03/11/2025
Il concetto di vuoto o pieno (valutazione QUANTITATIVA) è in rapporto ad un organo, ad un’emozione o ad un canale Il deficit (o vuoto) è la carenza di energia vitale, di una parte o dell’organismo in sé e quindi porta in generale ad una carenza di Qi. DOVE C’È UN GRANDE PIENO C’E UN GRANDE VUOTO L’eccesso si verifica per due condizioni diverse: • da una parte un pieno di una natura interna e perciò un vuoto dall’altra (relazione tra organo-viscere) • oppure dall’esterno dovuto ad un vuoto organico che permette l’invasione di un’energia patogena esterna (es il vuoto di polmone permette al freddo di insinuarsi in questo modo per cercare di riprendersi crea un falso pieno di polmone, che in realtà è vuoto, che non riesce a reagire e che va a creare un pieno di intestino crasso) • Il combattimento tra due organi crea una condizione di pieno (es ipercontrollo del metallo sul legno crea un conflitto con il figlio del metallo, l’acqua, che sarà in una condizione di finto pieno. Per smascherare i finti pieni bisogna andare a vedere lo psichismo, se l’emozione prevalente non corrisponde all’organo colpito non è un vero pieno) Caldo/freddo (valutazione QUALITATIVA) • Freddo: assenza sete, arti gelati, viso pallido, urine chiare abbondanti, feci molli, polso lento, dolore addominale che peggiora alla pressione, lingua pallida con induito bianco. ECCESSO DI YIN • Caldo: tanta sete, arti caldi, viso arrossato, stipsi, polso rapido, lingua rossa con induito giallo ECCESSO DI YANG 1 • Falso freddo: nasce da un vuoto di yang che fa si che si manifestino i segni di yin • Falso calore: nasce da un vuoto di yin che fa si che si manifestino i segni di yang senza che esistano davvero questi segni di yang Interno/esterno Disarmonia dovuta da energia esterne cosmiche o da energie interne (7 emozioni) LE 7 EMOZIONI - Collera NU: fa salire il Qi e colpisce il Fegato - Gioia XI: abbassa il QI e colpisce il cuore - Tristezza BEI: dissolve il qi del polmone - Riflessione ossessiva SI: annoda il Qi e colpisce la milza - Preoccupazione LU: colpisce stomaco milza e polmone - Paura KONG: fa scendere il Qi e colpisce il rene - Shock colpisce cuore e rene Tutte le emozioni quando vengono represse creano ristagno che a lungo andare portano a calore e fuoco, sia vero che falso Collera (NU) “in stato di collera ci si turba e ci si smarrisce pertanto non si ha più il controllo della situazione ” so wen Frustrazione, collera, irritabilità generano ristagno del Qi di fegato, sangue del fegato che risale generando fuoco di fegato. Il ristagno del qi di fegato può portare alla risalita del qi associata ad un eccesso di yang che colpisce il cuore e insieme alla collera possiamo trovare anche tutti quegli 2 squilibri che vanno“in alto” quali mal di testa, vertigini, acufeni, insonnia (dovuti ad una risalita del Qi). Se invece il risentimento e la collera sono molto repressi anziché questi sintomi di eccesso che si liberano verso l’alto possiamo trovare i sintomi opposti quali pallore, depressione cronica perché la collera è diretta verso l’interno. Tutto questo perché seguendo le leggi della forza centrifuga e centripeta all’inizio la collera si manifesta dall’interno all’esterno, ma quando è protratta e repressa per tanto tempo è come se rimbalzasse indietro e perciò parte dall’interno verso l’esterno, ma dato che non si esprime torna indietro e scarica. Colpisce in prima istanza il rene secondo la legge madre figlio. Quando il rene è in preda alla collera viene colpito il Volere (l’aspetto psichico del rene). E il ristagno del qi di fegato va poi a ipercontrollare la milza che quindi attacca lo stomaco (problemi di digestione) Gioia eccessiva (XI) “In stato di allegria e gioia gli shen si spaventano e si disperdono per tanto non c’è più la tesaurizzazione” (tesaurizzazione=mantenere a livello del conscio la saggezza degli shen che abitano nel sangue) La gioia ha due significati, quella equilibrata che armonizza il cuore e rende gli shen in pace e rilassato e quella eccessiva, l’ipereccitabilità che invece danneggia la delicata armonia del cuore. Quindi gioia eccessiva e collera sono molto collegati essendo fegato e cuore in stretta relazione. La natura fisiologica della gioia è quella di diffondere (ministro del cuore che rallegra gli altri spiriti). La patologia è la dispersione che porta alla mancanza di tesaurizzazione che in ultima istanza porta alla perdita della vita stessa. 3 Tristezza (BEI) Provoca Costrizione cuore e del polmone, l’energia del riscaldatore superiore si ostruisce, il qi non circola liberamente e si disperde poco a poco Da qua deriva la Postura ipostenica tipica di quando viene colpito il polmone, con piedi e mani freddi, respiro corto, persona pallida debole e apatica, problemi di pelle. Se contenuta entro certi limiti è fisiologica. È patologica quando si sviluppa in modo incontrollabile, portando alla cancellazione della Gioia di vivere e la fonte della vita inaridisce, lasciandosi deperire fino alla morte. Riflessione ossessiva (SI) Il chiudere, il bloccarsi esprime bene il movimento del pensiero ossessivo che dal centro non si muove più verso l’azione, ma rimane chiusa in se stessa generando un movimento circolare che non permette la diffusione. Quando la milza è colpita dalla riflessione ossessiva si ha un attacco allo Yi (aspetto psichico della milza) che porta al più completo disordine. Preoccupazione (LU) Nella preoccupazione la milza viene indebolita e il qi di stomaco sale ( problemi digestivi, nausea, qi controcorrente ecc) La preoccupazione non attacca solo la milza, ma anche il polmone (figlio) e il fegato (nonno). Apprensione e ansietà che portano all’attacco degli shen La stagnazione che si crea colpisce milza e polmoni, il riscaldatore superiore e medio e il cuore. Il cuore viene colpito sempre perché è il nostro rapporto con la realtà. 4 Paura (kong) Timore, terrore, paura, gli shen si agitano e si spaventano e non si può contenere la loro essenza. La paura può essere endogena(dall’interno) o esogena (dall’esterno). Quella interna è una paura che non si riesce a descrivere. Se il Paziente può descrivere la sua paura è esogena. Se non riesce a descriverla o se riesce a descriverla, ma non ha senso è endogena. In questo caso i punti più importanti da trattare sono l’ombelico e l’osso sacro perché sono il centro dell’essere umano e quindi si va a riportare l’energia verso il centro, si trattano con la moxa. La paura consuma il Jing e blocca il riscaldatore superiore. Le 6 energie esterne: microcosmo e macrocosmo, quello che colpisce l’universo colpisce anche noi • RE, calore: è di natura yang, caratterizzato da rilassamento delle strutture corporee, da eccessiva circolazione ,manifesta i sui segni prevalentemente in alto. Se rimane a lungo compresso nel corpo si può trasformare in fuoco • HUO, fuoco: è calore di natura interna a lungo compressa e stagnante che può portare a febbre, sfoghi e collera. È sempre dato da un calore che è stato compresso. • HAN freddo: yin, restringimento, rigidità, arresto circolazione, movimento e addensamento liquidi. Le localizzazione indica gli organi colpiti, si manifesta spesso nella parte bassa del corpo. Può essere causato da un vuoto di polmone (la wei qi è debole e il freddo entra) o un 5 vuoto di milza (che non nutre bene il polmone) o vuoto di rene. • FENG, vento: yang, movimento erratico, violento e distruttivo. Dolori erratici quali dolori articolari o certi mal di testa. Vento interno causato dagli zang, tremori, epilessia. • SHI, umidità: natura Yin, rallentamento di tutte le circolazioni e funzioni in quanto crea inerzia e viscosità. Va in basso e fa ristagnare. Dolori con localizzazione fissa (dolore come se fosse un chiodo fisso, le coppette vanno benissimo) • ZAO, secchezza: yang consunzione di liquidi corporei, disturbo in conseguenza ad altre energie come post calore, che consuma liquidi, o post freddo che impedisce le loro trasformazioni. Un eccesso di freddo genera il caldo e un eccesso di caldo porta al freddo (es mani nella neve) Lato destro yin (FEGATO) e lato sinistro yang (CUORE) Costituzioni Legno: tinta verdastra, longilinea spalle larghe mani e piedi piccoli, grandi lavoratori. Fuoco: testa piccola, mento appuntito, mani e piedi piccoli, spalle arrotondate. Camminano in modo rapido e veloce, sono attivi con tanta energia. Terra: colore giallastro, testa grossa e rotonda, mani e piedi piccoli, Carnosi, sono Calmi e generosi, non ricercano gli onori Metallo: Colorito Bianco, testa piccola, spalle strette, mani e piedi minuti, sono semplici, meticolosi e chiaroveggenti Acqua: testa grande, colonna più lunga del normale, colore scuro, addome ampio, amano il movimento. 6 Capitolo 29 Ling Shu: Spalle larghe: polmoni forti Cinta scapolare larga: cuore forte Occhi più o meno grandi: fegato più o meno forte Labbra e lingua: milza Orecchie: reni Naso lungo: crasso forte Labbro superiore lungo: buona digestione Cavità orbitaria sotto occhi larga :buona vescicola biliare Narici dilatate: buon funzionamento del polmone Colonna centrale del naso imponente e importante: buon triplice riscaldatore Le zone del viso Vedere tutto su due livelli: il primo è quello dei 5 Elementi e quindi abbiamo sulla fronte il fuoco, al centro (dove c’è il naso) la terra, i polmoni sulla sinistra della persona, l’acqua in basso dove sono il mento e la bocca e il legno alla destra della persona. La seconda visione è quella dei 3 riscaldatori quindi parte superiore del viso il riscaldatore superiore (cuore e polmone) e poi a scendere il medio (stomaco,milza e fegato) e l’inferiore (genitali e intestini). Nella visone più esperienziale, le guance sono i polmoni, le labbra in generale sono la milza, in particolare il labbro superiore è stomaco e quello inferiore intestino crasso, il naso è cuore, la cavità orbitaria e le orecchie sono rene e tra le due sopracciglia fegato e cistifellea (qui possiamo notare il cosiddetto “bastone del potere” che si nota nelle persone che hanno bisogno di controllare tutto). 7 I 3 livelli Piano istintivo: dalla mascella al labbro superiore Piano emozionale: dal labbro superiore alla fronte Piano intellettuale: dalla fronte alla sommità del capo Orecchie sono collegate al rene, per quanto riguarda forma, dimensione e livello dell’energia. Ad esempio gli acufeni possono derivare da deficit di rene o da un eccesso di cuore. Le labbra carnose e rosee hanno un giusto grado di umidità, le labbra secche calore stomaco, quelle Pallide un vuoto di sangue. La pelle è collegata ai polmoni, non è solo la prima barriera contro gli attacchi esterni, ma è anche il mezzo attraverso il quale i disturbi interni si possono manifestare. Es calore nel sangue si può manifestare con rossore. È molto frequente che i disturbi interni si sfoghino sulla pelle nel tentativo di trovare una via d’uscita all’esterno, com’è possibile che i disturbi all’esterno vogliano penetrare all’interno e si blocchino a livello della pelle. Questo accade quando la Wei Qi è molto buona e quindi non permette al patogeno di entrare nel corpo, ma lo ferma a livello della pelle dove però viene lasciato un segno. I segni rossi ad esempio possono essere freddi o caldi. Quelli caldi derivano dall’interno verso l’esterno, un rosso freddo al tatto invece deriva dall’esterno e si è bloccato lì. Può essere concentrato, quando deriva da un attacco esterno o diffuso derivante da una disarmonia interna. Unghie Le unghie sono legate al fegato e ci parlano della sua vitalità. I problemi alle unghie possono essere di diversi tipi: Disarmonia nella Forma: legno che controlla il metallo -Concave: il pienezza del metallo che ipercontrolla il legno -Convesse: il pienezza fegato che disprezza (insulta) il metallo 8 -Brillanti: -Dure: pieno di fegato che blocca la terra Toni di voce Legno: Voce squadrata, schematica. Se è squadrata, ma urlante siamo nella patologia del legno Fuoco: armoniosa e lunga (come se fosse cantata). Nella patologia è ridente Terra: Grossa, ma moderata, molto equilibrata, se è nella patologia è cantilenante Metallo: voce forte, nella patologia è piagnucolante Acqua: quieta, quando non va bene è lamentosa Nella diagnosi si va dal macro al micro, prima di tutto si ascolta dopo di che si va piano piano rimpicciolendo dal generale al particolare.
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