AgriLab

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AgriLab ha creato la 4-Step Therapy: una terapia naturale rivoluzionaria per alleviare il dolore, malattie autoimmuni, insonnia, recupero sportivo, malattie neuro degenerative come Alzheimer e Parkinson.

Il magnesio è uno dei minerali più coinvolti nei processi di benessere del nostro organismo: sostiene la normale funzion...
12/01/2026

Il magnesio è uno dei minerali più coinvolti nei processi di benessere del nostro organismo: sostiene la normale funzione muscolare, contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso e aiuta a mantenere una sensazione di calma nelle fasi più intense.

I nostri Magnesium Patch rilasciano magnesio in modo costante e graduale attraverso la pelle, offrendo un supporto discreto e continuo.
Niente capsule, niente routine complicate: li applichi una volta, e ti accompagnano nella tua giornata o nella tua serata con naturalezza.

Perfetti per chi cerca:
• praticità
• una sensazione di equilibrio più stabile
• un alleato quotidiano nei periodi di maggiore impegno
• un gesto semplice per prendersi cura di sé

Un piccolo rituale, un grande gesto di benessere. 🌿✨

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💚 AgriLab — il benessere che nasce dalla natura.

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DOLORE PERSISTENTE SENZA UNA CAUSA CHIARA(quando ti fa male qualcosa… ma gli esami dicono tutto normale)È uno dei sintom...
12/01/2026

DOLORE PERSISTENTE SENZA UNA CAUSA CHIARA
(quando ti fa male qualcosa… ma gli esami dicono tutto normale)

È uno dei sintomi più frustranti.

Hai dolori che vanno e vengono: schiena, collo, spalle, gambe, a volte tutto insieme.
Oppure un dolore fisso, sempre nello stesso punto, che cambia intensità ma non ti lascia mai del tutto.

Fai gli esami: sangue, radiografie, risonanze. Risultato? “Non c’è niente.”
Ma tu il dolore lo senti eccome.

COS’È IL DOLORE “SENZA CAUSA”

Quando non c’è una lesione, una frattura, un’infiammazione evidente, il dolore nasce da un’altra origine: i circuiti nervosi che gestiscono il dolore diventano più sensibili.

È come se la soglia si fosse abbassata: cose che prima non avresti sentito ora fanno male.

Di solito succede quando:
– vivi da tempo stress o sovraccarico emotivo
– i muscoli sono sempre tesi
– il sonno non ripara
– c’è infiammazione “leggera ma continua”
– la circolazione è pigra e i tessuti sono poco ossigenati

Non è immaginazione, è un sistema del dolore che lavora “a volume troppo alto”.

NON È UNA MALATTIA CHE TI MANCA: È UN SISTEMA CHE SI È SQUILIBRATO

Il punto non è cercare altre diagnosi ogni mese, il punto è capire che:
– il dolore può essere reale anche se gli esami non trovano un danno.
È un dolore “di regolazione”, non di distruzione.

E infatti:
– cambia con stress e stanchezza
– peggiora di notte o al risveglio
– si amplifica quando dormi male
– si attenua quando il corpo finalmente si rilassa

Questo è il classico dolore che nasce dall’interno, non dall’osso o dall’articolazione.

COME ENTRA IL CBD ISOLATO

Il CBD isolato è utile qui perché lavora sulla sensibilità del sistema nervoso e può aiutare a:
– alzare la soglia del dolore (meno reattività)
– ridurre l’allarme interno che amplifica ogni segnale
– migliorare il sonno, fondamentale per “resettare” i circuiti del dolore
– diminuire quella percezione continua di fastidio che ti logora

Molte persone lo descrivono così:
“Sento lo stesso punto, ma non mi domina più.”
“Il dolore è più gestibile.”
“La testa non si aggancia subito alla fitta.”

E senza THC: una molecola che può peggiorare la percezione corporea e creare dipendenza non è d’aiuto in chi è già sensibile al dolore.

COME ENTRA IL FIR PAD

Il FIR Pad interviene dove il dolore nasce fisicamente:
– muscoli contratti
– microcircolo lento
– zone che non si ossigenano bene

Con gli infrarossi lontani:
– rilassa i muscoli profondi
– scalda e scioglie le contratture
– migliora l’ossigenazione dei tessuti
– diminuisce quella sensazione di “nodo” o “peso”

Risultato pratico:
– meno dolore al risveglio
– meno rigidità durante il giorno
– minor intensità degli episodi dolorosi

Non maschera: mette i tessuti nelle condizioni di soffrire meno.

QUANDO LI USI INSIEME

CBD isolato e FIR Pad lavorano su due livelli:
– CBD: regola i segnali del dolore
– FIR Pad: migliora la condizione fisica in cui quei segnali nascono

Insieme possono portare a:
– meno episodi dolorosi
– episodi più brevi
– dolore più sopportabile
– maggiore libertà di movimento

Non promettiamo miracoli, promettiamo buon senso: se calmi i nervi e aiuti i tessuti il dolore cambia e per molti, già questo è un sollievo enorme.

Per informazioni e consigli scrivete su whatsapp al 3471103453.

MICROCIRCOLO & INTESTINOPerché l’infiammazione non guarisce mai davveroSe soffri di intestino infiammato, gonfio, irrita...
11/01/2026

MICROCIRCOLO & INTESTINO
Perché l’infiammazione non guarisce mai davvero

Se soffri di intestino infiammato, gonfio, irritabile, dolorante…
se alterni fasi “migliori” a ricadute continue…
se ti dicono che è stress, che è nervoso, che è autoimmune, che “devi conviverci”…
c’è una cosa di cui quasi nessuno ti parla:
il microcircolo intestinale.

L’intestino non è solo un tubo.
È uno degli organi più vascolarizzati del corpo.
Ed è nei capillari della mucosa che si decide se un’infiammazione guarisce… o cronicizza.

Il grande equivoco

Si parla sempre di:
• barriera intestinale
• permeabilità
• microbiota
• infiammazione
• autoimmunità
Tutto corretto.

Ma manca sempre il pezzo chiave:
una mucosa non guarisce se non è nutrita, ossigenata e drenata.

E chi fa questo lavoro?
Non il farmaco.
Non il probiotico.
Non la dieta.

Il microcircolo.

Cosa succede quando il microcircolo non regge

Quando il microcircolo rallenta:
• l’ossigeno arriva male
• i nutrienti arrivano poco
• le scorie ristagnano
• la mucosa si indebolisce
• l’infiammazione si incastra

E a quel punto:
l’intestino diventa permeabile, il sistema immunitario si attiva, l’infiammazione diventa cronica.
Non perché “sei messo male”.
Ma perché il tessuto non ha le condizioni per ripararsi.
Ecco perché tante coliti, IBS e infiammazioni non guariscono
Vengono sedate.
Tamponate.
Contenute.
Ma non risolte.
Perché stai spegnendo il fuoco senza riaprire l’idrante.
Se il sangue non arriva alla mucosa, la guarigione resta teorica.

Il punto chiave

L’intestino non è infiammato perché è debole.
È infiammato perché è in sofferenza.
Ed è in sofferenza perché il microcircolo non regge.

Questo è il ribaltamento.
Non:
intestino malato = infiammazione
Ma:
microcircolo in difficoltà = mucosa in crisi = infiammazione persistente

Perché freddo, stress e intestino vanno a braccetto

Freddo → vasocostrizione
Stress → vasocostrizione
Ansia → vasocostrizione
Risultato:
meno sangue all’intestino

E un intestino poco perfuso:
• digerisce peggio
• si infiamma di più
• guarisce peggio

Non è psicologia.
È biologia vascolare.

Cosa fare, concretamente, per l’intestino che non guarisce

Qui la differenza vera.

Riattivare il microcircolo profondo (calore terapeutico / FIR)
→ riapre i capillari
→ aumenta l’ossigenazione
→ nutre la mucosa
→ riattiva il drenaggio
Non è comfort. È condizione di guarigione.

Sostenere l’ossido nitrico (NO)
→ mantiene i vasi aperti
→ stabilizza il flusso
→ potenzia l’effetto del calore
Il calore apre. Il NO mantiene.

Modulazione dell’infiammazione (CBD isolato)
→ riduce le citochine pro-infiammatorie
→ modula l’immunità intestinale
→ non blocca la riparazione
→ non crea dipendenza né tolleranza
Non spegne l’intestino. Lo riequilibra.

Supporto cellulare e mitocondriale (patch mirati)
• Vitamina D + K → immunità, infiammazione
• Vitamina C → riparazione tissutale
• Magnesio → rilassamento viscerale, energia
→ la cellula torna in grado di guarire

Continuità
La mucosa non si rigenera in 3 giorni.
Il microcircolo non si rieduca in una settimana.
La guarigione è un processo, non un evento.

Conclusione

Un intestino infiammato non è un intestino sbagliato.

È un intestino che non riceve abbastanza sangue, ossigeno e drenaggio.

Finché non sistemi il microcircolo, stai solo contenendo il problema.

Quando lo rimetti in moto, stai finalmente dando al corpo la possibilità di guarire.
Ed è tutta un’altra storia.

Per informazioni o consigli scrivete su WhatsApp al 3471103543 è un servizio gratuito

AVETE NOTATO COME IL FREDDO PEGGIORA LA FISIOLOGIA?Capito questo, dobbiamo smettere di subire l’inverno.Ogni anno è la s...
10/01/2026

AVETE NOTATO COME IL FREDDO PEGGIORA LA FISIOLOGIA?
Capito questo, dobbiamo smettere di subire l’inverno.

Ogni anno è la stessa storia: in questi mesi il freddo si fa sentire e, puntualmente:

• le articolazioni diventano rigide
• i muscoli si contraggono
• il dolore si riaccende
• la schiena “tira”
• il collo si blocca
• la fibromialgia esplode
• l’artrosi si fa sentire
• le vecchie infiammazioni tornano a farsi vive

Cosa fa davvero il freddo al corpo

Quando la temperatura scende, il corpo reagisce in modo automatico:

• vasocostrizione → meno sangue ai tessuti
• microcircolo rallentato → meno ossigeno, meno nutrimento
• muscoli in difesa → contrazione, rigidità, spasmo
• sistema nervoso in allarme → aumento della sensibilità al dolore
• infiammazione più reattiva → peggioramento dei quadri cronici

Tradotto:
meno flusso + più tensione + più infiammazione = più dolore
Non è sfortuna.
È fisiologia.

Perché con il freddo “si riaccende tutto”

Il freddo non crea la patologia.
Il freddo riattiva ciò che era già fragile:

• articolazioni già usurate
• muscoli già in tensione
• microcircolo già “pigro”
• tessuti già infiammati
• sistema nervoso già ipersensibile

L’inverno non è il problema.
L’inverno è la cartina tornasole.

Per aiutare l’organismo: consigliamo il FIR Pad

Il FIR Pad serve a far ripartire ciò che il freddo blocca.
I raggi infrarossi lontani (FIR):

• penetrano in profondità nei tessuti
• stimolano il microcircolo
• favoriscono la vasodilatazione
• migliorano l’ossigenazione
• aiutano il rilassamento muscolare
• riducono rigidità e spasmo

In pratica: non coprono il sintomo, riattivano il sistema.
Ed è una differenza enorme.

Perché è particolarmente utile in inverno

Con il freddo hai:
• vasi chiusi
• muscoli rigidi
• tessuti freddi
• recupero lento

Il FIR Pad lavora in senso opposto:
• riapre il microcircolo
• scalda in modo profondo e uniforme
• rilassa senza aggredire
• aiuta il recupero
Senza picchi di calore.
Senza shock termici.
Senza stress per i tessuti.

Dolore cronico, artrosi, cervicale, lombalgia, fibromialgia

Sono le prime a peggiorare con il freddo. Non per caso.
Perché sono condizioni in cui:

• il microcircolo è già compromesso
• l’infiammazione è già presente
• il sistema nervoso è già sensibilizzato

E il freddo diventa il “colpo di grazia”.
Qui il FIR Pad non è “comfort”: è strategia fisiologica.

Un altro aspetto che pochi conoscono: Nitric Oxide (NO)

Il FIR stimola anche la produzione di ossido nitrico (NO), che:

• migliora la vasodilatazione
• protegge i tessuti
• modula l’infiammazione
• migliora la comunicazione cellulare

Il NO è uno dei grandi alleati del recupero.
E in inverno è spesso in “carenza funzionale” (per vasocostrizione e inattività).

Il nostro approccio non è “coprire” il dolore

Noi puntiamo a riaprire il sistema.
Per questo in inverno insistiamo su:

• microcircolo
• calore profondo
• rilassamento muscolare
• supporto al recupero

Perché se non riattivi questi meccanismi, spesso si finisce a inseguire il sintomo con soluzioni tampone, invece di lavorare sulla causa funzionale.

Conclusione

L’inverno non va “subito”.
Va gestito. E si gestisce:

• capendo cosa succede al corpo
• lavorando sui meccanismi giusti
• usando strumenti che rispettano la fisiologia

Il FIR Pad è un modo intelligente di attraversare la stagione fredda.

Per informazioni o per capire se è adatto al vostro caso scrivere su WhatsApp al 3471103543 è servizio gratuito

ECCO COME TI PRENDONO IN GIROMolte persone ci chiedono:come mai chi vende Full Spectrum o FECO/RSO non ti dice mai chiar...
09/01/2026

ECCO COME TI PRENDONO IN GIRO

Molte persone ci chiedono:
come mai chi vende Full Spectrum o FECO/RSO non ti dice mai chiaramente due cose semplici: da dove deriva il prodotto e se contiene THC?

Se ti vendono un “full spectrum”, un “FECO” o un “RSO” e ti dicono:
“tranquillo, è senza THC”… fermati un secondo.

Perché qui il punto non è la filosofia sulla canapa.
Il punto è che il rischio lo stanno scaricando su di te.

• Full-spectrum, FECO e RSO hanno un’origine precisa: i fiori e la resina

Questi prodotti nascono dal fiore/resina: è lì che si concentra il THC.

E dove c’è fiore/resina, il THC non è una “possibilità astratta”: è un rischio strutturale del tipo di estrazione.

Tradotto:
se il THC viene “ridotto” o “rimosso”, allora non può più essere raccontato come full-spectrum/FECO/RSO senza fare confusione.

• La favola più comune: “è full, ma senza THC”
Dire “full-spectrum senza THC” è un ossimoro.

Dire “FECO/RSO senza THC” è ancora peggio: è come farti credere che:
il whisky è senz’alcol.

Può esistere una bevanda “simile”, ma non puoi chiamarla whisky.

Qui è uguale: puoi avere altri prodotti, ma non puoi chiamarli con quei nomi e poi negare ciò che li definisce.

• Perché molti non lo dicono al cliente?

Per un motivo semplice:
se ti dicessero chiaramente “deriva dai fiori” e “contiene THC” molti non lo comprerebbero.

Quindi ti danno:
• slogan (“è naturale”, “è legale”, “tranquillo”)
• rassicurazioni vaghe
• parole usate come etichette, non come definizioni

Prima di comprare, fai 3 domande

• Da quale parte della pianta deriva davvero? Fiori/resina oppure altre parti?
• Contiene THC o c’è rischio THC? Sì o no, senza giri di parole.
• Se io guido o vengo controllato: chi si prende la responsabilità?

Se non rispondono in modo chiaro, oppure partono con frasi tipo:
“è legale”, “è sotto lo 0,2%”, “è naturale”, “è full quindi migliore”…
hai già la risposta.

Conclusione
(domanda pubblica)

Chi di voi ha mai incontrato qualcuno che vende questi prodotti dicendo chiaramente:
“è estratto dai fiori” e “contiene THC"?

Se sì, scrivetelo qui sotto.
Perché la verità, di solito, è proprio quella che non ti dicono.

Se avete dubbi su quello che state acquistando scriveteci su WhatsApp al 3471103543 ti daremo risposte oneste e sostenute da prove.

PRINCIPALI PATOLOGIE ASSOCIATE A DISFUNZIONE DELL’APOPTOSIChe cos’è l’apoptosi, in due righeL’apoptosi è la “morte cellu...
09/01/2026

PRINCIPALI PATOLOGIE ASSOCIATE A DISFUNZIONE DELL’APOPTOSI
Che cos’è l’apoptosi, in due righe

L’apoptosi è la “morte cellulare programmata”: il modo ordinato con cui le cellule si auto-eliminano quando sono danneggiate, inutili o pericolose.
Quando questo meccanismo si blocca o si altera, non è più una fisiologia silenziosa: diventano malattia.

1. Patologie neurodegenerative
Qui il problema è spesso una apoptosi eccessiva: muoiono troppi neuroni, troppo in fretta.

Alzheimer
Perdita progressiva di neuroni nelle aree della memoria, spesso legata a infiammazione cronica e stress ossidativo che spingono verso la morte cellulare.
Parkinson
Morte selettiva dei neuroni dopaminergici della sostanza nera, sostenuta da tossine intracellulari, mitocondri difettosi e infiammazione.
SLA
Apoptosi accelerata dei motoneuroni, con perdita progressiva della funzione muscolare.
Sclerosi multipla
Infiammazione e danno autoimmune non colpiscono solo la mielina: anche gli oligodendrociti e i neuroni entrano in un percorso di morte programmata.
Neuropatie periferiche
In molte neuropatie croniche (metaboliche, tossiche, post-infettive) la sofferenza prolungata porta i neuroni periferici all’apoptosi.

2. Malattie metaboliche ed endocrine
Qui l’apoptosi colpisce soprattutto cellule beta pancreatiche, endotelio e tessuti esposti a iperglicemia.

Diabete di tipo 1
Morte autoimmune delle cellule beta del pancreas, che smettono di produrre insulina.
Diabete di tipo 2
Glucosio, lipidi ossidati e infiammazione portano nel tempo all’apoptosi delle cellule beta, riducendo progressivamente la capacità di produrre insulina.
Steatosi epatica e NASH
Lipotossicità e infiammazione inducono morte programmata degli epatociti, con evoluzione verso fibrosi.
Complicanze diabetiche
Retinopatia, nefropatia e neuropatia sono tutte collegate a una apoptosi aumentata di cellule nervose e vascolari.

3. Malattie cardiovascolari
Cuore e vasi soffrono molto quando l’apoptosi si accende nel momento sbagliato.

Infarto e ischemia miocardica
Durante e dopo l’ischemia i cardiomiociti entrano in apoptosi per mancanza di ossigeno e per l’ondata di radicali liberi alla riperfusione.
Insufficienza cardiaca
Lo stress cronico sulle cellule del cuore porta a perdita progressiva di miociti.
Aterosclerosi
Endotelio e cellule muscolari lisce dei vasi vanno incontro ad apoptosi in ambiente infiammato e ossidato, destabilizzando la placca.

4. Malattie autoimmuni e infiammatorie
Qui il problema è doppio: muoiono le cellule sbagliate, mentre altre che dovrebbero essere eliminate sopravvivono.

Lupus eritematoso sistemico
Un’alterata gestione dell’apoptosi porta al rilascio di frammenti cellulari che alimentano la produzione di autoanticorpi.
Artrite reumatoide
Apoptosi alterata nelle cellule sinoviali e nelle cellule immunitarie mantiene la sinovite “accesa” nel tempo.
Malattie infiammatorie intestinali (Crohn, colite ulcerosa)
L’epitelio intestinale subisce cicli ripetuti di danno e morte programmata, con perdita di barriera e infiammazione cronica.
Psoriasi
Cheratinociti che non seguono più correttamente il loro ciclo di vita: alcune cellule sopravvivono troppo, altre muoiono male, con ispessimento e infiammazione.

5. Malattie oncologiche
Nel tumore l’apoptosi non funziona dove dovrebbe.

Molte cellule tumorali “spengono” i loro programmi interni di morte programmata.
Il risultato è una popolazione cellulare che non conosce più il limite fisiologico e continua a proliferare nonostante i danni genetici.
Questo vale per la maggior parte dei tumori solidi e delle leucemie.

6. Patologie muscolari e articolari

Osteoartrosi
Condrociti esposti a infiammazione, carico meccanico e stress ossidativo entrano in apoptosi, consumando lentamente la cartilagine.
Sarcopenia
Con l’età aumenta la morte programmata delle fibre muscolari, mentre la capacità di rigenerazione diminuisce.

7. Invecchiamento accelerato
Con il tempo si altera l’equilibrio tra cellule che devono essere eliminate e cellule che andrebbero preservate.
Troppa apoptosi in alcuni tessuti (cervello, muscolo, osso) e troppo poca in altri (cellule senescenti, pretumorali) contribuisce all’invecchiamento precoce.

Come possono aiutare CBD isolato, FIR Pad e Patch nei disturbi dell’apoptosi

L’obiettivo non è “bloccare la morte cellulare”, ma riportarla sulla strada giusta: far morire le cellule che devono essere eliminate e proteggere quelle che non dovrebbero essere sacrificate.

CBD isolato
Il CBD isolato lavora sui circuiti che decidono se una cellula sopravvive o avvia il proprio programma di morte.

FIR Pad
Il FIR Pad lavora a monte del problema: toglie alcune delle cause che spingono le cellule verso l’apoptosi.

Patch transdermici
La qualità della vita o della morte di una cellula dipende anche da quello che ha a disposizione per difendersi.
I patch transdermici forniscono, in modo continuo e non aggressivo per fegato e intestino:
Magnesio
Cofattore di centinaia di reazioni, inclusi i sistemi che regolano energia, stress e risposta allo stimolo apoptotico. Un terreno povero di magnesio rende la cellula più fragile.
Vitamina D3 + K2
Modulano il sistema immunitario e l’infiammazione. Un sistema immunitario meno sbilanciato significa meno danno “gratuito” alle cellule sane.
Omega-3
Stabilizzano le membrane, riducono i radicali liberi, proteggono cervello, cuore e vasi. Meno stress ossidativo vuol dire meno apoptosi “sprecata”.
Vitamina C + Zinco
Sostengono i sistemi antiossidanti interni (per esempio il glutatione) e la capacità di riparare i danni prima che diventino irreversibili.

Le patologie legate a un’alterazione dell’apoptosi non sono tutte uguali, ma hanno un filo comune: la cellula ha perso il senso del momento giusto per morire o per restare.

CBD isolato, FIR Pad e patch transdermici lavorano insieme per:

– ridurre le cause che spingono verso una morte cellulare eccessiva (infiammazione, ischemia, stress ossidativo)
– sostenere i tessuti più fragili (nervi, cuore, muscoli, endotelio)
– ristabilire, per quanto possibile, un equilibrio più fisiologico tra sopravvivenza, riparazione e morte programmata

Come per l’autofagia, non è un’azione di forza: è un lavoro di ripristino.

Per informazioni o supporti personalizzati scrivete su WhatsApp 3471103543 è un servizio gratuito.

🌿 Integratori per bocca o cerotti transdermici?Due approcci diversi, un unico obiettivo: il tuo benessere quotidiano.Gli...
08/01/2026

🌿 Integratori per bocca o cerotti transdermici?
Due approcci diversi, un unico obiettivo: il tuo benessere quotidiano.
Gli integratori orali devono attraversare stomaco, fegato e reni, con possibili dispersioni e fastidi gastrointestinali.

I patch transdermici Agrilab offrono un’alternativa evoluta: assorbimento costante fino a 24 h, senza capsule, senza passaggio gastrointestinale e senza disagi.

💡 La linea di Patch Agrilab include:
🍊 Vitamina C – con Vitamina C naturale da Acerola + Zinco
⚡ Magnesio – per supportare equilibrio e rilassamento quotidiano
☀️ D3 + K2 – per ossa e sistema immunitario
✨ Omega 3 +CoQ10 – un approccio innovativo all’integrazione degli acidi grassi essenziali

🌟 Tutti i patch Agrilab sono naturali, registrati e formulati per offrire un supporto quotidiano intelligente e rispettoso del corpo.

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ASSE MICROBIOTA–SEC: DISFUNZIONE MITOCONDRIALE, STANCHEZZA E BRAIN FOGQuando il corpo perde energia e la mente perde chi...
08/01/2026

ASSE MICROBIOTA–SEC: DISFUNZIONE MITOCONDRIALE, STANCHEZZA E BRAIN FOG
Quando il corpo perde energia e la mente perde chiarezza

Stanchezza costante, mente “annebbiata”, difficoltà di concentrazione, poca tolleranza allo stress, sensazione di batterie scariche.
E spesso anche un sonno che c’è, ma non ricarica davvero.
In molti casi non è pigrizia e non è “solo testa”: è un corpo che sta lavorando male a livello di energia cellulare.

I mitocondri sono le “centrali” che producono energia nelle cellule. Se vanno in affanno, tu lo senti subito: fatica, confusione mentale, recupero lento, irritabilità.

Perché tutto parte spesso dall’intestino

Quando il microbiota è alterato (alimentazione disordinata, stress, antibiotici, infezioni, sonno scarso), può succedere questo:

• si accende un’infiammazione di fondo, silenziosa ma continua
• il sistema nervoso resta in modalità “allarme”
• la circolazione fine diventa meno efficiente (arriva meno ossigeno dove serve)
• le cellule producono energia con più fatica

Risultato: ti senti “spenta”, la testa non è lucida, e qualsiasi impegno pesa il doppio.

Il “SEC” nel titolo indica il sistema endocannabinoide, cioè il sistema di regolazione che aiuta l’organismo a tenere in equilibrio stress, infiammazione, sonno e recupero.
Quando questo sistema è sovraccarico, è più facile entrare in questo circolo vizioso.

Cosa mantiene acceso il brain fog

Di solito si sommano 4 cose:

• Infiammazione continua: consuma energia e rallenta il recupero.
• Cervello troppo “accelerato”: più rumore mentale, meno focus, più stanchezza nervosa.
• Microcircolo pigro: meno ossigeno ai tessuti, quindi meno resa.
• Sonno che non ricarica: senza recupero notturno, la batteria non riparte.

Come può aiutare il CBD isolato

Il CBD isolato non è un eccitante e non è un “colpo di frusta”.
È un modulatore: aiuta il corpo a tornare in equilibrio.
In questo quadro può essere utile perché tende a:

• abbassare l’infiammazione di fondo, quella che “brucia” energia senza farsi vedere
• calmare l’iperattivazione nervosa, così la mente diventa più stabile e chiara
• sostenere il recupero, anche migliorando la qualità del riposo
• favorire una circolazione più efficiente, così arriva più ossigeno ai tessuti e al cervello

Quando il corpo smette di stare in allarme, spesso la lucidità torna prima di quanto ci si aspetti.

I 2 Patch più indicati in questo contesto

I più centrati sono:

Omega-3 + CoQ10 Patch
È il patch più coerente con l’idea di “energia cellulare e recupero”.
È adatto quando senti stanchezza persistente e recupero lento, con mente annebbiata.

Magnesium Complex Patch
È il patch più coerente con “nervi + rilassamento + qualità del sonno”.
È adatto quando ti senti tesa, con sonno leggero, mente sempre accesa e stanchezza nervosa.

Questa coppia copre bene le due gambe del problema:
energia e recupero del sistema nervoso.

Perché il THC tende a peggiorare questo quadro

In un contesto di brain fog e stanchezza, il THC spesso porta nella direzione opposta: può aumentare confusione, instabilità, ansia, tachicardia, disturbare il sonno e creare tolleranza (cioè nel tempo serve di più per sentire lo stesso effetto). E quando il recupero peggiora, anche l’energia scende.

Conclusione
La disfunzione mitocondriale è uno dei motivi più comuni dietro stanchezza cronica e brain fog: non è “immaginazione”, è un corpo che produce energia con fatica perché intestino, infiammazione, circolazione e recupero non sono più sincronizzati.

Il CBD isolato, insieme ai due patch più mirati, può essere un approccio semplice e sensato per rimettere ordine e ripartire con più lucidità e forza.

Per informazioni o consigli scrivete su WhatsApp 3471103543 è un servizio gratuito.

PATOLOGIE AL MICROSCOPIO: COLON IRRITABILE - SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILELa sindrome dell’intestino irritabile è u...
07/01/2026

PATOLOGIE AL MICROSCOPIO: COLON IRRITABILE - SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE
La sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo funzionale dell’intestino: non ci sono lesioni visibili, ma l’intestino “funziona male”.

Risultato: dolore addominale, gonfiore, alvo irregolare (stipsi, diarrea o alternanza).

CAUSE E FATTORI DI RISCHIO

* Alterazione della motilità intestinale (colon troppo veloce o troppo lento).
* Ipersensibilità viscerale: l’intestino “sente” troppo ogni stimolo.
* Disbiosi del microbiota intestinale.
* Stress cronico, ansia, disturbi del sonno.
* In alcuni casi esordio dopo infezioni intestinali, antibiotici, interventi.

SINTOMI E SEGNALI

* Dolore o crampi addominali che migliorano dopo l’evacuazione.
* Gonfiore, tensione addominale, aria.
* Stipsi, diarrea o alternanza delle due.
* Sensazione di evacuazione incompleta.
* Sintomi che peggiorano con stress, pasti abbondanti, alcuni cibi.

DIAGNOSI

* Visita gastroenterologica / internistica.
* Diagnosi di esclusione: esami del sangue, feci, ecografie, colonscopia se indicata, per escludere malattie organiche (IBD, celiachia, tumori, ecc.).
* Criteri clinici (es. Roma IV) basati su tipo e durata dei sintomi.

TERAPIA – ALLOPATICA

* Antispastici, regolatori della motilità, fermenti lattici/integratori orali.
* Lassativi o antidiarroici secondo il tipo di IBS.
* Talvolta antidepressivi a basse dosi per modulare il dolore viscerale.
* Indicazioni dietetiche generiche (fibre, FODMAP, ecc.).

Spesso utili, ma:
efficacia variabile, uso a cicli ripetuti, possibili effetti collaterali; poco lavoro strutturato su asse intestino–cervello–SEC, microcircolo, infiammazione di basso grado e qualità reale del microbiota.

TERAPIA SOSTENIBILE CONSIGLIATA

FIR Pad
* Infrarossi lontani sull’addome per stimolare ossido nitrico (NO) e microcircolo della parete intestinale.
* Aiuto su spasmi, gonfiore, tensione addominale e rallentamento della motilità.
* Supporto all’asse intestino–cervello tramite migliore perfusione e rilassamento del diaframma/addome.

CBD isolato (no THC, no full spectrum)
* Modulazione di dolore viscerale, infiammazione di basso grado e ipersensibilità (recettori CB2, TRPV1, 5-HT1A, GABA, ecc.).
* Aiuto concreto su ansia, stress e iper-attivazione del sistema nervoso che peggiorano i sintomi intestinali.
* Migliora qualità del sonno e riduce il “ciclo” stress–intestino–stress.
* THC sconsigliato: può alterare motilità, aumentare ansia in soggetti sensibili, disturbare l’asse intestino–cervello e creare tolleranza.

Cerotti transdermici mirati
* Via transdermica ideale quando stomaco e intestino sono delicati e mal tollerano molte compresse.
* Scelte tipiche:
* Magnesium Complex Patch per motilità intestinale, tensione muscolare addominale, stress.
* Omega 3 Patch per infiammazione di basso grado e endotelio del microcircolo intestinale.
* Vitamin D3+K2 Patch se coesistono autoimmunità, stanchezza cronica, dolore diffuso.
* Vitamin C Plus Patch per stress ossidativo e supporto a mucosa ed endotelio.

Stile di vita e microbiota
* Pasti regolari, porzioni moderate, masticazione lenta.
* Riduzione di zuccheri, alcol, cibi ultra-processati e “trigger” personali (da identificare).
* Possibile uso di protocolli low-FODMAP guidati, senza estremismi e per periodi limitati.
* Movimento quotidiano (anche solo cammino) per motilità intestinale e riduzione dello stress.
* Tecniche di gestione dello stress (respiro, rilassamento, routine serale) per spegnere l’iper-allerta del sistema nervoso che “parla” all’intestino.

Se avete piacere di leggere di qualche patologia in particolare scrivetela su WhatsApp al 3471103543 e noi la pubblicheremo in questa forma.

QUANDO NESSUNO TI CREDE - TACHICARDIATi siedi per rilassarti e il cuore accelera. Non corri, non litighi, non stai facen...
06/01/2026

QUANDO NESSUNO TI CREDE - TACHICARDIA
Ti siedi per rilassarti e il cuore accelera.

Non corri, non litighi, non stai facendo nulla… eppure dentro è come se scattasse un allarme.

Ti dicono che è ansia, ti danno un beta-bloccante e se ne vanno.

Il battito rallenta… ma tu ti senti svuotata, non serena.
La verità che nessuno ti ha spiegato:
La tachicardia non nasce dal cuore.
Nasce da un sistema nervoso che rimane bloccato in modalità “emergenza”: il corpo continua a prepararsi a un pericolo che non esiste.

Il simpatico comanda, il parasimpatico non riesce a riportarti alla calma.
Il cuore non fa altro che eseguire un ordine.

Biologia, in parole semplici:
Adrenalina e noradrenalina alte tengono il corpo in allerta.

Il cortisolo mantiene lo stato di tensione.

La serotonina scende e il cervello perde la capacità di rallentare.

Gli endocannabinoidi naturali non bastano più a frenare il sistema.

Come usciamo da questo circolo

Il CBD isolato

Ripristina il freno biologico che il tuo corpo ha perso. Aiuta il sistema nervoso a riequilibrare “attiva” e “calma”, favorisce la serenità emotiva, protegge i vasi sanguigni e riduce quella sensazione di oppressione nel petto.
Non impone al cuore di rallentare: gli insegna di nuovo a farlo.

FIR Pad

Rimette ossigeno dove manca.
Stimola la vasodilatazione naturale grazie all’ossido nitrico, NO scioglie la rigidità dei tessuti profondi e abbassa la pressione che si accumula nel torace.

Quando il corpo respira, il cuore smette di gridare.

Se vogliamo la massima efficacia

Nelle tachicardie notturne o “a riposo”, il sistema nervoso è spesso ipereccitato da giorni.

In questi casi, solo quando serve, affianchiamo un Patch di magnesio transdermico:
aiuta a distendere la muscolatura, stabilizza il cuore, favorisce il ritorno alla calma.

Non blocchiamo il cuore.
Gli ricordiamo come rallentare.

Se vuoi raccontarci il tuo caso, scrivici su WhatsApp al 3471103543.

Indirizzo

Via Cavalieri Di Vittorio Veneto 12
Albenga
17031

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