31/03/2026
Santiago aveva 19 anni. Manuel ne aveva 15. Si sono tolti la vita a pochi mesi di distanza, e non sono casi isolati. Negli ultimi anni altri giovani, in Ticino e nel resto della Svizzera, hanno compiuto lo stesso gesto. Ogni anno, tra i 15 e i 18 anni, si contano circa trenta suicidi, una cifra che raddoppia tra i 19 e i 25 anni. Significa che ogni settimana due giovani nel nostro Paese muoiono così.
Eppure di tutto questo si parla ancora troppo poco. Il timore dell’emulazione spinge molti al silenzio, ma quel silenzio rischia di lasciare soli proprio i giovani che avrebbero più bisogno di essere ascoltati. Perciò anche la scuola svolge un ruolo centrale: intercettare il disagio, creare spazi sicuri, formare docenti e mediatori in grado di riconoscere i segnali. La prevenzione comincia lì, nei luoghi che i ragazzi vivono ogni giorno.
A Falò, i genitori di Santiago e di Manuel hanno scelto di rompere il tabù: per dare un volto ai numeri e ricordare che parlarne non è pericoloso. È necessario, per evitare che altre vite si spezzino nel silenzio.
FALÒ: questa sera alle 20.40 su LA 1
Se voi o i vostri cari doveste trovarvi in un momento di difficoltà, ricordiamo la possibilità di contattare il Telefono Amico al numero 143.