26/04/2016
Il farro rappresenta il più antico frumento coltivato.
La maggior parte del farro coltivato in Italia è rappresentato dal farro di cocco o farro medio. Poi, c'è il farro grande o spelta, che vede il proprio terreno più adatto in altri paesi europei come la Francia.
Nell'alimentazione può essere introdotto sia il farro perlato che quello decorticato. Il primo è privato quasi completamente del rivestimento esterno e ciò permette di non metterlo in ammollo e abbreviare i tempi di cottura; mentre il decorticato rappresenta il farro integrale e ha bisogno dell'ammollo in acqua prima della cottura.
Introdurre il farro nella propria dieta rappresenta un'interessante variante per il consumo di cereali.
Il farro è povero di grassi (1,5%) mentre il contenuto proteico è lievemente maggiore rispetto ad altre tipologie di frumento (11-15%).
Il farro è uno dei tipi di frumento meno calorici: 100g apportano circa 340Kcal.
Il consumo di farro contribuisce all'apporto di vitamine (soprattutto A, B2 e B3), sali minerali (come fosforo, potassio e magnesio) ma tra gli elementi nutritivi presenti ed essenziali per il corretto funzionamento dell'organismo si trovano anche tiamina, niacina, riboflavina e l'amminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali
Il farro è più digeribile rispetto al grano duro e tenero e viene consigliato nelle diete per la sua proprietà saziante.
Benefici
Il farro è un alimento a basso indice glicemico. Ricco di fibre, vitamina E e magnesio, apporta benefici per la secrezione del glucosio contribuendo a ridurre il rischio di diabete di tipo 2.
I fitoestrogeni presenti contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo LDL ed aumentare l'elasticità dei vasi sanguigni; di conseguenza mangiare farro regolarmente apporta benefici in caso di aterosclerosi in quanto ne viene rallentata la progressione.
Il farro ha proprietà lassative e quindi è consigliato in soggetti che soffrono di stitichezza.
La presenza di niacina nel farro è importante, in quanto essa è coinvolta nella produzione degli ormoni sessuali.
Consumare regolarmente il farro aiuta a prevenire l'osteoporosi ed altre patologie legate all'età, poiché i sali minerali presenti contribuiscono allo sviluppo del tessuto osseo.
Studi scientifici dimostrano che alimenti con alto contenuto di fibre insolubili, come il farro, hanno proprietà nella prevenzione della formazione di calcoli biliari, in quanto le fibre insolubili riducono la secrezione degli acidi biliari che, in quantità eccessive, contribuiscono alla formazione dei calcoli. Inoltre, le fibre aiutano a favorire il transito intestinale contribuendo all'eliminazione delle scorie. Per tale ragione è consigliato l'utilizzo di farro integrale perchè presenta un contenuto di fibre più elevato rispetto al farro perlato.
Aspetti negativi
Nel farro è presente il glutine anche se in quantità minore che nel frumento tradizionale, per tale ragione non è adatto ai soggetti celiaci.
Per le sue proprietà lassative, il farro non è adatto in caso di coliti croniche. Inoltre, l'elevato contenuto di fibre, soprattutto in quello integrale, potrebbe rendere questo alimento controindicato in soggetti con determinati problemi intestinali o digestivi.
Modalità di cottura
I chicchi di farro vanno adeguatamente lavati. Si devono lasciare poi riposare in ammollo dalle 4 alle 8 ore; dalle 10 alle 12 ore se si tratta della tipologia dotata di glumetta.
Il farro perlato andrà cotto per 30 minuti mentre il decorticato per 60 minuti.
Monica Ruggiero. Biologa Nutrizionista. Il Farro.