25/11/2024
Il Ministro Valditara ha dichiarato recentemente che il patriarcato non esiste.
Parole che stridono, soprattutto oggi, 25 novembre, soprattutto in un Paese in cui dall'inizio dell'anno sono state uccise 98 donne, di cui 51 dal partner o dall'ex.
La violenza sulle donne è il risultato estremo e perverso di una cultura basata sul patriarcato.
Esso è radicato nelle famiglie, si trasmette di generazione in generazione, è fatto di gesti e parole apparentemente innocui.
Esiste nel piatto di pasta più grande del papà, esiste nella parola "mammo", esiste nelle donne che fanno le faccende domestiche, mentre gli uomini sono seduti sul divano.
Esiste negli uomini che non possono permettersi di piangere, nei padri che non riescono ad abbracciare i figli, esiste nelle madri che lavorano e che si occupano dei figli e della casa, esiste nei datori di lavoro che chiedono alle lavoratrici se hanno intenzione di fare figli.
Ed esiste, il patriarcato, anche negli occhi dei figli, delle bambine e dei bambini, dei ragazzi e dei ragazzi, che apprendono e incarnano, inconsapevolmente, i ruoli a cui il patriarcato ci ha abituato.
E forse, allora, per far sì che la violenza possa non esserci più, dovremmo ripartire dai figli, dalle scuole, dai genitori, affinché il patriarcato possa diventare qualcosa da lasciare alle spalle, in favore di una cultura che ci faccia avere lo stesso piatto di pasta, uomini o donne, lo stesso potere, le stesse possibilità.