Sara Genny Chinnici Psicologa

Sara Genny Chinnici Psicologa Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt (Scuola di specializzazione HCC Itay) Mi occupo anche di formazione e supervisione.

CHI SONO: DENTRO E FUORI DAL LABIRINTO


DENTRO
Sono Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt in formazione (iscritta alla Scuola di specializzazione HCC Italy, sede di Milano). Collaboro con il Centro Clinico multidisciplinare In Equilibrio a Nova Milanese nell’ambito di percorsi di sostegno alla genitorialità. Ricevo privatamente per percorsi di sostegno psicologico a bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie a Nova Milanese. Lavoro come Psicologa Clinica all’interno di due centri antiviolenza della Fondazione Somaschi a Milano e in provincia. Per la cooperativa sociale Koinè di Novate Milanese sono Responsabile Psico-pedagogica di quattro Asili nido, un Centro per l’Infanzia e un Servizi 0-6. FUORI
Sara Genny Chinnici, già nel mio nome, due nomi, frutto di un compromesso originario fra un padre e una madre. Psicologa, psicoterapeuta della gestalt in formazione, appassionata da sempre di educazione, di pratiche educative, di relazione. Cronologicamente educatrice, coordinatrice, responsabile pedagogica nei servizi 0-6. E ancora e soprattutto ora psicologa clinica nei Centri Antiviolenza e come libera professionista. Intendo il lavoro pedagogico e psicologico come un lavoro di relazione, come la costruzione di relazioni attraverso il fare, il sentire e l’esserci. Opero facendo domande, formulando ipotesi, per calmare e rassicurare offro a volte risposte di cui mi pento ma che osano al rischio l’altro. Amo stare dentro i contesti, contaminarmi, curiosare, perdermi, trasformarmi, per uscire poi con quegli odori addosso di casa: della cucina, delle persone che la abitano, del mio stesso odore che si trasforma mentre vivo quelle mura. "Non lo so ma vorrei saperlo, per questo ricerco ed esploro".

“Spesso mi interrogo sul senso di questo stranolavoro uno-a-uno e mi domando che senso ha all’interno di questo presente...
10/19/2025

“Spesso mi interrogo sul senso di questo strano
lavoro uno-a-uno e mi domando che
senso ha all’interno di questo presente sconvolto.
Penso alla terapia come luogo di umanizzazione, come processo di coscienza, meditativo, lento, controcorrente rispetto alla tendenza dominante di mettere a tacere il male in fretta. Penso alla psicoterapia come esperienza che non semplifica ma che apre al pensiero complesso, un luogo dove possiamo imparare a distinguere le illusioni dal possibile,
dove possiamo vedere e fare i conti con la nostra stessa follia, dove il conoscere se stessi
possa aiutare nelle turbolenze interne ed esterne che si presentano, senza ogni volta essere sconvolti, andare alla deriva o negare. Dove sia possibile sostenere la speranza nelle persone che curiamo. Dove si possa essere sanamente disadattati osservando la
follia del mondo (Fabbrini,
2021).”

08/28/2025

L’ultimo numero dei Quaderni di Gestalt è caratterizzato da una sezione speciale in memoria di Donna Orange.
L’articolo scritto da Margherita Spagnuolo Lobb dal titolo “Contesto e complessità nella psicoterapia della Gestalt e nel modello psicoanalitico di Donna Orange” ripercorre il dialogo più che decennale tra l’esponente di rilievo della psicoanalisi intersoggettiva e la psicoterapia della Gestalt, che continuerà ad ispirare generazioni di psicoterapeuti.

Per leggere l’articolo clicca sul seguente link:

https://www.gestalt.it/quaderni-di-gestalt-n-2025-1-donna-orange-e-la-psicoterapia-della-gestalt/

Io è tantie c’è chi crollae chi vegliachi innaffia i fiorie chi beve troppochi dà sepolturae chi ruggisce.C’é un bambino...
08/20/2025

Io è tanti
e c’è chi crolla
e chi veglia
chi innaffia i fiori
e chi beve troppo
chi dà sepoltura
e chi ruggisce.
C’é un bambino estirpato
e una danzatrice infaticabile
c’è massacro
e ci sono ossa
che tornano luce.
Qualcuno spezzetta immagini
in un mortaio,
una sarta cuce
un petto nuovo
ampio
che accolga la notte,
il piombo.
Ci sono parole ossute
e una via del senso,
e una deriva,
c’è un postino sotto gli alberi,
riposa,
e c’è la ragione che conta
i respiri
e non bastano
a fare tempio.
C’è il macellaio
e c’è un bambino disossato
c’è il coglitore
di belle nuvole
e lo scolaro
che nomina e non tocca,
c’è il dormiente
e l’insonne che lo sveglia
a scossoni
con furore
di belva giovane
affamata di sembianze.
Ci sono tutti i tu
amati e quelli spintonati via
ci sono i noi cuciti
di lacrime e di labbra
riconoscenti. Ci sono
inchini a braccia spalancate
e maledizioni bestemmiate
in faccia al mondo.
Ci sono tutti, tutti quanti,
non in fila, e nemmeno
in cerchio,
ma mescolati come farina e acqua
nel gesto caldo
che fa il pane:
io è un abbraccio. Chandra Candiani

Guardate il mondo con occhi amorevoli e curiosi ci permette di vederne la bellezza e ci consente anche di accarezzare le...
08/18/2025

Guardate il mondo con occhi amorevoli e curiosi ci permette di vederne la bellezza e ci consente anche di accarezzare le parti di noi ferite e sole.

ABBRACCI “Ho saputo che gli abbracci stimolano la produzione di emoglobina. Fanno il sangue buono, portano ossigeno in g...
08/03/2025

ABBRACCI

“Ho saputo che gli abbracci stimolano la produzione di emoglobina. Fanno il sangue buono, portano ossigeno in giro. La psicoterapeuta americana Virginia Satir, quella che sosteneva che il mondo si può guarire solo se prima si guariscono le famiglie, diceva che per sopravvivere sono necessari quattro abbracci al giorno, otto per mantenersi in salute, dodici per crescere.
Gli abbracci favoriscono l’autostima (ma questo è ovvio) e sfavoriscono la depressione.
Gli abbracci aiutano, e non poco, la produzione di ossitocina.
Ossitocina. Non so se sia poetica, però è una bella parola. Ossitocina.
Ed è ancora più bella la sua formula chimica: C43H66N12O12S.
E' fatta di nove amminoacidi, la producono certe ghiandole che abbiamo sopra gli occhi, poi la neuroipofisi, che sta più o meno al centro della testa, la diffonde nel torrente circolatorio (a proposito di poesia), cioè nel sangue.
Più abbracciamo, più ossitocina produciamo e facciamo produrre.
E mandiamo in circolo in due corpi alla volta, il nostro e quello di chi abbracciamo.
L’ossitocina è l’ormone dell’amore. Ci rende più altruisti, generosi, empatici, più fiduciosi nei confronti del prossimo e più bravi a percepire le emozioni sul volto degli altri, ci fa più estroversi e più aperti a nuove idee.
Il professor Sebastian Korb della Scuola superiore di studi avanzati di Trieste, neuroscienziato, ha dimostrato che l’ossitocina facilita l’imitazione delle espressioni di pianto dei neonati. Anche nei maschi. Quindi i comportamenti di accudimento non sono poi così tipicamente femminili come in genere si crede. E tutta una questione di ossitocina.
L’ossitocina rende monogami. L’Università di Bonn, in Germania, ha dimostrato che i maschi eterosessuali che avevano assunto ossitocina tendevano a evitare le donne attraenti che non erano le loro compagne, mentre non cambiava il comportamento dei single.
Nella stessa università, un’altra ricerca ha dimostrato che l’ossitocina inibisce i centri della paura del cervello. L’ossitocina abbassa i freni inibitori sociali, l’ansia e lo stress”.
Pietro Negri Scaglione

La scultura è di Valerio Berruti

Certo, medico e paziente sono, prima di ogni cosa, due persone che si incontrano nel mistero e nella libertà delle loro ...
07/31/2025

Certo, medico e paziente sono, prima di ogni cosa, due persone che si incontrano nel mistero e nella libertà delle loro inquietudini e testimonianze di vita, delle loro attese e speranza
(…) ma la fretta e la tecnica non consentono che il dialogo fra medico e paziente si svolga nel
contesto di quella libertà, così fragile e così esposta a rischi senza fine, alla quale è nondimeno
legata la umana ragion d’essere della cura. Borgna, 2001

SUGLI UOMIMI E IL SAPERSI EMOZIONAREFin da bambini i maschi sono portati dalla famiglia, dalla scuola o anche solo dalla...
07/30/2025

SUGLI UOMIMI E IL SAPERSI EMOZIONARE

Fin da bambini i maschi sono portati dalla famiglia, dalla scuola o anche solo dalla cultura di massa a reprimere le loro emozioni, ad adeguarsi a modelli predeterminati, a mentire, in primo luogo a se stessi. In questo modo diventano incapaci di amare ed essere amati per quello che sono.

«Gli uomini non possono cambiare se non esistono modelli di cambiamento. Gli uomini non possono cambiare se non s’insegna loro l’arte di amare. Non è vero che gli uomini non sono disposti a cambiare. É vero che molti di loro hanno paura di cambiare. […] Per conoscere l’amore, gli uomini devono essere capaci di rinunciare alla volontà di dominare. […] Devono essere disposti a cambiare».

“Smantellare e cambiare la cultura patriarcale è un lavoro che donne e uomini devono fare insieme”…(…) “Tutti dobbiamo cambiare”.

tratto da "La volontà di cambiare: mascolinità e amore" di bell hooks, un libro che apre a pensieri nuovi sull'essere assieme per costruire un maschile nuovo e autentico.

C’è un motto, forse il più conosciuto, per cui Alex Langer viene spesso citato: lentius, profundius, suavius ovvero più ...
06/03/2025

C’è un motto, forse il più conosciuto, per cui Alex Langer viene spesso citato: lentius, profundius, suavius ovvero più lento, più profondo, più dolce, in contrapposizione con l’olimpico Citius! Altius! Fortius! cioè Più veloce! Più in alto! Più forte! Ecco come occorre re-imparare a vivere.

05/30/2025

"Se una ragazza interrompe una relazione, è suo diritto farlo. E questo va accettato. Sempre."

Quanto accaduto a Martina Carbonaro, 14 anni, non è un’eccezione.
È l’ennesimo tragico segnale di una violenza che attraversa tutte le età. Anche le più giovani.

👉 “Martina interrompe la relazione perché le procura malessere. Lui non accetta di essere lasciato. Non è un raptus, non è malattia mentale: è possesso, cultura patriarcale.”: questo l'intervento di Elisabetta Camussi, psicologa sociale, Università Bicocca e presidente Fondazione Ossicini

Come Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, sappiamo che la prevenzione non può più attendere.
Serve educazione alle relazioni, all’affettività, al rispetto. Fin dalle scuole.

"Dobbiamo farci carico della sofferenza e del disagio dei giovani. Avremmo potuto fare di più, ma non lo abbiamo fatto. Ora però dobbiamo lavorare con la scuola per promuovere l'educazione alle relazioni, che significa educazione ai sentimenti tra pari", continua la D.ssa Camussi.

Proteggere il diritto a dire “no” è responsabilità di tutti.
Per Martina. Per chi verrà dopo di lei.

05/28/2025

“Le donne sono empatiche, gli uomini sono razionali. Le donne si prendono cura, gli uomini prendono decisioni.” Quante volte abbiamo sentito queste frasi? Magari non esplicitamente, ma nelle pieghe della vita quotidiana, nei cartoni animati, nei ruoli in famiglia, nei complimenti ricevuti da bam...

Address

Via Appiani, 33
New York, NY
20831

Opening Hours

Monday 9am - 5pm
Tuesday 9am - 5pm
Wednesday 9am - 5pm
Thursday 9am - 5pm
Friday 9am - 5pm
Saturday 9am - 5pm

Telephone

+13479477654

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Sara Genny Chinnici Psicologa posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Share

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Chi sono: dentro e fuori al labirinto

Dentro

Sono Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt in formazione (iscritta alla Scuola di specializzazione HCC Italy, sede di Milano).

Collaboro con il Centro Clinico multidisciplinare In Equilibrio a Nova Milanese nell’ambito di percorsi di sostegno alla genitorialità.

Ricevo privatamente per percorsi di sostegno psicologico a Nova Milanese.