13/01/2026
Esiste una forma di stress che non si vede.
Non è fatta di urgenze, caos o scadenze… ma consuma energia ogni giorno.
🫥 Stress nascosto: quando sei concentrato… ma teso.
Ci sono giornate in cui ti senti di lavorare bene: sei attento, produttivo, sul pezzo.
Eppure, se qualcuno ti guardasse da fuori, noterebbe una cosa: spalle incurvate, labbra strette, respiro corto.
Capita anche a me.
Soprattutto quando sono molto concentrato.
Me ne accorgo all’improvviso: sono immerso in quello che sto facendo, ma il corpo è teso, in modalità allerta, come se ci fosse qualcosa da difendere o da controllare.
Questa è una forma di stress nascosto.
In realtà non te ne accorgi quasi, e non ti viene nemmeno da chiamarlo stress, perché:
- non ti senti in difficoltà
- non sei in ritardo
- non c’è nulla di gravissimo che sta per succedere
Eppure il corpo sta pagando un costo energetico.
Dal punto di vista del cervello succede questo: quando siamo focalizzati su un compito importante, il sistema nervoso tende a irrigidirsi per garantire la prestazione.
Il problema nasce quando questa modalità diventa continua: ore, giorni, settimane.
Dal punto di vista neuroscientifico, questa è una forma di attivazione prolungata del sistema nervoso “simpatico”.
Il corpo rimane in modalità “allerta” anche quando non c’è una minaccia reale.
È uno stress a bassa intensità, ma ad alto consumo energetico.
Quando me ne accorgo non smetto di lavorare.
Faccio una cosa molto semplice: sorrido.
Poi lascio andare le spalle, rilasso la mascella e respiro un po’ più a fondo, continuando quello che stavo facendo.
Non è rilassamento.
È ricordare al corpo che non è sotto minaccia.
Spesso basta questo per cambiare la qualità della giornata.
👉 Ti è mai capitato di sentirti efficace, ma teso, e arrivare a fine giornata senza energia?
Ciao,
Alberto