13/10/2025
PENSIERI CHE RENDONO.LA VITA PESANTE
Ci sono giorni in cui la vita si fa pesante. Non è accaduto niente di oggettivamente grave ma la nostra mente continua a rincorrere gli stessi pensieri che corrono dentro di essa come un criceto sulla ruota. Proprio come quel criceto, noi siamo in gabbia dentro noi stessi. Il nostro spazio interiore che è il luogo della nostra vita in cui possiamo perseguire il massimo livello di libertà raggiungibile, diventa un recinto. Siamo chiusi dentro qualcosa di cui non abbiamo controllo, perché quel “qualcosa”, a cui non sappiamo dare un nome, ci tiene in ostaggio.
La mente torna sempre alle stesse ruminazioni. E’ come se non potesse fare a meno di dire a se stessa cose che già sa da sempre, ma il cui potere torturante sembra più magnetico e attraente di tutto il resto.
In quelle giornate, il dovere verso noi stessi dovrebbe spingerci a non rimanere soli. A scegliere di rendere di nuovo ampio, alto e lontano il nostro sguardo sulla vita. Serve tutto in questi casi.
Serve un amico a cui telefonare non per scaricare dentro di lui ciò che ci abita dentro, trasformandolo nella nostra discarica emotiva, ma per raccontargli il nostro senso diimpotenza di fronte a qualcosa la cui potenza ci appare così soverchiante da lasciarci stremati.
Serve ascoltare la musica che sappiamo entrarci nel cuore con un potere balsamico. Serve riprendere contatto con la natura e immergerci nel suo potere equilibrante e salvifico. Serve fare vuoto dentro di noi, respirare lentamente e ad occhi chiusi, visualizzare nella mente l’immagine di un posto sicuro che abbiamo sperimentato nella vita e il cui ricordo balsamico è capace di mettere quiete laddove c’è solo tempesta.
E se tutto questo ci appare inutile e difficile, allora serve chiedere aiuto.