13/04/2026
ci sono cose che teniamo in noi un po' perché devono maturare
e un po' perché non ci sentiamo all'altezza di farle,
saranno gli anni e i test scolastici ma si sente ogni volta quell'ansia da prestazione del 'devo arrivarci preparata'.
Che poi non si tratta di preparare niente, in questo caso, si tratta di invitarti a intraprendere un viaggio insieme a me - ecco, forse (ma solo forse) uno meno invitante di altri.
Però, sabato pomeriggio, seduta su un autobus strapieno, la spinta interiore si è fatta all'improvviso prepotente e mi sono decisa: ora è il momento, mi sono detta.
E poi ho letto che quel giorno, grazie ad una particolare disposizione planetaria, aveva un forte significato karmico per noi della ♍️. Unə ci può credere come anche no, ovviamente, però a me è suonato come un incoraggiamento.
E quindi eccoci.
È da più di un anno che cullo quest'idea, quella di approfondire la morte: oggi comincio con intenzione, e da oggi parlerò anche di questo, qui.
Sono vari i motivi che mi portano a voler approfondire e condividere questo tema esistenziale, che forse è IL tema esistenziale.
Il primo è che penso sia da stoltə vivere una vita respingendo l'unica certezza che abbiamo.
E quindi fare spazio alla morte, (che mi fa ridere a dirlo quando ci sembra che manco c'è spazio per la vita, nella frenesia quotidiana in cui ci muoviamo spesso come automi).
La mia intenzione non è quella di dare risposte (che nessuno ha), ma quella di guardare alla morte con curiosità, dal punto di vista antropologico (in fondo questa è la mia prima formazione) e yogico.
Se mi stai leggendo, benvenutə in questa nuova avventura.💀
E, se ti va, lasciami in un commento cosa ne pensi.💭
Un grande grazie alla mia bestie che ha preso nota del libro che avrei voluto comprarmi ma che non mi sono potuta prendere perché era gennaio e stavo facendo la santosha challenge quindi mi ha regalato lei come regalo di Natale. Ly.