Anti Aging Metamorphosis system

Anti Aging Metamorphosis system Biologist, author of books on training, diet and Anti Aging, researcher in the field of Antiaging I am a book eater, although not of all kinds.

Biologist, degree from the Universidad Central de Venezuela (UCV), expert in nutrition, exercise physiology and Anti Aging

What to say, on my site, and by listening to my videos, you will be able to understand who I am and what I do. "I believe that to know yourself it takes at least 2 hours of reading a day"(Berkeley). "One of the biggest mystifications that modern food science has managed to perpetrate is to pass the concept of calories burned in training and gained in diet. I have been explaining during my courses for years that organisms are not "ovens" that burn food, but complex structures that act according to the principles of biochemistry. Each food ingested does not simply develop heat, but activates specific metabolic pathways (mainly hormonal, but not only) which result in specific biochemical cascade reactions. Hence, 100 Kcal of Proteins, 100 Kcal of fat or 100 Kcal of carbohydrates if burned in a calorimetric bomb always produce the same thermal response, but if introduced into our body, since they follow different metabolic pathways, they produce very different responses. differences that in the first case predispose to weight loss, in the second case they tend to be neutral and in the third case to gain weight. Furthermore, the type of carbohydrates (low and high glycemic index), amino acids constituting the protein sources and fats, in turn, produce different effects. From what has just been said it follows that the extreme simplification adopted to date to explain the organic response to food (essentially the use of the concept of calorie) generates extreme confusion and inability to solve the many problems related to the change in body composition, as well as the definition of an ideal diet according to the individual goals."

- Enrico Dell'olio -

www.italianantiaging.com

www.enricodellolio.net

www.highintensityitalia.com

www.youtube.com/enricodellolio

Ancora sul Colesterolo
31/03/2026

Ancora sul Colesterolo

COLESTEROLO, STATINE E UNA DOMANDA SCOMODA:
E SE AVESSIMO SBAGLIATO MODELLO?

Un uomo.
36 anni. Ciclista competitivo. Magro. Pressione perfetta. Colesterolo bassissimo. Vegetariano. Non fumatore.

Infarto.

Secondo il modello dominante – quello che collega colesterolo e malattia cardiovascolare – questa persona non avrebbe dovuto ammalarsi.

E invece è successo.


Il punto non è il singolo caso

Il punto è come il sistema reagisce a questi casi.

Quando un evento contraddice la teoria, cosa succede?

👉 Si rivede la teoria?
👉 Si mettono in discussione i presupposti?

No.

Si introduce una spiegazione “di salvataggio”:
“predisposizione genetica”

Ma attenzione al ragionamento:
• Ha avuto un infarto senza fattori di rischio
• Quindi è geneticamente predisposto
• Come lo sappiamo?
• Perché ha avuto un infarto senza fattori di rischio

Questo si chiama circolo logico.



La teoria che non può essere smentita

Il medico britannico Malcolm Kendrick definisce l’ipotesi del colesterolo come:

“la più grande teoria non falsificabile della storia della medicina”

Seguendo il principio di Karl Popper:

Una teoria è scientifica solo se può essere smentita.

Se ogni dato contrario viene reinterpretato per adattarsi alla teoria…
non è più scienza. È credenza.



Come si è adattata la teoria nel tempo

Quando qualcosa non tornava, la teoria non veniva abbandonata.
Veniva modificata:
• Prima: colesterolo alimentare
• Poi: grassi saturi
• Poi: rapporto tra grassi
• Poi: tipo di grassi
• Poi: LDL “cattivo”, HDL “buono”
• Poi: LDL ossidato
• Poi: LDL piccolo e denso…

Ogni volta che emergeva una contraddizione,
la teoria cambiava forma per sopravvivere.



I “paradossi” che non tornano
• Francia: molti grassi saturi → poca malattia cardiaca
• Svizzera: stesso scenario
• Inuit: altissimi grassi → quasi zero infarti
• India (emigrati UK): pochi grassi → alta incidenza

Come vengono spiegati?

“Paradossi”

Ma chiamare qualcosa “paradosso” significa una cosa:
proteggere la teoria, non spiegare la realtà.



Il problema degli studi

Molti trial sulle statine:
• escludono i pazienti che non tollerano il farmaco
• selezionano soggetti “favorevoli”
• usano riduzioni di rischio relative (più impressionanti)
• ignorano o minimizzano effetti collaterali

E soprattutto:

spesso non dimostrano un aumento reale della sopravvivenza, soprattutto nella prevenzione primaria.



Il dato che pochi conoscono

Nel famoso studio Framingham:
• dopo i 47 anni
nessuna correlazione tra colesterolo e mortalità

E ancora:

più il colesterolo scendeva nel tempo,
più aumentava la mortalità.



E se il problema NON fosse il colesterolo?

Kendrick propone un modello alternativo:

danno endoteliale + coagulazione

Le placche non sarebbero “depositi di colesterolo”,
ma il risultato di:
• micro-lesioni delle arterie
• formazione di coaguli
• riparazione incompleta

Questo modello spiega perché fattori così diversi portano allo stesso risultato:
• fumo
• diabete
• stress
• infiammazione
• ipertensione

Tutti danneggiano l’endotelio.



E le statine?

La migliore evidenza disponibile mostra:
• riduzione assoluta della mortalità: circa 3% in 5 anni
• aumento medio della vita: pochi mesi

Nel frattempo:
• inibiscono il CoQ10 (energia cellulare)
• effetti collaterali spesso sottostimati
• benefici reali molto più modesti di quanto comunicato



La vera domanda

Non è:

“Le statine funzionano o no?”

Ma:

“Stiamo guardando nella direzione giusta?”



Conclusione:

Quando una teoria:
• non può essere smentita
• si adatta a tutto
• sopravvive a ogni contraddizione

non è una teoria forte.

È una teoria protetta.

E nella storia della medicina,
le teorie protette raramente sono quelle giuste.



La prevenzione cardiovascolare reale probabilmente passa da:
• infiammazione
• metabolismo
• stress
• stile di vita
• salute dell’endotelio

Molto più che da un singolo numero nel sangue.



Se vuoi approfondire questo tema, scrivilo nei commenti 👇

ATTENZIONE
30/03/2026

ATTENZIONE

CHE NE DITE?
30/03/2026

CHE NE DITE?

Nel 1935, una giornalista americana, Annie Riley Hale, pubblicò un libro dal titolo provocatorio: The Medical Voodoo.

Non era un medico.
Non era una scienziata.
E proprio per questo il suo lavoro è interessante.

Perché non cercò di dimostrare una teoria personale.
Fece qualcosa di molto più semplice — e, forse, più scomodo:

Raccolse documenti ufficiali.

Rapporti sanitari governativi.
Statistiche militari.
Articoli di riviste mediche.
Atti giudiziari.
Scritti degli stessi medici e storici della medicina.

E da lì costruì una domanda.

Una domanda che, a quasi un secolo di distanza, resta ancora attuale:

Quanto della medicina moderna si basa su prove solide… e quanto su autorità?

Hale sosteneva che l’immunologia moderna, al di là del linguaggio scientifico, seguisse una struttura molto simile a quella delle antiche credenze:

– un’élite di esperti che interpreta forze invisibili
– una popolazione chiamata ad affidarsi
– il dissenso visto come ignoranza o pericolo

Non stava dicendo “non credete alla medicina”.

Stava dicendo qualcosa di più sottile:

Attenzione a quando la scienza smette di essere confronto… e diventa dogma.

Nel libro analizza:
– le origini della vaccinazione
– gli incidenti storici legati alle campagne di massa
– teorie alternative alla visione dominante dell’epoca
– e il modo in cui le istituzioni sanitarie si sono consolidate nel tempo

Che si sia d’accordo o meno con le sue conclusioni, c’è un punto che vale la pena trattenere:

La scienza vera non chiede fede.
Chiede verifica.
Discussione.
E, soprattutto, la possibilità di dissentire senza essere etichettati.

Perché quando il dubbio diventa proibito…
non siamo più nel campo della scienza.

Siamo in qualcos’altro.

Buona domenica
29/03/2026

Buona domenica

Tanto per far riflettere un po’ tutti dando una possibile spiegazione su ciò che abbiamo vissuto (e continuiamo a vivere) da 6 anni a questa parte.

Buona domenica a tutti…

Consigli di letture
28/03/2026

Consigli di letture

NON SONO RELIGIOSO...

Tra un libro sulla fisiologia muscolare ed uno sulla biochimica alimentare nello sport ogni tanto nutrire un po' anche l'anima di sicuro non è cosa sbagliata..., meditate gente, meditate insieme a me😉🙏🏻

27/03/2026

Funziona o non funziona?

ATTENZIONE
27/03/2026

ATTENZIONE

Anche oggi ricevo una scheda di allenamento da uno dei miei followers, il ragazzo in questione mi chiede se va bene ed eventualmente dei consigli per ottimizzarla.

Diciamo subito che io consigli non ne ho mai dati, ho creato un gruppo Facebook privato e a pagamento dove discutere con me e altri praticanti le cose seriamente, chi è veramente interessato si iscriva.

Comunque, riguardo invece alle schede che regolarmente mi vengono inviate, prima di correggere una programma di allenamento avrei bisogno di vedere il praticante all’opera.

Non è possibile capire da una scheda il grado di Intensità con cui uno si allena, la capacità di gestione dei pesi ( gesto atletico ), così come la forma usata e l’eventuale raggiungimento della connessione mente/muscolo, fondamentale per lavorare correttamente le varie aree muscolari attivate durante la serie.
La Cultura Fisica è uno sport assai complicato, tanto complicato quanto il Tennis, lo Yoga o il Karate…lo so che vi hanno sempre fatto pensare che basta sollevare pesi per aumentare la massa muscolare, ma a casa mia sollevare pesi si chiama facchinaggio, mentre quello che io faccio ed insegno si chiama esercizio fisico.
Per chi non avesse ancora ben presente la differenza tra le due condizioni ( evidentemente non è venuto a nessuno dei miei corsi HITA ), l’esercizio fisico prevede una modalità di lavoro che induca il riadattamento ( leggi supercomensazione ) organico, ergo, scaricare cassette della frutta non può essere considerato esercizio fisico, dal momento che la finalità è scaricarle il più velocemnte possibile, con meno fatica possibile, in modo da avere ancora energie da spendere con gli amici la sera ( esattamente il contrario previsto dall’esercizio fisico ).

Del resto, se il lavoro fisico pesante ( facchinaggio ) potesse cambiare in maniera importante la composizione corporea dovrebbero esserci in giro una quantità enorme di Men Physique…a me non risulta.

In conclusione, se volete seriamente imparare ad allenarvi, iniziate a leggere i libri che ho scritto e che trovate nel mio sito (enricodellolio.net)…come amo dire:” il dritto e/o il rovescio nel Tennis non si imparano via posta, cosa ti fa pensare che apprendere a fare uno Squat sia differente? “

COSÌ PER DIRE…
26/03/2026

COSÌ PER DIRE…

OBESITA', FATTORI PSICOLOGICI E IMMAGINE RIFLESSA.

Un obeso rimarrà sempre un obeso, perché?

Mi sono trovato spesso a essere contattato da persone in grave sovrappeso (obesi).

Anche se il mio lavoro è indirizzato principale all'Anti Aging devo dire che quello che emerge dalle mie esperienze con queste persone è un pattern comportamentale spesso molto simile e che ho sintetizzato in questi otto punti:

1) si sono già sottoposti a 1.000.000 di diete differenti
2) tutte le diete hanno funzionato ( chi più e chi meno ), ma poi "inevitabilmente" sono tornati al punto di partenza (spesso anche peggio)
3) partenza a razzo con la nuova alimentazione
4) continue domande necessarie, a sentir loro, al miglioramento della compliance durante il programma
5) prima settimana con frasi tipo: "ce la farò", "dieta fantastica","non ho mai fame", etc...
6) dopo i primi giorni i messaggi incominciano a diradarsi
7) nel giro di massimo 3 settimane la dieta finisce

😎 recita dell'ennesimo MEA CULPA da parte del soggetto in questione ( uomini e donne in questo non si distinguono )

Che conclusioni ho tratto in tutti questi anni da tutte queste esperienze?
Primo che non dovrei perdere il mio tempo ( anche se pagato ) in battaglie alla Don Quijote.

Noi siamo esattamente quello che vogliamo essere e la nostra mente determina non solo i nostri comportamenti, i nostri successi e/o insuccessi, ma anche le nostre patologie, così come la nostra morfologia.

Un obeso è sempre prima obeso nella testa (parlo dell'immagine che crea di se stesso/a nella sua mente) e poi lo diviene fisicamente, così come un campione o un grande imprenditore prima deve costruire il suo successo nella sua mente per poi successivamente materializzarlo nel mondo fisico.

In conclusione, non sottovalutate mai il potere della vostra mente e delle nostre convinzioni...quello che immaginate di essere, se lo fate persistentemente, diverrete.

La farsa pandemica
25/03/2026

La farsa pandemica

La farsa pandemica…oggi ancora più farsa

CHE NE PENSATE
25/03/2026

CHE NE PENSATE

COME SI TRASFORMA UNA PERSONA SANA IN UN PAZIENTE

Un uomo compie 55 anni.

Sta bene.
Si allena. Dorme bene. Ha energia. Non ha sintomi.

La moglie gli suggerisce di fare un controllo.
“È qualche anno che non fai analisi.”

Richiesta ragionevole.

Prenota una visita.

Il medico prescrive un pannello di esami standard.

Arrivano i risultati.
• Colesterolo totale: 225
• Glicemia a digiuno: 108
• Pressione arteriosa: 134/82
• PSA: 3,2

Il medico guarda i numeri sullo schermo… e la conversazione cambia.

Quell’uomo è entrato nello studio da persona sana.

Ne uscirà da paziente.

Non perché nel frattempo sia successo qualcosa al suo corpo.

Tra la sala d’attesa e la visita non è cambiato nulla.

È cambiato qualcos’altro.

Sono cambiati i numeri.

O meglio: sono cambiate le soglie con cui quei numeri vengono interpretati.

Negli ultimi decenni molte definizioni di “malattia” sono state progressivamente abbassate:
• soglie della pressione
• valori di colesterolo
• glicemia
• marcatori tumorali
• parametri metabolici

Ogni volta che la linea viene spostata un po’ più in basso, milioni di persone sane finiscono automaticamente dalla parte sbagliata della statistica.

E così nasce un nuovo paziente.

Un paziente spesso senza sintomi.

Ma con una prescrizione.

Farmaci per il colesterolo.
Farmaci per la pressione.
Farmaci per la glicemia.

Terapie che spesso verranno assunte per tutta la vita.

Il problema non è la medicina.

La medicina è straordinaria quando cura la malattia.

Il problema nasce quando si comincia a trasformare il rischio in malattia e la prevenzione in terapia cronica.

Negli ultimi trent’anni la medicina ha fatto enormi progressi.

Ma nello stesso periodo è successo anche qualcosa di molto diverso:

la popolazione sana è stata progressivamente trasformata in una popolazione di pazienti cronici.

E la domanda che dovremmo farci è semplice:

stiamo davvero diventando più malati…

oppure stiamo semplicemente cambiando le definizioni di malattia?

Perché tra prevenzione e medicalizzazione
esiste una linea molto sottile.

E negli ultimi anni
quella linea è stata spostata parecchie volte.

Cosa vi dicevo?
24/03/2026

Cosa vi dicevo?

Quando vi dico che la scuola ha ben poco a che fare con lo sviluppo dell’individuo e invece ha tutto a che vedere con l’indottrinamento.

Nel mio ultimo libro: “crescere bene ai giorni nostri” dedico un intero capitolo alla scuola.

Il diario
24/03/2026

Il diario

Indirizzo

Brescia

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Anti Aging Metamorphosis system pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare