28/04/2026
Quanto è lungo il tempo per essere il numero uno, Alex?
Quanto tempo ci vuole per tornarci, quando il mondo ti volta le spalle?
Quanto tempo, quando a 24 anni hai toccato il cielo a Pechino e poi sei precipitato dentro una parola, DOPATO, che ti si è appiccicata addosso come catrame, che non è venuta più via, nemmeno con la candeggina, nemmeno con gli anni?
Quanto tempo ci vuole per macinare non i chilometri, quelli sono niente, quelli li sai macinare da quando hai quindici anni ma le notti in bianco a fissare il soffitto, le lacrime nel cesso dopo l'ennesima intervista in cui ti hanno chiesto "quindi lei è un imbroglione"?
Quanto tempo per vincere l'ennesima maratona, con un tempo da record, a 41 anni, ad un'età dove i tuoi coetanei lo sport lo vedono solo dal divano?
Foese il tempo di essere un campione?
Forse il tempo di essere fragile come un uomo?
O quello di tornare invincibile come un bambino che amava correre?
Te lo dico io quanto tempo ci vuole, Alex.
Tutto.
Ci vuole tutto il tempo del fiato che hai.
E poi ancora un passo.
E poi ancora uno.
Fino al prossimo traguardo