29/05/2025
Sono sempre piuttosto scettica quando si usano prodotti di sintesi, anche se di derivazione “naturale”.
Prendiamo l’eritritolo: sì, si può ottenere per fermentazione da alcuni frutti, ma quello in commercio è prodotto industrialmente, di solito a partire da zuccheri (glucosio o fruttosio) fermentati da microrganismi come lieviti.
È bene ricordarlo: resta un prodotto industriale!
Lo stesso vale per la stevia. Una cosa è coltivarla in vaso o in giardino e usare le foglie. Un’altra è assumere quelle polveri raffinate o quei liquidi dolcificanti che troviamo nei negozi.
Facciamo chiarezza: non è tutto “naturale” quello che sembra.
Torniamo alla semplicità, dolcifichiamo con la frutta intera, ed evitiamo di addolcire continuamente liquidi e bevande.
La nostra bocca può abituarsi a sapori più veri. E il bisogno di “fiammate” dolci diminuisce.
Ne parlo nell’articolo “Eritritolo sotto osservazione: nuovi dubbi su cervello e cuore”.
L’eritritolo, presente in molti prodotti “light”, è ora al centro di studi che ne mettono in discussione la reale sicurezza.
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https://www.psicoalimentazione.it/eritritolo-sotto-osservazione-nuovi-dubbi-su-cervello-e-cuore/