09/02/2026
COLTIVARE LA VITA SECONDO LA MTC:
I saggi dicevano che l’uomo dovrebbe vivere secondo le stagioni, e armonizzare tutti quei pensieri che in qualche modo possono danneggiare gli organi.
Di vitale importanza era coltivare la pace della mente e la salute del corpo; il corpo influenza la mente e viceversa.
Il corpo deve essere ben nutrito e anche la mente ha bisogno del suo nutrimento: calma, buone relazioni famigliari e se possibile anche una pratica spirituale adatta all’individuo.
Quando la mente è serena e stabile il corpo è molto forte e tutto procede bene.
Non per niente il cuore (l’imperatore) è il sovrano, e sappiamo bene che il cuore è anche il nostro modo di pensare di vivere la vita.
Lo scorrimento del Qi nei dodici canali è fortemente influenzato dall’attitudine del cuore; se l’imperatore è calmo e sereno il Qi scorre bene.
Si dice che con un ottimo equilibrio interiore, il Jing (essenza) prenatale non viene consumato in eccesso e il Qi post natale può essere assimilato molto meglio.
Per la coltivazione della salute tutto deve essere regolare: un corretto riposo, un buon movimento, un consumo adeguato di cibo, del divertimento e sicuramente una vita spirituale.
Ma attenzione tutto va fatto con moderazione, anche una attività spirituale eccessiva (come il Qi Gong) può essere dannosa; nella coltivazione della vita si cerca sempre la giusta misura.
Anche il rapporto con il lavoro dovrebbe essere equilibrato, il saggio non cerca fama, potere, o denaro in eccesso; questo danneggerebbe la sua salute con inutile stress e preoccupazioni.
Il corpo e la mente dovrebbero essere intesi come dei serbatoi dove trattenere solo buone abitudini, saggezza e amore per tutti.
Qualche volta dopo aver lavorato a lungo e bene non fare nulla: guardare un bel paesaggio, ascoltare musica; oppure semplicemente non fare proprio nulla.
Il movimento è fondamentale per la coltivazione della salute, in tutte le sue forme; con costanza; il movimento permette al Qi di scorrere lungo i canali e di nutrire tutto il corpo.
Ci sono varie forme di movimento salutari codificate nel tempo; sono parte degli esercizi denominati Qi Gong; abbiamo gli otto pezzi di broccato, l’albero, gli animali, i sei suoni e poi ce ne sono molti altri.
Il punto qui è imparare bene la tecnica e praticare con costanza.
Chi rimane fermo, blocca il Qi coltiva pensieri tristi e preoccupanti e con il tempo si ammala.
Certo la serenità non facile da raggiungere, bisognerebbe vivere in posti isolati e frequentare solo persone positive, ma la medicina cinese offre molti strumenti per realizzare questa serenità anche in ambienti ostili e difficili.
Sempre per preservare la salute e prolungare la vita, l’uomo dovrebbe alternare sempre il riposo all’attività, senza mai eccedere nell’uno o nell’altro.
Più la persona ha interessi ed è laboriosa e più la sua energia vitale sarà di qualità.
La coltivazione della mente
In Medicina Cinese coltivare la mente si dice “She shen”.
La mente si coltiva su due livelli: regolando lo spirito e sviluppando consapevolezza.
C’è un detto che dice: “Una mente che produce un bel suono tiene lontane le mille malattie”.
Tutto questo include la coltivazione della tranquillità, il prendersi cura delle emozioni, sempre in conformità con le quattro stagioni.
Mantenere la tranquillità della mente:
Questo include non essere avari, per non disturbare il Cuore con troppi desideri e mantenere una mente tranquilla. Infatti Lao Tsu suggeriva: “Essere liberi dall’avarizia vuol dire avere un cuore in pace”.
Un altro aspetto importante per la pace della mente è allontanare i desideri inutili, cercando di concentrarsi solo sulle cose che realmente contano nella vita.
Per esempio, se qualcuno fa di tutto per mantenere la propria fama, automaticamente la sua mente non troverà pace; viceversa se la persona si accontenta di quello che ha e fa di tutto per aiutare gli altri, i suoi piccoli problemi non potranno mai turbare la sua mente.
Altro consiglio per la pace della mente: guarda, ma non vedere, ascolta senza ascoltare:
Questo vuol dire che per mantenere una mente tranquilla non bisogna farsi coinvolgere troppo dalle problematiche altrui, perché tutto quello che noi guardiamo e ascoltiamo ha un’azione sulla nostra mente; quindi da un lato non bisogna lasciarsi coinvolgere troppo dalle questioni della vita, dall’altro non bisogna neanche cercare tali problemi.
Perché la nostra vita emotiva è molto delicata e influenzabile.
C’è un detto antico che dice: “Occhi ossessionati dal sesso sono come tagliati da un coltello; orecchie attente ad ascoltare musica oscena producono l’effetto di un tamburo che picchia direttamente sul cuore”.
Il famosissimo medico Su Sun Simiao suggeriva:
“La chiave per preservare la salute e vivere a lungo è non ascoltare discorsi negativi, parole dette con rabbia, emozioni irrazionali e pensieri distruttivi”.
Per coltivare una mente pacifica, la concentrazione, lo studio, il lavoro fisico, la meditazione, la musica, il distacco dalla fama e dal denaro, tutto questo aiuta ad avere uno spirito tranquillo.
Sempre per la pace interiore, fare delle lunghe passeggiate in mezzo alla natura, dipingere paesaggi, osservare la vita di insetti e di animali: questo è chiamato il metodo per creare una mente tranquilla.
Coltivare le facoltà mentali:
Per coltivare le facoltà mentali bisognerebbe rispondere agli stimoli esterni con le emozioni giuste.
Vediamo qualche esempio. Mantenere un atteggiamento gentile in accordo con le teorie della medicina cinese è mantenere uno spirito alto, ottimistico, che vede solo gli aspetti più belli della vita, un’attitudine indirizzata alla conservazione della vita e alla prevenzione delle malattie.
Come risultato di questo, gli esperti della salute hanno capito che la coltivazione di un’attitudine interiore è anche più importante della coltivazione della salute.
In questo senso, è necessario mantenere un atteggiamento positivo, un’etica forte, ridere spesso e parlare solo quando ce n’è veramente bisogno.
Sun Simiao diceva: “Anche se qualcosa ti fa arrabbiare, tu dovresti pensare se è più importante ciò che hai ascoltato o la tua salute”.
C’è un altro detto popolare che dice: “Una grossa risata ti fa diventare dieci anni più giovane, un grosso stress ti fa diventare bianchi i capelli”.
Una volta chiesero a un centenario come avesse fatto a vivere così a lungo. La sua risposta fu:
“Ho osservato le regole della società, le ho seguite, ho lasciato che tutte le cose facessero il loro corso, ho mantenuto la mente aperta e mi sono adattato a tutte le situazioni; anche nei momenti più difficili, sono riuscito a vedere le difficoltà da un altro punto di vista; in questo modo ho sviluppato la mia longevità”.
Altro aspetto importante è saper regolare le sette emozioni: gioia, rabbia, melanconia, ansia, risentimento, paura e terrore. Per regolare le sette emozioni, bisogna saperle osservare tramite la razionalità e saperle esprimere in base alle circostanze della vita in modo equilibrato.
Per mantenere un’armonia a livello emotivo, bisogna saper manifestare ogni emozione nel modo appropriato: nel caso della rabbia, se è espressa in modo inadeguato fa alzare la pressione arteriosa, ma se è espressa in modo adeguato può addirittura portare ad uno stato di rilassamento; se la rabbia è soppressa per molto tempo, non ci sarà nessun rilassamento e la pressione lentamente salirà.
Nell’antica Cina ci sono molti esempi di persone che per coltivare la salute osservavano il loro modo di pensare, la loro attitudine.
C’è un detto che dice:” Anche se mi arrabbio, non mi preoccupo e non lascio che questa amarezza invada il mio cuore!”.
Delle sette emozioni la rabbia è la più difficile da controllare ma quelli che hanno trasformato la rabbia in comprensione hanno avuto una vita sicuramente più felice e sana.
Le persone longeve hanno sempre un buon carattere: gentili, generose, compassionevoli.
Il concetto fondamentale per il mantenimento della salute è sempre lo stesso: tranquillità e rispetto per le leggi della natura.
I saggi dicono:” La vita come la morte non sono nelle nostre mani, ma la capacità di essere gentili e di seguire la natura è in nostro potere!”.
Anche il saper lasciar andare e non sviluppare troppo attaccamento alla vita è un metodo per vivere meglio.
Anche quando le condizioni cambiano, peggiorano drasticamente, il saggio si adatta e sviluppa nuove qualità, utilizza gli insegnamenti ricevuti; si accontenta di poche cose, fa poco ma bene e il suo spirito è saldo.
I centenari dell’antichità davano molta importanza alla meditazione, al Qi Gong; praticavano da soli, a volte nelle grotte o nella foresta, ma poi tornavano tra la gente per espandere la loro gentilezza.
Questi saggi dicevano:” ridi del passato, ridi del presente, sii tollerante con te stesso e gli altri; se fai così il mondo sarà un posto un po’ meno pericoloso e da solo realizzerai il vero!”.
Per vivere in salute bisognerebbe saper regolare le proprie emozioni seguendo il ritmo e la qualità delle stagioni: in primavera tutto fiorisce, bisognerebbe camminare nei boschi, guardare la natura, questo per evitare il ristagno di Qi a livello del cuore.
In estate dove lo yang Qi è al massimo della potenza, l’uomo non dovrebbe agitarsi per il calore eccessivo ma regolare il proprio respiro immaginando di avere un cuore di ghiaccio.
Agitarsi per il calore produce più calore e carica troppo il cuore.
In autunno tutto si calma e lo yin inizia a crescere, l’uomo dovrebbe rimanere tranquillo, mantenere il suo spirito stabile.
In inverno l’energia yang si nasconde, l’uomo non dovrebbe fare troppe cose; così come avviene in natura anche l’essere umano dovrebbe essere un po’ come nascosto, un po’ più chiuso e riservato, è il momento della grande riflessione sul senso della vita; è il momento dell’ascolto degli spiriti (Shen).
Anche la dieta è fondamentale per la salute, conoscere bene i 5 sapori e utilizzarli al meglio è indispensabile per una buona salute.
La dieta ideale è una dieta leggera: cibo vegetariano, vegetali, olio di qualità, frutta, cereali.
I cibi grassi, la carne, gli alcolici, i fritti, danneggiano stomaco ed intestino.
Questo cibo spazzatura crea nel tempo molte malattie come: il diabete, astenia cronica, apoplessia.
La carne e i grassi in generale invertono il movimento del qi dello stomaco da discendente ad ascendente, indebolendo sempre di più la milza.
Il cibo ideale dovrebbe essere sempre leggero e leggermente dolce per nutrire sempre la milza.
Il riso integrale come base per le verdure cotte al vapore è l’ideale.
I medici dell’antichità viaggiavano molto per capire come la gente viveva, cosa mangiava e come si ammalava.
Il cibo freddo non cucinato andrebbe evitato, perché indebolisce la milza.
L’uomo dopo i 50 anni inizia a perdere lo yin di rene e la sua potenza sessuale si indebolisce; assumere delle erbe per nutrire lo yin di rene servirebbe a poco, perché il riscaldatore medio verrebbe indebolito da queste erbe e così verrebbe compromessa anche la produzione del sangue.
In ogni caso il cibo leggero è il migliore per tonificare i 5 visceri.
Lavorare troppo esaurisce il Qi, camminare troppo indebolisce i tendini, stare troppo in piedi indebolisce le ossa; in ogni attività ci vuole un equilibrio.
Fare troppo sia fisicamente che mentalmente indebolisce il Qi prodotto da stomaco e milza.
Si esaurisce il Qi nutritivo e come conseguenza anche il sangue; i sintomi saranno: vertigini, acufeni, irritabilità, mancanza di appetito e lombalgia.
Se il tutto peggiora allora ci saranno: gola secca e dolore ai piedi (vuoto di reni).
Cosa bisogna fare?
Bisogna trovare un equilibrio in tutto: sedersi prima di essere troppo stanchi; nel camminare fermarsi prima della stanchezza estrema e così via.
Il troppo lavoro con il tempo coinvolge tutto l’essere, colpendo anche gli organi interni e generando quelle che in medicina cinese si chiamano sindromi.
Il messaggio qui è trovare la via di mezzo in tutto e rispettarsi!!!!
Non bisognerebbe neanche esagerare con l’attività mentale: il cuore si occupa in medicina cinese della coscienza e la milza si occupa della memorizzazione, dello studio e dell’apprendimento.
Per utilizzare bene le facoltà mentali la medicina cinese suggerisce anche la coltivazione della saggezza; perché l’attaccamento alle cose, il desiderare troppo quello che si cerca di ottenere con le facoltà mentali genera stress e ansia e con il tempo esaurisce il Qi della Milza e del Cuore; causando vari sintomi e sindromi (insonnia, palpitazioni…ecc.).
Anche cercare di ottenere con l’attività mentale ciò per cui non si è predisposti esaurisce la mente: Cuore, Milza.
Provare ansia per quello che si vorrebbe ottenere esaurisce la mente; essere ossessionati da qualcosa esaurisce la mente (cuore, milza).
La conseguenza è sempre la stessa, nel tempo verranno colpiti organi e visceri e nascerà la malattia.
Anche per lo studio vale sempre il principio della moderazione, mentre esercitiamo la mente se ci sentiamo molto stanchi è bene fermarsi.
Se ci sentiamo molto stanchi fisicamente è opportuno fare del movimento fisico per ricaricarsi un po’.
I sintomi di un eccessiva attività mentale sono:
VERTIGINI
PROBLEMI VISIVI
ACUFENI
MANCANZA DI ATTENZIONE E IRRITABILITA’
ANORESSIA, NAUSEA E VOMITO
ALTERAZIONE DELL’UMORE: dalla depressione all’euforia
MANCANZA DI CONCENTRAZIONE
SCRIVERE IN MODO SBAGLIATO E COSE SENZA SENSO.
L’energia sessuale:
Il desiderio sessuale nell’uomo e nella donna è naturale come lo yin e lo yang nell’universo.
E’ necessario per la continuazione della specie umana.
La sessualità vissuta correttamente è il fondamento della salute, l’astinenza o l’abuso dell’energia sessuale può essere causa di molte malattie.
Si dice:” Coloro che vivono reprimendo il desiderio sessuale, vivranno poco e male”.
Solo una vita sessuale moderata è la via corretta.
La moderazione vuol dire:
Il numero di rapporti si calcola in base all’ età: più si è giovani e più sarà alta la possibilità di avere rapporti.
Dipende dalla quantità di Jing accumulato nella vita quotidiana: se la persona mangia bene, si muove bene ed è tranquilla; il suo Jing (del cielo posteriore) sarà di qualità e quindi per questa persona al di là dell’età sarà possibile avere dei rapporti sessuali.
Un esempio: un uomo di 60 anni non dovrebbe avere rapporti sessuali ma se la sua salute è ottima non dovrebbe reprimere completamente la sua sessualità.
Se da giovani si abusa dell’energia sessuale e si perde molto Jing, allora si morirà giovani; viceversa se da giovani si vive una sessualità moderata, si potranno avere rapporti anche in tarda età e si vivrà a lungo.
La sessualità andrebbe vissuta con naturalezza e senza grosse turbe mentali.
Le parole chiave sono: MODERAZIONE E NATURALEZZA.
I medici dell’antichità dicevano:
” Chi vuole vivere a lungo deve mettere in secondo piano la sessualità”.
La conservazione e la protezione dell’essenza (Jing) va fatta da giovani, iniziare da anziani è troppo tardi.
Ad un saggio molto anziano che camminava veloce ed era molto lucido chiesero come aveva fatto a mantenere la sua salute; la sua risposta fu:” Ho dormito da solo per 50 anni!!”; si misero tutti a ridere.
Anche le emozioni hanno una forte influenza sulla sessualità: se non stiamo bene non vivremo in modo naturale la sessualità e consumeremo più essenza (Jing).
Da sottolineare ancora: le persone deboli o malate non dovrebbero avere rapporti sessuali; per non peggiorare le condizioni di salute.
Anche chi è troppo stanco per il lavoro o qualsiasi altra causa, non dovrebbe avere rapporti sessuali.
C’è chi usa dei tonici erboristici per tonificare lo yang di rene ma visto che sono di natura calda e secca, nel tempo danneggiano lo yin e poi anche lo yang portando ad un invecchiamento precoce.
RIPOSO E ATTIVITA’:
E’ importante evitare l’eccessivo riposo, questo rallenta il movimento del Qi nei canali, indebolisce il Qi della milza e dello stomaco e destabilizza la mente.
Stare troppo seduti danneggia i muscoli, troppo sdraiati il Qi; quindi il troppo riposo può causare delle malattie.
Il movimento dovrebbe sempre rispettare la stagione, la costituzione individuale e sempre moderato:
MAI TROPPO POCO, MAI TROPPO!
Gli anziani potrebbero fare i lavori di casa, cucinare, del giardinaggio ma senza mai esagerare.
I giovani possono praticare il Kung Fu e lavorare le giuste ore.
Attività e movimento dipendono molto da come si muove il nostro Qi nel nostro corpo, quindi anche sapere come avviene e quindi come regolarsi è importante.
Lo studio della medicina cinese dovrebbe essere fatto anche dal paziente e non solo dal medico.
Nelle attività quotidiane ci dovrebbe essere: lavoro, sport, svago, riposo; tutto in modo regolare e moderato.
La terapia:
La persona va considerata nella sua totalità, quindi nel suo insieme.
C’è un detto: “Per una malattia lo stesso metodo e la stessa medicina, per un'altra malattia diversi metodi e diverse medicine”.
In ogni caso si cura la persona e non la malattia e basta.
Comunque è importante sottolineare che quando i sintomi sono gli stessi e rientrano nella stessa sindrome, allora potrebbe essere che la stessa malattia può essere curata nello stesso modo in persone diverse.
Considerando che l’energia yang è più forte in primavera, mentre l’energia yin particolarmente presente in inverno, i pazienti con un vuoto di yang andrebbero curati in primavera (estate), mentre i pazienti con un vuoto di yin andrebbero trattati in inverno.
Sempre secondo la medicina cinese la mente svolge un ruolo primario sulla salute;
si dice: “La mente guida e controlla tutto il corpo”; quindi bisogna curare la persona nel suo insieme ma la mente e l’attitudine del malato sono di primaria importanza.
In certi casi il corpo è più importante della mente, quindi la cura è prima fisica e poi psicologica, si dice: “Il corpo è la casa della mente”.
In ogni caso i pensieri del paziente e la sua attitudine sono di primaria importanza per la buona riuscita della terapia, si dice: “Un pensiero di rabbia, odio, può annullare l’effetto benefico della terapia”.
Normalmente una malattia colpisce diverse parti del corpo e si manifesta sempre con delle modalità particolari ed individuali, quindi va trattata con diversi metodi (tecniche) diverse erbe e se è il caso con degli esercizi individualizzati.
Poi molto importante è trattare il sintomo e la causa insieme; per alleviare le sofferenze immediate del paziente e per curarlo in profondità.
Tra il corpo e la mente sappiamo che la medicina cinese da più importanza alla mente; per trattare i disturbi psicologici il Qi gong, il movimento in generale sono molto indicati, viceversa per trattare i problemi organici le erbe o l’agopuntura di solito funzionano meglio.
Tutto questo è comunque relativo perché ogni caso ha una sua storia particolare e va trattato individualmente con tutti i metodi di cura praticati dalla medicina cinese.
Compito essenziale del medico è quello di trasmettere positività al paziente e fiducia nella terapia.
Se il malato vive con serenità il periodo della cura le possibilità di riuscita sono maggiori.
C’è un vecchio detto che dice: “Che bello avere del tempo libero mentre si è malati, tempo per riflettere, per calmare la mente e per essere felici!”.
Quando la mente è tranquilla il Qi circola liberamente in modo naturale, così come anche il sangue.
Quando la mente è gioiosa la Wei Qi (Qi difensivo) è forte e stabile e la vitalità in generale è molto presente.
Al di là di trattare la malattia in sé, è fondamentale l’educazione del paziente; spiegargli il perché del suo disagio, dove ha sbagliato nella sua alimentazione, nel suo modo di vivere e specialmente di pensare.
Il paziente dovrebbe imparare la coltivazione della sua salute fisica e spirituale, imparando degli esercizi respiratori come: la meditazione, il Qi gong, il Tai Chi….
Ma è il medico che deve trasmettere al paziente l’importanza dell’auto coltivazione.
La mente, il pensiero, l’attitudine mentale sono fondamentali per la cura.
Si racconta di un paziente malato di depressione che non reagiva a nessuna cura, poi un amico gli insegnò a suonare il flauto; dopo pochi mesi la depressione era sparita.
Il modo in cui viviamo la nostra malattia è l’aspetto più importante della cura.
L’uso del Te nella terapia:
Il Te da forza a tutto l’organismo, è di natura fredda, lubrifica gli intestini, riduce la febbre e rimuove l’umidità, elimina il fuoco di cuore calmando la mente; rimuove il calore del fegato favorendo la digestione e l’attività dello stomaco.
Quindi il Te assunto con moderazione promuove la vita e longevità.
Il Te verde è di natura fredda e andrebbe assunto in estate per rimuovere il calore patogeno, il Te nero è di natura calda e andrebbe assunto in inverno per eliminare il freddo interno.
Il Te è contro indicato per tutte quelle persone che presentano le sindromi da eccesso di yang; per la presenza in esso di caffeina e teina che sono degli eccitanti.
Felipe Guerra.
IL MIO SITO:
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