16/12/2025
Ieri, Lunedì 15 Dicembre, abbiamo partecipato al consiglio comunale straordinario per discutere il destino della zona dell’ex ospedale psichiatrico, con particolare attenzione a CaseMatte, l’edificio B6. Le associazioni sono intervenute per ribadire la necessità di tutelare il centro sociale, cuore pulsante della vita collettiva e presidio di solidarietà. La nostra voce si è levata con forza per difendere quegli spazi, non solo come casa dei collettivi ma come luogo di cura e di comunità.
Di fronte a questa richiesta chiara e determinata, la maggioranza ha scelto il silenzio. La giunta e il sindaco Biondi erano assenti, il vicesindaco ha abbandonato l’aula poco dopo l’inizio, e nessuna figura istituzionale ha dato risposte concrete. In un secondo momento, tre consiglieri di maggioranza hanno motivato il loro voto contrario con accuse di linguaggio “irrispettoso” e con allusioni a interventi legali per mettere fine all’esperienza di CaseMatte, prospettando di fatto l’espulsione di chi lo vive e lo difende.
Il consiglio si è concluso con l’interruzione del discorso del consigliere Rotellini, seguita da gesti di scherno e provocazione da parte del consigliere Scimia, che ha esibito un foglio con scritto “vai a casa”. Abbiamo lasciato l’aula nello stesso modo in cui vi eravamo entrati: incerti sul futuro, ma consapevoli dell’indifferenza palpabile, resa evidente dal silenzio dei consiglieri di maggioranza e dalla totale assenza di chi avrebbe dovuto garantire un confronto serio e completo.
Abbiamo richiesto un tavolo fisso di confronto con ASL e Comune, ma non è arrivato alcun verdetto né impegno concreto. Non sappiamo se la questione verrà rimandata o se ci sarà un’iniziativa per avviare il progetto. Quel che è certo è che non resteremo a guardare mentre chi ci rappresenta rimane in silenzio davanti a un pezzo della nostra città che rischia di essere cancellato. Torneremo, sempre più numerosi e determinati, a difendere la nostra più calda dimora: perché CaseMatte non si tocca!