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ABC DEL CBD: A COME ANSIA E ATTACCHI DI PANICOL’ansia non è debolezza. È una risposta biologica in cui il cervello inter...
27/11/2025

ABC DEL CBD: A COME ANSIA E ATTACCHI DI PANICO
L’ansia non è debolezza.

È una risposta biologica in cui il cervello interpreta segnali come pericolosi anche quando non lo sono.

Il corpo entra in modalità allerta: aumenta il battito, si irrigidiscono i muscoli, i pensieri corrono, si perde il controllo del respiro.

Negli attacchi di panico questo sistema supera la soglia e scatena una reazione improvvisa, intensa e spesso inspiegabile.

Ansia e panico non sono “solo psicologici”: sono il risultato di un sistema nervoso che ha perso equilibrio.

Punto chiave: squilibrio del sistema limbico e del sistema nervoso autonomo

L’ansia nasce da una cascata precisa:

* iperattività dell’amigdala
* riduzione dell’attività prefrontale
* troppa noradrenalina
* poca serotonina e GABA
* aumento della tensione fisica e mentale
* risposta di allarme anche senza pericolo reale

Il corpo si comporta come se dovesse difendersi, anche se non c’è nulla da cui difendersi.

Il ruolo della neurochimica dell’ansia

Il sistema limbico controlla emozioni, paura e reazioni rapide; quando diventa iperattivo, invia segnali al sistema nervoso autonomo che attiva battito, respiro corto, sudorazione e tremore.

I sintomi più comuni sono:

* mente che corre
* tensione muscolare
* nodo allo stomaco
* tachicardia
* difficoltà a respirare
* senso di perdita di controllo
* insonnia
* iper-vigilanza
* paura senza motivo

Il cuore del problema non è il pensiero, ma la neurochimica che si è sbilanciata.

Il ruolo del CBD isolato e del Sistema Endocannabinoide, SEC.

Il SEC regola il sistema limbico, l’ansia anticipatoria, la risposta allo stress, il sonno e la percezione corporea.
Il SEC nell’ansia cronica è alterato, con CB1 sottoregolato e iperattività dei circuiti della paura.

Il CBD isolato agisce in modo naturale ripristinando modulazione e controllo.

Come agisce il CBD nell’ansia:

* Recettore 5-HT1A: aumenta la resilienza emotiva e stabilizza la risposta alla paura
* Sistema GABA: favorisce rilassamento muscolare e mentale
* CB1: riduce iperattività limbica
* TRPV1: modula la risposta allo stress acuto
* A2A: migliora microcircolo cerebrale e ossigenazione
* Riduzione del cortisolo attraverso modulazione dell’asse HPA

Il CBD non seda: modula.
Riporta il sistema dall’allarme alla calma.

Il contributo del FIR Pad

L’ansia è spesso accompagnata da tensione muscolare, sonno disturbato e respirazione superficiale.
Il FIR Pad agisce su questi aspetti attraverso il miglioramento della vasodilatazione e la produzione fisiologica di Nitric Oxide, NO.

Con un uso regolare:

* rilassa la muscolatura
* migliora qualità e profondità del respiro
* favorisce un sonno più regolare
* riduce tensione in torace, collo e diaframma
* aiuta a ridurre attivazione del sistema nervoso simpatico

Il FIR Pad agisce come un supporto fisico che accompagna il rilassamento naturale del sistema.

La sinergia tra CBD e FIR Pad

Il CBD calma dall’interno, il FIR Pad scioglie tensione e migliora la regolazione fisiologica dall’esterno.

Insieme favoriscono:

* mente più ferma e lucida
* riduzione della risposta da allarme
* miglior sonno
* tensione muscolare più bassa
* più stabilità emotiva
* minore reattività agli stimoli esterni

È un approccio che non forza la mente: la accompagna verso equilibrio e controllo.

In sintesi

Ansia e attacchi di panico sono il risultato di sistemi in allerta, non di mancanza di volontà.
Il CBD isolato modula i recettori della calma e della resilienza.

Il FIR Pad favorisce rilassamento profondo e riduzione della tensione e insieme aiutano corpo e mente a uscire dalla modalità allarme e a ritrovare serenità.

Per informazioni o per parlare con i nostri CBD Expert scrivete su WhatsApp al 3471103543.

26/11/2025
IL SEC E I SISTEMI BIOLOGICISISTEMA ENDOCANNABINOIDE & SISTEMA LINFATICOIl sistema linfatico è parte integrante sia del ...
26/11/2025

IL SEC E I SISTEMI BIOLOGICI
SISTEMA ENDOCANNABINOIDE & SISTEMA LINFATICO

Il sistema linfatico è parte integrante sia del sistema circolatorio sia del sistema immunitario.

È costituito da una rete di vasi linfatici che trasportano verso il cuore un fluido chiaro chiamato linfa, essenziale per drenare i liquidi corporei, mantenere l’equilibrio idrico e favorire l’eliminazione di sostanze di scarto.

Quando il drenaggio linfatico viene compromesso, i fluidi si accumulano nei tessuti, generando linfedema, gonfiore e infiammazione cronica.

Le principali strutture del sistema linfatico includono linfonodi, milza, tonsille, timo e follicoli linfatici: tutti organi fondamentali nella difesa immunitaria e nel mantenimento dell’omeostasi interna.

Il sistema linfatico funziona come un circuito parallelo a quello venoso e si divide in:

• Sistema superficiale, che drena cute e sottocute;

• Sistema profondo, che raccoglie la linfa da muscoli, ossa e tessuti profondi;

• Sistema viscerale, dedicato agli organi interni.

La linfa nasce dal riassorbimento dei fluidi interstiziali e trasporta cellule immunitarie, lipidi, proteine e molecole segnale, rappresentando un vero “canale di comunicazione” tra tessuti, sistema immunitario e sistema nervoso autonomo.

Il ruolo del Sistema Endocannabinoide (SEC) nel sistema linfatico

Il SEC è presente in modo significativo all’interno del sistema linfatico, in particolare nei linfonodi, nella milza, nei linfociti e nei neutrofili.

Il recettore CB2 è il più rappresentato in questo distretto e svolge un ruolo chiave nella regolazione immunitaria e infiammatoria.

Il CBD isolato agisce come modulatore di questo sistema, promuovendo un equilibrio tra i meccanismi di difesa e la risposta infiammatoria.

Attraverso i recettori CB2, TRPV1 e 5-HT1A, il CBD:

• riduce il rilascio di citochine proinfiammatorie,

• limita la produzione di sostanze algogene e mediatori dell’infiammazione,

• promuove il drenaggio linfatico e il microcircolo,

• sostiene la risposta immunitaria senza sopprimerla.

I recettori coinvolti

• CB2 → Espressi su linfociti, macrofagi, neutrofili, milza e tonsille. Regolano infiammazione e immunità.

• TRPV1 e TRPV2 → Recettori vanilloidi implicati nel controllo del dolore, della microcircolazione e del tono linfatico.

• 5-HT1A → Regola l’ansia, la nausea e la vasomotilità linfatica.

• PPARγ → Coinvolto nel metabolismo lipidico e nel controllo dello stress ossidativo linfatico.

• Recettori per NO (ossido nitrico) → Favoriscono la vasodilatazione e la fluidità linfatica, sinergici con l’azione del CBD e del FIR Pad.

Il CBD isolato nel sistema linfatico

Attivando il SEC, il CBD isolato svolge un’azione antinfiammatoria, antiedemigena e microcircolatoria.

Contribuisce a:

• migliorare il drenaggio linfatico,
• ridurre il gonfiore e la ritenzione dei liquidi,
• potenziare la difesa immunitaria,
• diminuire lo stress ossidativo e la congestione dei tessuti.

Il CBD, inoltre, riduce l’attivazione dei mastociti e la liberazione di istamina, alleviando prurito, arrossamento e infiammazione dei tessuti.

Patologie che possono trarre beneficio dall’attivazione del SEC

Linfatiche e circolatorie:

• Linfedema
• Insufficienza linfatica o venosa
• Edemi post-operatori o post-traumatici
• Gonfiori linfatici cronici

Immuno-infiammatorie:

• Artrite reumatoide
• Psoriasi e dermatite atopica
• Lupus eritematoso sistemico
• Malattie autoimmuni con interessamento linfatico

Metaboliche e degenerative:

• Lipedema
• Infiammazione cronica da accumulo linfatico
• Fatica cronica correlata a congestione linfatica

In sintesi

Il SEC, attraverso i recettori CB2, TRPV1 e PPARγ, controlla l’attività del sistema linfatico e modula l’equilibrio tra infiammazione e drenaggio.

Il CBD isolato, grazie alla sua azione regolatrice, aiuta a decongestionare i tessuti, ridurre l’edema e ripristinare la circolazione linfatica, migliorando allo stesso tempo la risposta immunitaria e il benessere generale.

Il THC, invece, può interferire con il tono vascolare e linfatico, alterando la regolazione neurovegetativa e peggiorando i disturbi di drenaggio.

Solo il CBD isolato garantisce un’azione mirata, sicura e priva di effetti collaterali sistemici.

Seguiamo gratuitamente chi desidera intraprendere un percorso guidato: WhatsApp 347 110 3543

DIMMI CHE SINTOMI HAI E TI DIRÒ COME CURARLI - REFLUSSOCaso  #3: “Ho sempre lo stomaco in tensione, mi brucia e mi sento...
25/11/2025

DIMMI CHE SINTOMI HAI E TI DIRÒ COME CURARLI - REFLUSSO
Caso #3: “Ho sempre lo stomaco in tensione, mi brucia e mi sento piena anche se mangio poco”

La domanda del lettore

“Soffro di reflusso e acidità da anni. Ho provato inibitori di p***a protonica e antiacidi, ma appena li sospendo i sintomi tornano.
A volte ho nausea, senso di pienezza e tachicardia dopo i pasti.
Il mio gastroenterologo dice che è stress e che dovrò conviverci.
È davvero così? C’è qualcosa che possa riequilibrare lo stomaco in modo naturale?”

Il team AgriLab risponde

Buongiorno, il reflusso e la gastrite non sono solo “troppo acido nello stomaco”, ma una perdita di coordinazione tra cervello, stomaco e sistema nervoso autonomo.
Quando l’equilibrio neurochimico si altera, anche la digestione diventa un segnale di allarme.

Cosa succede davvero

Lo stomaco è regolato da una rete di recettori e neurotrasmettitori, quando questa rete si altera, la mucosa perde protezione e i nervi enterici diventano ipersensibili.

Molecole coinvolte:

Istamina → stimola la secrezione acida.
Acetilcolina → attiva la motilità gastrica.
Serotonina (5-HT) → regola peristalsi e nausea.
Cortisolo → aumenta la tensione gastrica da stress.
Endocannabinoidi → controllano la risposta infiammatoria mucosale.

I recettori coinvolti

H2 → regola l’acidità gastrica.
CB1 e CB2 → proteggono la mucosa e modulano l’infiammazione.
TRPV1 → trasmette il dolore e la sensazione di bruciore.
5-HT3 → coinvolto in nausea e motilità.
PPAR-γ → favorisce la rigenerazione epiteliale e mitocondriale.

Perché la terapia tradizionale fallisce

Gli inibitori di p***a protonica (IPP) riducono l’acidità, ma bloccano anche la produzione di sostanze necessarie alla digestione e alla mineralizzazione ossea.
Con il tempo, la mucosa diventa più fragile e i sintomi tornano peggiori.
I farmaci antiacidi spengono un segnale, ma non correggono la causa: la disfunzione neurochimica.

La visione AgriLab

Il nostro approccio parte dal principio che lo stomaco è un organo emotivo e recettoriale.
Il CBD isolato e il Nitric Oxide (NO) aiutano a ripristinare la comunicazione tra cervello enterico, mucosa e sistema nervoso.
Non agiscono contro l’acido, ma a favore dell’equilibrio digestivo.

Come agisce il CBD isolato

Il CBD isolato, privo di THC, agisce in modo mirato su più livelli:

Antagonizza i recettori H2, riducendo la secrezione acida in eccesso.
Desensibilizza TRPV1, calmando il bruciore e la tensione viscerale.
Attiva CB1 e CB2, favorendo la protezione mucosale e l’omeostasi digestiva.
Modula 5-HT3, riducendo nausea e disturbi del transito.
Stimola PPAR-γ, migliorando la rigenerazione cellulare e la funzione mitocondriale.

Il risultato è uno stomaco più calmo, protetto e in dialogo con il sistema parasimpatico.

Come agisce il Nitric Oxide (NO)

Il NO lavora in sinergia con il CBD isolato per:

Aumentare la microcircolazione gastrica, favorendo la guarigione mucosale.
Rilassare la muscolatura liscia dello stomaco, riducendo spasmi e tensione.
Regolare il tono vagale, migliorando il coordinamento tra cervello e intestino.
Ottimizzare la biodisponibilità dell’acqua intracellulare, migliorando gli scambi cellulari.

CBD e NO, insieme, trasformano la reazione in risposta, ristabilendo la calma digestiva.

Il servizio terapeutico gratuito

Ogni persona manifesta il reflusso in modo diverso, per questo AgriLab non propone protocolli standard o dosaggi fissi.
Il nostro team di terapeuti valuta:

la sensibilità gastrica individuale,
l’attività recettoriale (CB1, CB2, TRPV1, H2),
la condizione del sistema nervoso autonomo,
la risposta personale al CBD isolato e al Nitric Oxide.

Il percorso è gratuito e completamente personalizzato.

Risultato atteso

Con la corretta modulazione recettoriale:

lo stomaco ritrova equilibrio,
il bruciore si attenua,
la digestione migliora,
il corpo abbandona la risposta di “allarme”.

Conclusione del team AgriLab

“Non neutralizziamo l’acido: ristabiliamo l’armonia.
Il CBD isolato e il Nitric Oxide ricreano il dialogo tra cervello e stomaco, restituendo calma, digestione e protezione naturale.”

Per informazioni o per descrivere il vostro caso: WhatsApp al 347 110 3543!

CBD ISOLATO LA MOLECOLA CHE SORPRENDE: LA MEDICINAQuando curare significa riequilibrareCurare non significa combattere, ...
24/11/2025

CBD ISOLATO LA MOLECOLA CHE SORPRENDE: LA MEDICINA

Quando curare significa riequilibrare

Curare non significa combattere, ma ristabilire armonia tra i sistemi.

Introduzione

Per secoli la medicina ha cercato il nemico da sconfiggere: il virus, il batterio, il dolore.

Ma la vita non è una guerra, è un equilibrio dinamico.

Il CBD isolato sorprende la medicina moderna perché non agisce per soppressione, ma per modulazione: non forza, accompagna; non impone, insegna.

La sua azione non mira al sintomo, ma al riequilibrio globale dell’organismo, ristabilendo la comunicazione interrotta tra i sistemi nervoso, endocrino e immunitario.

Il paradosso della medicina moderna

Ogni volta che un farmaco “blocca” una funzione, interrompe anche parte della fisiologia naturale del corpo.
Gli antinfiammatori spengono la febbre ma anche la difesa immunitaria; gli ansiolitici calmano la mente ma spengono la lucidità.
Il CBD, invece, non blocca nulla: modula.
Agisce come un “direttore d’orchestra” biologico che ristabilisce proporzioni tra eccesso e carenza, stimolo e risposta.

Il linguaggio dell’omeostasi

Il corpo è un sistema adattivo che tende all’equilibrio.
Il CBD isolato, interagendo con recettori CB1, CB2, 5-HT1A, PPAR-γ e A2A, armonizza la comunicazione tra cervello, sistema nervoso autonomo e ghiandole endocrine.
Così riduce l’attività eccessiva dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), normalizza i livelli di cortisolo e ristabilisce la risposta fisiologica allo stress.

La medicina del futuro: relazionale, non sintomatica

Ogni cellula è parte di una rete.
Quando la rete si disorganizza, compare la patologia.
Il CBD isolato è la prima molecola naturale in grado di ripristinare la coerenza del sistema, senza interferire con la sua libertà di adattamento.
Non “cura” nel senso tradizionale, ma ristabilisce la capacità del corpo di autoguarirsi, rispettandone l’intelligenza biologica.

La riflessione del professore

“La medicina del futuro non sarà quella che corregge, ma quella che accompagna. Il CBD non silenzia la biologia: la aiuta a ricordare la propria musica. È la differenza tra bloccare un sintomo e permettere alla vita di riprendere il suo ritmo.”

Particolarmente indicato per:

Grazie alla sua azione combinata su CB1, 5-HT1A, GABA, PPAR-γ, A2A e sull’asse HPA, il CBD isolato è particolarmente indicato nelle condizioni in cui il corpo ha perso la capacità di gestire lo stress o di mantenere equilibrio tra sistema nervoso e ormoni.

Disturbi d’ansia generalizzata e attacchi di panico

Il CBD attiva i recettori 5-HT1A e GABA, riducendo la risposta di allarme eccessiva e migliorando la stabilità emotiva senza effetti sedativi o dipendenza.

Insonnia e disturbi del ritmo circadiano

Regola l’attività dell’asse HPA e stimola la produzione di melatonina, facilitando l’addormentamento e un sonno più profondo e rigenerante.

Burnout, stress cronico e affaticamento surrenalico

L’attivazione di PPAR-γ e la regolazione dei recettori CB1 e A2A ristabiliscono la sensibilità al cortisolo e migliorano la risposta energetica cellulare, favorendo il recupero di vitalità.

Disturbi psicosomatici e tensione muscolare persistente

Agendo sull’interconnessione tra sistema nervoso autonomo e muscolatura liscia, il CBD riduce ipertono, tremori e sintomi da somatizzazione cronica.

Sbalzi ormonali e disfunzioni dell’asse ipotalamico

Il CBD armonizza il dialogo tra ipotalamo, ipofisi e surreni, migliorando l’adattamento ormonale e la stabilità dell’umore, utile anche in fase premestruale o menopausale.

In sintesi:

Il CBD isolato è particolarmente indicato in tutte le condizioni in cui stress, ansia e disallineamento ormonale compromettono la qualità della vita.

Modulando i principali recettori dell’equilibrio neuroendocrino, restituisce al corpo la capacità di autoregolarsi, favorendo calma, energia e chiarezza mentale.

Per informazioni scrivete su whatsapp al 3471103543!

CBD LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI: COME AIUTA PER ANSIA E ATTACCHI DI PANICOL’ansia e gli attacchi di panico sono tra i distu...
23/11/2025

CBD LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI: COME AIUTA PER ANSIA E ATTACCHI DI PANICO
L’ansia e gli attacchi di panico sono tra i disturbi più diffusi oggi, colpiscono il sistema nervoso autonomo, alterano l’equilibrio dell’asse HPA (ipotalamo–ipofisi–surrene) e possono trasformare anche le attività quotidiane in fonte di stress costante.

Molte persone ricorrono a farmaci come benzodiazepine o antidepressivi, che possono dare effetti collaterali o dipendenza.

Il CBD isolato rappresenta un’opzione naturale, modulante e priva di effetti psicoattivi, in grado di ristabilire l’equilibrio neurochimico senza interferire con la lucidità mentale.

Attraverso l’azione su specifici recettori, il CBD riduce ansia, panico, attivazione autonoma e percezione dello stress.

Come il CBD isolato agisce sull’ansia: i recettori coinvolti

Il CBD non è un sedativo: modula, non blocca, riporta il sistema nervoso in equilibrio intervenendo su recettori chiave.

5-HT1A
Il recettore della serotonina che regola ansia, calma e risposta allo stress.
Il CBD lo attiva in modo diretto, migliorando:
• senso di controllo
• stabilità emotiva
• riduzione dell’iper-vigilanza
È l’effetto più rapido e percepibile.

GABA
Il principale neurotrasmettitore inibitorio, responsabile del “freno” biologico.
Nell’ansia è basso o mal regolato.
Il CBD ne potenzia l’attività, portando:
• rilassamento del sistema nervoso
• riduzione dell’attività corticale
• miglior qualità del sonno
A differenza del THC, che interferisce con il GABA peggiorando l’instabilità emotiva, il CBD lo normalizza.

TRPV1
Il recettore del dolore, dell’infiammazione e del “sentire troppo”.
L’ansia amplifica la percezione interna (tachicardia, tensione, dolore viscerale).
Il CBD desensibilizza TRPV1 e riduce:
• palpitazioni
• senso di costrizione
• agitazione fisica

Asse HPA (stress cronico)
Il CBD riduce l’iperattività dell’asse ipotalamo–ipofisi–surrene, abbassando i livelli di stress e cortisolo.
Effetto molto utile nei soggetti che vivono “in uno stato di allarme costante”.

Adenosina (A1 – A2A)
Il CBD aumenta la sensibilità a questo sistema, migliorando:
• calma mentale
• recupero
• qualità del sonno

Cosa succede quando il sistema nervoso si riequilibra?

L’azione combinata sui recettori porta a quattro effetti chiave:

• meno ansia
• meno attacchi di panico
• riduzione dello stress fisico e mentale
• maggiore stabilità emotiva e respiratoria

Il miglioramento è progressivo, ma il sollievo può essere percepito fin dalle prime assunzioni.

Il ruolo della microcircolazione e del NO: perché usare anche il FIR Pad

Quando l’ansia è cronica, si crea vasocostrizione periferica e tensione muscolare continua.

Il FIR Pad aumenta il rilascio di NO (Nitric Oxide), che:

• rilassa i vasi
• migliora la respirazione cellulare
• riduce tensioni muscolari cervicali e toraciche
• favorisce un senso immediato di calma

CBD e NO insieme riducono sia l’attivazione cerebrale che il carico fisico.

Perché evitare il THC per un problema di ansia e panico

Il THC può peggiorare ansia e panico perché:

• aumenta il carico sul glutammato
• riduce il GABA (esattamente l’opposto del CBD)
• altera memoria e percezione
• crea tachicardia e instabilità emotiva
• può indurre tolleranza e dipendenza

Nelle persone ansiose, anche microdosi possono amplificare i sintomi.

Come usare il CBD isolato per ansia e attacchi di panico

Ogni persona ha una sensibilità diversa, la risposta varia in base al livello di stress, al sonno, alla costituzione e alla presenza di altre patologie, per questo motivo noi seguiamo gratuitamente tutti i nostri clienti per garantire loro una personalizzazione precisa in base alle loro risposte individuali.

Chi può trarre beneficio? Persone con:

• ansia generalizzata
• attacchi di panico ricorrenti
• iperattività del sistema nervoso
• insonnia da stress
• tachicardia ansiosa
• somatizzazioni (stomaco, torace, cervicale)
• stress cronico da lavoro o traumi

Conclusione

Il CBD isolato agisce in modo selettivo e modulante sui recettori che regolano ansia, panico e stress.
Senza sedazione, ma equilibrio e senza dipendenza, ma recupero fisiologico.

Con il supporto del FIR Pad, che lavora sulla microcircolazione e sul rilascio di NO, la regolazione del sistema nervoso è più rapida e completa.

Per informazioni o per parlare con i nostri CBD expert scrivete su whatsapp al 3471103543!

CBD: COSA È VERO E COSA È MARKETINGMolte persone hanno chiesto dell’effetto entourage se esiste o è una favola.Nel 1998 ...
22/11/2025

CBD: COSA È VERO E COSA È MARKETING

Molte persone hanno chiesto dell’effetto entourage se esiste o è una favola.

Nel 1998 Raphael Mechoulam descrisse un fenomeno chiamato “effetto entourage”.

Ma attenzione: non aveva nulla a che fare con la cannabis.

Nello studio originale, il termine entourage indica una cooperazione tra molecole prodotte dal
nostro corpo, come:

• 2-linoleoil-glicerolo (2-LG)
• 2-palmitoil-glicerolo (2-PG)

Queste molecole supportano il 2-AG, un endocannabinoide interno, facendolo agire più a lungo.

È un fenomeno endogeno, interno al corpo umano.

Non riguarda il THC.
Non riguarda il CBD.
Non riguarda i terpeni.
Non riguarda la cannabis.

Quindi:
l’effetto entourage vegetale non esiste.

Non è mai stato osservato, né dimostrato, né verificato nella pianta né nei suoi estratti.

Come è nata la confusione?

Semplicemente così:
l’effetto entourage, così come lo raccontano i produttori di full-spectrum, FECO e RSO, nasce da una narrazione commerciale.

Una storia inventata per dare valore a un prodotto economico, instabile e potenzialmente dannoso che, senza questa favola, nessuno avrebbe comprato.

Nessuno ha mai dimostrato che i terpeni o i cannabinoidi minori “potenziano” il CBD.

Non esistono prove, non esistono studi clinici, non esiste farmacologia.

Perché i cannabinoidi minori non possono creare un entourage
• nella pianta sono allo 0,1–1%
• negli oli diventano 0,01–0,1%
• gli studi usano 50–200 mg per vedere un effetto
• alle dosi naturali sono irrilevanti

Semplicemente non esistono abbastanza molecole per fare qualsiasi sinergia.

Perché i terpeni non possono creare un entourage:

• nel fiore 1–3%
• negli oli 0,01–0,5%
• non interagiscono con CB1 o CB2
• degradano
• evaporano
• le dosi terapeutiche sono 100–500 volte più alte

Nessuna sinergia possibile.
Nessun meccanismo.
Nessuna prova.

Conclusione chiara e definitiva

• l’effetto entourage esiste solo nel corpo umano, non nella cannabis
• applicarlo alla pianta è un abuso del termine scientifico
• i full-spectrum non possono produrlo
• la sinergia cannabinoidi-terpeni non è mai stata dimostrata
• la scienza si basa sulle prove, non sulle storie

L’effetto entourage vegetale non esiste.

Ed è ora di dirlo chiaramente.

Se anche voi avete qualche dubbio e volete qualche chiarimento scrivete su whatsapp al 3471103543.

FIR PAD E POLMONI: SOSTEGNO ALLA RESPIRAZIONE, AL MICRO-CIRCOLO ALVEOLARE E AL RECUPEROI polmoni non sono solo organi re...
22/11/2025

FIR PAD E POLMONI: SOSTEGNO ALLA RESPIRAZIONE, AL MICRO-CIRCOLO ALVEOLARE E AL RECUPERO
I polmoni non sono solo organi respiratori: sono una rete finissima di capillari e scambi biochimici che regolano ossigenazione, infiammazione e benessere generale.

Quando questa rete perde efficienza, dopo virus, infiammazione, stress ossidativo, invecchiamento o disfunzione autonomica, possono comparire:

fiato corto, soprattutto sotto sforzo
senso di “respiro corto”
affaticamento
oppressione toracica
ridotta tolleranza allo sforzo
tosse residua
stanchezza post-virale o post-COVID

In queste situazioni, supportare microcircolo, ossigenazione e regolazione autonomica è fondamentale per aiutare il corpo a recuperare.

Il ruolo del Nitric Oxide nella respirazione

Il Nitric Oxide (NO) è uno dei regolatori più importanti della funzione respiratoria.

A livello polmonare:

favorisce la vasodilatazione alveolare migliora lo scambio O₂ / CO₂
sostiene la perfusione dei capillari polmonari
riduce micro-infiammazione
migliora la funzione delle ciglia bronchiali
supporta il tono bronchiolare fisiologico

NO = più ossigeno ai tessuti, meno fatica respiratoria

Nelle condizioni post-virali e nel long-COVID, la produzione di NO può essere ridotta → ecco perché alcune persone avvertono “fiato corto” anche a distanza di mesi.

FIR Pad: supporto naturale alla respirazione

La frequenza FIR (4–16 μm) stimola fisiologicamente:

produzione endogena di NO
microcircolo polmonare
ossigenazione sistemica
rilassamento del diaframma e del tono respiratorio
regolazione del sistema nervoso autonomo (vago ↑)

Quando la respirazione migliora, spesso migliorano anche:

energia
lucidità mentale
tolleranza allo sforzo
qualità del sonno
sensazione di calma e controllo

Perché è utile nel post-COVID e post-infezione

Il FIR Pad offre supporto naturale a:

microcircolo alveolare compromesso
stato infiammatorio residuo
fatica cronica post-virale
disautonomia post-COVID
sensazione di “respiro bloccato”

Non agisce sul sintomo in modo diretto: aiuta il corpo a ritrovare la sua fisiologia respiratoria naturale.

Sinergia con CBD isolato

Associamo spesso il FIR Pad al CBD isolato, utile per:

modulare infiammazione neuro-immune
ridurre ansia respiratoria / sensazione di costrizione
migliorare sonno e regolazione vagale
sostenere equilibrio immunitario

CBD isolato = sistema nervoso più calmo
FIR Pad = perfusione + NO + ossigenazione

Lavorano insieme per ristabilire equilibrio.

Conclusione

Quando migliorano:

microcircolo
NO
respirazione
sistema autonomico

il corpo torna a respirare meglio, con più energia e meno tensione.

Il FIR Pad non forza nulla: educa i tessuti a ritrovare la loro funzione naturale.

Seguiamo e supportiamo gratuitamente tutte le persone che si affidano a noi, offrendo indicazioni personalizzate e un percorso guidato.

Per informazioni scrivete su WhatsApp al 3471103543!

Molte persone hanno scritto richiedendo cosa sono davvero quelle sigle — CBG, CBN, CBC — che tanti venditori presentano ...
21/11/2025

Molte persone hanno scritto richiedendo cosa sono davvero quelle sigle — CBG, CBN, CBC — che tanti venditori presentano come “più potenti del CBD”?

La risposta è sorprendentemente semplice, ed è la parte che nessuno dice mai:

sono cannabinoidi minori, cioè molecole che la pianta produce in quantità talmente basse da essere considerate residuali.

Ecco i valori reali della pianta:

• CBG naturale: 0,1–1%
• CBN naturale: 0–0,5%
• CBC naturale: 0,2–0,8%
• THCV, CBDV e altri: tracce appena misurabili

Con numeri così bassi, diventa immediatamente chiaro un punto fondamentale:

la pianta non può produrre oli o estratti con il 10%, 15% o 20% di questi cannabinoidi.

È chimicamente impossibile.
Quindi quando vedi prodotti in vendita con:

• CBG 10–20–30%
• CBN 10–20%
• CBC 15%
• “THCV alto”
la verità è una sola:

non provengono dalla pianta.

Sono ricostruiti in laboratorio o ottenuti tramite conversioni chimiche.

Eppure vengono venduti come:

• “più potenti del CBD”
• “naturali”
• “fitocomplessi avanzati”
• “ultima scoperta della cannabis terapeutica”

Ma se la pianta non li produce in quelle quantità, come possono essere naturali?

E soprattutto: come possono essere terapeutici, se la stessa pianta da cui dovrebbero derivare li contiene solo allo 0,1–1%?

La risposta arriva direttamente dalla buona scienza, non dal marketing:

Il CBD è la molecola che cura.
I cannabinoidi minori sono solo tracce.
Le alte percentuali sono create dall’uomo, non dalla pianta.

Questa è la verità che nessuno dice quando cerca di venderti “l’ultimo cannabinoide di moda”.

Leggeteci se volete scoprire la verità sul CBD oppure se avete domande scriveteci pure su WhatsApp al 3471103543: risponderemo con un articolo breve come questo.

ASSE MICROBIOTA-SEC: LA SOLUZIONE PER UN EQUILIBRIO PERFETTONon ci stancheremo mai di ripetere che ogni individuo è unic...
21/11/2025

ASSE MICROBIOTA-SEC: LA SOLUZIONE PER UN EQUILIBRIO PERFETTO

Non ci stancheremo mai di ripetere che ogni individuo è unico, così come lo sono le sue impronte digitali.

Allo stesso modo è unico anche il profilo del microbiota intestinale, un ecosistema complesso che svolge funzioni essenziali: metabolizza i nutrienti, mantiene l’integrità della mucosa intestinale, modula il sistema immunitario e protegge da patogeni e processi infiammatori.

Il microbiota si forma nei primi anni di vita e, quando è sano, rimane relativamente stabile nell’età adulta.

Questo equilibrio è fondamentale: la cosiddetta disbiosi non riguarda solo l’intestino, ma è collegata a un gran numero di patologie extra-intestinali, tra cui disturbi metabolici, immunitari, neurologici e psico-affettivi.

Il microbiota funziona come un vero e proprio organo: quando è in equilibrio sostiene la digestione, la barriera intestinale, il metabolismo, le difese immunitarie e il benessere cerebrale.

Le ricerche degli ultimi anni hanno confermato che la relazione tra microbiota e ospite è centrale in molte condizioni moderne: diabete di tipo 2, malattie metaboliche, disturbi cognitivi e disfunzioni dell’asse intestino-cervello.

Il cervello e l’intestino comunicano attraverso l’asse microbiota-SEC, cioè un sistema di interazioni bidirezionali tra sistema nervoso centrale, sistema nervoso enterico (il “secondo cervello”) e tratto gastrointestinale.

Questa comunicazione continua consente al cervello di modulare digestione, infiammazione, immunità e persino la risposta allo stress; allo stesso tempo il microbiota influenza umore, percezione del dolore, processi cognitivi e infiammazione sistemica.

Seguiamo e supportiamo gratuitamente tutte le persone che si affidano alla nostra terapia offrendo indicazioni personalizzate e un percorso guidato.

Per informazioni scrivete pure su WhatsApp al 3471103543!

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20/11/2025

In Agrilab la purezza è più di una parola: è l’impegno che mettiamo in ogni fase della produzione del nostro C🐝D isolato.

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