28/05/2021
H 8.30 di un giorno qualunque.
Questa è mia figlia quando aveva appena tre mesi. Ricordo che quella notte voleva dormire solo su di me o tra le mie braccia o attaccata al seno, altrimenti si svegliava.
TRE mesi, momento in cui una mamma dovrebbe rientrare a lavoro per lo stato Italiano, intendiamoci, se vuole percepire uno stipendio dignitoso.
Si, perché, se vuoi, hai diritto alla maternità facoltativa, pagata il primo mese al 100% e gli altri restanti 5 mesi al 30%. Quindi, se hai uno stipendio di 1200€, percepisci 360€ che neanche ti bastano ped pagare il mutuo e l’affitto della casa dove cresci tuo figlio. Dopodiché, smaltite anche le ferie, devi rientrare a lavoro o sei fuori.
Fino all’anno di vita hai diritto alla “riduzione” di orario per l’allattamento, di 1 ora se lavori per meno di 6 ore al giorno, o di 2 ore se lavori più di 6 ore al giorno.
Tutto questo per una lavoratrice dipendente.
Se sei una lavoratrice libero professionista la retribuzione della maternità (che ti sei versata profumatamente negli anni) la vedi quando tuo figlio cammina, se ti va bene e soprattutto se sei in pari con i contributi da versare dell’anno in cui hai fatto richiesta di maternità. Non hai sconti, non hai riduzioni. Hai solo un nome e un posto da mantenere, altrimenti perdi pure i clienti.
Ma torniamo al cuore del discorso.
A 3/4 mesi per la legge italiana, se non hai la possibilità economica di vivere con il 30% del tuo stipendio, devi rientrare a lavoro. A prescindere dal numero di ore che farai, devi LASCIARE tuo figlio al nido, alla baby sitter, ai nonni, zii etc.
Ma sopratutto, con la sensazione che ti manchi un organo o un arto, con il cuore lacerato in due parti per aver lasciato il tuo cucciolo d’uomo prematuramente (sappiamo benissimo che la gravidanza continua per altri 9 mesi fuori dalla pancia), con il mal di collo, di schiena e di testa devi essere lucida e con la mente fresca per poter lavorare senza fare errori o danni.
Ma chi ha fatto questa legge ha vagamente idea di come dorme una mamma (sia fisicamente che mentalmente) che accudisce un bambino? Ha vagamente idea del numero di risvegli che ha (per X motivo) e dei mille modi che servono per riaddormentare un bambino?
Ha vagamente idea dell’innato bisogno di un bambino di stare con la sua mamma?
Viviamo in un’era dove sappiamo, dimostrato scientificamente, che i risvegli notturni sono fisiologici fino ai 3 anni, che L’allattamento al seno è consigliato fino ai due anni ed oltre, che l’accudimento ad ALTO CONTATTO di giorno e di notte è salutare per l’autostima e la futura indipendenza del bambino.
Ma come può tutto questo conciliarsi con una mamma lavoratrice a tempo pieno?
Per forza che poi il tasso di allattamento al seno esclusivo crolla drammaticamente dopo il quarto mese di vita.
Per forza che ci dimentichiamo i figli in macchina.
Per forza che prendiamo multivitaminici, altidolorifici o antidepressivi.
Per forza che i figli hanno sempre più disagi etichettati con 100 mila sigle.
Per forza che i figli non hanno una sana educazione.
Per forza che alcune mamme vedono come unica soluzione il licenziamento, tanto se ti licenzi entro l’anno di vita del bambino hai diritto alla disoccupazione.
Dovremmo cercare la soluzione a questi problemi andando a monte e non mettendo toppe. Mi dimentico il figlio in macchina? Non preoccuparti, c’è tippy! Devi dormire perché devi lavorare? Stai tranquilla, la sera dai un super mega biberon con latte adattato e rimpinzato di biscotti e vai serena che DORME TUTTA LA NOTTE.
Ti senti stanca? Prendi delle vitamine.
Davvero queste sono le soluzioni che accettiamo?
L’unica soluzione che vedo è che venga rivista la legge sui congedi parentali.
Tutto il resto è un futile palliativo.
Ps: vogliamo parlare dei padri? I dipendenti hanno diritto a 10 giorni di paternità retribuiti per stare accanto al proprio figlio e alla compagna.
I lavoratori autonomi neanche quelli! Puoi stare a casa quanto vuoi in realtà, ma a tue spese, peraltro care!!!
Accettiamo tutto questo?
IO NON LO ACCETTO!
Sento forte la responsabilità che ho sulla crescita e sull’educazione di mia figlia, e sento il bisogno di fare qualcosa per cambiare questa situazione.
Da dove cominciare? Non saprei, una petizione?
Si accettano consigli 🙏🏻
Una mamma, una donna, un’ostetrica che ama la sua professione ma che adesso ha una sola priorità che si chiama Vittoria che vale tutto.
‼️ aggiornamento ‼️ ecco il link della PETIZIONE 👇🏻
https://www.change.org/ModificaCongedoParentale
Unisciti a noi per portare avanti questa campagna! Firma la petizione e condividila fra i tuoi conoscenti sui canali che preferisci.
Più firme otteniamo più abbiamo la possibilità di arrivare ai vertici del Paese e cambiare questa situazione in Italia
‼️ ricordati di entrare nella mail per confermare la firma altrimenti non sarà conteggiata ‼️
Grazie 🙏🏻