Zhineng QI GONG Viterbo

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Il Qigong è una disciplina di tradizione millenaria , la pratica del Qigong è ormai una branca importante della medicina tradizionale cinese.

L'Inverno e la Medicina CineseNella visione della Medicina Tradizionale Cinese, l’inverno è la stagione della conservazi...
23/12/2025

L'Inverno e la Medicina Cinese
Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese, l’inverno è la stagione della conservazione, del ritorno all’essenziale, della vita che si ritira verso il centro per proteggere il suo seme più prezioso.
È il tempo dell’Acqua, il tempo dei Reni, il tempo della memoria profonda del corpo.
Se l’estate espande e disperde, l’inverno raccoglie. Se l’estate mostra, l’inverno custodisce. Se l’estate consuma, l’inverno preserva.
Eppure, nella nostra cultura moderna, spesso chiediamo al corpo di continuare a funzionare come se nulla fosse cambiato: stessi ritmi, stesse prestazioni, stessa esposizione. È proprio da questo atteggiamento che nascono molte delle fragilità stagionali: raffreddori ricorrenti, stanchezza cronica, dolori articolari, insonnia, paura immotivata, abbassamento delle difese.
La MTC ci invita a un gesto controcorrente: non combattere l’inverno, ma allearsi con esso.
L’energia dell’inverno: l’Acqua e il Jing
In MTC, ogni stagione è legata ad un Movimento. L’inverno appartiene al Movimento Acqua.
L’Acqua è:
profondità
silenzio
potenziale non ancora espresso
forza che non ha bisogno di mostrarsi
L’Acqua governa i Reni (Shen) e la Vescica Urinaria, ma soprattutto custodisce il Jing, l’Essenza vitale.
Il Jing è ciò che riceviamo alla nascita e ciò che consumiamo vivendo. È la cera di una candela che non può essere riaccesa una volta finita la cera. L’inverno serve a non sprecarla. Quando il Jing è protetto:
il sistema immunitario è forte
le ossa sono solide
la mente è stabile
la volontà (Zhi) è radicata
Quando il Jing è indebolito:
ci ammaliamo facilmente
abbiamo freddo alle ossa
ci sentiamo insicuri, spaventati, esauriti
Prendersi cura dell’inverno significa, prima di tutto, smettere di disperdere energia.
Il freddo: un patogeno silenzioso
Secondo la MTC, il Freddo è uno dei principali fattori patogeni esterni dell’inverno.
Il Freddo:
contrae
rallenta
blocca
penetra in profondità
Entra spesso:
dalla nuca
dai piedi
dai lombi
dalle articolazioni
Una volta entrato, può:
indebolire il Wei Qi (energia difensiva)
bloccare i meridiani
generare dolore
favorire infezioni
Per questo, l’inverno non è la stagione delle sfide eroiche o spavalde alla natura, ma è la stagione della protezione intelligente.
Principi energetici da attivare in inverno
Secondo la MTC, aiutare il corpo in inverno significa lavorare su alcuni principi fondamentali:
Tonificare i Reni
Proteggere lo Yang
Sostenere il Wei Qi
Scaldare senza seccare
Raccogliere lo Shen
Ogni intervento (tramite massaggio Tui Na, moxa, agopuntura, alimentazione, movimento, respiro) dovrebbe rispondere a questi principi.
I meridiani chiave della stagione invernale
1. Meridiano del Rene (Shen Jing)
È il cuore energetico dell’inverno. Nutre ossa, midollo, cervello, volontà.
2. Meridiano della Vescica Urinaria
È la “porta d’ingresso” dei patogeni esterni. Scaldarlo e mantenerlo libero è una forma di prevenzione.
3. Meridiano del Polmone
Fondamentale per il Wei Qi e la difesa immunitaria.
4. Meridiano della Milza
Produce il Qi e il Sangue: senza di lei non c’è riserva.
5 punti di agopuntura particolarmente utili per l’inverno potrebbero essere
1. Rene 3 – Taixi (太溪)
Posizione: tra il malleolo mediale e il tendine d’Achille.
Perché è fondamentale: È il punto Yuan dei Reni, nutre il Jing, rafforza lo Yin e lo Yang renale. È il punto della radice.
Indicato per:
stanchezza profonda
freddolosità
difese basse
lombalgie
paura cronica
2. Vescica 23 – Shenshu (肾俞)
Posizione: a livello di L2, 1,5 cun lateralmente alla colonna.
Perché è fondamentale: È il punto Shu del Rene, riscalda e sostiene lo Yang.
Ottimo per:
prevenzione invernale
dolori lombari
immunodeficienza
moxibustione preventiva
3. Milza 6 – Sanyinjiao (三阴交)
Posizione: 3 cun sopra il malleolo mediale.
Perché è fondamentale: Incrocio dei tre Yin (Milza, Fegato, Rene). Nutre il Sangue, sostiene l’Essenza, armonizza.
Indicato per:
stanchezza
debolezza generale
recupero energetico
4. Polmone 9 – Taiyuan (太渊)
Posizione: piega del polso, lato radiale.
Perché è fondamentale: Tonifica Qi e Yin del Polmone, rafforza il Wei Qi.
Utile per:
prevenzione raffreddori
tosse
vulnerabilità alle infezioni
5. Stomaco 36 – Zusanli (足三里)
Posizione: 3 cun sotto la rotula, lateralmente alla tibia.
Perché è fondamentale: Grande punto di tonificazione generale. Sostiene Milza, Wei Qi e vitalità.
È il punto della longevità quotidiana.
Altre pratiche della medicina cinese per l’inverno
Alimentazione energetica
cibi caldi e cotti
zuppe, brodi, cereali
legumi scuri
evitare eccesso di crudo
Il cibo deve scaldare senza aggredire.
Moxibustione
E' lo strumento principe utilizzato d’inverno. Scalda, muove, protegge.
Ideale su:
Rene 1
Rene 3
Vescica 23
Stomaco 36
Qi Gong e Tai Ji
Movimenti lenti, radicati, circolari. L’inverno non ama l’eccesso di sudorazione.
Riposo e sonno
Andare a dormire prima. Alzarsi con calma. Il buio nutre il Jing.
Inverno come maestro
L’inverno non chiede di essere felici. Chiede di essere veri.
Ci insegna che:
non tutto va risolto
non tutto va espresso
non tutto va mostrato
A volte, prendersi cura di sé significa semplicemente non forzare.
La Medicina Tradizionale Cinese non ci promette invincibilità, ma armonia con il tempo. E chi è in armonia con il tempo, raramente si ammala davvero.
Perché l’inverno, se ascoltato, non toglie: prepara.

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11/11/2025

✨ Punto VG20 – Baihui ( 百) ✨
📍 Il punto più alto del corpo e uno dei più potenti dell'agopuntura.

🧠 Posizione
Il VG20 (Baihui) si trova sulla parte superiore della testa, proprio all'incrocio della linea mediana del cranio e una linea immaginaria che collega le punte superiori delle orecchie.
👉 È il punto che collega corpo, mente e spirito.

🌿 Vantaggi principali
🔹 Equilibrio energetico totale:
Regola il flusso del Qi in tutto il corpo, collegando i meridiani Yang.
🔹 Calma mentale ed emotiva:
Riduce ansia, insonnia, stress e pensieri ossessivi.
🔹 Migliora la concentrazione:
Favorisce la memoria, la chiarezza mentale e la concentrazione.
🔹 Allevia cefalee e vertigini:
Ottimo per mal di testa, vertigini o pressione alta.
🔹 Eleva l'energia vitale:
Rivitalizza il corpo quando c'è esaurimento o debolezza.
🔹 Connessione spirituale:
Tradizionalmente è considerato il punto in cui l'energia vitale incontra la coscienza superiore.

💆 ♀ Come stimolarlo

Metti le tue dita indice e mezzo sul punto.

Applica una pressione leggera e circolare per 1-3 minuti.

Respira profondamente e mantieni la mente tranquilla.

🌸 Ideale per bilanciare corpo e mente all'inizio o alla chiusura della giornata.

Il concetto di vuoto o pieno (valutazione QUANTITATIVA) è in rapporto ad un organo, ad un’emozione o ad un canale Il def...
03/11/2025

Il concetto di vuoto o pieno (valutazione QUANTITATIVA) è in rapporto ad un organo, ad un’emozione o ad un canale Il deficit (o vuoto) è la carenza di energia vitale, di una parte o dell’organismo in sé e quindi porta in generale ad una carenza di Qi. DOVE C’È UN GRANDE PIENO C’E UN GRANDE VUOTO L’eccesso si verifica per due condizioni diverse: • da una parte un pieno di una natura interna e perciò un vuoto dall’altra (relazione tra organo-viscere) • oppure dall’esterno dovuto ad un vuoto organico che permette l’invasione di un’energia patogena esterna (es il vuoto di polmone permette al freddo di insinuarsi in questo modo per cercare di riprendersi crea un falso pieno di polmone, che in realtà è vuoto, che non riesce a reagire e che va a creare un pieno di intestino crasso) • Il combattimento tra due organi crea una condizione di pieno (es ipercontrollo del metallo sul legno crea un conflitto con il figlio del metallo, l’acqua, che sarà in una condizione di finto pieno. Per smascherare i finti pieni bisogna andare a vedere lo psichismo, se l’emozione prevalente non corrisponde all’organo colpito non è un vero pieno) Caldo/freddo (valutazione QUALITATIVA) • Freddo: assenza sete, arti gelati, viso pallido, urine chiare abbondanti, feci molli, polso lento, dolore addominale che peggiora alla pressione, lingua pallida con induito bianco. ECCESSO DI YIN • Caldo: tanta sete, arti caldi, viso arrossato, stipsi, polso rapido, lingua rossa con induito giallo ECCESSO DI YANG 1 • Falso freddo: nasce da un vuoto di yang che fa si che si manifestino i segni di yin • Falso calore: nasce da un vuoto di yin che fa si che si manifestino i segni di yang senza che esistano davvero questi segni di yang Interno/esterno Disarmonia dovuta da energia esterne cosmiche o da energie interne (7 emozioni) LE 7 EMOZIONI - Collera NU: fa salire il Qi e colpisce il Fegato - Gioia XI: abbassa il QI e colpisce il cuore - Tristezza BEI: dissolve il qi del polmone - Riflessione ossessiva SI: annoda il Qi e colpisce la milza - Preoccupazione LU: colpisce stomaco milza e polmone - Paura KONG: fa scendere il Qi e colpisce il rene - Shock colpisce cuore e rene Tutte le emozioni quando vengono represse creano ristagno che a lungo andare portano a calore e fuoco, sia vero che falso Collera (NU) “in stato di collera ci si turba e ci si smarrisce pertanto non si ha più il controllo della situazione ” so wen Frustrazione, collera, irritabilità generano ristagno del Qi di fegato, sangue del fegato che risale generando fuoco di fegato. Il ristagno del qi di fegato può portare alla risalita del qi associata ad un eccesso di yang che colpisce il cuore e insieme alla collera possiamo trovare anche tutti quegli 2 squilibri che vanno“in alto” quali mal di testa, vertigini, acufeni, insonnia (dovuti ad una risalita del Qi). Se invece il risentimento e la collera sono molto repressi anziché questi sintomi di eccesso che si liberano verso l’alto possiamo trovare i sintomi opposti quali pallore, depressione cronica perché la collera è diretta verso l’interno. Tutto questo perché seguendo le leggi della forza centrifuga e centripeta all’inizio la collera si manifesta dall’interno all’esterno, ma quando è protratta e repressa per tanto tempo è come se rimbalzasse indietro e perciò parte dall’interno verso l’esterno, ma dato che non si esprime torna indietro e scarica. Colpisce in prima istanza il rene secondo la legge madre figlio. Quando il rene è in preda alla collera viene colpito il Volere (l’aspetto psichico del rene). E il ristagno del qi di fegato va poi a ipercontrollare la milza che quindi attacca lo stomaco (problemi di digestione) Gioia eccessiva (XI) “In stato di allegria e gioia gli shen si spaventano e si disperdono per tanto non c’è più la tesaurizzazione” (tesaurizzazione=mantenere a livello del conscio la saggezza degli shen che abitano nel sangue) La gioia ha due significati, quella equilibrata che armonizza il cuore e rende gli shen in pace e rilassato e quella eccessiva, l’ipereccitabilità che invece danneggia la delicata armonia del cuore. Quindi gioia eccessiva e collera sono molto collegati essendo fegato e cuore in stretta relazione. La natura fisiologica della gioia è quella di diffondere (ministro del cuore che rallegra gli altri spiriti). La patologia è la dispersione che porta alla mancanza di tesaurizzazione che in ultima istanza porta alla perdita della vita stessa. 3 Tristezza (BEI) Provoca Costrizione cuore e del polmone, l’energia del riscaldatore superiore si ostruisce, il qi non circola liberamente e si disperde poco a poco Da qua deriva la Postura ipostenica tipica di quando viene colpito il polmone, con piedi e mani freddi, respiro corto, persona pallida debole e apatica, problemi di pelle. Se contenuta entro certi limiti è fisiologica. È patologica quando si sviluppa in modo incontrollabile, portando alla cancellazione della Gioia di vivere e la fonte della vita inaridisce, lasciandosi deperire fino alla morte. Riflessione ossessiva (SI) Il chiudere, il bloccarsi esprime bene il movimento del pensiero ossessivo che dal centro non si muove più verso l’azione, ma rimane chiusa in se stessa generando un movimento circolare che non permette la diffusione. Quando la milza è colpita dalla riflessione ossessiva si ha un attacco allo Yi (aspetto psichico della milza) che porta al più completo disordine. Preoccupazione (LU) Nella preoccupazione la milza viene indebolita e il qi di stomaco sale ( problemi digestivi, nausea, qi controcorrente ecc) La preoccupazione non attacca solo la milza, ma anche il polmone (figlio) e il fegato (nonno). Apprensione e ansietà che portano all’attacco degli shen La stagnazione che si crea colpisce milza e polmoni, il riscaldatore superiore e medio e il cuore. Il cuore viene colpito sempre perché è il nostro rapporto con la realtà. 4 Paura (kong) Timore, terrore, paura, gli shen si agitano e si spaventano e non si può contenere la loro essenza. La paura può essere endogena(dall’interno) o esogena (dall’esterno). Quella interna è una paura che non si riesce a descrivere. Se il Paziente può descrivere la sua paura è esogena. Se non riesce a descriverla o se riesce a descriverla, ma non ha senso è endogena. In questo caso i punti più importanti da trattare sono l’ombelico e l’osso sacro perché sono il centro dell’essere umano e quindi si va a riportare l’energia verso il centro, si trattano con la moxa. La paura consuma il Jing e blocca il riscaldatore superiore. Le 6 energie esterne: microcosmo e macrocosmo, quello che colpisce l’universo colpisce anche noi • RE, calore: è di natura yang, caratterizzato da rilassamento delle strutture corporee, da eccessiva circolazione ,manifesta i sui segni prevalentemente in alto. Se rimane a lungo compresso nel corpo si può trasformare in fuoco • HUO, fuoco: è calore di natura interna a lungo compressa e stagnante che può portare a febbre, sfoghi e collera. È sempre dato da un calore che è stato compresso. • HAN freddo: yin, restringimento, rigidità, arresto circolazione, movimento e addensamento liquidi. Le localizzazione indica gli organi colpiti, si manifesta spesso nella parte bassa del corpo. Può essere causato da un vuoto di polmone (la wei qi è debole e il freddo entra) o un 5 vuoto di milza (che non nutre bene il polmone) o vuoto di rene. • FENG, vento: yang, movimento erratico, violento e distruttivo. Dolori erratici quali dolori articolari o certi mal di testa. Vento interno causato dagli zang, tremori, epilessia. • SHI, umidità: natura Yin, rallentamento di tutte le circolazioni e funzioni in quanto crea inerzia e viscosità. Va in basso e fa ristagnare. Dolori con localizzazione fissa (dolore come se fosse un chiodo fisso, le coppette vanno benissimo) • ZAO, secchezza: yang consunzione di liquidi corporei, disturbo in conseguenza ad altre energie come post calore, che consuma liquidi, o post freddo che impedisce le loro trasformazioni. Un eccesso di freddo genera il caldo e un eccesso di caldo porta al freddo (es mani nella neve) Lato destro yin (FEGATO) e lato sinistro yang (CUORE) Costituzioni Legno: tinta verdastra, longilinea spalle larghe mani e piedi piccoli, grandi lavoratori. Fuoco: testa piccola, mento appuntito, mani e piedi piccoli, spalle arrotondate. Camminano in modo rapido e veloce, sono attivi con tanta energia. Terra: colore giallastro, testa grossa e rotonda, mani e piedi piccoli, Carnosi, sono Calmi e generosi, non ricercano gli onori Metallo: Colorito Bianco, testa piccola, spalle strette, mani e piedi minuti, sono semplici, meticolosi e chiaroveggenti Acqua: testa grande, colonna più lunga del normale, colore scuro, addome ampio, amano il movimento. 6 Capitolo 29 Ling Shu: Spalle larghe: polmoni forti Cinta scapolare larga: cuore forte Occhi più o meno grandi: fegato più o meno forte Labbra e lingua: milza Orecchie: reni Naso lungo: crasso forte Labbro superiore lungo: buona digestione Cavità orbitaria sotto occhi larga :buona vescicola biliare Narici dilatate: buon funzionamento del polmone Colonna centrale del naso imponente e importante: buon triplice riscaldatore Le zone del viso Vedere tutto su due livelli: il primo è quello dei 5 Elementi e quindi abbiamo sulla fronte il fuoco, al centro (dove c’è il naso) la terra, i polmoni sulla sinistra della persona, l’acqua in basso dove sono il mento e la bocca e il legno alla destra della persona. La seconda visione è quella dei 3 riscaldatori quindi parte superiore del viso il riscaldatore superiore (cuore e polmone) e poi a scendere il medio (stomaco,milza e fegato) e l’inferiore (genitali e intestini). Nella visone più esperienziale, le guance sono i polmoni, le labbra in generale sono la milza, in particolare il labbro superiore è stomaco e quello inferiore intestino crasso, il naso è cuore, la cavità orbitaria e le orecchie sono rene e tra le due sopracciglia fegato e cistifellea (qui possiamo notare il cosiddetto “bastone del potere” che si nota nelle persone che hanno bisogno di controllare tutto). 7 I 3 livelli Piano istintivo: dalla mascella al labbro superiore Piano emozionale: dal labbro superiore alla fronte Piano intellettuale: dalla fronte alla sommità del capo Orecchie sono collegate al rene, per quanto riguarda forma, dimensione e livello dell’energia. Ad esempio gli acufeni possono derivare da deficit di rene o da un eccesso di cuore. Le labbra carnose e rosee hanno un giusto grado di umidità, le labbra secche calore stomaco, quelle Pallide un vuoto di sangue. La pelle è collegata ai polmoni, non è solo la prima barriera contro gli attacchi esterni, ma è anche il mezzo attraverso il quale i disturbi interni si possono manifestare. Es calore nel sangue si può manifestare con rossore. È molto frequente che i disturbi interni si sfoghino sulla pelle nel tentativo di trovare una via d’uscita all’esterno, com’è possibile che i disturbi all’esterno vogliano penetrare all’interno e si blocchino a livello della pelle. Questo accade quando la Wei Qi è molto buona e quindi non permette al patogeno di entrare nel corpo, ma lo ferma a livello della pelle dove però viene lasciato un segno. I segni rossi ad esempio possono essere freddi o caldi. Quelli caldi derivano dall’interno verso l’esterno, un rosso freddo al tatto invece deriva dall’esterno e si è bloccato lì. Può essere concentrato, quando deriva da un attacco esterno o diffuso derivante da una disarmonia interna. Unghie Le unghie sono legate al fegato e ci parlano della sua vitalità. I problemi alle unghie possono essere di diversi tipi: Disarmonia nella Forma: legno che controlla il metallo -Concave: il pienezza del metallo che ipercontrolla il legno -Convesse: il pienezza fegato che disprezza (insulta) il metallo 8 -Brillanti: -Dure: pieno di fegato che blocca la terra Toni di voce Legno: Voce squadrata, schematica. Se è squadrata, ma urlante siamo nella patologia del legno Fuoco: armoniosa e lunga (come se fosse cantata). Nella patologia è ridente Terra: Grossa, ma moderata, molto equilibrata, se è nella patologia è cantilenante Metallo: voce forte, nella patologia è piagnucolante Acqua: quieta, quando non va bene è lamentosa Nella diagnosi si va dal macro al micro, prima di tutto si ascolta dopo di che si va piano piano rimpicciolendo dal generale al particolare.

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FALSO FUOCO:Definizione e concettoIl termine "falso fuoco" in Medicina Tradizionale Cinese si riferisce a uno stato di c...
26/10/2025

FALSO FUOCO:

Definizione e concetto

Il termine "falso fuoco" in Medicina Tradizionale Cinese si riferisce a uno stato di calore che appare esterno e attivo ma che è in realtà causato da una carenza di Yin o da una disarmonia interna, non da un eccesso di Yang pieno. È spesso tradotto anche come "fuoco vuoto" o "calore da vuoto" e si manifesta con segni di calore accompagnati da segni di insufficienza nutritiva e disidratazione interna.

Cause principali

• Insufficienza di Yin: perdita o consumo del yin (sostanze nutritive, fluidi, radice nutritiva) che non riesce più a frenare lo yang, così lo yang sembra aumentare (calore) senza vero eccesso di patogeno esterno.

• Malattia cronica: malattie prolungate che consumano liquidi e yin.

• Sudorazione, febbri intermittenti, stress emotivo prolungato che consumano yin.

• Dieta, ambiente o trattamento scorretto che aggravano la perdita di liquidi o il calore interno.

Segni e sintomi tipici

• Sensazione di calore soprattutto alla sera e nelle ore serali; vampate di calore notturne.

• Sudorazioni notturne o sudorazioni spontanee lievi.

• Bocca secca, sete di piccoli sorsi, lingua rossa con patina sottile o assente e possibile segno di punti rossi.

• Polso rapido e sottile (filiforme, veloce).

• Irritabilità, insonnia, palpitazioni lievi; a volte perdita di peso e secchezza delle mucose.

• Sintomi focali possibili: bocca amara, sanginamenti minori, urine scure.

Differenza tra Fuoco Pieno e Falso Fuoco

• Fuoco pieno (calore pieno): segni di eccesso clear — febbre alta, agitazione, lingua rossa con patina gialla, forte sete, costipazione, polso pieno e rapido.

• Falso fuoco (fuoco da vuoto): calore più sottile, peggiora la sera, sudorazioni notturne, lingua meno patinata o senza spessa patina gialla, polso sottile e rapido.

• Principio clinico: il falso fuoco richiede nutrire il Yin e calmare il fuoco; il fuoco pieno richiede disperdere/raffreddare e drenare l’eccesso.

Principi di trattamento

• Nutrire lo Yin dei visceri interessati (polmoni, cuore, rene, fegato a seconda del quadro).

• Raffreddare il fuoco da vuoto con sostanze umidificanti e nutritive, senza abbassare eccessivamente lo Yang vitale.

• Tonificare i fluidi corporei e ristabilire la radice Yin.

• Evitare terapie fortemente dispersive o febbrifughe che consumano ulteriormente lo Yin.

Esempi di erbe e strategie terapeutiche comuni

• Erbe che nutrono lo Yin: Rehmannia preparata (Shu Di Huang), Ophiopogon (Mai Men D**g), Glehnia/Scrophularia (Bei Sha Shen/Niu Bang Zi a seconda), Anemarrhena (Zhi Mu) in formulazioni bilanciate.

• Formule classiche utili in quadri di calore da vuoto: Ba Xian Chang Shou types (esempi clinici: Liu Wei Di Huang Tang e sue modifiche; Zhi Bai Di Huang Tang per calore notturno), Tian Wang Bu Xin Dan se predominano insonnia e palpitazioni da vuoto di Cuore-Yin.

• Modifiche dietetiche: bere liquidi tiepidi o a temperatura ambiente; evitare cibi piccanti, alcol, tè forti e eccesso di caffeina; preferire alimenti che umidificano come pere, tofu, zucche, zuppa leggera.

• Stile di vita: riposo adeguato, riduzione dello stress, evitare eccessivo esercizio fisico nelle fasi acute di consumo dello Yin.

Quando consultare uno specialista

• Se i sintomi sono persistenti, peggiorano la notte, o sono accompagnati da perdita di peso, emorragie, febbre alta o segni sistemici gravi, è necessario rivolgersi a un medico esperto in Medicina Tradizionale Cinese o a un medico biomedico per diagnosi integrata e monitoraggio.

Sintesi pratica

• Falso fuoco = calore apparente dovuto a carenza di Yin.

• Trattamento: nutrire Yin, umidificare, moderare il fuoco senza usare metodi troppo disperdenti.

• Segni chiave: calore serale, sudorazione notturna, lingua rossa ma con patina sottile, polso sottile e rapido.

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METALLO:Il movimento Metallo nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) rappresenta uno dei Cinque Movimenti (Wu Xing), un...
25/10/2025

METALLO:

Il movimento Metallo nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) rappresenta uno dei Cinque Movimenti (Wu Xing), un sistema simbolico che descrive i cicli e le trasformazioni dell’energia (Qi) nella natura e nel corpo umano. Ecco un quadro energetico completo del movimento Metallo:

🌬️ Caratteristiche del Movimento Metallo

• Stagione associata: Autunno

• Elemento naturale: Metallo

• Direzione: Ovest

• Colore: Bianco

• Clima: Secco

• Organi associati:

• Organo Zang (Yin): Polmone (Fei)

• Organo Fu (Yang): Intestino Crasso (Da Chang)

• Tessuto: Pelle e peli

• Orifizio: Naso

• Liquido corporeo: Muco

• Emozione: Tristezza, malinconia

• Suono: Pianto

• Odore: Acre

• Sapore: Piccante

• Movimento energetico: Contrazione, raccolta, interiorizzazione

🧘‍♂️ Funzioni Energetiche

• Purificazione e separazione: Il Metallo è legato alla capacità del corpo di separare il puro dall’impuro, come fanno i polmoni con l’aria e l’intestino crasso con i residui corporei.

• Disciplina e ordine: Simboleggia la capacità di giudizio, la rettitudine e la fermezza. È associato a persone riflessive, ordinate e con un forte senso del dovere.

• Transizione e chiusura: L’autunno è il tempo della raccolta e della preparazione al riposo invernale. Il Metallo rappresenta la fine di un ciclo e l’inizio dell’introspezione.

⚖️ Squilibri del Metallo

Quando l’energia del Metallo è in eccesso o in difetto, possono manifestarsi:

• Fisicamente: Problemi respiratori (asma, tosse secca), disturbi della pelle, stitichezza

• Emotivamente: Eccessiva tristezza, rigidità mentale, difficoltà a lasciar andare

• Energeticamente: Difficoltà a stabilire confini, incapacità di “respirare” la vita o di eliminare ciò che non serve

🔄 Relazioni con gli altri movimenti

• Ciclo di generazione (Sheng): La Terra genera il Metallo; il Metallo genera l’Acqua

• Ciclo di controllo (Ke): Il Metallo controlla il Legno; è controllato dal Fuoco.

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Il drago VerdeOrgano: Fegato / Viscere: Vescicola BiliareStagione: Primavera / Emozione: Rabbia che si trasforma in cora...
17/10/2025

Il drago Verde
Organo: Fegato / Viscere: Vescicola Biliare
Stagione: Primavera / Emozione: Rabbia che si trasforma in coraggio
Direzione: Est
Ci sono giorni in cui dentro di noi sentiamo che qualcosa si sta muovendo. Non sappiamo nemmeno bene cosa, ma lo percepiamo in modo chiaro. È un po' come se sentissimo nel nostro corpo una corrente sotterranea che torna a scorrere, a vibrare, ad esserci, dopo mesi di gelo. Ci svegliamo al mattino e l’aria sembra diversa: più chiara, più viva. Ci accorgiamo che il mondo sta cambiando energia, colori, movimenti, e forse anche noi con lui.
È il nostro Drago Verde che si risveglia.
Non lo vediamo distintamente, ma lo sentiamo dentro di noi e sappiamo perfettamente che esiste.
È quell’impazienza, quella scintilla che ci sale all'improvviso dal petto, quella voglia di fare, di provarci di nuovo, di riprendere il cammino, di cambiare strada anche se non sappiamo bene perché, né dove quella strada ci porta.
Nella tradizione cinese, il Drago Verde è la forza della primavera.
È il primo animale a muoversi quando la terra inizia a riscaldarsi e i semi si aprono.
Io me lo immagino così: un respiro lungo e poderoso dalle sue narici, tra la nebbia, le sue squame che riflettono la luce del mattino, il suo sguardo fisso verso l’orizzonte.
Non ha nessuna paura di sbagliare direzione, perché sa che non c'è errore, dal momento che il movimento stesso è vita.
E forse è proprio questo che ci dimentichiamo, a volte: che crescere non necessariamente significa arrivare, ma significa avere il coraggio di muoverci, di provare a fare, di agire, di mettersi in gioco.
Di rompere la crosta, come fa un seme. Di uscire dal guscio come fa istintivamente un pulcino appena nato.
Di fidarsi del proprio slancio, di fare quel salto che sentivamo di voler fare da tempo, anche se si rischia di cadere e si sa che il terreno è duro.
Il Legno, dice la Medicina Cinese, è la spinta a scegliere.
È la visione, quella spinta istintiva che nasce quando smettiamo di girare in tondo e di sentirci impantanati e ci chiediamo: “Dove voglio davvero andare?”
Dentro di noi, questa energia è il Fegato. Lo chiamano “il generale”, quello che pianifica le strategie. Il Fegato non è solo ragione e razionalità. Contiene il nostro sangue. E quindi è anche emozione, intuizione, impulso vitale.
Quando il Fegato è libero, lo sentiamo e lo percepiamo chiaramente, perché la nostra vita scorre e noi ci muoviamo.
Quando è bloccato, si accumula rabbia dentro di noi, ci sentiamo incatenati, vorremmo muoverci ed andare, ma c'è qualcosa che ci trattiene, ci sentiamo come un fiume dietro una diga.
E allora serve il coraggio, quel coraggio che serve a trovare la forza per rompere la diga e lasciare che quell’acqua trovi la propria strada.
La rabbia, se la ascoltiamo attentamente, ha sempre qualcosa da dirci.
Ci mostra in modo chiaro dove non stiamo vivendo come vorremmo, dove abbiamo rinunciato a qualcosa di importante per noi, dove stiamo trattenendo troppo.
Ma se la lasciamo fluire, questa rabbia si trasforma in forza, in determinazione, potenza per metterci e restare in movimento.
Diventa quel coraggio che non abbiamo mai avuto, che ci permette di dire no, o di dire sì, a noi stessi, finalmente.
Il Drago Verde, allora, rappresenta esattamente quell’istante in cui capiamo che si può ricominciare.
Che non tutto è perduto, anche se qualcosa è finito.
Che possiamo scegliere di tornare a credere in noi, anche se magari ci siamo persi per un po’ lungo il cammino, oppure ci siamo fermati per troppo tempo a riposare.
È quel momento della mattina in cui apriamo la finestra e sentiamo fuori l’odore della pioggia.
Il momento in cui decidiamo di non restare più fermi.
È la chiamata dell'Est, la direzione da cui sorge il sole.
Il Drago Verde è dentro chi non smette di sognare mentre costruisce la propria vita.
In chi ha imparato a guardare il cielo senza dimenticare la terra.
In chi, dopo aver perso qualcosa, trova il modo di rinascere.
E allora ci rendiamo conto che la primavera non arriva solo fuori, arriva dentro di noi, ogni giorno.
Non dipende più dalla stagione, ma da quando scegliamo di aprirci di nuovo al mondo.
Perché ognuno di noi, ogni volta che ricomincia, che si mette in movimento, che trova il coraggio, è un piccolo Drago Verde che si solleva tra la nebbia, pronto a volare verso il proprio futuro.

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