21/01/2026
OGGI IN STUDIO È SUCCESSO QUALCOSA CHE VALE LA PENA RACCONTARE!
In una giornata qualunque, con circa 45 pazienti trattati, arriva un’urgenza un po’ speciale:
una futura mamma alla quarantesima settimana di gravidanza, quindi praticamente pronta per il parto, con un mal di denti insopportabile.
Mi racconta che, su indicazione del ginecologo e del pronto soccorso, le avevano consigliato una radiografia.
Ora, lo dico chiaramente: io radiografie alle donne in gravidanza non ne faccio. Mai.
Nemmeno se fossero sulla soglia della sala parto.
Per la serenità della mamma, del bambino… e anche della mia.
Si può diagnosticare molto con gli occhi, con le mani e con l’esperienza.
La signora mi mostra una radiografia di cinque anni fa e mi dice:
“Dottore, mi faccia pure la radiografia.”
Risposta: no, signora.
Inizio la visita con attenzione, confronto i dati clinici con quella vecchia panoramica, cerco di ricostruire cosa fosse stato fatto negli anni precedenti e, poco alla volta, il sospetto cade su un dente incapsulato che non era mai stato devitalizzato e che faceva male anche solo a sfiorarlo: un segnale chiaro che il problema era proprio lì.
Propongo quindi la terapia canalare. Il preventivo viene preparato, accettato, e si parte.
Tolgo la corona e… sorpresa (ma non troppo):
sotto c’era una bella carie nascosta, impossibile da vedere senza rimuovere la metallo-ceramica.
Devitalizzazione eseguita, dolore risolto. La mamma finalmente respira.
Durante la cura, per stemperare la tensione, le chiedo:
“Come si chiamerà questo bimbo?”
“Emanuele.”
“Che bel nome… Dio con noi.”
Lei annuisce, sorridendo.
Poi, quasi sottovoce, mi dice una frase che mi colpisce:
“Sa dottore, erano iniziati i dolori del parto… poi con questo mal di denti si sono fermati. Ora sentivo solo quello.”
Le rispondo ridendo:
“Guardi che se stasera le passa il mal di denti e parte il travaglio, finisce che vengo in ospedale a salutare Emanuele!”
E lì arriva la rivelazione finale:
“È il quinto figlio.”
Silenzio. Poi solo rispetto.
Le faccio i complimenti, perché le famiglie numerose sono una ricchezza, soprattutto quando si va avanti con due stipendi normali e tanta forza.
A quel punto la decisione è stata automatica:
👉 questa devitalizzazione non si paga.
È il mio piccolo regalo di benvenuto per Emanuele.
Cara mamma, ti auguro che nei prossimi giorni nasca un bambino sano, sereno…
e soprattutto senza più il mal di denti della mamma 😄
In bocca al lupo a tutta la famiglia.
Da parte mia, vi aspetto solo per i saluti… non per le urgenze. E*
Studio medico dentistico a Genova in Corso Buenos Aires 16/4 b e ad Albenga in Viale Pontelungo 50