Simona Lorenzetti Psicologa e Psicoterapeuta L'Aquila e Roma

Simona Lorenzetti Psicologa e Psicoterapeuta L'Aquila e Roma Lo studio di Psicologia e Psicoterapia ha sede nel centro di L'Aquila e a Roma, offre diversi servizi rivolti all'individuo, la coppia e la famiglia.

04/05/2023

La crisi di coppia è un fenomeno comune e non sempre è sinonimo di involuzione. Essa può essere un'oppurtunità di crescita individuale e relazionale.

22/11/2022

La sindrome da 𝐁𝐮𝐫𝐧-𝐎𝐮𝐭 è stata finalmente riconosciuta come malattia

Il 𝐛𝐮𝐫𝐧-𝐨𝐮𝐭 si qualifica come un 𝐞𝐬𝐚𝐮𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 che può manifestarsi in tutte quelle 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢; si tratta di un insieme di sintomi che derivano da una condizione di stress associato al contesto lavorativo (stress personale + stress del doversi relazionare). Se trascurati, i soggetti affetti da questa sindrome potrebbero sviluppare un processo, anche piuttosto lento, di 𝐝𝐞𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚, legata alla 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐞 ed all'𝐢𝐧𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚' 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐦𝐮𝐥𝐚𝐭𝐨: l'individuo non dispone di risorse e strategie comportamentali o cognitive adeguate a fronteggiare questa sensazione.

Leggi di più nell'articolo della dottoressa 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐚 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞𝐭𝐭𝐢👇


https://www.anapp.it/2019/07/08/sindrome-da-burn-out-e-stata-finalmente-riconosciuta-come-malattia/

06/10/2022

Spesso dietro al mal di pancia o ai bruciori di stomaco si nascondono problemi psicologici. Le emozioni negative possono farci ammalare!

06/10/2022

Anche i bambini sognano, i loro sogni non si limitano a rimaneggiare i dati dell'esperienza di veglia, ma li riorganizzano in modo creativo.

Per un genitore è importante capire che suo figlio più ancora che un ingegnere o un medico, deve saper diventare un uomo...
14/08/2022

Per un genitore è importante capire che suo figlio più ancora che un ingegnere o un medico, deve saper diventare un uomo.
Questa costruzione comincia sin dall'inizio, stimolando nei piccoli la curiosità, l'interesse, il ragionamento, l'immaginazione.
Non bisogna quindi confondere il bersaglio: non si tratta di insegnare al bambino delle cose, ma insegnare a imparare attraverso le cose.

— P. Angela.
Grazie!

Tutte le indicazioni per provare ad aderire al bonus psicologo. Ho aderito anch'io come professionista.
03/08/2022

Tutte le indicazioni per provare ad aderire al bonus psicologo. Ho aderito anch'io come professionista.

09/03/2022
21/02/2022

Il bonus psicologico è un piccolo passo, una goccia dentro il mare come lo ha ben definito Francesca Schianchi durante il programma Propaganda Live.
Questa misura è il segnale che il Governo affronta finalmente un problema che interessa sempre più italiani.

09/01/2022

Il presidente dell'Ordine nazionale degli psicologi lancia bordate: "Anche noi contrastiamo il virus, ma chi ha i soldi può curarsi, chi non li ha si attacca"

Ci ritroviamo di nuovo a parlare di femminicidio 😥
14/09/2021

Ci ritroviamo di nuovo a parlare di femminicidio 😥

Articolo di Elisabetta Camussi, pubblicato su la Repubblica del 14.09.2021


QUELLE STORIE DI TUTTI NOI


Ogni femminicidio ha un luogo, un tempo, dei modi: una genesi e un epilogo. È la storia di quella donna e di quell'uomo, e spesso, purtroppo, anche di quei figli e di quelle figlie. Ma quella storia è insieme la storia di tutti e tutte noi. Perché i femminicidi, che tragicamente accadono ormai ogni giorno nelle nostre città, nel nostro quartiere, nel condominio in cui viviamo (e rendono sempre più difficile considerarli altro da noi), sono l'esito estremo di una cultura, la nostra, nella quale la parità tra donne e uomini non è mai esistita. E nonostante parità, uguaglianza, stereotipi, generi, violenza siano parole ormai entrate nei discorsi quotidiani, non sono diventate più facili da riconoscere se applicate a noi stessi. Cosa rende le donne uccise simili tra loro, e simili a me? Cosa rende questi uomini violenti accomunabili? Cosa rende quella storia di violenza di genere una storia collettiva? Dov'è il limite alla mia libertà di donna, magari colta, magari con un (buon) reddito, magari innamorata? Chi mi ha insegnato fino a che punto devo accettare il comportamento del mio partner, lo devo aiutare, comprendere, supportare? Ed io, uomo cresciuto sentendo che da me ci si aspetta che sia forte, capace, sempre in grado di decidere, risolvere, provvedere (in primis economicamente), come posso gestire le mie debolezze, le mie emozioni, la paura di essere abbandonato e il giudizio negativo che gli altri ne daranno? E, soprattutto, dove e quando comincia un racconto finalmente diverso di cosa significhi essere donne e uomini oggi, stare in coppia, scegliersi, costruire relazioni paritarie (che fanno poi la differenza tra una coppia che litiga e la violenza di genere)?
La psicologia sociale studia l'influenza che il contesto e le relazioni (la famiglia, la scuola, i coetanei, la società) hanno sullo sviluppo delle persone, sia nei rapporti con gli altri che nella definizione della propria identità, e spiega come le aspettative del mondo intorno a me divengano parte fondamentale del modo in cui noi ci pensiamo. Tra queste aspettative c'è l'assegnazione del ruolo già previsto per le donne e gli uomini in quel contesto sociale. Per questo motivo atteggiamenti e comportamenti quotidiani tendono a replicare l'esistente, anche quando la posizione in cui mi trovo è di chiaro svantaggio (e i dati sulla condizione professionale, famigliare ed economica delle donne italiane ce lo mostrano ogni giorno). Cambiare questa situazione da soli è difficile e spaventoso, ed il prezzo per riuscirci è altissimo, proprio a causa della distanza che avvertiamo tra la nostra condizione, quella desiderata, e il timore della riprovazione sociale. Ecco perché il cambiamento culturale e la costruzione di una nuova narrazione sul femminile e maschile sono irrimandabili, nell'Italia dell'innovazione tecnologica, e vanno perseguiti insieme, da donne e da uomini, e con le istituzioni. Con una politica che sappia finalmente riconoscere apertamente che la violenza di genere si previene con una cultura delle pari opportunità (vere!). E che questa cultura va costruita attraverso un approccio sistemico, con i Piani Nazionali, che prevedano corsi dedicati al contrasto degli stereotipi e delle disuguaglianze per tutti, dalla scuola dell'infanzia fino all'università. E che nello stesso tempo realizzino la revisione dei testi scolastici e la formazione di tutti coloro che nella società funzionano da "moltiplicatori" (di pregiudizi o di visioni eque ed articolate): docenti, educatori, formatori, manager, associazioni di genitori, medici, psicologi, assistenti sociali, orientatori e consulenti. A queste azioni si devono affiancare massicci interventi di sensibilizzazione dei media, della pubblicità, della comunicazione pubblica, del web affinché svolgano una funzione informativa consapevole. Perché gli stereotipi, che sono la base di questa situazione, diversamente da quanto comunemente si dice, non si possono "eliminare": il nostro sistema cognitivo non può fare a meno di questi sistemi semplificati e automatici di organizzazione delle informazioni, che sono esattamente ciò che ci permette di orientarci nella complessità del mondo. Dobbiamo invece sviluppare una "consapevolezza" dei nostri stereotipi e delle sistematiche disparità che ne derivano, per poter su queste intervenire: a questo servono i Piani Nazionali.
Per questo, tornando alla distruttività dei femminicidi, e all'impossibilità di assistere inerti a quanto accade, intervenire sulla disparità tra i generi, nella crescita e tra gli adulti, imparare a riconoscere precocemente la violenza e i suoi predittori, in me e nelle persone che mi sono vicine, significa contribuire a costruire una nuova narrazione delle relazioni: avendo la garanzia, allo stesso tempo, da donne e da uomini, di poter chiedere aiuto a chi ha le competenze specialistiche per darlo (centri antiviolenza, forze dell'ordine, servizi territoriali etc.). E smettendo di voler credere che tutto questo finirà senza bisogno di interventi, che occorre avere pazienza, che domani è un altro giorno.

Ciao Maestro!
18/05/2021

Ciao Maestro!

"Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te".

Franco Battiato, La Cura

Ciao Maestro 🌹

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Via Emidio Lopardi 12
L'Aquila
67100

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Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 19:00
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