10/03/2026
GRANDE GLUTEO e PSOAS: i due "motori" opposti dell’anca (e perché uno vince quasi sempre).
Hai presente quella sensazione di rigidità lombare, che tanto si sente quando stai seduto un po' e poi ti alzi?
È una sensazione che è spesso frutto di una "battaglia" che avviene tra due muscoli, una specie di tiro alla fune.
Da una parte c’è il grande gluteo, il muscolo più grande e potente che abbiamo. Il suo lavoro principale è spingere la coscia all’indietro, cioè estendere l’anca: è lui che ti dà la spinta quando cammini, quando sali le scale, quando ti alzi da una sedia.
Dall’altra parte c’è lo psoas, che fa esattamente l’opposto: porta la coscia in avanti, flette l’anca, e tende a ti**re il bacino in avanti.
Quando i due sono in equilibrio, l’anca si muove in modo completo: si apre bene all’indietro, il passo è lungo e fluido, il gluteo lavora ad ogni passo e la colonna lombare non deve intervenire.
Il guaio è che la vita moderna è praticamente un programma di allenamento a favore dello psoas.
Ore seduti, divano, macchina, scrivania: lo psoas rimane costantemente in accorciamento, diventa sempre più dominante, e il gluteo dall’altra parte si "spegne" progressivamente perché non viene mai chiamato a lavorare davvero.
A quel punto succede una cosa che moltissime persone vivono tutti i giorni senza capirne il motivo.
Lo psoas tira il bacino in avanti. La curva lombare tende ad accentuarsi. Il gluteo, che dovrebbe essere il motore principale della camminata, si "addormenta".
E chi compensa? La colonna lombare, che ad ogni passo deve fare un lavoro che non le spetterebbe.
È come se una macchina andasse avanti solo col motorino di avviamento perché il motore principale è spento: tecnicamente si muove, ma tutto il sistema è sotto stress.
È per questo che illustro spessissimo gli allungamenti dello psoas: sono una della cose che più incide positivamente sulla colonna.
Ma ovviamente non basta un singolo esercizio per recuperare un equilibrio.
Se allunghi lo psoas ma non riattivi il gluteo, hai tolto tensione da una parte senza ridare forza dall’altra. Il tiro alla fune resta sbilanciato, solo con una corda un po’ più lunga.
La vera svolta arriva quando fai entrambe le cose: riduci la dominanza dello psoas E insegni al gluteo a riprendersi il suo ruolo di motore principale dell’anca.
Quando questo succede, la lombare si scarica, e quella sensazione di "freno a mano" sparisce. Spesso in modo sorprendente.
Non servono ore di palestra: serve un lavoro intelligente che rimetta in equilibrio questi due muscoli e tutta la catena che ci sta intorno 💪
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