01/04/2026
Ogni anno, quando li rivedo spuntare dal prato, mi fermo. Mi fermo davvero.
Da bambina li aspettavo come si aspetta qualcosa di prezioso — quegli ombrellini viola scuro che comparivano quasi in segreto tra l’erba, annunciando che la primavera aveva mantenuto la sua promessa. Li chiamavamo pan del cucù, e io credevo davvero che il cuculo li portasse con sé tornando.
Adesso so il loro nome scientifico — Muscari neglectum — e so molto di più di loro. Ma quella sensazione di meraviglia? È rimasta intatta.
La natura ha questo dono straordinario: sa parlarti all’anima prima ancora che tu la studi. Ed è proprio da questo dialogo antico che nasce il mio lavoro da naturopata — dall’ascolto di ciò che il mondo vegetale ha da offrirci, stagione dopo stagione.
Bentornata primavera!