01/03/2026
Oggi, domenica 1. marzo, si celebra l’annuale Giornata del malato.
Auguriamo a tutte le malate e i malati, una lieta giornata in compagnia dei propri affetti.
Ogni giorno per noi soccorritrici e soccorritori, così come per gli altri operatori sanitari, il malato è al centro delle nostre preoccupazioni. Oggi, se possibile, lo è ancor di più.
Quest’anno la giornata è incentrata sulla “autodeterminazione” e il “coinvolgimento”, due principi che non si escludono, semmai si rafforzano. Conoscere le decisioni del paziente, così come avere a disposizione la documentazione firmata che ne attesti le volontà, permette a soccorritori e curanti di intervenire secondo i desideri del paziente, da un lato, scaricando familiari e amici dalla presa di decisioni gravi e intimamente personali, dall’altro.
Per chi interviene con l’ambulanza, per il personale del pronto soccorso, per chi è chiamato a garantire la continuazione delle cure, non significa impegnarsi di meno o differentemente. Significa poter rispettare la volontà del paziente, anche quando questi non è in grado di autodeterminarsi.
Prendiamo questo passaggio dall’Allocuzione del Presidente della Confederazione, Guy Parmelin, e ci permettiamo di farlo nostro:
“Non distogliamo lo sguardo.
Stiamo vicini gli uni agli altri.
Non lasciamo nessuno da solo.
L’autodeterminazione dà dignità.
Essere coinvolti dà forza.
Se riusciamo a fare entrambe le cose, in famiglia, con i vicini di casa, nella società, allora sarà ben più di un semplice aiuto.
Sarà un regalo di umanità.”
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