14/03/2020
Ho scritto delle riflessioni pensando alla situazione che tutti quanti stiamo vivendo, senza distinzione di colore di pelle (o politico), di stato sociale e di luogo geografico.
Sono certa che ognuno di noi con un piccolo sforzo possa dare un importante contributo in questo momento.
Cosa fare per esempio a livello psicologico:
1. accogliere la paura propria e altrui (se c’è) e non reprimerla o negarla. Sappiamo bene come la paura repressa agisca sul nostro intestino disequilibrandone il microbiota con effetti dannosi per tutto il sistema immunitario.
Accogliere la paura significa percepirla, riconoscerla, esprimerla e condividerla. Evitare scenate. È sufficiente dire per esempio: “questa situazione mi fa paura. Temo possa succedere qualcosa di brutto alle persone a me care, ecc..”
2. attivare l’Adulto funzionale che si informa (al massimo 2-3 volte al giorno) sulle aggiornate disposizioni sanitarie e le segue scrupolosamente. Percepire come le autorità politiche si impegnino con i loro mezzi a fare il meglio che possono.
3. Rendersi utili agli altri. Ascoltarli. Aiutare le persone bisognose nelle situazioni a loro precluse (ad esempio non fare che gli anziani e le persone di salute cagionevole entrino in contatto con il virus). Portare loro medicinali e cibo.
Dare cioè il proprio contributo personale alla società in base alle proprie caratteristiche e capacità.
Gli artisti cantino, ballino, recitino sul web o sotto ai balconi. I professori insegnino la storia per come siamo tante volte riusciti a superare le avversità. Gli scienziati illustrino i progressi medici e scientifici. Gli economisti rassicurino sulle risorse e sulle possibilità di rilancio.
Infondere fiducia e dare sostegno fanno bene al cuore, all’animo ed a tutto il sistema immunitario.
Praticare la meditazione, lo yoga, leggere un bel libro e praticare una leggera attività sportiva rende questi giorni unici, arricchenti e preziosi.
Vi abbraccio dalontanomavicino
Sandra