La Cachette - Love Lessons

La Cachette - Love Lessons Promozione dell’importanza del benessere psicofisico tramite l’apertura del Cuore e l’uso dell’energia primordiale

08/03/2026

OGGI È LA FESTA DELLE DONNE…

Abbiamo vissuto un lungo periodo storico improntato molto sull’Energia Maschile, che purtroppo però è stata più volte “usata” male e storpiata al negativo.

Motivo per il quale si è dovuti arrivare a creare un giorno specifico per ricordare alle persone quanto siano importanti e speciali le donne.

Vi sembra normale? In teoria se esistesse un maschile ed un femminile SANO, questo sarebbe assolutamente logico e nessuno si sognerebbe mai di dover sottolineare questa cosa tramite i festeggiamenti di un giorno particolare.

E il giorno dell’uomo non c’è, come mai?
Non se lo meritano?

Impariamo a tornare a vivere il vero femminile e maschile sano, e tutte queste pseudo festività non saranno più necessarie a nessuno 💓

Per arrivare a questo bisogna lavorare su sé stessi, sia donne che uomini, per ti**re fuori il meglio di noi.

Il percorso che propongo con La Cachette - Love Lessons ha anche questo scopo e questo ci servirà per migliorare sia la nostra vita che il Mondo 💓

Se siete interessati a saperne di più sono volentieri a vostra disposizione scrivendo a info@lacachette-lovelessons.com

Il prossimo corso inizia a settembre 🤩

A presto

Jasmine🪷🙏🏻💓

Vi propongo questo bellissimo e intenso incontro con la meravigliosa costellatrice Natascha Granini 🙏🏻Per questa occasio...
06/03/2026

Vi propongo questo bellissimo e intenso incontro con la meravigliosa costellatrice Natascha Granini 🙏🏻

Per questa occasione, vi accolgo con grande piacere a casa mia 💕

Finalmente qualcosa di concreto per un Maschile Sano 🥳Da cogliere subito la palla al balzo 🫶🏻
02/03/2026

Finalmente qualcosa di concreto per un Maschile Sano 🥳

Da cogliere subito la palla al balzo 🫶🏻

“Ogni dipendenza nasce dal rifiuto inconsapevole di affrontare e superare il proprio dolore. Ogni dipendenza comincia e ...
01/03/2026

“Ogni dipendenza nasce dal rifiuto inconsapevole di affrontare e superare il proprio dolore.

Ogni dipendenza comincia e finisce con il dolore: a prescindere dalla sostanza di cui sei dipendente (alcol, cibo, droga, farmaci o una persona) stai usando qualcosa o qualcuno per nascondere il tuo dolore.

Ecco perché, dopo l’iniziale euforia, c’è così tanta infelicità, così tanto dolore nelle relazioni intime.

Non sono queste ultime a provocarlo, ma fanno emergere il dolore e l’infelicità che risiedono già in te.

Tutte le dipendenze lo fanno.

Tutte le dipendenze arrivano a un punto in cui non fanno più effetto, e allora avverti il dolore con maggiore intensità di prima.

Focalizza dunque l’attenzione sulla sensazione dentro di te.

Riconosci che si tratta del corpo di dolore.
Accetta la sua esistenza.

Non pensarci, non lasciare che la sensazione diventi pensiero.

Non giudicare e non analizzare.

Non identificarti con esso.

Resta presente e continua a essere l’osservatore di ciò che accade dentro di te.

Diventa consapevole non solo del dolore emotivo, ma anche di “colui che osserva”, dell’osservatore silenzioso.

Questo è il potere di Adesso, il potere della tua presenza consapevole."

Eckhart Tolle

💖PER SAN VALENTINO e per gli altri 364 giorni dell’anno…💖Qualche giorno fa, da una testata giornalistica Ticinese, mi è ...
14/02/2026

💖PER SAN VALENTINO e per gli altri 364 giorni dell’anno…💖

Qualche giorno fa, da una testata giornalistica Ticinese, mi è stata chiesta una lista di consigli da dare alle coppie.

Ed eccoli qui:

1. Per fare in modo che una coppia sia “sana”, il dialogo è sempre una base importante💓

2. Appartenenza e NON possessione. Chi si appartiene sente di essere sulla stessa lunghezza d’onda, cresce insieme, fa cose insieme, crea insieme. Coltivate l’appartenenza💕

3. Rispettate e valorizzate i vostri punti di forza. Un maschile sano protegge, concretizza, persevera, sostiene. Un femminile sano accoglie, cura, ascolta e sostiene.
Ognuno ha il suo ruolo fondamentale ed insieme sono complementari♥️

4. Rispettate gli spazi dell’altro. Per avere una coppia sana ci vogliono anche spazi privati. Coltivate gli amici, hobby e uscite separate. 🤩

5. Siate totalmente Amore-indipendenti di base. Cosa significa? Che non avete bisogno di cercare o ricevere l’Amore dagli altri perché non vi amate voi per primi. Imparate ad amarvi e a non essere più dipendenti affettivi e sarete già completi. L’altro sarà un valore aggiunto 🫶🏻

6. Siate il supporto al percorso di vita uno dell’altro 😻

L’Amore è la base 🥰

Jasmine 🪷🙏🏻💓

💕 I 7 TIPI DI AMORE 💕1.- Amore materialeIl primo grado è quello materiale, l'amore più semplice, è alla base di ogni rel...
09/02/2026

💕 I 7 TIPI DI AMORE 💕

1.- Amore materiale

Il primo grado è quello materiale, l'amore più semplice, è alla base di ogni relazione. Dove l'elemento fondamentale è la compagnia, si vive insieme anche se non si fanno cose insieme. Si riferisce al bisogno di sentirsi amati, di non sentirsi soli. Gli esseri umani nascono per stare in compagnia, hanno bisogno degli altri per sopravvivere. Per me questo grado di amore si presenta a tutti i livelli, amici, familiari e coppie.

2.-Amore sessuale

Si riferisce ai rapporti sessuali della coppia, qualcosa di fondamentale, ma che se è solo questo diventa una catastrofe. È l'amore che unisce in un primo momento. La chimica dei corpi che si attraggono, ma non è sufficiente per mantenere una relazione armoniosa per molto tempo.

3.-Amore emotivo

Questo amore arricchisce i due precedenti: quello materiale e quello sessuale. C'è uno scambio di emozioni tra i partner. Ora è sesso con amore, ma se ci fermiamo qui compaiono gelosia, rabbia, eccessiva suscettibilità, offesa e tutta la "miseria emotiva negativa".
Funziona al contrario dell'amore sessuale, può essere provato anche per familiari e amici.

4.-Amore mentale

A questo livello la connessione avviene con il pensiero dell'altro, si accetta il suo modo di pensare con affetto, desiderio, necessità... si raggiunge la comprensione mentale. Ma non si tratta di ripetere come un pappagallo le idee dell'altro, perché in quel caso ci troveremmo di fronte a un'invasione e a un dominio. Accetto che sia diverso e lo apprezzo.

5.-Amore consapevole

È essenzialmente lo sviluppo dei valori dell'altro. Nell'amore consapevole lavoriamo affinché l'altro si sviluppi: a livello economico, sessuale, emotivo o mentale. È il grande rispetto per l'altro, dove non impediamo il suo sviluppo. Quando ci rendiamo conto che i nostri quattro centri godono di buona salute, vediamo che l'incontro con il nostro partner non è un fatto casuale, non è per caso, c'è uno scopo, una missione. La coppia lascia un'impronta nel mondo.

6.-Amore cosmico

Questo è un tipo di amore piuttosto raro che contribuisce allo sviluppo e alla salvezza del mondo. La coppia ha una missione salvifica. Quando si incontrano e decidono di stare insieme, si chiedono: "Quale sarà la nostra opera comune?".

7.-Amore divino

È la coppia per l'eternità. Sfugge alla dimensione umana, è il vero amore eterno, non fino a quando la morte ci separerà, ma anche quando la morte ci separerà.

A. Jodorowsky

IL VERO SCOPO DI ESSERE IN COPPIAIl vero scopo della coppia non è tanto "stare insieme" ma "creare insieme". Una coppia ...
08/02/2026

IL VERO SCOPO DI ESSERE IN COPPIA

Il vero scopo della coppia non è tanto "stare insieme" ma "creare insieme".

Una coppia che non crea va contro l'impulso dell'Universo.

Una coppia è creatrice di vita, atti, opere.

Possono essere figli, racconti, libri, quadri, poesia, canzoni, imprese, affari.

Nel complesso siamo diversi.

In una coppia si è in 3: tu, io e la relazione.

La relazione diventa un essere a sé.

Un essere che non deve invadere le strade e i mondi propri di ogni individuo che la integra.

In una coppia sana l'uno rispetta lo spazio dell'altro.

Il mio spazio interiore è sacro, sacro come il tuo.

Se io sono soddisfatto di me stesso e tu sei soddisfatta di te stessa, creiamo insieme.

Nicolas Tamayo

Ieri si è svolto il primo Corso dei Sacri Codici Agesta.È stato un pomeriggio incredibilmente gratificante 💓Grazie mille...
01/02/2026

Ieri si è svolto il primo Corso dei Sacri Codici Agesta.

È stato un pomeriggio incredibilmente gratificante 💓

Grazie mille alle mie Anime di viaggio per questa ulteriore magnifica esperienza vissuta insieme nel percorso La Cachette - Love Lessons 🙏🏻😍

Un grande ringraziamento anche a BellEssere360 di Morena Berri per averci permesso di svolgere il corso nel suo magnifico spazio 🥰

Alla prossima 💓🙏🏻🪷

Con infinito Amore
Jasmine

La vita possiede una specie di fiuto per chi non è onesto negli “affari “.Cioè, riconosce sempre chi non crede in ciò c...
30/01/2026

La vita possiede una specie di fiuto per chi non è onesto negli “affari “.

Cioè, riconosce sempre chi non crede in ciò che vende, chi non ha sperimentato ciò che insegna, o non passerebbe lui stesso  attraverso i sacrifici che chiede ai suoi “dipendenti”.

Questa mancanza di onestà porterà prima o poi al fallimento esteriore o interiore che sia. 

Perciò vendete solo prodotti in cui credete davvero, insegnate solo ciò che sperimentate e chiedete sacrifici che sareste disposti a compiere anche voi.

Salvatore Brizzi

PERCHÉ ALCUNE PERSONE NON VOGLIONO GUARIREO cosa protegge la psiche quando rifiuta il cambiamento La resistenza non è se...
22/01/2026

PERCHÉ ALCUNE PERSONE NON VOGLIONO GUARIRE

O cosa protegge la psiche quando rifiuta il cambiamento

La resistenza non è sempre un rifiuto

Spesso si parla della resistenza al cambiamento come di un difetto.
Una rigidità.
Una mancanza di consapevolezza.
Un ego mal riposto.

Ma nella psicologia clinica, la resistenza non è mai assurda.

È funzionale

La psiche umana non cerca la verità.
Cerca la coerenza interna e la sopravvivenza psichica.

Quindi, quando una persona non guarisce, la domanda pertinente non è:

“Perché si blocca?”

ma piuttosto:

“Cosa mantiene in atto questo non cambiamento?”

Perché molto spesso, non guarire non è un fallimento.
È una strategia inconscia di conservazione.

QUANDO LA FERITA DIVENTA UN'IDENTITÀ

All'inizio c'è una ferita reale

Un evento oggettivamente doloroso.
Un trauma, nel senso clinico del termine: qualcosa che il sistema nervoso non è riuscito a integrare.
Poi, con il tempo, questa ferita smette di essere un episodio della vita.
Diventa un principio organizzatore dell'identità.

La psicologia del trauma parla di identità traumatica:

l'io si struttura attorno a ciò che è stato vissuto, non digerito, non simbolizzato.
Io sono colui che è sopravvissuto.
Io sono colei che è stata distrutta.
Io sono colui a cui è stato fatto questo.

Questa identità apporta una cosa essenziale:

continuità.

Anche se fa soffrire, dà una risposta chiara alla domanda:

«Chi sono io?».

Guarire, in questo caso, non significa stare meglio emotivamente.
Guarire significa accettare una fase di disidentificazione, un vuoto transitorio, una perdita dei propri punti di riferimento interni.

E questo vuoto è spesso più angosciante del dolore conosciuto.

I BENEFICI SECONDARI DEL SINTOMO

Questo è uno dei concetti che ritengo più fraintesi e censurati della psicologia.

Un beneficio secondario non è un vantaggio consapevole

Non è una manipolazione.

È un guadagno psichico implicito, spesso invisibile alla persona stessa.

Il sintomo può offrire:
riconoscimento
legittimità emotiva
un posto nelle relazioni
coerenza narrativa
a volte anche protezione dal fallimento o dal rischio
Freud, e poi gli approcci sistemici, hanno dimostrato che finché un sintomo serve a qualcosa, non scompare

Guarire, in questo contesto, implica una perdita reale:
perdere l'attenzione
perdere un'identità relazionale
perdere uno status implicito
perdere una storia da raccontare

E questa perdita è raramente riconosciuta socialmente.

Si valorizza la guarigione,
ma non si sostiene il lutto che essa comporta.

IL CAOS COME ZONA DI COMFORT NEUROPSICOLOGICO

È qui, secondo me, che il concetto di zona di comfort è più frainteso.

Il comfort non è ciò che fa stare bene

Il comfort, per il sistema nervoso, è ciò che è prevedibile

Le ricerche sull'attaccamento (Bowlby, Ainsworth) e sulla regolazione autonoma (Porges) dimostrano che il corpo cerca la familiarità, non la pace.

Quindi:
un attaccamento insicuro trova sospetta la calma
un sistema nervoso abituato all'ipervigilanza si sente in pericolo nella stabilità
una persona cresciuta nel caos percepisce il vuoto come una minaccia

Il dramma, il conflitto, la crisi diventano quindi punti di riferimento interni.

Guarire significa imparare una lingua sconosciuta:
quella della stabilità, del silenzio, dell'assenza di drammi.
E per alcuni sistemi nervosi, questa lingua è vissuta come straniera, persino ostile.

L'ATTEGGIAMENTO DI VITTIMA COME ORGANIZZAZIONE DIFENSIVA

Lo dirò con precisione, senza brutalità ma senza mezzi termini:
l'atteggiamento di vittima non è una debolezza morale.
È un'organizzazione difensiva.

Da cosa protegge?
Dal senso di colpa.
Dalla responsabilità presente.
Dal rischio di scegliere.
Dall'angoscia della libertà.

Finché tutto è spiegato dal passato,
il presente rimane sospeso .

Questo non nega né la violenza subita, né l'ingiustizia subita.

Sottolinea semplicemente un punto di svolta:

A un certo punto, continuare a spiegarsi impedisce di impegnarsi.

Guarire, in questo caso, non significa perdonare.
Non significa minimizzare.
Significa accettare di diventare protagonisti di ciò che verrà, anche con ciò che è stato distrutto.

E questa svolta è esistenziale, non terapeutica.

CIÒ CHE LA GUARIGIONE RICHIEDE VERAMENTE

La guarigione non è uno stato.
È una rottura.

Rottura con:

alcune lealtà invisibili
alcune storie fondanti
alcuni ruoli affettivi
alcune giustificazioni interne

Richiede una cosa raramente detta:

il coraggio di vivere senza l'alibi della sofferenza.

Questo non rende la vita più facile.
La rende più nuda.

Niente più responsabili esterni permanenti.
Niente più identità preconfezionate.
Niente più racconti protettivi.

Solo se stessi, di fronte alle proprie scelte.

La mia verità:

Non credo che le persone non vogliano guarire.

Credo che non vogliano pagare il vero prezzo della guarigione.

Questo prezzo non è il dolore.

Questo prezzo è la perdita di ciò che ha strutturato l'identità fino a quel momento.

Guarire non significa stare meglio.

È accettare di non essere più quello che si era diventati per sopravvivere.

È perdere un posto conosciuto
prima di averne uno nuovo.

Significa attraversare una zona senza status, senza storia, senza certezze.

E, molto onestamente,
poche persone vogliono davvero attraversarla.
Perché non lusinga nulla.
Non offre né medaglie, né posture, né appartenenza.

Offre una sola cosa:

la piena e totale responsabilità della propria vita.

E questo, per me, è forse la libertà più esigente che ci sia.

CÉDRIC JARDEL

Ma devi voler bene come prima cosa a te stessa, ragazza.Ti devi curare. Con carezze, gelati, quintali di libri e cose st...
19/01/2026

Ma devi voler bene come prima cosa a te stessa, ragazza.

Ti devi curare.

Con carezze, gelati, quintali di libri e cose strampalate che ti facciano ridere.

Con amici più giovani di te che rinnovino il tuo entusiasmo,
e con amici più grandi di te che aumentino la tua saggezza.

Con persone uguali a te che ti facciano sentire capita e con persone diversissime che ti aiutino a capire.

Guarda tramonti, scrivi una cosa al giorno che ti abbia colpita, legati i capelli e vai a correre.

Scappa pure da quel che devi, non aver paura.

Piangi, che non sei debole se lo fai, sei solo vera.

Impara a stare da sola ma continua ad apprezzare la compagnia.

Cammina, ed allenati ad osservare, non solo a guardare.

Hai un medico per il corpo, cercatene uno anche per l'anima: dovresti essere tu, perché l'anima è più difficile da interpretare del corpo - e solo tu la conosci.

Ma ricorda sempre una cosa: se non stai bene non potrai mai fare del bene.

Quel che hai dentro scivola inevitabilmente fuori - è l'osmosi.

Se sei distrutta devi ricostruirti, o altrimenti finirai per distruggere.

Catherine Black

Adresse

Locarno

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