20/02/2026
La partenza come separazione necessaria
✒️ Dr. Carlo D’Angelo | Voce delle Soglie
Il Piccolo Principe non parte perché non ama.
Parte perché non sa ancora amare senza perdersi.La partenza è un atto doloroso, ma necessario. Ogni essere umano, per diventare adulto, deve separarsi dal primo legame.
Non per rinnegarlo. Per differenziarsi. La Rosa rappresenta l’amore originario: totalizzante, fragile, carico di aspettative. Finché resta lì, il Piccolo Principe non può capire chi è senza di lei. La separazione è sempre ambivalente: senso di colpa, nostalgia, rabbia, sollievo. Chi non si separa resta fuso. Chi si separa male resta in fuga. La partenza è la soglia dell’identità. Solo lontano dalla Rosa il Piccolo Principe scopre che l’amore non è possesso, né dipendenza emotiva, né conferma continua. Scopre il mondo. Scopre le caricature dell’Io (il re, il vanitoso, l’uomo d’affari). Scopre ciò che non vuole diventare. La separazione è un passaggio di crescita, non un tradimento. Non si può tornare maturi se non si è partiti davvero. Il ritorno alla Rosa come integrazione finale. Il ritorno non è regressione. È integrazione.
Quando il Piccolo Principe capisce che la sua Rosa è unica perché è la sua, qualcosa cambia. Non è più l’amore ingenuo dell’inizio.
Non è più l’amore carico di incomprensione.
È un amore scelto. La maturità affettiva non consiste nel trovare una Rosa perfetta.
Consiste nel tornare con consapevolezza.
Il ritorno simbolico significa: non accusare più, non idealizzare più, non fuggire più. Ma assumere la responsabilità del legame. L’integrazione è questo: Riconoscere che l’amore originario era imperfetto ma non per questo inutile. Non si cresce contro la propria storia. Si cresce attraversandola. Ogni adulto deve partire dalla propria Rosa.
E ogni adulto, se matura, può tornarci senza esserne prigioniero.
La partenza è necessaria per diventare sé stessi.Il ritorno è possibile solo quando si è diventati sé stessi.
Se si parte senza elaborare, si resta in fuga.
Se si torna senza essere cresciuti, si torna a dipendere. Ma quando si parte, si cresce, si comprende, allora il ritorno non è bisogno. È scelta. E l’amore scelto è sempre più libero dell’amore originario.
✒️ Dr. Carlo D’Angelo | Voce delle Soglie