: circa il 50% di chi lamenta dolore alla spalla ha in realtà un problema che parte dal collo (Cervicobrachialgia).

Sbagliare l’inquadramento iniziale significa fare mesi di fisioterapia alla spalla per un’infiammazione che risiede nel rachide cervicale.

Ecco le 3 regole d’oro per orientarci:
1️⃣ Sintomi guida: Se il dolore è meccanico (alzare pesi sopra la testa), la spalla è indiziata. Se hai formicolii, scosse che scendono verso la mano o dolore che cambia se muovi il collo, il problema è quasi certamente una radice nervosa cervicale compressa.
2️⃣ La Risonanza inganna: Oltre i 40 anni, avere una risonanza della spalla “perfetta” è quasi impossibile. Il 99% delle persone sane presenta segni di degenerazione o micro-lesioni senza alcun sintomo. Non farti terrorizzare dai referti!
3️⃣ Punture magiche? L’infiltrazione di cortisone è un’arma tattica fantastica per darti sollievo nelle prime 6 settimane e permetterti di fare Fisioterapia, ma a lungo termine l’unico vero “farmaco” per la tua spalla è l’esercizio terapeutico progressivo. Per i casi cronici, il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) sta mostrando risultati promettenti sulla lunga distanza (6-12 mesi).

👉 Sfoglia il carosello per scoprire i test che usiamo per capire da dove viene il tuo dolore.



⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

“Dottore, è la terza storta che prendo quest’anno scendendo un banale gradino.” 🦶📉Se in ambulatorio mi dessero un euro p...
11/03/2026

“Dottore, è la terza storta che prendo quest’anno scendendo un banale gradino.” 🦶📉

Se in ambulatorio mi dessero un euro per ogni volta che sento questa frase...
La distorsione di caviglia è uno dei traumi più sottovalutati in assoluto. Spesso il paziente si mette un po’ di ghiaccio, si fascia il piede in modo approssimativo e aspetta che il dolore passi.
Il risultato? Un’alta percentuale di queste persone sviluppa Instabilità Cronica.

Ecco le 3 verità scientifiche (EBM) che devi conoscere se prendi una “storta”:
1️⃣ La lastra non serve (quasi) mai: A meno che tu non abbia un dolore osseo specifico sui malleoli o tu non riesca a fare 4 passi consecutivi (Ottawa Ankle Rules), la radiografia in Pronto Soccorso è inutile. I legamenti (che sono i veri danneggiati) non si vedono ai Raggi X.
2️⃣ Il gesso è preistoria: Bloccare tutto ritarda la guarigione. Oggi usiamo tutori bivalva che bloccano i movimenti laterali ma ti permettono di camminare subito. Il carico meccanico precoce guida la cicatrizzazione corretta del legamento (PEACE & LOVE protocol).
3️⃣ Devi riprogrammare il cervello: Il legamento rotto fa perdere al tuo cervello i “sensori di posizione” del piede. Se non fai riabilitazione propriocettiva (tavolette instabili, esercizi di equilibrio), la tua caviglia continuerà a cedere anche se il legamento è guarito.

👉 Sfoglia il carosello per scoprire l’anatomia del danno e come uscirne.

💎 Spazio Colleghi:
La Chronic Ankle Instability (CAI) è una bestia nera. Sappiamo che nel 20-30% dei casi la riabilitazione funzionale e il rinforzo dei peronei non bastano a fermare gli episodi di giving-way. Quando il paziente ha richieste funzionali elevate e il tilt astragalico è palese, l’intervento di Brostrom-Gould (con o senza ancorette / internal brace) resta una soluzione chirurgica elegantissima e risolutiva.

Quanto tempo date a un paziente in rehab prima di dichiarare il fallimento conservativo e inviarlo al chirurgo? Parliamone nei commenti 👇



⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

L’intervento chirurgico è andato benissimo. E adesso? Adesso tocca a te. 🦾📉In ambulatorio lo ripeto sempre: l’abilità de...
05/03/2026

L’intervento chirurgico è andato benissimo. E adesso? Adesso tocca a te. 🦾📉

In ambulatorio lo ripeto sempre: l’abilità del chirurgo in sala operatoria vale il 50% del risultato. Il restante 50% è sudore, costanza e fisioterapia.
La scienza medica (EBM) ci dimostra che il successo di interventi come le artroprotesi o la chirurgia spinale dipende da quanto il paziente si impegna.

Ecco i 3 pilastri del recupero perfetto:
1️⃣ Arriva già allenato (Prehabilitation): Esercizio fisico e istruzione preoperatoria migliorano forza e funzione prima ancora di entrare in sala, accelerando il recupero e riducendo i giorni di ricovero.
2️⃣ La regola del 70%: Chi esegue più del 70% degli esercizi prescritti ottiene i risultati funzionali migliori. La scarsa aderenza è la causa primaria di un recupero incompleto.
3️⃣ La tecnologia ti aiuta: Dimentica i vecchi fogli di carta con gli omini disegnati. App per smartphone, smartwatch e piattaforme di teleriabilitazione aumentano l’aderenza, ti correggono in tempo reale e ti mantengono motivato. 

👉 Sfoglia il carosello per scoprire come impostare il tuo percorso chirurgico nel modo corretto.

💎 Spazio Colleghi / Fisio:
La digital health sta cambiando le regole del gioco post-dimissione. I dati del trial PEAK sulla teleriabilitazione sono impressionanti: non inferiorità clinica a 9 mesi su dolore/funzione e superiorità in termini di aderenza e soddisfazione del paziente. State già integrando app, wearables o video-consulti per monitorare la compliance dei vostri pazienti a casa? Ne parliamo nei commenti! 👇 

⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

Hai preso una storta o uno strappo muscolare? Posa subito quella borsa del ghiaccio. 🧊❌Per oltre 40 anni, il mondo dello...
28/02/2026

Hai preso una storta o uno strappo muscolare? Posa subito quella borsa del ghiaccio. 🧊❌

Per oltre 40 anni, il mondo dello sport e della medicina ha seguito il sacro dogma del R.I.C.E. (Riposo, Ghiaccio, Compressione, Elevazione). Oggi, l’EBM (Medicina Basata sulle Evidenze) ha ribaltato le regole del gioco.

Se è vero che ghiaccio e compressione mascherano temporaneamente il dolore e il gonfiore acuto, non accelerano in alcun modo la tua guarigione. Anzi, usare costantemente il ghiaccio e abusare di farmaci antinfiammatori (FANS) spegne l’infiammazione fisiologica, ovvero l’esatto meccanismo che il tuo corpo usa per riparare i tessuti lesionati. 

La nuova era della traumatologia si chiama PEACE & LOVE: un approccio che passa dai trattamenti passivi alla riabilitazione attiva. 
Ecco 3 concetti clinici per il tuo prossimo infortunio:

1️⃣ Il riposo assoluto è tossico: Salvo lesioni gravissime, fermarsi a letto atrofizza i muscoli e indebolisce i tessuti. Il carico precoce e progressivo ottimizza la rigenerazione del muscolo e della fascia.
2️⃣ L’edema non va congelato: Proteggi l’articolazione, elevala, comprimila... ma lascia che il calore corporeo e il sangue facciano il loro lavoro di pulizia cellulare.
3️⃣ Previeni le recidive: I dati parlano chiaro. Chi fa esercizio e carico precoce (il “LOVE” del protocollo) ha un rischio di recidive drasticamente inferiore rispetto a chi sta fermo sul divano (OR 0.60 nelle distorsioni di caviglia a 12 mesi). 
👉 Sfoglia il carosello per scoprire come applicare il PEACE & LOVE.

💎 Spazio per i Fisio e i Colleghi:
L’iper-prescrizione di RICE da parte dei Pronto Soccorso è ancora la norma. Sostituire il riposo totale con la Vascularization (attività aerobica pain-free) e l’Exercise nelle prime 48-72h cambia l’outcome funzionale a lungo termine in modo radicale. Qual è l’ostacolo più grande che trovate per far abbandonare il ghiaccio ai vostri pazienti? Discutiamone nei commenti 👇

⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

Focus di oggi: l’arte della riparazione del tendine quadricipitale. 🦵🛠️La rottura del tendine del quadricipite all’inser...
17/02/2026

Focus di oggi: l’arte della riparazione del tendine quadricipitale. 🦵🛠️

La rottura del tendine del quadricipite all’inserzione rotulea è un infortunio che spegne letteralmente il “motore” estensore del ginocchio. Spesso causata da un sovraccarico eccentrico o un trauma diretto, questa lesione richiede una ricostruzione che non sia solo “meccanica”, ma biologica.
Nel disegno, ho voluto rappresentare la tecnica chirurgica utilizzata per restituire stabilità e funzione:

1️⃣ La Presa (Sutura): Abbiamo armato il moncone tendineo con una sutura di tipo Kessler modificata utilizzando fili non riassorbibili ad alta tenuta. Questa configurazione è fondamentale perché afferra il tendine in modo saldo, resistendo alle forti trazioni del muscolo quadricipite senza lacerare le fibre.

2️⃣ L’Ancoraggio (Tunnel Transossei): Per ricreare la naturale anatomia (footprint), i fili sono stati fatti passare attraverso 3 tunnel transossei longitudinali confezionati nella rotula.

3️⃣ La Stabilità: Ancorando i fili al polo inferiore della rotula, otteniamo una compressione ottimale del tendine contro l’osso. Questo contatto diretto è il segreto per una guarigione biologica solida e duratura.

Una sintesi di biomeccanica e precisione chirurgica per rimettere il paziente in piedi con sicurezza.

Mal di schiena: Risolviamo i dubbi (senza risonanze inutili) 🦴📉Se ti sei bloccato con la schiena, la prima cosa che pens...
17/02/2026

Mal di schiena: Risolviamo i dubbi (senza risonanze inutili) 🦴📉
Se ti sei bloccato con la schiena, la prima cosa che pensi è: “Devo fare subito una Risonanza!”. Fermati un attimo. Da ortopedico, ti spiego perché spesso non serve (e cosa invece devi guardare).

Cosa dicono i dati? Il 90% degli episodi di lombalgia acuta o sciatica si risolve entro un mese con terapia conservativa (riposo attivo, fisioterapia, antinfiammatori). Fare una risonanza subito spesso mostra “difetti” (come protrusioni o ernie) che magari hai da anni e non sono la causa del tuo dolore attuale.

⚠️ Quando devi preoccuparti davvero? (Red Flags) Corri dallo specialista se noti: 🚩 Problemi a trattenere urine o feci (Sindrome della Cauda Equina: è un’urgenza chirurgica!). 🚩 Dolore che peggiora di notte o a riposo. 🚩 Febbre inspiegabile associata al dolore. 🚩 Storia pregressa di tumori.

💡 Curiosità biomeccanica: Sai qual è la posizione che “schiaccia” di più i tuoi dischi? Stare seduti curvati in avanti (magari guardando il telefono o lavorando al PC). La pressione è minima invece quando sei sdraiato.

Scorri le slide per capire come comportarti nelle prime 6 settimane. 👉

♻️ Nel “circle of life” tutto evolve per crescere. Nel nostro Servizio Sanitario, invece, sembra si stia chiudendo un “c...
01/11/2025

♻️ Nel “circle of life” tutto evolve per crescere. Nel nostro Servizio Sanitario, invece, sembra si stia chiudendo un “circle of death” professionale:
il medico diventa segretario, l’infermiere diventa medico, l’OSS diventa infermiere.
Un ciclo che non nasce dal progresso, ma dalla carenza di personale e di visione, dove ognuno viene spinto a fare il lavoro dell’altro, senza tempo né strumenti per fare il proprio.

Il medico trascorre fino al 60% del tempo in attività burocratiche: impegnato tra impegnative, referti e prenotazioni come un operatore CUP.
Per compensare la carenza di medici, si propone di abilitare gli infermieri a prescrizioni “ripetibili” o a gestire pazienti cronici, spostando la linea di confine tra assistenza e diagnosi.
A loro volta, gli OSS vengono trasformati in “assistenti infermieri”, una figura ibrida creata per tappare il buco lasciato dalla carenza infermieristica.

Il problema non è l’evoluzione delle professioni — che va incoraggiata — ma la confusione dei ruoli e l’assenza di investimenti.
Quando chi cura deve rincorrere un modulo, quando chi assiste deve improvvisarsi medico, e chi dovrebbe formare non ha tempo per farlo, allora non stiamo riformando il sistema: lo stiamo logorando.

Serve una riforma vera, non un riciclo di competenze. Perché il cerchio della cura non può chiudersi su sé stesso: deve restare aperto alla dignità di ogni professione.

Indirizzo

Ancona

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393518203264

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Stefano Varagona pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare