17/04/2025
Mi presento :-)
Cari pazienti,
spesso mi chiedete cosa faccio d’altro nella vita, e perché spesso sono assente. Ecco quindi, finalmente dopo anni, una breve mia presentazione su chi sono e cosa faccio.
Bhe, tutto comincia nel 2001: crollavano le torri gemelle (sì, proprio quel giorno…) ed io stavo dando l’ultimissimo esame… finalmente Fisio!
Quel giorno ricevo una proposta di lavoro: specializzarmi e lavorare in cure intense a Sion. E vai… si parte subito alla grande. Ha giocato un ruolo importante la mia tesi: “Svezzamento dalla ventilazione meccanica in paziente operato di sostituzione mitralica in un’unità di cure intensive”. Un anno e mezzo davvero intenso: corsi a Losanna e Ginevra, pazienti e turni tra cure intensive e pronto soccorso. Finita questa esperienza però volevo tornare in Ticino (mancava il lago e la vela, il lavorare in ambulanza, il boccalino di merlot… 😊). Torno in Ticino e lavoro in uno studio privato per 6 mesi, dove frequento (inizio un percorso) 3 corsi di specializzazione in terapia manuale. Ma non mi trovo: poco stimolante e “troppo presto”. Allora postulo per una clinica che si occupa di riabilitazione neurologica, dove poi ci finirò per 14 anni.
Interessante, prima di questo periodo, è stato un lungo stage in sala autoptica su ca****re, dove ho potuto affinare le conoscenze in anatomia e fisiologia.
Nel frattempo, continuo a lavorare saltuariamente come soccorritore. Nel corso di questa lunga parte della mia vita, frequento praticamente ogni corso “disponibile” di specializzazione nell’ambito della neuroriabilitazione (Kabat, Bobath, Perfetti, Neuroscience Cognitive Reha, trattamento dei disturbi dell’equilibrio, robotica dedicata al paziente amputato…), specializzandomi anche in riabilitazione per la disfagia e per i disturbi di oculomotricità.
Ma non mollo il vecchio, grande amore: le patologie internistiche. Frequento così la specializzazione in riabilitazione cardiovascolare, e allo stesso tempo anche quella di salutogenesi (che va di pari passo…). Anni intensi davvero, tante vacanze saltate per seguire i corsi (spesso lontani…) e anche tanti soldini investiti.
Grazie al lavoro in ambulanza fin dagli esordi mi avvicino al mondo dell’insegnamento, che mi ha portato, parallelamente a tutto, a formarmi nel campo dell’insegnamento: prima per soccorritori, poi sempre di più nel mio campo professionale. Questo mi ha permesso di sviluppare numerosi progetti all’interno del luogo di lavoro nel campo della formazione, e sempre di più ad occuparmi di pazienti “specifici” nel campo internistico. Una finestra meno “monotematica” è stata quella poi di conseguire una specializzazione nel campo della riabilitazione sportiva, anche se non ho mai seguito o voluto seguire davvero sportivi d’élite (non mi attrae particolarmente). 14 anni super ricchi: tra formazioni specifiche, corsi per la gestione del personale e per la formazione… ma poi dovevo scegliere: che fare da grande?
Mi si propone la possibilità di insegnare con più “regolarità”, ed il luogo di lavoro dove ero non mi ha dato possibilità di miscelare le 2 attività:” o qui o lì, scegli” … Ho scelto.
Tutt’ora sono docente per la formazione dei futuri fisioterapisti.
Ma non volevo dedicarmi al 100% all’insegnamento, quindi ho “barattato” una percentuale per continuare ad occuparmi di pazienti: nasce così l’idea (ma anche l’unica possibilità concreta) di aprire uno studio privato. Decido in questi anni di affinare le mie conoscenze nell’ambito della reumatologia/ortopedia e soprattutto nella gestione dei pazienti con problemi cronici. Si traduce questo in corsi più “classici” in terapia manuale, trigger point, dry needling, … Ma affino anche le mie conoscenze nell’ambito dell’oncologia (stretta correlazione con il mondo dell’internistica), che ho portato fino ad ora. Negli ultimi anni le neuroscienze hanno avuto uno sviluppo enorme, e questo ha in buona parte caratterizzato le mie formazioni (tra pochi giorni ne comincio una molto importante sul dolore e le sue manifestazioni neurologiche). Non da meno ho seguito corsi sulla patient education e sulla diagnosi differenziale in fisioterapia (particolarmente avvincente) e nell’ambito dei test cardiovascolari e respiratori.
All’interno di tutto questo, mi sono occupato di ricerca, soprattutto in seno alle associazioni specialistiche che mi competono: in particolare un tema fondamentale è stato quello di capire e studiare il dosaggio dell’esercizio (sempre in ambito delle patologie internistiche).
Fico: negli ultimi anni ho avuto l’onore di diventare esperto per la nostra associazione professionale nell’ambito del riconoscimento delle lauree estere: ho elaborato alcuni esami attualmente in vigore ed erogo saltuariamente gli esami stessi (proprio ora sono in viaggio per Zurigo dove valuterò un candidato proveniente dall’estero assieme ad un collega di Ginevra). Partecipo attivamente a congressi e corsi, e questo, nonostante gli anni che passano, mi appassiona ancora. Ogni tanto quindi “scappo via” per andare a qualche congresso (come auditore e qualche volta come relatore).
Recentemente sono diventato formatore/consulente per un importante associazione professionale, che ha deciso di migliorare la salute dei suoi dipendenti, incaricandomi di creare un programma e formare il personale su questi temi importanti legati alla salutogenesi (è un lavoro saltuario ma che valida moltissimo la figura del fisioterapista in questo particolare ambito).
Ed oltre a questo? Bhe, pratico sport: sono un velista (no…non quello con lo champagne in mano, ma quello più sportivo/agonistico…😊) e mi piace correre (ah si, per quanto riguarda la riabilitazione sportiva mi sono occupato molto delle problematiche legate al podista), vado in mountain bike appena posso. Ho studiato “un po’ di fisica”, perché un’altra mia passione è la cosmologia ed i suoi fenomeni… mi piace stare con lo sguardo all’insù…
Qualche vizio, ma questi non si rivelano… 😊.
L’ho già detto che adoro il mio cane, che occupa il 99% del mio poco tempo libero? 😊
Un salutone. Luca