Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida-Psicologo Catania

Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida-Psicologo Catania Consulenze e sostegno psicologico. Psicoterapia cognitivo comportamentale. Neuropsicologia clinica.

Psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana. Sono una Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e Neuropsicologa clinica. Mi occupo di consulenza e sostegno psicologico rivolto ad adolescenti, adulti e anziani, approcciandomi in modo attento e rispettoso, convinta che una buona alleanza terapeutica sia alla base di qualsiasi intervento. Offro ascolto, accoglienza e sostegno a quanti manifestano condizioni di disagio psichico, ansia, stress, panico, difficoltà personali, familiari o di coppia. Mi occupo di valutazioni psicodiagnostiche, neuropsicologiche e di personalità.

Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, scegliamo di rivolgere l’attenzione a u...
25/11/2025

Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, scegliamo di rivolgere l’attenzione a un elemento decisivo e spesso sottovalutato: il linguaggio.
Le scienze psicologiche e sociali mostrano con chiarezza che le parole non sono un semplice strumento descrittivo: influenzano la percezione della violenza, la possibilità di riconoscerla e le strategie per contrastarla.

Esistono espressioni che spostano la responsabilità dalla condotta dell’autore alla condizione della vittima:
«perché non se n’è andata?», «avrebbe dovuto denunciare», «ma com’era vestita?», «stava al gioco».
Queste frasi ignorano dinamiche strutturate e ampiamente documentate: paura, controllo, isolamento, dipendenza emotiva ed economica.

Altre narrazioni giustificano la violenza:
«era stressato», «ha perso la testa», «non era in sé», «era un brutto momento».
Altre ancora la patologizzano impropriamente:
«un raptus», «un blackout», «un impulso incontrollabile».
La letteratura scientifica è chiara: la violenza non è improvvisa, ma segue pattern, escalation e segnali precoci.

Esistono poi le narrazioni che romanticizzano l’abuso:
«amava troppo», «la passione lo ha travolto», «era accecato dall’amore».
E quelle che minimizzano:
«sono litigi familiari», «sono cose che succedono», «un momento di stress».
Infine, ci sono le espressioni che normalizzano culturalmente:
«è fatto così», «è un uomo all’antica», «un carattere forte», «nelle famiglie capita», «un bravo ragazzo che ha sbagliato».
Sono tutte narrazioni che attenuano la responsabilità e rendono l’abuso socialmente tollerabile.

In questo quadro, il ruolo della politica è determinante.
Le istituzioni non possono limitarsi a “commentare” la violenza: devono costruire narrazioni fondate sulle evidenze scientifiche e non su spiegazioni semplicistiche o pseudo-biologiche.
È particolarmente problematico che rappresentanti del governo affermino che "nel codice genetico dell'uomo c'è una resistenza alla parità dei sessi" o che "Non c'è una correlazione fra l'educazione sessuale nella scuola e una diminuzione delle violenze contro le donne".
Attribuire la violenza, o la disparità di genere, a presunte predisposizioni naturali o inevitabili, non solo non trova alcun riscontro scientifico, ma rischia di legittimare proprio ciò che la ricerca contrasta: l’idea che la violenza sia inscritta nella natura, e non costruita nei contesti culturali e relazionali.

Per chi esercita una funzione pubblica, narrazioni non basate sulle evidenze non sono in alcun modo giustificabili: contraddicono la conoscenza, ostacolano la prevenzione e minano la responsabilità istituzionale.

In una giornata che richiama al dovere collettivo di riconoscere e contrastare la violenza, ribadiamo che la precisione linguistica è parte integrante della prevenzione.
Il modo in cui ne parliamo orienta ciò che consideriamo credibile, ciò che vediamo e ciò che siamo disposti a trasformare.

Contrastare la violenza sulle donne significa anche contrastare le parole che la minimizzano, la romanticizzano, la giustificano o la presentano come inevitabile.
Perché le parole non descrivono soltanto il mondo: contribuiscono a costruirlo.
E un linguaggio fondato su scienza, responsabilità e rigore è già un intervento di tutela.

Le parole che scegliamo oggi definiscono il mondo che costruiranno domani.Parliamo con amore, non con la paura; adottiam...
20/10/2025

Le parole che scegliamo oggi definiscono il mondo che costruiranno domani.

Parliamo con amore, non con la paura; adottiamo l'assertivitá piuttosto che l'aggressività; prediligiamo le spiegazioni ai no secchi e incomprensibili.

Parole gentili, incoraggianti e accoglienti favoriscono infatti sicurezza, fiducia e autostima.
Parole svalutanti, ironiche o dure possono invece generare insicurezza, vergogna e paura di sbagliare.

Come adulti, abbiamo una grande responsabilità: scegliere parole che nutrono e sostengono, perché ogni comunicazione diventa parte dell’identità emotiva di chi la riceve.

La comunicazione è un atto educativo e affettivo...usiamola per far crescere.

Svolgere la professione di Psicoterapeuta rappresenta a mio avviso qualcosa di davvero speciale, tocca l’essenza più pro...
12/09/2025

Svolgere la professione di Psicoterapeuta rappresenta a mio avviso qualcosa di davvero speciale, tocca l’essenza più profonda del prendersi cura degli altri e la gratitudine negli occhi dei miei pazienti vale più di qualsiasi altra ricompensa al mondo.

A partire dal 15 Settembre 2025 è possibile presentare domanda per richiedere il   , il contributo che permette di soste...
02/09/2025

A partire dal 15 Settembre 2025 è possibile presentare domanda per richiedere il , il contributo che permette di sostenere le spese per i percorsi psicoterapeutici.
Tramite sito www.inps.it selezionando "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche" sarà possibile compilare la domanda.

Per info non esitare a contattarmi 😊

Settembre è il mese che simbolicamente rappresenta un nuovo inizio. Dopo la pausa estiva, la mente è maggiormente predis...
01/09/2025

Settembre è il mese che simbolicamente rappresenta un nuovo inizio.

Dopo la pausa estiva, la mente è maggiormente predisposta a riattivare motivazioni, strutturare obiettivi e canalizzare le energie verso il lavoro, lo studio e i progetti personali, trasformando il ritorno alla routine in occasioni di crescita.

È un invito rivolto a se stessi per ricominciare con maggiore chiarezza, fiducia e determinazione.

Come consiglio sempre ai miei pazienti, prendersi cura di sé è un atto d'amore verso se stessi. ..La bellezza è una luce...
26/08/2025

Come consiglio sempre ai miei pazienti, prendersi cura di sé è un atto d'amore verso se stessi. ..La bellezza è una luce che viene da dentro, coltiva il tuo benessere e lascia che il tuo spirito risplenda ❤️

Indirizzo

Via Firenze 123
Aci Castello
95021

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
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