24/03/2026
Ci sono strade che non si lasciano davvero,
restano dentro, anche quando cambiano forma.
Prima ancora di questo percorso nelle Discipline Bio-Naturali,
la mia vita è passata attraverso altri linguaggi.
Sono stata grafica pubblicitaria,
in un tempo in cui creare significava partire dalle mani,
dall’ascolto, dall’idea che prendeva forma lentamente.
Un tempo fatto di presenza,
di attenzione al dettaglio,
di costruzione consapevole.
Poi il percorso infermieristico,
che mi ha portata dentro la relazione umana nella sua forma più autentica.
Lì ho incontrato la presenza vera,
quella che non ha bisogno di parole,
quella che resta anche nel silenzio,
quella che sa stare accanto.
Oggi tutto è cambiato.
Tutto è più veloce,
più immediato,
più perfetto.
E sì, anche io utilizzo strumenti che aiutano,
sarebbe inutile negarlo.
Ma sento quanto sia sottile il confine
tra usare… ed essere usati,
tra esprimersi… e perdere la propria voce.
Per me non è una questione di essere contro o a favore.
È una scelta interiore.
Restare
dentro quello che sento,
dentro il tempo necessario,
dentro la verità di ciò che voglio condividere.
Anche se è più lento,
anche se non arriva a tutti.
Perché non sto cercando tutti.
Sto incontrando chi sente.
Se queste parole ti hanno raggiunto,
puoi conservarle, così da ritrovarle quando ne avrai bisogno.
E se questo spazio ti risuona,
puoi restare.