Dott.ssa Monica Ruggiero Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Monica Ruggiero Biologa Nutrizionista Pagina personale della Dott.ssa Monica Ruggiero, biologa nutrizionista. Diete personalizzate, contr Diete personalizzate, controlli, consigli e offerte speciali.

Salve a tutti, volevo comunicarvi un piccolo cambiamento. Da domani riceverò in Via dell'Epomeo 57.Vi aspetto il Lunedì ...
05/11/2017

Salve a tutti, volevo comunicarvi un piccolo cambiamento.
Da domani riceverò in Via dell'Epomeo 57.
Vi aspetto il Lunedì (17:30-20:30) ed il Mercoledì (8:00-11:30).

Per prenotazioni e mantenervi sempre aggiornati, potete consultare il sito www.monicaruggiero.bio

Studiare con passione. Studiare per darvi sempre il massimo
26/10/2017

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Aggiornarsi sempre, per offrirvi il meglio
04/04/2017

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Nel nostro organismo è presente un enzima, la lattasi, che scinde il lattosio (zucchero del latte). Dopo qualche anno di...
26/02/2017

Nel nostro organismo è presente un enzima, la lattasi, che scinde il lattosio (zucchero del latte). Dopo qualche anno di vita, tale enzima inizia a perdere la sua funzionalità ed ecco perché alcune persone non riescono più a digerire il latte. La ridotta funzionalità della lattasi porta a problemi gastrointestinali.

In realtà, tali problematiche non riguardano tutti i derivati del latte. Ad esempio, per i formaggi stagionati avviene un importante processo di scissione attraverso il quale questi formaggi non conterranno più lattosio; così come, lo yogurt risulta più digeribile perché parte della scissione del lattosio è effettuata dai batteri.

Bere latte privo del suo zucchero lattosio, evita problemi gastrointestinali?

La risposta a questa domanda è no, in quanto altro ruolo fondamentale viene svolto dalla proteina del latte, la caseina.

La caseina presente nel latte è nella sua forma degradata a causa della pastorizzazione a cui il latte viene sottoposto. Per tale motivo, la caseina risulta essere insolubile e colloidale provocando patologie infiammatorie e autoimmuni.

Per tale ragione sarebbe preferibile evitare il latte a lunga conservazione, proprio a causa delle elevate temperature a cui è sottoposto.

Curiosità

Studi recenti dimostrano che l’assunzione di latte e derivati non incide in alcun modo, sia positivo che negativo, sull’osteoporosi; mentre una sua esclusione dall’alimentazione apporta benefici per soggetti affetti da colon irritabile, da PCOS ma anche in soggetti anemici in quanto il calcio compete con l’assorbimento del ferro.

Consigli

Non bisogna eliminare il latte dalla nostra alimentazione ma si deve ascoltare il nostro corpo e non ignorare eventuali segnali su possibili disturbi dovuti alla sua assunzione.

Sito web di Monica Ruggiero. Biologa Nutrizionista. Riceve a Napoli. Diete personalizzate. Prenotazioni online.

Per offrire il meglio, bisogna sempre aggiornarsi! Corso di nutrizione ed integrazione nel paziente oncologico.
23/10/2016

Per offrire il meglio, bisogna sempre aggiornarsi! Corso di nutrizione ed integrazione nel paziente oncologico.

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26/05/2016

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18/05/2016

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Per la settimana della dieta mediterranea dal 6 al 10 giugno 2016 presso i biologi nutrizionisti, potrai effettuare una prima visita gratuita.

Sulle uova ci sono pareri discordanti: qualcuno le considera molto nutrienti altri le temono a causa del loro contenuto ...
10/05/2016

Sulle uova ci sono pareri discordanti: qualcuno le considera molto nutrienti altri le temono a causa del loro contenuto in colesterolo.

Infatti, per quanto riguarda proprio quest'ultimo punto, fino a poco tempo fa si riteneva che il consumo di uova o di altri alimenti ricchi di colesterolo determinassero un aumento dello stesso nell'organismo umano determinando un maggior rischio cardiovascolare.

Il colesterolo ha numerose funzioni tra le quali promuovere la sintesi di ormoni steroidei, è un componente essenziale della membrana cellulare, quello prodotto nel fegato viene in buona parte utilizzato per la produzione di bile ed inoltre è importante nello sviluppo embrionale e nell'assorbimento della vitamina D.

I livelli di colesterolo aumentano in risposta ad uno stato infiammatorio e non è corretto dire che cibi ricchi di colesterolo portano ad un aumento dello stesso nel sangue.

Il colesterolo assunto tramite l'alimentazione non incide così tanto sul colesterolo ematico (solo circa il 20%); di conseguenza il restante colesterolo nel sangue deriva dai carboidrati ed in particolare dagli zuccheri. Per tale ragione non si devono considerare le uova come possibile fattore di rischio per patologie cardiovascolari ma, invece, dovrebbero essere diminuiti i cibi contenenti zuccheri.

In generale si possono assumere anche uova 2-3 volte a settimana. Ovviamente, tale consiglio è utile solo nel caso in cui la dieta è sana ed equilibrata. Allo stesso modo non è consigliata la loro assunzione nel caso in cui si è affetti da problemi alla cistifellea o si è allergici alle proteine delle stesse uova.

Inoltre, bisogna tener presente che anche gli alimenti della colazione, come i biscotti, o la pasta all'uovo contribuiscono ad incrementare l'apporto complessivo di uova.

Caratteristiche delle uova

In media un uovo pesa circa 50-60g.

L'albume è costituito prevalentemente da acqua e proteine, mentre il tuorlo è ricco di proteine, lipidi e lecitine.

Per quanto riguarda i lipidi, nonostante siano di origine animale, sono costituiti specialmente da grassi monoinsaturi e polinsaturi che sono considerati benefici per l'organismo.

Le lecitine sono invece importanti perchè favoriscono il trasporto inverso del colesterolo potenziando, quindi, l'attività del colesterolo buono (HDL) avendo così un ruolo indiretto nella prevenzione dell'aterosclerosi. Inoltre, la lecitina rientra nella composizione della bile e insieme ai sali biliari solubilizza il colesterolo evitando che precipiti sottoforma di microcristialli.

Inoltre le uova hanno dei livelli di vitamina D relativamente alti e ciò è importante poiché non sono molti gli alimenti che forniscono tale vitamina.

Curiosità

L'assunzione delle uova deve avvenire in maniera alternata al consumo di carne e pesce, o si potrebbero assumere uova anche in una colazione salata per una maggiore ricarica energetica.

È consigliabile la scelta di uova biologiche e preferire una cottura semplice in modo da preservare l'alta digeribilità dell'alimento.

Monica Ruggiero. Biologa Nutrizionista. Napoli. Blog. Le uova.

La segale, detta anche segala, è un cereale che si adatta bene anche ad altitudini elevate resistendo così a climi fredd...
05/05/2016

La segale, detta anche segala, è un cereale che si adatta bene anche ad altitudini elevate resistendo così a climi freddi.

Negli ultimi secoli il frumento ha ampiamente sostituito diversi cereali ma, nonostante ciò, la segale viene ancora coltivata in Germania, Russia, Francia e nell'Italia settentrionale.

Esistono due tipi di segale: invernale e dormiente.

Dal punto di vista nutrizionale, 100g di segale apportano all'incirca 340Kcal. Presenta un maggior contenuto di carboidrati a discapito delle proteine e questa caratteristica differenzia il cereale in esame dal frumento. Inoltre, la segale è ricca di sali minerali come fosforo, potassio, magnesio, calcio e numerose vitamine soprattutto quelle appartenenti al gruppo B.

I prodotti da forno a base di segale si distinguono per una pasta più scura, dura e aromatica.

Benefici

Grazie alla presenza di numerose fibre, la segale ha proprietà lassative che aiutano a regolarizzare le funzioni intestinali.

Alcuni studi indicano che la presenza di sali minerali, vitamine ma anche fibre, aiutano ad abbassare la pressione arteriosa.

Inoltre, essendo la segale ricca in lisina, garantisce l'elasticità delle pareti dei vasi arteriosi e ciò contribuisce ad un'azione antiaterosclerotica.

Aspetti negativi

Nella segale è presente il glutine e per tale ragione non è adatto ai soggetti celiaci.

Per le sue proprietà lassative e per la presenza di numerose fibre, la segale è controindicata in soggetti con determinati problemi intestinali o digestivi.

Curiosità

Le spighe della segale possono essere infestate da un fungo parassita (Claviceps purpurea) tossico per l'uomo e si parla di segale cornuta. Il fungo attaccava le coltivazioni soprattutto nel Medioevo; ad oggi, il cereale immesso nel commercio è salubre.

Dallo studio di tale fungo, l'industria farmaceutica ha prodotto medicinali con proprietà vasocostrittrice.

Monica Ruggiero. Biologa Nutrizionista. La segale.

Il farro rappresenta il più antico frumento coltivato.La maggior parte del farro coltivato in Italia è rappresentato dal...
26/04/2016

Il farro rappresenta il più antico frumento coltivato.

La maggior parte del farro coltivato in Italia è rappresentato dal farro di cocco o farro medio. Poi, c'è il farro grande o spelta, che vede il proprio terreno più adatto in altri paesi europei come la Francia.

Nell'alimentazione può essere introdotto sia il farro perlato che quello decorticato. Il primo è privato quasi completamente del rivestimento esterno e ciò permette di non metterlo in ammollo e abbreviare i tempi di cottura; mentre il decorticato rappresenta il farro integrale e ha bisogno dell'ammollo in acqua prima della cottura.

Introdurre il farro nella propria dieta rappresenta un'interessante variante per il consumo di cereali.

Il farro è povero di grassi (1,5%) mentre il contenuto proteico è lievemente maggiore rispetto ad altre tipologie di frumento (11-15%).

Il farro è uno dei tipi di frumento meno calorici: 100g apportano circa 340Kcal.

Il consumo di farro contribuisce all'apporto di vitamine (soprattutto A, B2 e B3), sali minerali (come fosforo, potassio e magnesio) ma tra gli elementi nutritivi presenti ed essenziali per il corretto funzionamento dell'organismo si trovano anche tiamina, niacina, riboflavina e l'amminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali

Il farro è più digeribile rispetto al grano duro e tenero e viene consigliato nelle diete per la sua proprietà saziante.

Benefici

Il farro è un alimento a basso indice glicemico. Ricco di fibre, vitamina E e magnesio, apporta benefici per la secrezione del glucosio contribuendo a ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

I fitoestrogeni presenti contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo LDL ed aumentare l'elasticità dei vasi sanguigni; di conseguenza mangiare farro regolarmente apporta benefici in caso di aterosclerosi in quanto ne viene rallentata la progressione.

Il farro ha proprietà lassative e quindi è consigliato in soggetti che soffrono di stitichezza.

La presenza di niacina nel farro è importante, in quanto essa è coinvolta nella produzione degli ormoni sessuali.

Consumare regolarmente il farro aiuta a prevenire l'osteoporosi ed altre patologie legate all'età, poiché i sali minerali presenti contribuiscono allo sviluppo del tessuto osseo.

Studi scientifici dimostrano che alimenti con alto contenuto di fibre insolubili, come il farro, hanno proprietà nella prevenzione della formazione di calcoli biliari, in quanto le fibre insolubili riducono la secrezione degli acidi biliari che, in quantità eccessive, contribuiscono alla formazione dei calcoli. Inoltre, le fibre aiutano a favorire il transito intestinale contribuendo all'eliminazione delle scorie. Per tale ragione è consigliato l'utilizzo di farro integrale perchè presenta un contenuto di fibre più elevato rispetto al farro perlato.

Aspetti negativi

Nel farro è presente il glutine anche se in quantità minore che nel frumento tradizionale, per tale ragione non è adatto ai soggetti celiaci.

Per le sue proprietà lassative, il farro non è adatto in caso di coliti croniche. Inoltre, l'elevato contenuto di fibre, soprattutto in quello integrale, potrebbe rendere questo alimento controindicato in soggetti con determinati problemi intestinali o digestivi.

Modalità di cottura

I chicchi di farro vanno adeguatamente lavati. Si devono lasciare poi riposare in ammollo dalle 4 alle 8 ore; dalle 10 alle 12 ore se si tratta della tipologia dotata di glumetta.

Il farro perlato andrà cotto per 30 minuti mentre il decorticato per 60 minuti.

Monica Ruggiero. Biologa Nutrizionista. Il Farro.

03/04/2016

Benvenuti nella mia pagina, sono Monica Ruggiero, Biologa Nutrizionista. Il campo del benessere e della corretta alimentazione è la mia passione trasformata nel mio lavoro.
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