Namaste 2.0 Centro Ayurvedico

Namaste 2.0 Centro Ayurvedico Terapista complementare SSMT

06/08/2022
06/08/2022

Lascia andare tutto ciò che la mente accumula e il corpo paga 🕉️

Chiudiamo un capitolo 🍀🍀🍀🍀🍀
09/08/2021

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Step by step
28/06/2021

Step by step

27/02/2021

L’Ayurveda conferisce da millenni un’attenzione fondamentale a tutto quel che concerne il periodo della gestazione. Nei trattati di Ayurveda Classici, la figura della donna si dipinge di grande responsabilità verso il garbha, cioè l’embrione, essendo esso non solo il frutto di un’unione tra sperma e ovulo, ma soprattutto il risultato di tanti fattori che evolveranno per l’intera durata della gravidanza. In questo contesto, l’ambiente gioca un ruolo primario e la madre ha il compito di adempiere ad una serie di compiti fisici, mentali, comportamentali e rituali affinché il bambino si formi nel migliore dei modi.

Gli obiettivi ultimi per la gestante saranno
• portare a termine la gravidanza
• far nascere un bambino sano e sviluppato appieno
• dare alla luce un piccolo forte, intelligente e di bella carnagione
• aggirare le complicazioni durante il travaglio

E’ pregnante anche il ruolo di chi gravita intorno alla futura mamma. Bimbo e gestante sono legati, e chi vive vicino a loro deve trasmettere emozioni positive, al punto che Caraka, antico medico di corte del Re Kniska, consiglia di assecondare tutti i desideri della donna per evitare danni al feto.
La cura dell’alimentazione è presente in ogni testo ayurvedico classico in sui si affronta il tema in questione, se pensiamo che ciò che mangia la mamma va a nutrire anche il suo bambino e potrebbe su di esso ripercuotersi nel caso di scelte sbagliate: anche l’allattamento potrebbe essere compromesso dall’errata dieta dei 9 mesi precedenti.
Il regime alimentare consigliato dall’Ayurveda in questo delicato periodo è basato su cibi ad alto contenuto di vitamine, minerali e proteine. Fondamentale rispettare sempre gli stessi orari e mangiare cibi caldi, appena preparati.
L’Ayurveda personalizza qualsiasi trattamento ed atteggiamento da adottare nei confronti della futura mamma, o che riguardi la gestante stessa; il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad una persona competente, che rispetti l’individualità.
Entrando più nel dettaglio, sappiamo che la sezione dedicata alla gravidanza dell’antico sistema Ayurvedico è detta Garbhini Parichaya ed include appunto dieta, stato mentale, stile di vita e sonno. Le fasi della gestazione sono divise in trimestri: nel primo, l’embrione è nel proprio stato formativo e si alimenta direttamente, e dunque il consiglio è quello di scegliere cibi liquidi come latte, zuppe, acqua di cocco o succhi di frutta.
Nel secondo e terzo trimestre, bisogna iniziare ad affiancare delle erbe importanti quali la liquirizia, la morning glory, o gli asparagi, ed il latte può essere assunto anche con miele e ghee. Buona idea anche il brahmi che contiene forza vitale e rilassa il sistema nervoso.
Quando la crescita del piccolo è più completa e gli organi iniziano ad essere definiti, si ricorre ad erbe fortificanti come basilico ed anche al ginseng, fino ad arrivare al consumo di budini di riso o halwa.
Secondo l’Ayurveda, il cibo rivestirebbe un ruolo da protagonista anche durante il parto, per favorire una nascita senza complicazioni.
Nei primi tre mesi ottimale è anche ricevere con regolarità il massaggio ayurvedico Abyangam accompagnato da posizioni Yoga come quella del pesce o del coniglio, per rendere più tonici i muscoli addominali. L’obiettivo è aiutare la futura madre a gestire meglio i cambiamenti imminenti legati all’aumento del peso e per preparare i muscoli alle spinte necessarie durante il parto.
Ed in questa prima fase il massaggio si concentrerà soprattutto su addome e schiena, la cui forza è essenziale per supportare il peso dei mesi successivi. Gli asana raccomandati nel primo trimestre sono i piegamenti in avanti – Paschimottanasana, e il saluto al sole – Surya namaskar.
Dopo il terzo mese, il consiglio sarà quello di praticare lo Yoga solo per le cinque posizioni Matsyasana, Shashankasana, Hamsasana, Ushtrasana, Paschimottanasana senza sforzi eccessivi, ed anche di aumentare la frequenza di pratica del massaggio ayurvedico coinvolgendo schiena, regione pelvica e muscoli dorsali.
Il rilassamento continuativo nel tempo assieme ad adeguati esercizi di respirazione e ad un’alimentazione corretta favorirà il rilascio degli ormoni della crescita nelle corrette proporzioni, infondendo pace ed empatia nel collegamento unico che unisce una futura mamma con il proprio bambino.

14/02/2021

STATI D’ANSIA E DEPRESSIONE IN AYURVEDA

La depressione in Ayurveda è un disturbo legato al Dosha Kapha e al guna Tamas. Le cause della depressione sono lo squilibrio della costituzione ayurvedica Kapha e Vata, e la pratica di uno stile di vita eccessivamente tamasico.

Nei testi classici ayurvedici viene spiegato il processo di nascita e sviluppo di malattie e disturbi, tra cui la depressione. La continua esposizione a troppi stimoli sensoriali sovraccarica i sensi; allo stesso modo gli stati di isolamento e di solitudine prolungata a lungo andare causano squilibri mentali e psicologici. Quando gli stimoli sensoriali influenzano emotivamente la sfera dei sentimenti – vedere, udire o vivere esperienze negative, angoscianti, sgradevoli – danneggia l’equilibrio fra mente e corpo con effetti nocivi sul sistema nervoso.

Depressione e sintomi fisici: le cause

Il cattivo uso dei sensi indebolisce i relativi organi, riducendone la funzione e la capacità protettiva. L’Ayurveda spiega come questo permetta alle influenze negative di raggiungere la mente e il corpo, squilibrando i Dosha e causando l’insorgere dei sintomi fisici della depressione:

stanchezza cronicadebolezzamal di stomaconauseaproblemi digestividoloricolorito spentocapelli deboliDosha Kapha: stati emotivi che aumentano la depressione

La depressione è uno stato emotivo legato allo squilibro del Dosha Kapha. La costituzione ayurvedica Kapha viene squilibrata quando lo stato emotivo riflette queste situazioni:

dolore o sofferenza emotivapigriziainerziaapatiatendenza a far fare le cose agli altridipendenzaeccessivo attaccamentomaterialismo fine a sé stessoavariziaingordigiagolositàAPPROFONDIMENTO

Il problema all’origine è molto personale ed il suo peggior complice è anche la scarsa informazione sulle cause e i possibili rimedi naturali dell’ansia, in tutte le sue forme.
Se riscontrato, lo stato d’ansia, solitamente viene catalogato come prodotto di un intenso periodo di stress e trattato con la visita dal medico di famiglia e/o lo psicologo (nei casi più gravi) e la prescrizione di farmaci sedativi o tranquillanti, peraltro non sempre necessari, frutto dei limiti della medicina allopatica alle questioni turbative psicologiche di natura leggera, in quanto a lungo andare producono assuefazione ed effetti collaterali.
Innanzitutto possiamo affermare che lo stato d’ansia è una condizione dello spirito, un’emozione, non sempre necessariamente negativa.
Tutti noi abbiamo provato a sentirci in ansia di tanto in tanto e questo provoca lo sprigionarsi dell’adrenalina in circolo. Questa condizione ci sprona ad affrontare situazioni difficili e a superare ostacoli ritenuti insormontabili. L’ansia, però, non deve diventare un problema e trasformare sensazioni occasionali di insicurezza, preoccupazione o paura in uno stato mentale persistente.
Le condizioni normali d’ansia, hanno una causa di cui l’individuo è consapevole: per esempio un incontro importante o una prova alla quale ci si deve sottoporre all’improvviso. Ma può diventare un problema quando l’apprensione o la preoccupazione appaiono senza una ragione valida.

Sebbene sia una condizione causata da uno stato emozionale, l’ansia può provocare anche sintomi fisici come dei dolori (in particolare alla testa, al petto, all’addome, alla schiena), insonnia, tensione muscolare e capogiro. Spesso provoca riflusso, nausea e vomito, diarrea e un frequente stimolo a urinare. I sintomi di coloro che ne soffrono presentano segni di panico (sudorazione, palpitazioni, respirazione anormale) oppure una sensazione di stanchezza, debolezza e svogliatezza. I sintomi scompaiono quando non vi sono motivi per il persistere dello stato d’ansia, tuttavia alcune persone soffrono per anni di attacchi ricorrenti: una condizione che diventa disagio cronico anche senza apparente motivazione.
I soggetti che sviluppano persistenza di stato d’ansia, nel sistema di vita europeo e americano, e quindi anche una spiccata predisposizione ad accumulare tensioni e preoccupazioni, di solito traggono origine da almeno una delle tre principali situazioni di vita che li mettono a dura prova ogni giorno:

1. la situazione del lavoro: se piace, crea tensione eccessiva, l’ambiente, sgarbi con i colleghi

2. la situazione con il partner: malattia, litigi, incomprensioni, separazione, abbandono

3. la situazione familiare: malattia, litigi, incomprensioni, incidenti, morti improvvise.

A questo aggiungeremo i soliti piccoli imprevisti di ogni giorno, che vanno dunque ad accumularsi.

I consigli della medicina naturale Ayurveda per combattere l’ansia

L’autocura:

Si consiglia innanzitutto una dieta integrale, abbondante in frutta fresca, verdure ed insalate, una quantità moderata di proteine. Si ritiene che i succhi di carote e di lattuga, siano in grado di tonificare il sistema nervoso e possiedano un potere calmante se bevute per due volte al dì, una al mattino e una prima di andare a dormire. Per combattere l’ansia da stress, è consigliato sicuramente l’esercizio fisico ed in particolare imparare Yoga e Meditazione, che unito a tecniche di “Pranayama” (respirazione), porta al rilassamento di corpo, mente e spirito.
L’assunzione di cibi e/o integratori vitaminici con i complessi B, C, E (quest’ultima si ritiene possa migliorare il funzionamento del sistema nervoso centrale).
Alcuni minerali come Calcio, Magnesio e Zinco sono necessari al buon funzionamento di nervi e muscoli.
Come fitoterapia, alcuni preparati per infusi o tisane rilassanti sono utili all’autocura: per combattere l’insonnia e come sedativo, camomilla, radice di valeriana e fiori di tiglio. Un altro buon rimedio contro gli attacchi d’ansia è infuso di fiori di biancospino, rosmarino e betonica (non più di 2 tazze al giorno per via delle proprietà emetiche della betonica), o l’infuso di passiflora e issopo (sconsigliato solo alle donne in gravidanza).

Rimedi naturali consigliati:

Sicuramente il massaggio ayurvedico: Abhyangam, con olio medicato, oppure olio di sesamo arricchito di aromi secondo i canoni dell’aromaterapia (l’aromaterapia è parte dell’Ayurveda!), con l’aggiunta di essenze quali lavanda, legno di sandalo, olio di maggiorana, o basilico.
Il massaggio alla testa, ma anche full-body, è ottimo per aumentare la concentrazione, aiuta a prendere coscienza del proprio corpo e confidenza in se stessi accrescendo la forza di volontà, rende flessibile la colonna vertebrale e migliora il flusso e la funzionalità dei nervi verso gli organi interni e tutte le parti del corpo, infine favorisce, con l’alimentazione corretta, la resistenza alle malattie sollecitando la risposta immunitaria.
Ottimo tra i numerosi trattamenti ayurvedici, in questo caso, è lo Shirodhara: il filo d’olio caldo a caduta calibrata sulla fronte (terzo occhio), che scarica il sistema nervoso centrale dall’accumulo di stress, in questo caso.
Anche la sauna è consigliata, infatti, il profumo del legno di cedro di cui le pareti delle saune solitamente sono rivestiti, è un toccasana per rilassarsi.

Routine quotidiana e atteggiamento psicologico

– organizzate e cercate di mantenere orari regolari per il lavoro, i pasti e il tempo libero. Essere bene organizzati significa sentirsi bene
– adottate un’attitudine positiva, siate benevoli, ma non indulgenti con voi stessi; affrontate i problemi in modo costruttivo e non concentratevi sulle preoccupazioni
– mantanatevi attivi e occupati, trascorrere il tempo libero facendo attività fisica o sport rallegra e sgombra la mente dai problemi
– cercate di aiutare gli altri talvolta, i vostri problemi sembreranno anche meno importanti
– massima attenzione e concentrazione a quello che state facendo, anche se l’occupazione è banale, imparate a dare il giusto valore al presente invece di preoccuparvi del futuro
– consultate un medico ai primi sintomi fisici, non fateli pesare sulla vostra condizione generale
– infine, se conoscete qualcuno particolarmente ansioso aiutatelo ad essere attivo e ad avere un opinione positiva di sé. Siate un sostegno, ma evitate di incoraggiare l’introspezione e non insinuate mai che la sua malattia non sia reale!!!

06/02/2021

CONSULENZA ALIMENTARE ayurvedica (30/40 MIN.)

Adresse

Via Lucomagno 22
Biasca
6710

Öffnungszeiten

Montag 10:00 - 17:00
Dienstag 09:00 - 17:00
Mittwoch 08:00 - 17:00
Donnerstag 09:00 - 17:00
Freitag 09:00 - 17:00
Samstag 09:00 - 13:00

Telefon

+41795816800

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