La Cachette - Love Lessons

La Cachette - Love Lessons Promozione dell’importanza del benessere psicofisico tramite l’apertura del Cuore e l’uso dell’energia primordiale

PREMETTO CHE QUESTO POST NON È PER TUTTI…Lamentarsi è una delle reazioni più automatiche e meccaniche dell’essere umano....
26/04/2026

PREMETTO CHE QUESTO POST NON È PER TUTTI…

Lamentarsi è una delle reazioni più automatiche e meccaniche dell’essere umano. È un riflesso condizionato che ci avvicina più al funzionamento di una macchina che alla dignità della nostra natura più alta.

Vale la pena chiedersi: che senso ha lamentarsi continuamente, quando esistono vie, strumenti, metodi e conoscenze per crescere, guarire, evolvere e migliorare concretamente la propria vita?

La risposta, spesso, è scomoda ma semplice.

1. Non voglio fare sforzi.
2. Preferisco restare addormentato e lamentarmi.
3. Non voglio smettere di mentire a me stesso.
4. Voglio continuare a dare la colpa agli altri dei miei stati interiori.
5. Non voglio assumermi la responsabilità della mia vita. Voglio che qualcuno mi salvi.

Questo atteggiamento può appartenere a un bambino. In parte anche a un adolescente. Ma in un adulto diventa una prigione.

Allora si cerca la scorciatoia: la pillola magica, la tecnica magica, il mantra magico, la soluzione immediata che cambi tutto senza richiedere disciplina, sincerità interiore e lavoro su di sé.

Ma la realtà funziona diversamente.

Man mano che cresce l’Essenza, ci avviciniamo alla nostra sorgente più profonda, a ciò che siamo davvero oltre le maschere, oltre i ruoli, oltre i condizionamenti.

Ogni giorno la vita ci mette davanti a una scelta: reagire come sempre, oppure rispondere in modo nuovo e cosciente.

Ed è proprio lì che si decide il nostro destino interiore.

Perché la maggior parte delle persone non sceglie davvero: ripete. Ripete pensieri, emozioni, paure, conflitti, errori, sofferenze. Cambiano i volti, cambiano i luoghi, ma il copione resta lo stesso.

L’unica parte che spesso cresce da sola non è l’Essere, ma l’ego: la falsa personalità, costruita per difendersi, apparire, controllare e lamentarsi.

Molti credono di scegliere, ma in realtà vengono scelti dalle proprie paure.

Vengono scelti dai condizionamenti.
Dalle ferite irrisolte.
Dai sensi di colpa.
Dalle credenze inconsce.
Dalle reazioni automatiche.

Che cos’è la sofferenza umana, se non inconsapevolezza che si ripete?

Una macchina reagisce.
Un essere umano cosciente sceglie.

Una macchina segue l’abitudine.
Un essere umano crea una direzione.

Una macchina cerca colpevoli.
Un essere umano cerca comprensione.

Prova a osservare il tuo respiro per due minuti. Ti accorgerai quanto rapidamente la mente fugga altrove. Non ti obbedisce. Questo è il primo dato da vedere con sincerità.

Siamo spesso schiavi dei pensieri compulsivi, delle emozioni negative, delle paure, delle dipendenze affettive, delle abitudini ripetitive. E per non vedere questa condizione la giustifichiamo, la razionalizziamo, la proiettiamo sugli altri.

Ma vedere con lucidità è già l’inizio della libertà.

Una macchina che si accorge di essere una macchina è già meno macchina.

Se vuoi vivere davvero, e non soltanto funzionare, allora il compito è uno: svegliarti alla tua natura interiore, alla tua unicità, alla presenza cosciente che può guidare la tua vita.

Un vero essere umano non reagisce come un automa.

Sceglie, momento per momento, con consapevolezza e cuore.

Roberto Potocniak

Non sei tu che non riesci.È che stai provando a cambiare con lo strumento sbagliato.Non si cambia un trauma con la logic...
25/04/2026

Non sei tu che non riesci.

È che stai provando a cambiare con lo strumento sbagliato.

Non si cambia un trauma con la logica.

Non si cambia un attaccamento con la volontà.

Non si cambia un dolore antico con una decisione razionale.

Il cambiamento vero avviene quando il corpo sente che non morirà se mette un confine, quando sente che può essere amato senza essere perfetto, quando sente che può dire no e rimanere al sicuro, quando sente che non deve più mendicare briciole.

Solo allora cambia tutto.

✒️ Carlo D’Angelo/Voce delle Soglie

STRATEGIE DI REGOLAZIONE EMOTIVA: SESSO, CIBO, SHOPPING, FUMO, DROGHE, SPORT, ALCOOL…QUANDO TUTTO È “TROPPO”In questo ca...
24/04/2026

STRATEGIE DI REGOLAZIONE EMOTIVA: SESSO, CIBO, SHOPPING, FUMO, DROGHE, SPORT, ALCOOL…QUANDO TUTTO È “TROPPO”

In questo caso si parla specificatamente del sesso, ma vale anche per tutti gli altri “temi”

I problemi sessuali esistono, ma non nascono “dal sesso”

Non esiste quasi mai un problema sessuale puro.
La sessualità è un luogo di rivelazione, non la causa primaria.

Quando parliamo di calo del desiderio, compulsività sessuale, impotenza, anorgasmia, o dell’uso del sesso come fuga, in realtà stiamo parlando di qualcosa di più profondo: di come una persona abita la relazione, il corpo, il desiderio, il limite.

Il sesso non si ammala da solo.
Manifesta ciò che è già in difficoltà altrove.
La cosiddetta “dipendenza sessuale”, qui serve precisione, non è una dipendenza da una sostanza.
E non è neppure sempre una dipendenza in senso stretto.

Nella maggior parte dei casi è piuttosto: una strategia di regolazione emotiva, un modo per sedare angoscia, vuoto o vergogna, una forma di autocalmamento appresa molto presto nella storia della persona.

Il comportamento sessuale ripetuto spesso non cerca piacere.
Cerca anestesia.
Per questo parlare
semplicemente di “dipendenza sessuale” rischia di: colpevolizzare, ridurre tutto a un problema di controllo, perdere completamente la storia della persona.

Quando il sesso diventa compulsivo, ciò che sta accadendo in profondità è questo: il desiderio non è abitabile, l’intimità è troppo esposta, il legame è percepito come pericoloso.

Allora il sesso viene separato dall’incontro.
Diventa gesto senza relazione. Diventa prestazione.
Diventa potere.
Diventa consumo.

Non è troppo desiderio.
È troppa paura del desiderio vero.
Si sente spesso dire:
“Se smetti di farlo, guarisci.” Non è così.

Se si elimina il comportamento senza lavorare su ciò che lo sostiene: attaccamento, regolazione emotiva, vergogna, identità corporea, storia relazionale.
Il sintomo semplicemente si sposta.
Può diventare: ansia, rabbia, depressione, oppure un’altra compulsione.

Il problema non è il sesso.

Il problema è ciò che il sesso sta tenendo insieme.

Il sesso è il linguaggio che il corpo usa
quando non esiste ancora una parola per il dolore.
I problemi sessuali esistono.
La sofferenza è reale.
Ma ridurla alla formula “dipendenza sessuale” è spesso una scorciatoia.

Il lavoro vero non consiste nel contenere il comportamento. Consiste nel rendere abitabile il desiderio, senza che faccia paura né a chi lo prova
né a chi lo incontra.
Questo è il punto.

I problemi sessuali esistono, ma non nascono dal sesso.
Quasi mai esiste un problema sessuale puro.
La sessualità non è la causa.
È il luogo dove qualcosa si rivela.
Quando parliamo di calo del desiderio, compulsività sessuale, impotenza o fuga nel sesso, non stiamo parlando solo di sesso.

Stiamo parlando di: paura dell’intimità, difficoltà nel legame,vergogna del proprio desiderio, vuoto emotivo.

Il sesso non si ammala da solo. Mostra ciò che è già in crisi altrove.
Per questo la cosiddetta “dipendenza sessuale” spesso è un equivoco.
Molto più spesso il comportamento sessuale ripetuto non cerca piacere. Cerca anestesia.
Non è troppo desiderio.
È troppa paura del desiderio vero.
Ecco perché smettere il comportamento non basta.

Se non si lavora sulla storia emotiva della persona, sul suo modo di stare nelle relazioni e nel proprio corpo, il sintomo si sposterà altrove.
Il sesso non è il problema.
Il sesso è il linguaggio che il corpo usa
quando non esistono ancora parole per il dolore.

✒️ Dr. Carlo D’Angelo/Voce delle Soglie

Per questo è importante lavorare su sé stessi soprattutto in casi di “compensazioni”…non è un percorso veloce o semplice, ma liberatorio 💗

Con infinito Amore
Jasmine 💓🙏🏻🪷

22/04/2026
20/04/2026

Quando hai un Talento speciale e sei una persona speciale, il risultato è questa Creazione 🙏🏻

Infinitamente Grata per questa Meraviglia 💗💗💗💗

"Secondo la Kabbalah, quando l'Anima tocca il fondo, può spingere se stessa a raggiungere un livello superiore.Le cadute...
20/04/2026

"Secondo la Kabbalah, quando l'Anima tocca il fondo, può spingere se stessa a raggiungere un livello superiore.

Le cadute nella nostra vita sono provocate dal nostro Sé Superiore.
Non sono frutto dell'ego.
In realtà, l'ego è terrorizzato dall'idea di una caduta, perché è in questa fase che incontriamo l’Uno, diventiamo più spirituali, più gentili, più solidali.

Una caduta può essere rappresentata da molte cose: una rottura sentimentale, un incidente, un trauma di qualche tipo.

Quello che dobbiamo sapere, non credere, ma sapere, è che nel momento stesso della caduta stiamo generando l'energia necessaria per raggiungere un livello superiore”.

Yehuda Berg

L’IMPORTANZA DELLA MODALITÀ NELLA COMUNICAZIONELo ammetto, in passato mi è successo più volte di provare a parlare con l...
18/04/2026

L’IMPORTANZA DELLA MODALITÀ NELLA COMUNICAZIONE

Lo ammetto, in passato mi è successo più volte di provare a parlare con le persone, pensando di poterle aiutare, ma spesso e volentieri non riuscendo a farmi capire.

Anzi diciamo pure che per la maggior parte delle volte e delle persone, la mia modalità schietta e diretta senza tanti fronzoli, ha avuto come risultato quello contrario alle mie aspettative.

Eppure le mie intenzioni erano veramente buone e i miei consigli dettati da buona fede.

Quindi, mi sono spesso chiesta come mai quello che dicevo, venisse mal interpretato, se non addirittura tergiversato.

Eppure ero sicura di parlare un buon italiano, di dare dei buoni consigli, proprio perché mi sarebbe piaciuto potessero essere d’aiuto agli altri. E che io potessi essere d’aiuto agli altri.

Solo più tardi, lavorando su me stessa, ho potuto captare la differenza di come viene recepita una cosa dettata o non dal Cuore.

Si possono dire cose assolutamente giuste, corrette, perfettamente logiche ma che non arrivano dal nostro Cuore al Cuore delle persone, per cui non vengono credute, assimilate o addirittura capite e completamente tergiversate. Perché? Semplicemente perché si percepisce nell’altro il giudizio, una non accoglienza, l’accusare e molte volte anche una sensazione di superiorità. Anche se magari non è così che lo “sente” chi le dice.

Se invece le stesse identiche cose vengono dette dal Cuore, l’effetto è completamente l’opposto.
Perché? Perché ci si sente accolti, non giudicati e compresi. E così arrivano anche al Cuore degli altri.

Per cui si aprono porte che sembravano blindate, arrivano opportunità che da anni si aspettavano, si vivono molto meglio i rapporti con gli altri, ecc, ecc…

Non perché sono gli altri a cambiare, ma perché lo siamo noi.

Questa è l’Apertura del Cuore.
Non semplice.
Non veloce.
Un lavoro non da poco ma che ti stravolge completamente la Vita.
In positivo.

Non sempre dire le cose giuste viene recepito nella maniera giusta.
Dipende sempre dalla modalità in cui vengono dette.

Provare per credere…

A settembre il percorso La Cachette - Love Lessons ricomincia con nuove interessantissime collaborazioni di costellazioni e sessioni di terapie con campane tibetane 💗

Se volete saperne di più, incontriamoci per un caffè conoscitivo e due chiacchiere 🤩

Con infinito Amore
Jasmine 💓🙏🏻🪷

Quando mi chiedono in cosa consiste il percorso La Cachette - Love Lessons mi è sempre difficile sintetizzare in poche p...
17/04/2026

Quando mi chiedono in cosa consiste il percorso La Cachette - Love Lessons mi è sempre difficile sintetizzare in poche parole 🙈🙉🙊

Lascio una delle testimonianze che può dare un’idea più precisa 😊

Grazie ancora e sempre per la fiducia riposta in me e per il duro lavoro che fate 💓

Con infinito Amore

Jasmine🪷🙏🏻💓

Quando le entità luminose del mondo invisibile vedono che un uomo è capace di staccarsi dai suoi interessi personali all...
15/04/2026

Quando le entità luminose del mondo invisibile vedono che un uomo è capace di staccarsi dai suoi interessi personali allo scopo di lavorare veramente per la Luce, si chinano su di lui, lo proteggono e gli comunicano le loro qualità e le loro virtù.

Allora quell'uomo cresce, si sviluppa, e anche se nessuno intorno a lui lo nota per poterlo apprezzare, con la sua attività spirituale egli prende parte alle vicende del mondo.

Ovunque si trovi, conosciuto o sconosciuto, diventa un centro, un focolaio potente, e nulla di importante avviene senza di lui: egli armonizza le forze dell'universo per uno scopo luminoso e partecipa anche alle decisioni degli spiriti superiori.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Vale per tutte voi, vale per tutti noi 💗

Siate la vostra Luce per poi essere Luce per gli altri 🌟

Con Amore

Jasmine 🙏🏻💓🪷

SE NON VUOI AMMALARTI…Esprimi i tuoi sentimenti:Le emozioni e i sentimenti che vengono nascosti o repressi finiscono per...
13/04/2026

SE NON VUOI AMMALARTI…

Esprimi i tuoi sentimenti:
Le emozioni e i sentimenti che vengono nascosti o repressi finiscono per provocare malattie come: gastrite, ulcera, dolori lombari, dolori alla colonna vertebrale. Con il tempo, la repressione dei sentimenti può degenerare fino al cancro.
Il dialogo, il parlare, la parola sono un potente rimedio e un'ottima terapia.

SE NON VUOI AMMALARTI…

Prendi delle decisioni:
La persona indecisa rimane nel dubbio, nell’ansia, nell’angoscia. L’indecisione accumula problemi, preoccupazioni, tensioni.
La storia dell'umanità è fatta di decisioni.
Per decidere è necessario saper rinunciare, saper perdere dei vantaggi per guadagnarne altri.
Le persone indecise sono vittime di disturbi nervosi, gastrici e problemi della pelle.

SE NON VUOI AMMALARTI...

Cerca delle soluzioni:
Le persone negative non trovano soluzioni e non fanno che aggravare i problemi. Preferiscono lamentarsi, spettegolare e essere pessimiste.
È meglio accendere un fiammifero piuttosto che lamentarsi del buio.
Un'ape è piccola, ma produce la cosa più dolce che esista.
“Siamo ciò che pensiamo”.
Il pensiero negativo genera energia negativa che si trasforma in malattia.

SE NON VUOI AMMALARTI…

Non vivere di apparenze:
Chi nasconde la realtà, finge, mette in scena atteggiamenti, vuole sempre dare l’impressione di stare bene, vuole mostrarsi perfetto, bonario, ecc… e sta accumulando tonnellate di peso… Una statua di bronzo con i piedi d’argilla. Non c’è niente di peggio per la salute che vivere di apparenze e facciate.
Sono persone con molto smalto e poche radici.
Il loro destino è la farmacia, l'ospedale, il dolore.

SE NON VUOI AMMALARTI…

Accettati!:
Il rifiuto di sé stessi e la mancanza di autostima ci rendono estranei a noi stessi.
Essere se stessi è il fulcro di una vita sana.
Chi non accetta se stesso è invidioso, geloso, imitativo, competitivo, distruttivo. Accettare se stessi, accettare di essere accettati, accettare le critiche è saggezza, buon senso e terapia.

SE NON VUOI AMMALARTI...

Abbi fiducia!:
Chi non ha fiducia non comunica, non si apre, non interagisce, non instaura relazioni stabili e profonde, non sa stringere vere amicizie.
Senza fiducia non c'è relazione.
La sfiducia è mancanza di fede in se stessi, negli altri e in Dio.

SE NON VUOI AMMALARTI...

Non vivere sempre triste:
Il buon umore, le risate, il riposo e l’allegria restituiscono la salute e garantiscono una vita lunga.
Una persona allegra ha il dono di rallegrare l’ambiente in cui vive.

«Il buon umore ci salva dalle mani del medico».

«L’allegria è salute e terapia».

Oggi è stata una giornata speciale, strepitosa, piena di gioia, serenità ed allegria.Non potevamo chiedere di più per la...
11/04/2026

Oggi è stata una giornata speciale, strepitosa, piena di gioia, serenità ed allegria.

Non potevamo chiedere di più per la consegna dei Diplomi di queste fantastiche Donne diventate Ambasciatrici del Cuore 💗

Complimenti a voi per l’enorme lavoro fatto in questi mesi e per quello che continuerete a fare nei prossimi.

Sono orgogliosissima di voi, vi lovvo 🤩

Benvenute nella famiglia La Cachette - Love Lessons 🪷🙏🏻💓

Un grazie particolare a tutti, soprattutto a Nico Pestoni con Atelier Spillo & Punto e a Mirko per la bellissima location e accoglienza 💕

Adresse

Locarno

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