Zhineng QI GONG Viterbo

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Il Qigong è una disciplina di tradizione millenaria , la pratica del Qigong è ormai una branca importante della medicina tradizionale cinese.

COLTIVARE LA VITA SECONDO LA MTC: I saggi dicevano che l’uomo dovrebbe vivere secondo le stagioni, e armonizzare tutti q...
09/02/2026

COLTIVARE LA VITA SECONDO LA MTC:

I saggi dicevano che l’uomo dovrebbe vivere secondo le stagioni, e armonizzare tutti quei pensieri che in qualche modo possono danneggiare gli organi.
Di vitale importanza era coltivare la pace della mente e la salute del corpo; il corpo influenza la mente e viceversa.

Il corpo deve essere ben nutrito e anche la mente ha bisogno del suo nutrimento: calma, buone relazioni famigliari e se possibile anche una pratica spirituale adatta all’individuo.

Quando la mente è serena e stabile il corpo è molto forte e tutto procede bene.

Non per niente il cuore (l’imperatore) è il sovrano, e sappiamo bene che il cuore è anche il nostro modo di pensare di vivere la vita.
Lo scorrimento del Qi nei dodici canali è fortemente influenzato dall’attitudine del cuore; se l’imperatore è calmo e sereno il Qi scorre bene.

Si dice che con un ottimo equilibrio interiore, il Jing (essenza) prenatale non viene consumato in eccesso e il Qi post natale può essere assimilato molto meglio.

Per la coltivazione della salute tutto deve essere regolare: un corretto riposo, un buon movimento, un consumo adeguato di cibo, del divertimento e sicuramente una vita spirituale.

Ma attenzione tutto va fatto con moderazione, anche una attività spirituale eccessiva (come il Qi Gong) può essere dannosa; nella coltivazione della vita si cerca sempre la giusta misura.
Anche il rapporto con il lavoro dovrebbe essere equilibrato, il saggio non cerca fama, potere, o denaro in eccesso; questo danneggerebbe la sua salute con inutile stress e preoccupazioni.

Il corpo e la mente dovrebbero essere intesi come dei serbatoi dove trattenere solo buone abitudini, saggezza e amore per tutti.
Qualche volta dopo aver lavorato a lungo e bene non fare nulla: guardare un bel paesaggio, ascoltare musica; oppure semplicemente non fare proprio nulla.

Il movimento è fondamentale per la coltivazione della salute, in tutte le sue forme; con costanza; il movimento permette al Qi di scorrere lungo i canali e di nutrire tutto il corpo.

Ci sono varie forme di movimento salutari codificate nel tempo; sono parte degli esercizi denominati Qi Gong; abbiamo gli otto pezzi di broccato, l’albero, gli animali, i sei suoni e poi ce ne sono molti altri.
Il punto qui è imparare bene la tecnica e praticare con costanza.

Chi rimane fermo, blocca il Qi coltiva pensieri tristi e preoccupanti e con il tempo si ammala.
Certo la serenità non facile da raggiungere, bisognerebbe vivere in posti isolati e frequentare solo persone positive, ma la medicina cinese offre molti strumenti per realizzare questa serenità anche in ambienti ostili e difficili.

Sempre per preservare la salute e prolungare la vita, l’uomo dovrebbe alternare sempre il riposo all’attività, senza mai eccedere nell’uno o nell’altro.
Più la persona ha interessi ed è laboriosa e più la sua energia vitale sarà di qualità.


La coltivazione della mente

In Medicina Cinese coltivare la mente si dice “She shen”.
La mente si coltiva su due livelli: regolando lo spirito e sviluppando consapevolezza.
C’è un detto che dice: “Una mente che produce un bel suono tiene lontane le mille malattie”.
Tutto questo include la coltivazione della tranquillità, il prendersi cura delle emozioni, sempre in conformità con le quattro stagioni.

Mantenere la tranquillità della mente:

Questo include non essere avari, per non disturbare il Cuore con troppi desideri e mantenere una mente tranquilla. Infatti Lao Tsu suggeriva: “Essere liberi dall’avarizia vuol dire avere un cuore in pace”.

Un altro aspetto importante per la pace della mente è allontanare i desideri inutili, cercando di concentrarsi solo sulle cose che realmente contano nella vita.

Per esempio, se qualcuno fa di tutto per mantenere la propria fama, automaticamente la sua mente non troverà pace; viceversa se la persona si accontenta di quello che ha e fa di tutto per aiutare gli altri, i suoi piccoli problemi non potranno mai turbare la sua mente.

Altro consiglio per la pace della mente: guarda, ma non vedere, ascolta senza ascoltare:
Questo vuol dire che per mantenere una mente tranquilla non bisogna farsi coinvolgere troppo dalle problematiche altrui, perché tutto quello che noi guardiamo e ascoltiamo ha un’azione sulla nostra mente; quindi da un lato non bisogna lasciarsi coinvolgere troppo dalle questioni della vita, dall’altro non bisogna neanche cercare tali problemi.

Perché la nostra vita emotiva è molto delicata e influenzabile.
C’è un detto antico che dice: “Occhi ossessionati dal sesso sono come tagliati da un coltello; orecchie attente ad ascoltare musica oscena producono l’effetto di un tamburo che picchia direttamente sul cuore”.

Il famosissimo medico Su Sun Simiao suggeriva:
“La chiave per preservare la salute e vivere a lungo è non ascoltare discorsi negativi, parole dette con rabbia, emozioni irrazionali e pensieri distruttivi”.

Per coltivare una mente pacifica, la concentrazione, lo studio, il lavoro fisico, la meditazione, la musica, il distacco dalla fama e dal denaro, tutto questo aiuta ad avere uno spirito tranquillo.
Sempre per la pace interiore, fare delle lunghe passeggiate in mezzo alla natura, dipingere paesaggi, osservare la vita di insetti e di animali: questo è chiamato il metodo per creare una mente tranquilla.


Coltivare le facoltà mentali:

Per coltivare le facoltà mentali bisognerebbe rispondere agli stimoli esterni con le emozioni giuste.
Vediamo qualche esempio. Mantenere un atteggiamento gentile in accordo con le teorie della medicina cinese è mantenere uno spirito alto, ottimistico, che vede solo gli aspetti più belli della vita, un’attitudine indirizzata alla conservazione della vita e alla prevenzione delle malattie.

Come risultato di questo, gli esperti della salute hanno capito che la coltivazione di un’attitudine interiore è anche più importante della coltivazione della salute.
In questo senso, è necessario mantenere un atteggiamento positivo, un’etica forte, ridere spesso e parlare solo quando ce n’è veramente bisogno.

Sun Simiao diceva: “Anche se qualcosa ti fa arrabbiare, tu dovresti pensare se è più importante ciò che hai ascoltato o la tua salute”.


C’è un altro detto popolare che dice: “Una grossa risata ti fa diventare dieci anni più giovane, un grosso stress ti fa diventare bianchi i capelli”.
Una volta chiesero a un centenario come avesse fatto a vivere così a lungo. La sua risposta fu:
“Ho osservato le regole della società, le ho seguite, ho lasciato che tutte le cose facessero il loro corso, ho mantenuto la mente aperta e mi sono adattato a tutte le situazioni; anche nei momenti più difficili, sono riuscito a vedere le difficoltà da un altro punto di vista; in questo modo ho sviluppato la mia longevità”.

Altro aspetto importante è saper regolare le sette emozioni: gioia, rabbia, melanconia, ansia, risentimento, paura e terrore. Per regolare le sette emozioni, bisogna saperle osservare tramite la razionalità e saperle esprimere in base alle circostanze della vita in modo equilibrato.

Per mantenere un’armonia a livello emotivo, bisogna saper manifestare ogni emozione nel modo appropriato: nel caso della rabbia, se è espressa in modo inadeguato fa alzare la pressione arteriosa, ma se è espressa in modo adeguato può addirittura portare ad uno stato di rilassamento; se la rabbia è soppressa per molto tempo, non ci sarà nessun rilassamento e la pressione lentamente salirà.

Nell’antica Cina ci sono molti esempi di persone che per coltivare la salute osservavano il loro modo di pensare, la loro attitudine.

C’è un detto che dice:” Anche se mi arrabbio, non mi preoccupo e non lascio che questa amarezza invada il mio cuore!”.

Delle sette emozioni la rabbia è la più difficile da controllare ma quelli che hanno trasformato la rabbia in comprensione hanno avuto una vita sicuramente più felice e sana.

Le persone longeve hanno sempre un buon carattere: gentili, generose, compassionevoli.
Il concetto fondamentale per il mantenimento della salute è sempre lo stesso: tranquillità e rispetto per le leggi della natura.

I saggi dicono:” La vita come la morte non sono nelle nostre mani, ma la capacità di essere gentili e di seguire la natura è in nostro potere!”.

Anche il saper lasciar andare e non sviluppare troppo attaccamento alla vita è un metodo per vivere meglio.
Anche quando le condizioni cambiano, peggiorano drasticamente, il saggio si adatta e sviluppa nuove qualità, utilizza gli insegnamenti ricevuti; si accontenta di poche cose, fa poco ma bene e il suo spirito è saldo.

I centenari dell’antichità davano molta importanza alla meditazione, al Qi Gong; praticavano da soli, a volte nelle grotte o nella foresta, ma poi tornavano tra la gente per espandere la loro gentilezza.

Questi saggi dicevano:” ridi del passato, ridi del presente, sii tollerante con te stesso e gli altri; se fai così il mondo sarà un posto un po’ meno pericoloso e da solo realizzerai il vero!”.

Per vivere in salute bisognerebbe saper regolare le proprie emozioni seguendo il ritmo e la qualità delle stagioni: in primavera tutto fiorisce, bisognerebbe camminare nei boschi, guardare la natura, questo per evitare il ristagno di Qi a livello del cuore.

In estate dove lo yang Qi è al massimo della potenza, l’uomo non dovrebbe agitarsi per il calore eccessivo ma regolare il proprio respiro immaginando di avere un cuore di ghiaccio.
Agitarsi per il calore produce più calore e carica troppo il cuore.

In autunno tutto si calma e lo yin inizia a crescere, l’uomo dovrebbe rimanere tranquillo, mantenere il suo spirito stabile.

In inverno l’energia yang si nasconde, l’uomo non dovrebbe fare troppe cose; così come avviene in natura anche l’essere umano dovrebbe essere un po’ come nascosto, un po’ più chiuso e riservato, è il momento della grande riflessione sul senso della vita; è il momento dell’ascolto degli spiriti (Shen).

Anche la dieta è fondamentale per la salute, conoscere bene i 5 sapori e utilizzarli al meglio è indispensabile per una buona salute.
La dieta ideale è una dieta leggera: cibo vegetariano, vegetali, olio di qualità, frutta, cereali.
I cibi grassi, la carne, gli alcolici, i fritti, danneggiano stomaco ed intestino.
Questo cibo spazzatura crea nel tempo molte malattie come: il diabete, astenia cronica, apoplessia.
La carne e i grassi in generale invertono il movimento del qi dello stomaco da discendente ad ascendente, indebolendo sempre di più la milza.

Il cibo ideale dovrebbe essere sempre leggero e leggermente dolce per nutrire sempre la milza.
Il riso integrale come base per le verdure cotte al vapore è l’ideale.
I medici dell’antichità viaggiavano molto per capire come la gente viveva, cosa mangiava e come si ammalava.
Il cibo freddo non cucinato andrebbe evitato, perché indebolisce la milza.

L’uomo dopo i 50 anni inizia a perdere lo yin di rene e la sua potenza sessuale si indebolisce; assumere delle erbe per nutrire lo yin di rene servirebbe a poco, perché il riscaldatore medio verrebbe indebolito da queste erbe e così verrebbe compromessa anche la produzione del sangue.
In ogni caso il cibo leggero è il migliore per tonificare i 5 visceri.

Lavorare troppo esaurisce il Qi, camminare troppo indebolisce i tendini, stare troppo in piedi indebolisce le ossa; in ogni attività ci vuole un equilibrio.
Fare troppo sia fisicamente che mentalmente indebolisce il Qi prodotto da stomaco e milza.
Si esaurisce il Qi nutritivo e come conseguenza anche il sangue; i sintomi saranno: vertigini, acufeni, irritabilità, mancanza di appetito e lombalgia.

Se il tutto peggiora allora ci saranno: gola secca e dolore ai piedi (vuoto di reni).

Cosa bisogna fare?
Bisogna trovare un equilibrio in tutto: sedersi prima di essere troppo stanchi; nel camminare fermarsi prima della stanchezza estrema e così via.

Il troppo lavoro con il tempo coinvolge tutto l’essere, colpendo anche gli organi interni e generando quelle che in medicina cinese si chiamano sindromi.
Il messaggio qui è trovare la via di mezzo in tutto e rispettarsi!!!!

Non bisognerebbe neanche esagerare con l’attività mentale: il cuore si occupa in medicina cinese della coscienza e la milza si occupa della memorizzazione, dello studio e dell’apprendimento.
Per utilizzare bene le facoltà mentali la medicina cinese suggerisce anche la coltivazione della saggezza; perché l’attaccamento alle cose, il desiderare troppo quello che si cerca di ottenere con le facoltà mentali genera stress e ansia e con il tempo esaurisce il Qi della Milza e del Cuore; causando vari sintomi e sindromi (insonnia, palpitazioni…ecc.).

Anche cercare di ottenere con l’attività mentale ciò per cui non si è predisposti esaurisce la mente: Cuore, Milza.

Provare ansia per quello che si vorrebbe ottenere esaurisce la mente; essere ossessionati da qualcosa esaurisce la mente (cuore, milza).

La conseguenza è sempre la stessa, nel tempo verranno colpiti organi e visceri e nascerà la malattia.
Anche per lo studio vale sempre il principio della moderazione, mentre esercitiamo la mente se ci sentiamo molto stanchi è bene fermarsi.
Se ci sentiamo molto stanchi fisicamente è opportuno fare del movimento fisico per ricaricarsi un po’.

I sintomi di un eccessiva attività mentale sono:

VERTIGINI
PROBLEMI VISIVI
ACUFENI
MANCANZA DI ATTENZIONE E IRRITABILITA’
ANORESSIA, NAUSEA E VOMITO
ALTERAZIONE DELL’UMORE: dalla depressione all’euforia
MANCANZA DI CONCENTRAZIONE
SCRIVERE IN MODO SBAGLIATO E COSE SENZA SENSO.




L’energia sessuale:

Il desiderio sessuale nell’uomo e nella donna è naturale come lo yin e lo yang nell’universo.
E’ necessario per la continuazione della specie umana.
La sessualità vissuta correttamente è il fondamento della salute, l’astinenza o l’abuso dell’energia sessuale può essere causa di molte malattie.
Si dice:” Coloro che vivono reprimendo il desiderio sessuale, vivranno poco e male”.
Solo una vita sessuale moderata è la via corretta.
La moderazione vuol dire:
Il numero di rapporti si calcola in base all’ età: più si è giovani e più sarà alta la possibilità di avere rapporti.
Dipende dalla quantità di Jing accumulato nella vita quotidiana: se la persona mangia bene, si muove bene ed è tranquilla; il suo Jing (del cielo posteriore) sarà di qualità e quindi per questa persona al di là dell’età sarà possibile avere dei rapporti sessuali.

Un esempio: un uomo di 60 anni non dovrebbe avere rapporti sessuali ma se la sua salute è ottima non dovrebbe reprimere completamente la sua sessualità.

Se da giovani si abusa dell’energia sessuale e si perde molto Jing, allora si morirà giovani; viceversa se da giovani si vive una sessualità moderata, si potranno avere rapporti anche in tarda età e si vivrà a lungo.

La sessualità andrebbe vissuta con naturalezza e senza grosse turbe mentali.
Le parole chiave sono: MODERAZIONE E NATURALEZZA.

I medici dell’antichità dicevano:
” Chi vuole vivere a lungo deve mettere in secondo piano la sessualità”.
La conservazione e la protezione dell’essenza (Jing) va fatta da giovani, iniziare da anziani è troppo tardi.
Ad un saggio molto anziano che camminava veloce ed era molto lucido chiesero come aveva fatto a mantenere la sua salute; la sua risposta fu:” Ho dormito da solo per 50 anni!!”; si misero tutti a ridere.

Anche le emozioni hanno una forte influenza sulla sessualità: se non stiamo bene non vivremo in modo naturale la sessualità e consumeremo più essenza (Jing).

Da sottolineare ancora: le persone deboli o malate non dovrebbero avere rapporti sessuali; per non peggiorare le condizioni di salute.
Anche chi è troppo stanco per il lavoro o qualsiasi altra causa, non dovrebbe avere rapporti sessuali.
C’è chi usa dei tonici erboristici per tonificare lo yang di rene ma visto che sono di natura calda e secca, nel tempo danneggiano lo yin e poi anche lo yang portando ad un invecchiamento precoce.




RIPOSO E ATTIVITA’:

E’ importante evitare l’eccessivo riposo, questo rallenta il movimento del Qi nei canali, indebolisce il Qi della milza e dello stomaco e destabilizza la mente.
Stare troppo seduti danneggia i muscoli, troppo sdraiati il Qi; quindi il troppo riposo può causare delle malattie.
Il movimento dovrebbe sempre rispettare la stagione, la costituzione individuale e sempre moderato:
MAI TROPPO POCO, MAI TROPPO!

Gli anziani potrebbero fare i lavori di casa, cucinare, del giardinaggio ma senza mai esagerare.
I giovani possono praticare il Kung Fu e lavorare le giuste ore.

Attività e movimento dipendono molto da come si muove il nostro Qi nel nostro corpo, quindi anche sapere come avviene e quindi come regolarsi è importante.
Lo studio della medicina cinese dovrebbe essere fatto anche dal paziente e non solo dal medico.
Nelle attività quotidiane ci dovrebbe essere: lavoro, sport, svago, riposo; tutto in modo regolare e moderato.


La terapia:

La persona va considerata nella sua totalità, quindi nel suo insieme.
C’è un detto: “Per una malattia lo stesso metodo e la stessa medicina, per un'altra malattia diversi metodi e diverse medicine”.
In ogni caso si cura la persona e non la malattia e basta.
Comunque è importante sottolineare che quando i sintomi sono gli stessi e rientrano nella stessa sindrome, allora potrebbe essere che la stessa malattia può essere curata nello stesso modo in persone diverse.

Considerando che l’energia yang è più forte in primavera, mentre l’energia yin particolarmente presente in inverno, i pazienti con un vuoto di yang andrebbero curati in primavera (estate), mentre i pazienti con un vuoto di yin andrebbero trattati in inverno.

Sempre secondo la medicina cinese la mente svolge un ruolo primario sulla salute;
si dice: “La mente guida e controlla tutto il corpo”; quindi bisogna curare la persona nel suo insieme ma la mente e l’attitudine del malato sono di primaria importanza.
In certi casi il corpo è più importante della mente, quindi la cura è prima fisica e poi psicologica, si dice: “Il corpo è la casa della mente”.
In ogni caso i pensieri del paziente e la sua attitudine sono di primaria importanza per la buona riuscita della terapia, si dice: “Un pensiero di rabbia, odio, può annullare l’effetto benefico della terapia”.

Normalmente una malattia colpisce diverse parti del corpo e si manifesta sempre con delle modalità particolari ed individuali, quindi va trattata con diversi metodi (tecniche) diverse erbe e se è il caso con degli esercizi individualizzati.

Poi molto importante è trattare il sintomo e la causa insieme; per alleviare le sofferenze immediate del paziente e per curarlo in profondità.

Tra il corpo e la mente sappiamo che la medicina cinese da più importanza alla mente; per trattare i disturbi psicologici il Qi gong, il movimento in generale sono molto indicati, viceversa per trattare i problemi organici le erbe o l’agopuntura di solito funzionano meglio.
Tutto questo è comunque relativo perché ogni caso ha una sua storia particolare e va trattato individualmente con tutti i metodi di cura praticati dalla medicina cinese.

Compito essenziale del medico è quello di trasmettere positività al paziente e fiducia nella terapia.
Se il malato vive con serenità il periodo della cura le possibilità di riuscita sono maggiori.

C’è un vecchio detto che dice: “Che bello avere del tempo libero mentre si è malati, tempo per riflettere, per calmare la mente e per essere felici!”.

Quando la mente è tranquilla il Qi circola liberamente in modo naturale, così come anche il sangue.
Quando la mente è gioiosa la Wei Qi (Qi difensivo) è forte e stabile e la vitalità in generale è molto presente.

Al di là di trattare la malattia in sé, è fondamentale l’educazione del paziente; spiegargli il perché del suo disagio, dove ha sbagliato nella sua alimentazione, nel suo modo di vivere e specialmente di pensare.

Il paziente dovrebbe imparare la coltivazione della sua salute fisica e spirituale, imparando degli esercizi respiratori come: la meditazione, il Qi gong, il Tai Chi….

Ma è il medico che deve trasmettere al paziente l’importanza dell’auto coltivazione.
La mente, il pensiero, l’attitudine mentale sono fondamentali per la cura.
Si racconta di un paziente malato di depressione che non reagiva a nessuna cura, poi un amico gli insegnò a suonare il flauto; dopo pochi mesi la depressione era sparita.
Il modo in cui viviamo la nostra malattia è l’aspetto più importante della cura.




L’uso del Te nella terapia:

Il Te da forza a tutto l’organismo, è di natura fredda, lubrifica gli intestini, riduce la febbre e rimuove l’umidità, elimina il fuoco di cuore calmando la mente; rimuove il calore del fegato favorendo la digestione e l’attività dello stomaco.
Quindi il Te assunto con moderazione promuove la vita e longevità.
Il Te verde è di natura fredda e andrebbe assunto in estate per rimuovere il calore patogeno, il Te nero è di natura calda e andrebbe assunto in inverno per eliminare il freddo interno.
Il Te è contro indicato per tutte quelle persone che presentano le sindromi da eccesso di yang; per la presenza in esso di caffeina e teina che sono degli eccitanti.







Felipe Guerra.

IL MIO SITO:
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Le cinque fasi e i cicli di creazione e controllo Una delle intuizioni fondamentali dell'antico pensiero cinese era che ...
07/02/2026

Le cinque fasi e i cicli di creazione e controllo


Una delle intuizioni fondamentali dell'antico pensiero cinese era che tutto è in continuo cambiamento. Le cinque fasi sono un modo per classificare questi cambiamenti. Lo Yi Jing identifica 64 punti lungo la ruota del cambiamento ed è uno dei modi più complessi per classificare l'unicità del cambiamento costante. Le cinque fasi sono un sistema che le persone possono facilmente utilizzare per comprendere quali cambiamenti nella dieta, nell'esercizio fisico e in altri stili di vita possano aiutarle a raggiungere l'equilibrio.

Un modello che può essere utile notare è l'ordine in cui è probabile che si verifichi un cambiamento. Naturalmente, il cambiamento può avvenire in qualsiasi ordine, tuttavia, di solito segue determinate direzioni, come l'ordine delle stagioni dell'anno.

La primavera porta all'estate e l'autunno porta all'inverno. Le fasi della vita fluiscono in questa direzione, dal concepimento nell'acqua del corpo alla crescita durante la giovinezza, associata al legno, che porta alla maturazione e al desiderio di connettersi nella giovane età adulta durante il fuoco. Le conseguenze di queste connessioni portano al lavoro, alla fatica e alla cura della fase terrestre. Dopo aver accumulato ricchezza materiale, ne lasciamo andare una parte mentre affiniamo lo scopo della nostra vita. Un affinamento nella fase metallica. Nella vecchiaia emerge la nostra saggezza e siamo di nuovo nell'acqua.

L'ordine di queste fasi è inteso come ciclo generativo. Il legno crea il fuoco che a sua volta diventa terra e, intorno al cerchio, si sviluppa un cerchio. La parola cinese per questa relazione è 生 sheng. Il significato di questo termine è dare alla luce, nascere, crescere o essere vivente. Può anche essere usato per esprimere l'accensione di una candela o di una torcia, ovvero il dare vita alla fiamma. Le forme più antiche di questo carattere derivano dall'immagine di una pianta che cresce o germoglia. Capire cosa crea la fase successiva può aiutarci a realizzare quel cambiamento per un cliente. Se vuoi creare più terra per te stesso, alimentala con il fuoco.

Oltre alla relazione di creazione (生 sheng) tra le fasi, esiste anche una relazione di controllo tra di esse. Se le cinque fasi vengono disegnate in un cerchio, si può tracciare un pentagramma al centro e il controllo si rivela lungo questo percorso. Vedere l'immagine allegata. La parola cinese per questa relazione è 克 ke, che significa frenare, superare o sottomettere. Si potrebbero usare cibi acidi o legnosi per controllare la nostra voglia di cibi dolci o terrosi.

Considerando una fase come un elemento naturale, possiamo immaginare come le radici di un albero possano sostenere la terra e quindi controllarla. L'acqua può, naturalmente, controllare il fuoco. Il calore di una fucina ardente può rendere il metallo malleabile e la lama affilata di un'ascia può abbattere un albero. Considerando queste metafore, possiamo attivare la limitazione di un sistema del corpo su un altro. I Reni, in quanto parte dell'Acqua, possono ancorare il cuore, che è parte del Fuoco.

Questa intuizione può orientare la nostra scelta di quali meridiani trattare come agopuntori e può aiutare le persone a scegliere alimenti o esercizi che possano essere utili per loro come individui. Approfondirò altri suggerimenti in post successivi, che si concentreranno in dettaglio su ciascuna fase.
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06/02/2026

La pratica di Qi Gong non chiede di diventare altro, né di aggiungere qualcosa a ciò che siamo. Chiede semmai di togliere: tensioni inutili, volontà rigide, l’illusione che l’armonia sia il risultato di uno sforzo. In questo senso, il Qi Gong è un atto di memoria profonda. Un ricordare corporeo, silenzioso, di come la vita sappia già muoversi da sé.

Nel gesto lento e continuo, il corpo smette di essere uno strumento da dominare e torna a essere un paesaggio da ascoltare. Il respiro non viene guidato con forza, ma osservato mentre trova spontaneamente il suo ritmo. Il Qi, l’energia vitale, non viene “diretta”: viene lasciata libera di scorrere dove il vuoto la invita. Qui il fare si trasforma in non-forzare, e il movimento nasce da un’intelligenza più antica del pensiero.

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19/01/2026

Ogni forma che la vita assume nasce prima come pensiero. Prima di diventare gesto, abitudine, scelta o destino, tutto attraversa la mente. La qualità dei pensieri determina la direzione dell’esistenza, come il corso di un fiume determina il paesaggio che attraversa. Dove la mente indugia, lì l’energia prende dimora.

Nel sentiero interiore, la mente viene osservata come origine e matrice. Pensare significa dare forma, dare continuità, dare sostanza. Un pensiero ripetuto diventa atteggiamento, un atteggiamento diventa carattere, il carattere diventa esperienza vissuta. Nulla accade all’improvviso: ogni risultato visibile ha radici invisibili.

Quando la mente resta agitata, frammentata, dispersa, anche la vita riflette quello stato. Quando invece i pensieri si fanno chiari, essenziali, allineati, tutto si dispone con maggiore armonia. Per questo il lavoro interiore parte sempre dall’osservazione: vedere ciò che attraversa la mente senza identificarvisi, riconoscere le correnti abituali, accorgersi di quanto spesso si viva in automatico.

Diventare consapevoli del pensiero significa riprendere responsabilità. Ogni idea coltivata diventa nutrimento, ogni convinzione reiterata diventa struttura. La mente, così, smette di essere un luogo caotico e diventa uno spazio abitabile. Da lì nasce una trasformazione silenziosa, progressiva, profonda.

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15/01/2026

L'USO DELLA MENTE

Concentrazione, intenzione, pensiero, percezione, visualizzazione sono tecniche mentali importanti che si applicano nell’allenamento del .
L’uso della mente va sotto il termine generale di yìniàn dǎoyǐn 意念导引 (daoyin mentale, o “conduzione mentale”) poiché la mente va "condotta, guidata”.

"Concentrazione” significa rimanere focalizzati su quanto si sta facendo evitando le distrazioni.

“Intenzione” significa guidare, inviare il messaggio al proprio corpo per farlo arrivare dove si vuole.

“pensiero” è l’azione intellettiva che permette di riflettere su cosa si sta facendo andando a reperire le azioni e gli atteggiamenti che sappiamo dovremmo applicare in quel determinato contesto.

“percezione” significa attivare l’ascolto e capire l’informazione di ritorno. Se comando una certa azione, cosa fa il mio corpo? La esegue correttamente sì o no? Fa ciò che gli dico? Cosa sta succedendo?

“visualizzazione” significa immaginare percorsi o immagini che mi aiutino nelle varie azioni. È una tecnica antica della tradizione cinese che il maestro Zhang Guangde 张广德ha inserito nel suo . Alle volte consiste semplicemente nel visualizzare immagini di serenità per aiutare la calma mentale, spesso consiste nell’immagine percorsi dell’energia all’interno del corpo.

L’uso della mente è indispensabile in ogni disciplina. Nel è una vera e propria tecnica e forma di allenamento. Il professor Zhang Guangde chiarì proprio in occasione di un suo seminario a Firenze nel 2002 che di tutte le varie tecniche quella mentale ha il peso maggiore nell’allenamento del daoyin e nel mantenimento della salute.

I SEI LIVELLI ENERGETICI IN MEDICINA CINESE: Le energie fondamentali vengono divise in yin e yang e poi in tre qualità d...
13/01/2026

I SEI LIVELLI ENERGETICI IN MEDICINA CINESE:

Le energie fondamentali vengono divise in yin e yang e poi in tre qualità di yin e tre qualità di yang (6 livelli).
Queste sei energie rappresentano l’influenza che ha il cosmo sull’uomo, su più livelli.
Creando così la struttura energetica dell’uomo attraverso il complesso sistema dei meridiani.
Per mantenersi in salute l’uomo deve continuamente mantenere un rapporto di armonia, adattamento tra le sue energie interne e quelle esterne.
Solo mantenendo in equilibrio la Zhen Qi (il Qi puro che scorre nei meridiani) l’uomo non potrà mai essere attaccato dall’esterno.
I Sei livelli energetici possono essere considerati delle parti del corpo che entrano in risonanza con l’energia del cosmo; sono come delle zone dove le energie individuali hanno una relazione più profonda con le energie universali.
Ogni livello muove l’energia individuale garantendo un corretto funzionamento fisiologico.
Queste energie si spostano dai livelli più superficiali del corpo alle parti più profonde.
Questi livelli garantiscono un buon funzionamento dell’organismo ma allo stesso tempo sono anche le vie preferenziali attraverso le quali la patologia esterna penetra nel corpo da un livello più superficiale ad un livello molto profondo.
Quello che penetra poi è l’energia perversa (XIE QI).
Generalmente la patologia passa dai livelli yang (superficiali) a quelli yin più profondi.
Ma l’attacco patogeno può non rispettare questa regola, quando l’organismo è troppo debole la penetrazione arriva subito in profondità.
In generale possiamo dire che quando l’attacco è dall’esterno all’interno la prognosi e negativa, quando invece è l’inverso: dall’interno all’esterno la prognosi è positiva.
Positiva perché è da considerarsi come una eliminazione verso l’esterno dello XIE QI.
Qualche volta succede che una malattia si trova a livello di un viscere (yang) ma questo è solo il risultato dell’organo corrispondente (yin) che per proteggersi trasferisce lo squilibrio sul suo corrispondente viscere yang.

LE SEI ENERGIE COSMICHE:
Studiando gli equinozi e i solstizi gli antichi Cinesi individuarono 6 energie presenti sulla terra e nel cielo; che in qualche modo rappresentavano le differenti gradazioni (livelli) delle energie yin e yang, in modo particolare come si manifestava e distribuiva lo yin e lo yang nel cielo e sulla terra.
In base al movimento energetico avevano individuato 3 forze primarie:
SHAO YIN – Piccolo yin
TAI YIN – Grande yin
JUE YIN – La fine dello yin.

Se parliamo dello yang:
SHAO YANG: Piccolo Yang
TAI YANG: Grande Yang
YANG MING: La fine dello yang.
I Tronchi celesti e i Rami terrestri determinano il movimento regolare delle energie in base a cicli precisi; a tutto questo i sei livelli energetici presenti nell’uomo hanno una stretta relazione con quello che succede a livello energetico sul cielo e sulla terra; su questa premessa nasce una particolare tecnica di agopuntura che sfrutta al meglio le energie dell’uomo, della terra e del cielo.
NOTA:
I rami terrestri (地支, dizhi) sono 12 elementi che appartengono alla cultura cinese e sono utilizzati insieme ai tronchi celesti (天干) in un sistema di numerazione del tempo che viene detto Ganzhi. I 12 rami terrestri, anche chiamati Shier Zhi (十二支, dodici rami) da antico sistema di numerazione del tempo che erano, furono successivamente associati ai dodici animali dello zodiaco cinese; inoltre era utilizzato come sistema dei punti cardinali. Essi sono utilizzati nell'astrologia cinese.
I tronchi celesti (天干, tiangan) sono una serie di 10 elementi che appartiene alla cultura cinese ed è utilizzata assieme ai rami terrestri (地支) in un sistema di numerazione del tempo che viene detto Ganzhi. I 10 tronchi celesti sono associati a Yin e Yang e ai Wu Xing (cinque elementi).

Si ipotizza che la serie dei tronchi celesti sia in rapporto al mito che racconta che erano apparsi nel cielo 10 soli, i quali bruciavano la terra fino a quando l'arciere Yi ne abbatté nove.

Non si conosce il significato originale degli ideogrammi che rappresentano le due serie di numeri, ma per la forma dei segni e la loro somiglianza ad ideogrammi più recenti, i Cinesi ipotizzano che essi rappresentino il ciclo di crescita di una pianta, ipotesi ancora da confermare.
L'associazione dei tronchi celesti con i Wu Xing si ha a partire dal secondo secolo a.C. ed avviene collegando due segni consecutivi allo stesso elemento.


Quindi considerando questa particolare sequenza di energie che interagiscono tra cielo e terra, si realizza una particolare agopuntura, che chiamerei crono agopuntura, dove i punti per curare il paziente vengono scelti facendo tutti questi calcoli.
Il fine è quello di armonizzare il Qi del paziente con il Qi dell’ambiente per poi ottenere una salute ottimale.

LIVELLI ENERGETICI E MERIDIANI:
I meridiani o canali principali, sono il numero di dodici, sei Yang e sei Yin, i primi abbinati ai sei visceri Yang, i secondi ai cinque organi Yin. Ai canali principali è assolto il compito di trasportare la Yong Qi (Energia Nutritiva) e lo Xue (Sangue). Questi meridiani sono considerati principali perché riassumono le funzioni organiche, e sono loro preposti alla relazione tra l'interno e l' esterno. Collegano tra loro organi Zang e visceri Fu e allo stesso tempo il microcosmo essere vivente al macrocosmo universo. I visceri Yang (Fu) assolvono il ruolo di trasporto delle sostanze nutritive prodotte dagli organi Yin, inoltre attivano un bilanciamento funzionale, infatti, la tendenza all'accumulo degli organi Yin è bilanciata dallo stimolo attivo dei visceri Yang. In sintesi il movimento degli Yang attiva la creazione della sostanza negli organi Yin, mentre il nutrimento degli Zang (organi Yin) sostiene l'attività dei Fu (visceri Yang) , è questa interazione che garantisce la vita.
Quindi sei qualità energetiche che vanno dallo Yang quantitativamente più esteso e più superficiale, allo Yin estremo, più profondo. È in questo modo che vengono a costituirsi i sei livelli energetici: Tai è l'apertura, il movimento verso l'esterno nella sua massima pienezza; Shao è il perno o movimento iniziale; Jue è il movimento terminale di chiusura.

VEDIAMO NEI PARTICOLARI I 6 LIVELLI:
Livello Tai Yang
Organi Accoppiati: Vescica Urinaria e Intestino Tenue (BL-SI)
Energia: Freddo
Rapporto Qi /Xue: 75 % Xue, 25 % Qi
Punto Nodo: BL 1 (Jingming)
Punto Radice: BL 67 (Zhiyin)
Il livello Tai Yang è l'apertura, il livello più ampio ed espansivo, il più
superficiale. Il Tai Yang rappresenta l'aspetto Yang che si apre al mondo
esterno. Questo livello è costituito da Vescica Urinaria e Intestino Tenue,
l'energia associata è il Freddo. Essendo il più esterno dei sei livelli Yang
rappresenta la prima linea di difesa dagli agenti esterni, l'energia difensiva
dell'organismo. Questa difesa si attiva attraverso il riscaldamento e
l'emanazione in superficie ecco perché questo livello protegge il corpo dal
freddo. Grazie alla sua ampiezza questo canale interagisce con tutti gli altri organi e visceri, lo dimostra la presenza dei punti Back Shu del dorso lungo il canale della Vescica. A causa della sua posizione più superficiale, questo livello mette in comunicazione tutti gli organi e visceri con l'ambiente esterno. Funzioni della Vescica: Rimuove l'acqua: i liquidi impuri, che dal Piccolo Intestino passano in vescica, vengono trasformati in urina ed espulsi. Questa trasformazione avviene grazie allo Yang dei Reni che fornisce e calore. Inoltre insieme al Piccolo Intestino, la vescica muove liquidi in eccesso dal riscaldatore inferiore. Funzioni del Piccolo intestino: Controlla la ricezione e il trasporto: il Piccolo intestino separa la porzione pura del materiale alimentare che invia alla Milza dalla porzione impura che dirige al Grosso Intestino ed alla Vescica. Separare liquidi: i liquidi provenienti dallo Stomaco vengono separati in una porzione pura smistata al Grosso Intestino (riassorbita) e una impura inviata alla Vescica.
Livello Shao Yang:
Organi accoppiati: vescicola biliare e triplice riscaldatore.
PUNTO NODO: Triplice 21
PUNTO RADICE: VB 44

Il livello Shao Yang, è il livello perno tra l'apertura verso l'esterno del Tai Yang e la chiusura verso l'interno dello Yang Ming.
Questo livello lega insieme Triplice riscaldatore e Vescicola biliare.
Il livello Shao Yang, come il perno dei canali Yin è associato al movimento e alla regolazione, infatti, nella clinica, si utilizza spesso per drenare quadri di eccesso.
Come organi Yang, il Triplice riscaldatore e la Vescicola biliare, hanno la funzione di mantenere il movimento per i passaggi delle energie e dei fluidi.
Può essere considerata Shao Yang tutta la matrice di connettivo che circonda gli organi. Il Triplice Riscaldatore idrata e riscalda gli organi interni facilitando il trasporto dei fluidi, separati precedentemente a livello di Stomaco e Intestino Crasso, trasmettendoli verso l'esterno (al Tai Yang). Questo livello strettamente accoppiato al più profondo livello Yin (Jue Yin) fornisce fuoco e nutrimento per rivitalizzare il profondo Yin. Triplice riscaldatore e Vescicola biliare stimolano le funzioni di Fegato e Cuore. Funzioni della Vescicola Biliare: Accumula e secerne la bile: la Vescicola Biliare è preposta ad accumulare la bile e la rilascia assicurando le funzioni digestive dello Stomaco e della Milza. Controlla i tendini: fornisce l'energia per la contrazione e il movimento dei tendini.
Funzioni del Triplice Riscaldatore: Riscaldatore Superiore: a livello del triplice superiore si prende cibo e Qi dall' esterno attraverso la bocca e si dirigono verso il basso. Comprende le funzioni di esofago, polmone e cuore. Riscaldatore Medio: è nel triplice medio che avviene la trasformazione di cibo e acqua. Comprende le funzioni dello Stomaco e della Milza, quindi assicura la digestione. Riscaldatore Inferiore: è paragonato a un canale di scolo. Comprende le funzioni del Piccolo intestino, del Grosso intestino e della Vescica.

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